10, 100, 1000 Nassiryia


10, 100, 1000 Nassiryia
Ebbene, si. Voglio dieci, cento, mille e anche diecimila e se necessario centomila e più Nassiryia.
Mai slogan fu più azzeccato, seppure dettato da sentimenti ignobili che covano nell’animo di chi l’ha coniato e che certamente non si sarebbero mai aspettati che “il nemico” l’avrebbe fatto proprio senza nemmeno pagargli i diritti d’autore. In fondo anche questa è libertà, nessun diritto sulla proprietà intellettuale.
Sempre più Nassiryia vorrò se ce ne sarà bisogno, sempre più Nassiryia sarò pronto a piangere se per la libertà e i diritti di altri ci saranno uomini che sapranno limitare la propria e sacrificare la propria vita seppure ne farebbero a meno come certamente ne avrebbero fatto a meno i colleghi dell’Arma dei Carabinieri e i soldati della Brigata Sassari, dei Lagunari, dell’Aviazione Leggera dell’Esercito, della Folgore rimasti uccisi e feriti nel corso della missione in Iraq e in anni non troppo lontani in Somalia e altrove.
Dunque, che Nassirya sia un simbolo e un mònito per tutti, anche per chi ha partorito questo slogan macabro che tanto ha fatto indignare e inferocire e che oggi, invece, ho voluto fare mio attribuendogli un valore diverso, vero.
Più Nassiryia ci saranno, più sarà garantita la libertà di chiunque e persino il “diritto” di gridarlo al vento.
Certo, mi auguro con tutto il cuore, come uomo tra i tanti che popolano la terra, come appartenente alle Istituzioni, che non ce ne saranno altre, ma consapevole del fatto che il rischio di morire fa parte del lavoro che in un modo o nell’altro, per un motivo o per un altro essi hanno scelto, non disconoscerò e men che meno rinnegherò come cittadino italiano né come poliziotto il valore del loro sacrificio.
Finché ci saranno delle Nassiriya da difendere, viva Nassirya.
Finché ci saranno uomini come loro, viva Nassiryia, viva tutte le Nassiryia del mondo. Con la speranza che sia sempre l’ultima, chè in quel caso, ideologie a parte, estremizzazioni, strumentalizzazioni e bieche speculazioni a parte, per starci dentro bisogna avere il coraggio.
Grazie, ragazzi. Voi ce l’avete avuto, molti altri ce l’hanno e continuano ad averlo. Cosa non facile. Certamente meno di urlare al vento uno slogan che non è più proprietà “privata”. Onore a Voi, fratelli. Sempre. Dieci, Cento, Mille Nassiryia !!!
Salvatore Baiocchi (Ideatore e Coordinatore di Poliziotti.it) 4 maggio 2006