9/11 WE NEVER FORGET!


9/11 WE NEVER FORGET!

Credo che chi come me ha visto quelle torri crollare il pomeriggio dell’ 11 settembre 2001, attraverso quel potentissimo mezzo mediatico che si chiama televisore, non potrà mai dimenticare l’orrore e il dolore nel pensare quante vite non sono state salvate.
Chi come noi svolge un lavoro dove deve mettere la propria vita dopo quella del proprio concittadino, forse, ripensa a quelle immagini con un forte brivido che scende lungo la schiena augurandosi di non dover mai essere costretto a intervenire in uno scenario apocalittico di morte e distruzione come quello.
Raccontare dell’ “11 Settembre” è difficile, in otto anni è stato scritto di tutto, commentato ogni singolo pixel di quelle immagini così drammatiche; si sono avanzate le ipotesi più disparate, spaccando l’opinione pubblica americana e mondiale, forse troppo si è parlato…ma diversamente non poteva essere.
Di quell’”11 Settembre” è facile raccontare tutto in chiave retorica ormai, così tante sono le parole spese per quelle vittime, quei soccorritori, quei terroristi che è difficile buttar giù un pensiero interessante e che non annoi troppo chi c’è dall’altra pare del monitor.
Tutti quei nomi di Poliziotti, Vigili del Fuoco, Operatori del Soccorso, Vittime Civili, rimarranno indelebilmente nella memoria di tutti gli americani e per sempre saranno chiamati eroi, quegli eroi di cui troppo poco si parla, e mi riferisco in particolare ai Vigili del Fuoco, che anche in Italia quotidianamente onorano il giuramento prestato alla bandiera in difesa della collettività e di tutti gli italiani.
Tante volte, leggo sui mille blog della rete, riferimenti ed esempi agli Stati Uniti, tante volte mi soffermo a riflettere sul concetto “dell’erba del vicino…” e mi chiedo davvero quando la gente e la nostra stessa politica la finirà di prendere come esempi realtà culturali distanti anni luce da noi e che mai potranno costituire vera ispirazione, almeno per il momento, per un cambio radicale dell’italica cultura.
A questa Italia, probabilmente, manca qualcosa, perché se da un lato abbiamo un sistema di protezione civile, dove di fatto non ci sono solo i Vigili del Fuoco ma anche le forze dell’ordine e le associazioni di volontariato, dall’altro non abbiamo quel sentimento di unità e di rispetto che, nonostante tutto, ci dovrebbe unire….provate a scorrere le migliaia di immagini presenti su youtube che riguardano il “9/11” e vi accorgerete che la nazione, la bandiera, il rispetto per quello che quel drappo rappresenta non manca mai.
Perché se la funzionalità americana è per noi esempio e stimolo dall’altro mai si potrà davvero essere tutti uniti e fare fronte comune se continueremo, come in realtà si sta facendo, a pensare ai propri comuni, alle proprie regioni e al potere “campanilisticamente” concepibile.
Provate a guardarle quelle immagini su youtube, vedrete veri e propri cantieri di rimozione delle macerie dove come prima cosa è stata messa la bandiera americana, vedrete vigili del fuoco, poliziotti, gente comune, che quella bandiera se la mette sulle spalle come un prezioso mantello, scene che in Italia assistiamo solo quando gioca la nazionale di calcio italiana, nemmeno nella recentissima tragedia aquilana abbiamo visto tanto orgoglio e rispetto verso la nostra nazione.
Lo Stato è un valore, la bandiera non è solo un drappo, l’Italia che spesso vede il miraggio democratico americano come una luce guida in mezzo al mare dovrebbe riflettere su questi aspetti e non rinunciare MAI, come in parte stiamo assistendo, a rinnovare i valori del tricolore che, quest’anno, temo più per opportunità politica che per vera ristrettezza economica, ha visto le celebrazioni per la sua nascita ridotte a poco più di una sagra paesana; un pesantissimo sacrilegio nei confronti delle migliaia di morti che quel simbolo rappresenta.
L’11 settembre 2001 non abbiamo visto solo la capitolazione di una nazione che ha dovuto pesantemente pagare discutibili scelte politico internazionali abbiamo visto anche l’orgoglio, l’amore e il rispetto di persone orgogliose del loro paese, di ciò che nonostante tutto rappresenta e del valore che un drappo a stelle e strisce può avere nel cuore di ciascuno di loro.
Rispetto coesione e orgoglio che dovrebbero accomunare anche gli Italiani e da cui gli italiani dovrebbero prendere esempio ancor prima di esportare solo format televisivi, mode, costumi e, se vogliamo, anche quell’ipocrita modo di fare politica fatto ormai solo di gossip, veline e escort; una politica, la nostra, priva di vere idee ed ideali come quelli che riuniscono gli americani sotto la loro gloriosa bandiera.

9/11 WE NEVER FORGET!!!!

Michele Rinelli – Poliziotto 11/09/2009