Emanuele Petri, poliziotto. Assassinato !


Emanuele Petri, poliziotto. Assassinato !

Caro Emanuele, come vedi qui non si perde tempo. Qui non si scherza. La tua morte non è stata inutile, lo dicono tutti. L’ha detto il Ministro dell’Interno, l’ha detto il Capo della Polizia, l’hanno detto i magistrati, l’hanno detto i sindacalisti e i politici quelli importanti, quelli che a Porta a Porta, ma non solo, hanno sempre la soluzione pronta e la risposta giusta al momento giusto. Quelli che quando li senti parlare non spegni la tv solo per vedere fino a che punto arriva la loro ipocrisia e ai quali vorremmo chiedere: “Scusate, ma se siete così bravi e preparati, perchè non ci avete pensato prima ?”.
Le cronache raccontano costantemente gli sviluppi delle indagini, tanto che i magistrati hanno chiesto il silenzio stampa per non comprometterne l’esito e non destare allarmi eccessivi.
Insomma, niente di nuovo, a quanto pare.
Tu forse non lo sai, o magari lo sai meglio di noi, chè da lassù vedi tutto meglio e più chiaro, ma è stato detto che su quel treno ce n’erano altri due di brigatisti, e nella microcamera rinvenuta pare che non ci fosse niente di registrato.
Anzi, mi dicono ora che no, non ce n’erano altri. Per fortuna, sennò sai che strage. Quelli sparano davvero senza pensarci due volte.
Non solo, ma pare, stando a quanto pubblicato su “L’Unità”, che il Ros dei carabinieri “li teneva d’occhio” quei due. Fai un pò te.
Secondo noi si tratta di un errore, che altrimenti cosa dovremmo pensare ??? a una squallida speculazione ? perchè è chiaro che non è vero.
In fondo, sai, non sarebbe la peggiore, certo, nemmeno una cosa da poco in ogni caso, ma siamo convinti che sia un errore, il Capo della polizia avrebbe già smentito, il Comandante Generale dell’Arma ancora no; ma lo farà sicuramente. Sai come va in questi casi.
Certo, se davvero qualcuno ha fatto quest’affermazione non sarebbe proprio una bella cosa, ti pare ???
Sai, abbiamo visto in molti le immagini della disperazione di tuo padre al Tg2; immagini strazianti che ci fanno capire ancora di più quanto la nostra rabbia sia legittima.
No, non le hanno trasmesse per molto, però ci hanno fatto vedere una di quelle trasmissioni dove gli “esperti” ci hanno spiegato cosa e come sono le Brigate Rosse, se sono “nuove” o “vecchie”, e su qualche sito internet qualche balordo ha anche festeggiato per la tua morte.
Insomma, cose di quaggiù, che conosci bene. Ma tuo padre no, lui non l’hanno fatto vedere più di tanto, forse perchè in tutto questo teatrino le cose vere, i sentimenti feriti si possono esprimere per convenzione ma non mostrare. Ma noi l’abbiamo visto, e come noi anche milioni di altri uomini e donne che come noi non se le scorderanno facilmente, almeno speriamo.
Non è facile scrivere queste cose, lo sai, ci vuole coraggio, e io non so nemmeno dove lo sto trovando.
Ci saranno scioperi e fiaccolate contro il terrorismo, proteste e quant’altro. Le polemiche sono già iniziate quasi da subito, se possibile anche prima; che vuoi farci, siamo uomini con i soliti limiti e i soliti difetti, ma ieri in Parlamento i politici hanno messo da parte le divisioni e invocato a gran voce un fronte comune contro il terrorismo.
Ma c’è una cosa che devi sapere più di tutte; guarda che l’hanno detto in televisione, eh. E se l’ha detto la televisione…
Insomma, si. E’ andata che mentre parlavano del più e del meno e litigavano tra di loro alla fine hanno convenuto su una verità assoluta o quasi, che si riassume più o meno così: “Se in passato il terrorismo è stato sconfitto è stato grazie all’impegno delle forze democratiche, dei partiti e dei sindacati”. Un bello schiaffo, eh ?!
Dì la verità, l’avresti mai detto ? Che originalità. Lascia stare che tu te ne sei appena andato e ancora di te un pò si parla, ma sai, mi vengono in mente Rolando Lanari, Giuseppe Scravaglieri in via Prati di Papa a Roma il 14 febbraio del 1987, e con loro Antonio che come Bruno domenica scorsa se la cavò per un miracolo quel giorno di San Valentino; e mi vengono in mente Raffaele Iozzino, Giulio Rivera, Francesco Zizzi, e Domenico Ricci il 16 marzo del 1978 in via Fani a Roma. E ancora Antonio Cestari, Rocco Santoro e Michele Tatulli, a Milano in via Schievano il 8 gennaio del 1980. Tutti massacrati ! Beh, insomma, mi sono detto: “Anche loro però sono morti per la stessa ragione, no ???”. Ma i loro nomi sono quasi cancellati dalla memoria, e temo che finirà così anche per Luca Benincasa, Paolo Scrofani, Massimo Michielin e tanti altri che potrei andare avanti per una giornata intera a citarli per nome ad uno ad uno.
Hanno fatto vedere anche un’intervista a tua moglie in tv. Che dignità. E’ incredibile. Mi fa ricordare la moglie di Vito Schifani, a Palermo, nell’estate di quasi undici anni fa. E poi Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro, e ancora Claudio Traina, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli e Eddie Walter Cosina. Sai, se non dici che erano “la scorta di” rimangono nomi anonimi, messi lì quasi per caso.
Per fortuna che, almeno, ogni tanto si ricordano di Guido Rossa, e anche di Walter Tobagi, e di Carlo Casalegno.
Vorrei che si ricordassero anche di Antonino Custrà, morto a 25 anni durante una manifestazione, colpito alla fronte da un proiettile sparato da un “manifestante” a Milano, ironia della sorte proprio in via De Amicis. Qualche anno dopo ho visto il casco che aveva quel giorno, perforato, e la tuta da O.P. che indossava, con ancora le macchie del sangue essiccato. Credi che qualcuno ricordi chi erano ? Pochi, molto pochi. Forse è anche per questo che le immagini di tuo padre disperato e pieno di rabbia non le hanno più trasmesse. Perchè certe cose sono brutte da vedersi, ti toccano dentro e ti fanno male, e da queste parti, come ti dicevo, c’è molto da fare, da raccontare, da spiegare.
Hanno fatto vedere un’intervista a tua moglie in tv, dicevo. Che lezione di vita per tutti noi. Grazie, poliziotto. Un abbraccio forte.

Salvatore BAIOCCHI
(Coordinatore di “Poliziotti.it”) 14 marzo 2003