Rinnovo del contratto. Sciopero del voto ?


Rinnovo del contratto. Sciopero del voto ?
Un’ipotesi di forma di protesta da considerare

Che le promesse spesso si rivelano parole spese al momento “opportuno” che il vento si porta via non č una novitą per nessuno, e i poliziotti ne avevano avuto l’ennesima dimostrazione col contratto in scadenza a dicembre 2003, quando fu “rinnovato” in termini che non erano nemmeno lontani parenti di quelli mirabilmente dichiarati dall’attuale maggioranza durante la campagna elettorale del 2001, ma quello che si prospetta per il prossimo biennio 2004-2005 č davvero quanto di “meglio” per confermare che quello attuale č un governo perfettamente “all’altezza” di quelli precedenti.
La scure dei tagli alle spese che si č gią abbattuta sulla sicurezza ora sta per completare l’opera sugli stipendi dei poliziotti per i quali gli stanziamenti previsti sono a dir poco risibili.
Nel frattempo, i segnali di ridimensionamento, per dirla con un eufemismo, della Polizia di Stato col chiaro intento di privilegiare organismi militari e improbabili polizie locali, sono ormai chiari e evidenti.
Sarebbe il caso che i poliziotti cominciassero a considerare l’ipotesi di uno sciopero del voto gią dalle prossime elezioni europee, una astensione dalle urne come forma di protesta contro chi sta dimostrando di non avere alcuna considerazione e alcun rispetto per la nostra dignitą.
28 dicembre 2003 S. Baiocchi