Esposto anonimo


Poliziotti.it
Una lettera anonima “invita” il Ministro dell’Interno, il Capo della Polizia, il Prefetto, il Questore, il Dirigente della D.I.G.O.S. di Firenze e il Procuratore della Repubblica “a voler attentamente valutare il contenuto di quel sito e, a provvedere, ciascuno secondo le proprie attribuzioni, come meglio riteniate opportuno”.
Il sito in questione è, ovviamente, “Poliziotti.it”.
L’anonimo è stato inviato, per conoscenza, anche ai Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Firenze e ai Segretari Provinciali dei sindacati dei poliziotti (???).
Il tutto corredato dell’esito degli “accertamenti” che il provetto investigatore ha svolto per risalire a chi ha registrato il dominio, all’Ufficio presso il quale presta servizio, e all’utenza telefonica di riferimento.
“Curiosità” quest’ultima che, ahilui, non ha potuto soddisfare perchè non inclusa nell’elenco.
A due anni dalla nascita di “Poliziotti.it”, arriva “puntuale” il regalo di compleanno di qualche “buontempone”. Per la verità, pensavamo “peggio”.
“Meglio tardi che mai” o “Bene o male purché se ne parli” ???
Lasciamo che a dirlo siano le autorità competenti alle quali l’anonimo, che si dice “schifato” da Poliziotti.it si è anonimamente rivolto.
C’è una differenza profonda e sostanziale. Su “Poliziotti.it” è tutto firmato con nome e cognome, tutto alla luce del sole, per il semplice motivo che non c’è niente da nascondere, come ben sanno al ministero dell’Interno, al Dipartimento della P.S., in vari altri ministeri, al CSM, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza che periodicamente ci fanno l’onore e il piacere di visitare queste pagine web, così come altri autorevoli visitatori che hanno persino voluto onorarci dei loro messaggi insieme a tantissimi cittadini che, pur esprimendo talvolta critiche feroci non hanno lesinato lealtà e onestà intellettuale, firmando con nome e cognome.
Adombrare sospetti e insinuare subdolamente pretese “irregolarità” anche penali, gettando il sasso nello stagno nella speranza che qualcuno, anche in buona fede, lo raccolga, è pratica assai diffusa tra i vigliacchi.
Ma d’altra parte, si sa, la perfezione non è di questo mondo, ma la scelleratezza e la spregevolezza, purtroppo, si; ovviamente, senza un nome, esattamente come i virus sistematicamente inviati nelle nostre mailboxes.
Si tranquillizzi, gentile signor “X”, qui non ci sono quei pericolosissimi anarchici che sospettava essere i gestori del sito. Loro una dignità e una coerenza ce l’hanno. Ritenti, sarà più fortunato, magari troverà la sua, strada facendo.
Ecco il testo integrale della lettera anonima. Per quanto mi riguarda sospendo ogni commento, considerato che sia superfluo, visto il “contenuto” e la firma che, come detto, non c’è.
Ritengo che questo qualifichi nel modo più appropriato il gesto, le “ragioni” che sono all’origine e le “finalità” che il “coraggioso” e misterioso personaggio ha voluto perseguire.
Siano coloro che da due anni a questa parte hanno dedicato un pò della loro attenzione a questo sito Internet a valutare e giudicare.
Mi limito solo a osservare che l’autore di tale “opera” è singolarmente a conoscenza della mia qualifica e dell’ufficio presso il quale lavoro. Davvero molto singolare, forse “significativo” !
Ovviamente, ogni commento è gradito.

Salvatore BAIOCCHI, ideatore e coordinatore di “Poliziotti.it”

Egregio Signor Ministro dell’Interno
Egregio Signor Capo della Polizia
Egregio Signor Prefetto di Firenze
Egregio Signor Questore di Firenze
Egregio Signor Dirigente la DIGOS di Firenze
Egregio Signor Procuratore della Repubblica di Firenze
e, per conoscenza
Egregio Signor Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri
Egregio Signor Comandante la Guardia di Finanza
Egregi Signori Segretari Provinciali Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato

E’ indubbiamente vero. La Polizia di Stato soffre di un male incurabile che la ridicolizza agli occhi dei cittadini. La “belle epoque” di una Polizia di Stato, fiore all’occhiello della Repubblica Italiana, è ormai in vertiginoso declino e, a più riprese, ci chiediamo cosa sia accaduto.
Spesso in molti, forse troppi, hanno provato ad attribuire la colpa di tale scempio a “quello” piuttosto che a “quell’altro” ma è oggettivamente da ritenere che tale colpa vada ricercata, prima di che da altre parti, proprio nella fila della Polizia di Stato.
E’ singolare, veramente molto singolare, quello che si consente che accada nella Polizia di Stato.
Alcuni giorni fa, un cittadino, amico di lunga data, mi ha segnalato un sito internet (www.poliziotti.it) che aveva attirato la sua attenzione. Lo definì, ritengo appropriatamente, un sito beffardo e beffeggiante per la Polizia di Stato e per i suoi vertici. Fu lui stesso a portarmi a riflettere ed a farmi vergognare per quanto ivi stava scritto. Non credo che sia corretto leggere su un sito denominato appunto poliziotti.it, coma la stessa Polizia di Stato, nella persona dei suoi più alti vertici, prenda in giro i poliziotti, come sia noncurante della loro vita lavorativa ma anche delle loro stesse vite.
Su quel sito si parla di tutto, e di tutto si parla con toni estremamente critici. Vengono affrontati temi delicatissimi; dalle indagini per l’omicidio Biagi alla gestione del social forum europeo, dall’omicidio di Emanuele Petri alla noncuranza della DIA da parte dello stesso Procuratore Antimafia Vigna, dalla Festa della Polizia che non avrebbe niente da festeggiare ai poliziotti beffeggiati a Porta a Porta, dalla attività di contrasto della DIA di Firenze ai rapinatori alle ville vanificata dal sistema giustizia alle critiche alle proposte di legge sulla sicurezza “sussidiaria” approvate dal Consiglio dei Ministri, dalle inesistenti misure di prevenzione contro la S.A.R.S. alla vicenda di Paolo Avella per finire a comunicati sindacali.
Insomma, consentitemi il termine poco raffinato ma certamente calzante, un bel secchio di “merda” su tutto e su tutti, Prefetto di Firenze, Questore di Firenze, Ministro degli Interni, Procuratore Nazionale Antimafia e chi più ne ha più ne metta.
Beh, sono rimasto veramente esterrefatto e, in seconda battuta oserei dire addirittura schifato. Come fa la gente a rispettare la Polizia di Stato e le Istituzioni se addirittura su Internet, il più potente mezzo di stampa e di comunicazione al mondo, si parla con certi toni di questioni così delicate e lo si fa addirittura su un sito con quella denominazione ?
Pur se difficile a credersi, c’è stato qualcosa che ha ulteriormente incrementato il mio sdegno e, credo appropriato il termine, il mio sconcerto. Di cosa sto parlando ? Per natura sono un tipo curioso e quindi, con le mie amatoriali conoscenze di Internet, sono andato a vedere chi gestisse quel sito, certo che avrei trovato qualche gruppo anarchica o qualcosa di analogo. Ma, ecco la sorpresa: Il sito è gestito da tale “Salvatore Baiocchi” all’indirizzo ……..(omissis).
Questo nome e questo indirizzo probabilmente non significheranno niente a chi legge la presente, ma, forse, potrà dare sgomento sapere che stiamo parlando di “Salvatore Baiocchi, Ispettore della Polizia di Stato in servizio presso ….(omissis)….e, anche se non lo ho verificato, non mi meraviglierei che si trattasse di una utenza telefonica in uso a quell’ufficio, stante il fatto che l’utenza risulta essere riservata.
Insomma, per non tirarla per le lunghe, in pochi minuti ho realizzato che tutta quella “merda” di cui parlavo sopra, che così saccentemente infanga il “buon nome” della Polizia di Stato stessa che, per loro affermazione, hanno fondato una libera associazione di natura non sindacale.
Ed ecco, quindi che leggere affermazioni come “Festa della Polizia?!? C’è poco da festeggiare” o “Vigna ha raccontato i passi dell’inchiesta…della serie c’era una volta la DIA, poi ce ne siamo dimenticati” o ancora riferito al social forum “nessuno ci ha visto, ci avevano nascosto bene…e noi ci siamo divertiti a giocare a nascondino per le vie di Firenze” per andare poi ad affermazioni del genere “Il Prefetto di Firenze, dopo avere ignorato per mesi le richieste di incontro di numerose rappresentanze sindacali dei poliziotti …Avendoli invitati formalmente ad un incontro lo interrompe bruscamente…”, “Il Ministro Pisanu ha sentito la necessità di precisare che i funzionari indagati nel dopo Genova non saranno in servizio a Firenze – forse i soliti motivi di opportunità tanto cari e utili in politica”, “…la politica di parte incide profondamente sulla (de)formazione della verità …”, “Rischio S.A.R.S. quale prevenzione per i poliziotti ? Semplice. Nessuna”, “Emanuele Petri, la medaglia e il suo rovescio. Storia di ordinaria ipocrisia”, assume un significato ancora più forte.
E’ inutile dire che tra i firmatari dei documenti contenuti all’interno del sito si trova il nome di altri poliziotti (ad esempio Nadia Giannattasio) avvalorando la tesi secondo cui il tutto è gestito proprio da poliziotti (d’altro canto sullo stesso sito si afferma che è gestito da poliziotti il cui coordinatore dovrebbe appunto essere Salvatore Baiocchi).
Voglio concludere questa mia presente con alcune elementari considerazioni:
– Se è legittimo che un poliziotto ponga in essere comportamenti del genere, cosa potrebbe succedere se anche altri seguissero la sua stessa scia ? Penso che ci potremmo aspettare una epidemia di poliziotti scrittori che si sentono legittimati a dire tutto di tutto e su tutto e, quel che è peggio, con qualsiasi tono ritengano opportuno;
– Se i cittadini di tutto il mondo possono leggere tali vergognose affermazioni e considerazioni sulla Polizia di Stato e sui vertici dello Stato, come possiamo sperare nel rispetto e nella fiducia ? Impossibile;
E infine:
– Se i poliziotti sapessero che dei loro colleghi possono liberamente ed impunemente fare e sottoscrivere certe affermazioni, spesso di natura politica, spesso di natura critica verso lo Stato e sicuramente sempre di natura denigratoria verso la gestione della Polizia di Stato, ridicolizzata in più circostanze, chi potrebbe mai più chiedere la loro ubbidienza, subordinazione, spirito di sacrificio, rispetto delle norme e (mi fa sorridere solo dirlo) decoro della divisa ? Meglio non pensarci nemmeno !
Nel rinnovare il mio sdegno, il mio sconcerto e la vergogna che provo a pensare che poliziotti possano tranquillamente porre in essere certi comportamenti, Vi invito a voler attentamente valutare il contenuto di quel sito e, a provvedere, ciascuno secondo le proprie attribuzioni, come meglio riteniate opportuno.
Certo, pensare che molti, moltissimi, fanno la cosa e cercano vane raccomandazioni per farsi arruolare nella Polizia di Stato, che molti altri operano quotidianamente nella Polizia di Stato per il buon nome e prestigio della Polizia di Stato stessa, molti fanno della deontologia professionale uno stile di vita tale da apporgli una “etichetta” anche nella vita civile, è quasi ridicolo davanti a tanta impunita sfrontatezza.
Per una immediata consultazione allego alla presente la stampa di alcune e solo alcune delle pagine web che compongono quel sito e, prima tra tutte, quella in cui si fa chiaramente riferimento a Salvatore Baiocchi quale coordinatore della associazione.
A proposito: non è che quel sito viene addirittura gestito dagli uffici della …(omissis)…di Firenze ed in orario di lavoro, vero ?
Distinti saluti.
Poliziotti.it 7 dicembre 2003