Le Ronde ??? Non esistono!!!


Le Ronde ??? Non esistono!!!

Si trova sempre il modo per fare clamore e urlare allo scandalo, in Italia, di questi tempi poi, sembra che i giornalisti non sappiano fare altro che gossip.
Non so se avete dato un occhiata recentemente alle “migliori” e più blasonate testate giornalistiche italiane ma pare che le grandi firme del giornalismo nostrano non siano più in grado di proporre al lettore un articolo degno di essere chiamato tale.
Abbiamo passato settimane a parlare di veline minorenni, presunti gesti di “favoreggiamento” nei confronti della “bellona” di turno ma non abbiamo mai sentito parlare di un paese in crisi, di una cultura Italica retrocessa di oltre 10 anni, di un paese che è alle prese con un enorme crisi economica distogliendoci completamente dai reali problemi del nostro stivale a cui la politica ha il dovere-diritto di dare una risposta specie in campagna elettorale.
Non si è parlato quindi di come davvero risollevare le sorti del sistema, di come evitare davvero gli sprechi alla “Brunetta Style” (almeno ci prova!) ne di quanto sia in crisi l’istituzione della democrazia nel nostro paese anche grazie a quella che, è evidente ormai da anni, appare sempre di più un progressivo ritiro dello Stato su moltissimi fronti del vivere civile.
E se qualcuno grida allo scandalo e si straccia le vesti e mette davanti agli occhi dell’opinione pubblica una sorta di anacronistica restaurazione di logiche appartenenti a un famigerato ventennio, di cui siamo capaci solo di vergognarci e non di farne davvero tesoro per non commettere più gli stessi errori, così come sta accadendo, dall’altro quelle stesse persone che urlano e sbraitano nulla hanno fatto, quando al potere c’erano loro, per evitare queste ingiustificabili e scandalose derive che sono anni che covano nel sottobosco di quella politica becera e populista che appartiene, purtroppo, a tutti i colori in maniera trasversale.
Perché se oggi abbiamo quelli che si permettono di vestirsi come dei piccoli “Balilla” con tanto di Aquile, pantaloni alla Zuava e stivaloni degni del generale Rommel è solo perché nessuno a suo tempo ha davvero tagliato le gambe a questi personaggi che, con piccoli accorgimenti, fanno scempio delle leggi sorte a tutela della nostra amatissima Repubblica, nascondendosi sotto non solo alla cancellazione di piccoli simboli che riconducevano inequivocabilmente a un certo periodo storico ma approfittandosi di quella componente politico-istituzionale che strizza l’occhiolino a certi equivoci individui non facendo assolutamente nulla di nulla perché non nuocciano alla collettività tutta….perchè in Italia ancora oggi possiamo dire con nemmeno tanto qualunquismo che “fatta la legge trovato l’inganno”.
Ed è inutile che quei stessi, a mio avviso, un po ridicoli, perché, suvvia, come ci si fa ancora a vestire in quella maniera con quei cappelloni militari e Aquile da generali, per dire alla gente che vogliono solo dare una mano alle forze dell’ordine???
Chi è quell’illuminata mente che si può permettere di organizzare delle associazioni di volontariato che solo con gli occhi dell’ipocrisia della politica non si riescono ad associare a quei bui periodi risalenti alla seconda guerra mondiale ?
Di questo, che non può che essere associato a un ritiro dello Stato di Diritto, delle sue manifeste ed evidente incapacità di fondo, siamo testimoni quotidianamente da anni: città sempre più sguarnite di personale in servizio di Polizia, assunzioni nelle forze dell’ordine ridotte al lumicino, tecnologie ed equipaggiamenti con il contagocce, strutture e logistica in talune realtà con edilizia risalente, anche nella gestione funzionale, agli anni ’70…insomma si può dire tutto ma non certamente che si stia facendo una corsa verso l’ammodernamento e la capacità di renderci, noi Poliziotti, tutti competitivi ed efficaci sul territorio.
Basta solo vedere con quanta libertà certe associazioni si possono abbigliare, quasi a voler creare di proposito un equivoco che, nella gente comune, può sembrare un evoluzione dello Stato, una migliore tutela e gestione della sicurezza pubblica …un equivoco che non costa nulla economicamente alle Istituzioni Democratiche ma che toglie tanto a chi vorrebbe poter davvero garantire a 360 gradi la sicurezza di ogni singolo cittadino Italiano.
Perché, magari qualcuno si è dimenticato, i servizi al cittadino costano, costano denaro sonante e noi tutti paghiamo le tasse anche per poter avere certe tutele e non per avere l’opportunità, magistralmente rimborsata ad hoc dallo Stato, di usufruire di volontari che poco comunque possono fare davvero per risollevare le sorti della situazione; rimborsi che se girati anche alle nascenti e sempre verdi Polizie Locali potrebbero servire molto più seriamente a risollevare la situazione.
Non c’è bisogno di organizzarsi in Ronde per aiutare le Forze dell’Ordine, tutti i comuni cittadini, se vogliono, possono aiutare lo Stato, tutti indistintamente possono aiutare la Polizia.
Meglio forse sarebbe investire nell’educazione civica del cittadino medio Italiano che comunque, nella maggioranza dei casi, è poco incline a mettersi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria (tanto tempo perso e un sacco di rogne…dicono!!)
Forse dovremmo dire basta, non parlarne più di certe derive, ignorare certi personaggi che sono solo in grado di gettare ombre sulle istituzioni stesse, personaggi di cui non riusciamo a liberarci, di cui forse non ci si vuole davvero liberare, dato che uno dei responsabili delle discutibilissime “Ronde della Guardia Nazionale” è già stato inquisito dalla nostra DIGOS per aver creato una struttura parallela di “Polizia” di cui non credo siano ancora ben chiari i reali contorni…però intanto è ancora lì, al “Suo” posto a fare e disfare nel medesimo settore!
Quindi, a questo punto, meglio sarebbe non fare più clamore, non parlarne più perché, credetemi “Signori della Carta Stampata”, certa gente esiste perchè esiste il vostro interesse, il vostro scritto, la vostra autorevolezza e la vostra penna dando vita a gente che, se lasciati nel loro brodo, sarebbero solo delle piccole e inutili nullità dell’arredo urbano delle nostre città.
L’Italia non ha bisogno di ronde, l’Italia non ha bisogno di Guardie Nazionali o di pantaloni alla Zuava, NO SIGNORI, L’Italia ha bisogno di gente seria, di Forze di Polizia ben equipaggiate e preparate attraverso addestramenti seri che costano euro veri e non finti come finta è l’utilità reale di queste “Ronde”; ma soprattutto una magistratura e una politica che non vanifichi i nostri sforzi, il nostro impegno e la nostra abnegazione anche fino all’estremo sacrificio.
Ma cosa possiamo pretendere, però, da uno Stato che non è in grado di fermare chi si permette di restaurare, anche solo apparentemente e lontanamente (dicono!), associazioni che con tutta evidenza richiamo a quella misera e distrutta Italia del Fascismo?
La risposta a voi….

Michele Rinelli – Poliziotto – 16/06/2009