L’amore svanito per un’ Uniforme meravigliosa e gloriosa.


L’amore svanito per un’ Uniforme meravigliosa e gloriosa.

 

Non di rado parlando con i colleghi magari stanchi e rassegnati dall’evolversi degli eventi all’interno del nostro corpo si sente commentare negativamente l’uso dell’uniforme e i servizi che con la stessa si svolgono; in diversi percepiscono l’uso della divisa come un fardello pesante, vincolante, inutile del nostro mestiere, alcuni associano l’uso della divisa a qualcosa di estremamente negativo inseguendo troppo spesso la voglia di rinunciare ai servizi di istituto in uniforme per approdare a molto più tranquilli e liberi servizi in abiti borghesi valutati con valore aggiunto in più poiché sgravati dalla inutile pesantezza della giubba blu che a parere di molti sembra dequalificarci come uomini e come poliziotti.
Questo pensiero, ovviamente, si è riflettuto nel tempo anche nell’uso dell’uniforme nella quotidianità dei servizi, non solo per carenze culturali ma anche materiali, e in occasione di importanti cerimonie, non solo istituzionali ma anche personali tra cui quello della possibilità di sposarsi in alta uniforme . Il Ministero dell’Interno negli anni che furono incentivava l’uso della stessa in quanto la volontà di utilizzare l’uniforme da parte dell’allora “Militare” veniva considerato un onore per il corpo con un ritorno di immagine davvero molto alto, in alcuni casi il Ministero elargiva un incentivo economico a chi avesse scelto di far partecipare al giorno delle proprie nozze tutta la Polizia attraverso la scelta di indossare l’alta uniforme.
Il tempo, la smilitarizzazione, i burocrati che hanno preso in mano le sorti della Polizia hanno poi demolito tutto il resto: Gli Incentivi economici sono stati aboliti e il Ministero sempre con più fatica autorizza, fornisce e incentiva il dipendente a Onorare se stesso e il Corpo della Polizia di Stato, della propria immagine di gloriosissimo corpo dello Stato. Per fortuna c’è chi fa di tutto, invece, per cercare di ritrovare nell’uso dell’uniforme il sapore di antichi ma pur sempre attuali valori, di rinnovare attraverso l’uso della nostra meravigliosa alta uniforme l’attaccamento all’istituzione, il rispetto per il nostro corpo e per tutti coloro che con indosso quella giubba blu hanno immolato la propria esistenza per onorare il giuramento fatto alla bandiera e agli onesti cittadini italiani. Personalmente mi auguro che si ritorni a vedere sempre più promesse d’amore, davanti a Dio e davanti agli uomini con indosso l’Alta Uniforme della Polizia di Stato, perché anche attraverso questi gesti che potremmo tornare a far amare ancora quell’uniforme così bistratta e denigrata da una certa parte dei suoi appartenenti; i simboli sono parte integrante del nostro mondo, attraverso effigi e bandiere si sono consumati enormi drammi e sanguinosissime guerre ma anche importanti evoluzioni culturali e sociali e se non ricominciamo proprio dai simboli sotto i quali riunirci e farci forza difficilmente potremo festeggiare un giorno la rinascita vera del nostro corpo.
Alla fine di questo voglio ringraziare Roberto e Sara che con la loro sensibilità nei confronti della nostra istituzione hanno scelto di unire il loro amore passando attraverso la Gloriosa Uniforme della Polizia di Stato regalando a tutto il corpo un altro pezzo importante di rinascita e un momento di personale riflessione da cui non sono stato in grado di sottrarmi; auguri a loro di sincero cuore per una felice vita insieme.

W La Polizia di Stato.

Michele Rinelli – Poliziotto 
07/10/2008