Era solo un retorico scherzo….


Era solo un retorico scherzo….

Vorremmo tutti poter scherzare, ridere, sollazzarci davanti al telegiornale per ascoltare battute, eventi lieti, macchiette; qualche politico pare che di questi tempi cerchi l’ironia per far vivere certe notizie con più leggerezza, il risultato agli occhi dei più, però, è quello che la politica non abbia davvero voglia di affrontare con reale pragmatismo questo momento di immobilismo generale che abbraccia più aspetti del vivere sociale.
E’ davvero difficile poter esprimere in poche righe, per non annoiare il lettore, quello che sta accadendo in relazione alla sicurezza dei cittadini, nelle aule dei tribunali, nelle piazze o nelle strade isolate del paese, molti sono gli argomenti da abbracciare e molti i filoni da dover necessariamente sviscerare per dare l’idea, al cittadino spesso disinteressato e assuefatto da certe cronache, cosa davvero dovrebbe cambiare. Una mera opinione è quella che da anni si leva dalle righe di questo sito e che per altrettanti anni pare sia quasi ignorata, forse perché tiene conto della vera voce di un certo popolo che a questa classe dirigente, in fondo, interessa davvero poco.
Così che se a uno stupratore vengono concessi gli arresti domiciliari – perché non sussistono elementi di custodia cautelare da soddisfare con il carcere – con levata di scudi e critiche all’ultimo sangue, nessuno dice che se quel giudice ha adottato quel provvedimento è solo in virtù di una legge dello stato che regala troppo spesso a certi carnefici sconti e benefici che nessun “Buon Padre di Famiglia” adotterebbe mai nei confronti di un proprio congiunto. Per non parlare di quanto costerà mandare degli ispettori a controllare il lavoro di quella corte, così come disposto dal nostro Ministro Alfano, in risposta all’indignazione legittima ed evidente dell’opinione pubblica ; ispezione inutile e dispendiosa perché, appunto, il tutto assolutamente svoltosi nel rispetto di quelle leggi che nessuno di quei politici che vogliono la tolleranza zero, anche dai banchi dell’opposizione di governo, vuole cambiare.
Se non esistessero certi benefici anche per certi reati non ci sarebbero giocoforza stupratori e assassini agli arresti domiciliari. Il problema non è scherzare, sdrammatizzare, rendere il tutto leggermente più leggero, il problema è agire concretamente perché certi fenomeni vengano davvero ridimensionati, nessun buon governo di nessun paese del mondo riuscirà mai a mettere un Poliziotto dietro la porta delle case di ciascun cittadino come nessuna donna potrà mai essere tutelate in ogni situazione quotidiana di vita, questo è un fatto, una realtà, non una battuta; ma da chi ha espresso questo concetto in maniera quasi goliardica con una sottile e nemmeno troppo malcelata retorica gli italiani avrebbero voluto certamente sentire oltre a questo tante altre parole. Cambiare si può, si può davvero, bastano leggi serie, non quella giungla attualmente in vigore, basta dare ai magistrati l’obbligo di districarsi tra pochi elementi di attenuazione del reato e non dare l’opportunità, legittimamente rivendicata dagli avvocati difensori, di far uscire tutti in virtù di una o di un’altra legge.
In questo marasma come possiamo mai pretendere che non si annidino sacche di reale ingiustizia che le cronache preferiscono chiamare “Mala-Giustizia” ? Per non parlare poi della risposta Militare del Governo, uno specchietto per le allodole che avrà l’unico risultato di prosciugare le già malandate casse dello Stato.
Non è dello scherzo, della retorica strumentalizzata, dei militari che questo paese ha bisogno per preservare l’incolumità dei cittadini, si ha solo bisogno di più carceri, di una giustizia rapida e puntuale liberata da tutte quell’accozzaglia di leggi che rendono troppo facili scarcerazioni e ineffettività delle pene perché, un detenuto in casa, a casa sua, costa molto molto meno alle casse dello Stato…..gli arresti domiciliari è una detenzione a costo zero per la società civile.
Un apparato di sicurezza efficiente non lo vuole nessuno, è chiaro da anni, senza fondi, senza mezzi e con tutti le frammentazioni che questa compagine di governo ha in mente si agevolerà solo chi vuole continuare nella pratica del malaffare. (quanto sarà più facile senza intercettazioni telefoniche??!!!!)
Fermare tutto questo si può, si può davvero, ma nessuno fermerà, almeno per ora, questa illogica politica disfattista specie nei confronti della prima istituzione deputata alla sicurezza dei cittadini: La Polizia di Stato.

Michele Rinelli – Poliziotto 26/01/2009