Un Cavallo di Battaglia senza “Cavaliere”….


Un Cavallo di Battaglia senza “Cavaliere”….

La Sicurezza…un cavallo di battaglia elettorale senza “Cavaliere” e  scudiero, questo è rimasto delle tante promesse fatte agli italiani e agli operatori del settore dall’attuale esecutivo in carica: tante belle parole che sembrano finite in un baratro senza fondo e senza ritorno. In questi giorni sembra quasi di assistere a una guerra fratricida, ministri che accusano ministri, sottosegretari che accusano sottosegretari e, sembra quasi un miracolo, sindacati che invece marciano compatti verso una giusta rivendicazione delle proprie peculiarità dopo anni di lotte intestine e piccole guerre all’ultima tessera.
Finalmente dopo anni vedremo una manifestazione unitaria e congiunta di tutte le sigle sindacali che dicono basta allo scempio del nostro sistema sicurezza, basta ai continui tagli alla Polizia di Stato e alle Polizie Statali per un maggior riconoscimento non solo del ruolo di primato che la legge 121/81 ci conferisce ma soprattutto per poter nuovamente fornire al cittadino il giusto servizio che merita, quel servizio per il quale tanti uomini e donne appartenenti a questa gloriosa istituzione hanno dato tutto il loro impegno sino all’estremo sacrificio; vite consumate o spezzate a cui non viene mai conferito il giusto riconoscimento ne dal punto di vista economico ne dal punto di vista umano e, se vogliamo, professionale.
Certo, anche quello professionale subisce ogni giorno continui attacchi e privazioni: non avere pantaloni, giacche, camicie, inseguire un ladro in fuga e dover interrompere la corsa per un guasto alla vettura grazie all’ormai conclamata obsolescenza del nostro parco macchine, non potersi addestrare a difenderci e a difendere il cittadino perché alle volte non si trovano le risorse per le munizioni o per pagare i poligoni, dover fare appostamenti, accertamenti, spostamenti per servizio con la propria vettura privata perché qualcuno non ha previsto un adeguato capitolo di spesa per la gestione di determinati servizi…..insomma umiliazioni su umiliazioni che rendono sempre più difficile riuscire a conciliare la passione per questo lavoro con la considerazione che agli alti livelli paiono non avere per il ruolo predominante e importantissimo che una struttura come la Polizia di Stato ricopre all’interno del tessuto sociale del paese.
Intanto noi aspettiamo di vedere cosa partorirà questo governo con la prossima finanziaria, vogliamo ancora sperare che la volontà strisciante espressa sino ad oggi dai governi precedenti possa essere in parte ridimensionata da un giusto rifinanziamento del nostro settore che necessità di tutto a partire dai materiali a finire con gli uomini, troppo alta è l’età media per un lavoro dove la prestanza fisica, la salute e la “gioventù” sono doti importantissime per tenere testa a una delinquenza sempre più dinamica e ricca di mezzi e risorse.
Speriamo quindi che le manifestazioni previste nei prossimi giorni organizzate dalla totalità delle sigle sindacali possa far svegliare l’attuale esecutivo dal torpore che, in una maniera o nell’altra, ha investito i governi degli ultimi dieci anni.

Michele Rinelli – Poliziotto