Quando il sistema cambia dall’Interno


Quando il sistema cambia dall’Interno

Il carrozzone va avanti da sé recitavano i versi di una bellissima canzone di molti anni fa, il teatrino della politica bugiarda, ipocrita e anche ingannevole.
Da una parte noi Poliziotti coi nostri Sindacati che denunciamo i continui tagli alla spesa che stanno mettendo la Polizia in ginocchio, dall’altra i politici che lo negano e, anzi, affermano il contrario. Dunque, qualcuno mente, non c’è alternativa, non c’é una terza via, non ci sono discussioni.
Lasciamo che a stabilirlo siano coloro i quali possono guardarsi un po’ intorno e rendersi conto se, per esempio, vedono tante auto della Polizia circolare per le città, in provincia, in autostrada quante ne vedevano anche solo un decennio fa. Giudicate voi.
Vedete con la stessa frequenza una Volante quando girate per la vostra città ? Incontrate spesso una pattuglia della Stradale quando fate un viaggio in autostrada o lungo qualche arteria extraurbana (dalle città la Stradale é sparita già da molto, purtroppo). Fate mente locale e provate a pensare a una decina di anni fa e poi provate a fare il raffronto. Vi sembra di ricordare che é tutto uguale a prima ?
Notate frequenti posti di controllo ? Vi sembra che vi sia una presenza di auto azzurre tale da farvi ritenere che il territorio sia adeguatamente controllato o quando vedete una Volante vi viene da pensare “toh, c’é anche la Polizia, ma esiste sempre ?”.
Poi pensate a ciò che vi raccontano, senza stare a guardare da che pulpito, se da destra o sinistra, governo o opposizione che tanto non cambia niente, vi e ci dicono le stesse cose secondo il ruolo che hanno, gli uni accusano e gli altri sdegnati respingono le accuse al mittente.
E’ il teatrino che va avanti da sé, lo spettacolo é sempre lo stesso, il copione non cambia di una virgola, cambiano solo di volta in volta gli attori protagonisti e il ruolo che interpretano. C’é chi ieri voleva combattere il racket delle estorsioni installando telecamere che oggi accusa il proprio avversario politico che istituzionalizza le ronde di tagliare le spese, facendo finta di dimenticare quante ne ha tagliate lui a suo tempo.
Sono tutti con la memoria corta, qualcuno anche cortissima al punto da far venire il dubbio ragionevole che sia in malafede. Ma nessuno é in malafede, semplicemente recita la sua parte, si spende al meglio nel suo ruolo attuale e specula, strumentalizza, ora enfatizzando ora minimizzando.
E’ così che funziona, purtroppo. Noi ci indigniamo perché ci rendiamo conto, sappiamo che ci stanno prendendo in giro, che quello che raccontano non é la verità ma quella che a voi raccontano, cioé che i soldati danno un enorme e fattivo contributo alle Forze di polizia, che altrettanto faranno le milizie…oops, scusate, le ronde…anzi, scusate ancora, i “volontari per la sicurezza” (nientemeno !!!). Intanto tagliano, di finanziaria in finanziaria ci danno giù con l’accetta e tagliano risorse finanziare.
Così le Scuole e i Centri di Addestramento della Polizia chiudono, chiudono anche molti Uffici, altri si trovano alle prese con seri e veri problemi di mancanza di personale, di mezzi, di strumenti.
Ma loro niente. Giù coi tagli.
E va bene, soldi non ce ne sono, bisogna ridurre il debito pubblico, occorre risparmiare per risanare il bilancio dello Stato. Giusto, non fa una grinza, un buon amministratore non sperpera e se il caso non spende e se proprio non può rinunciare a farlo riduce le uscite al minimo, allo stretto indispensabile. Lo stretto, appunto. Quanto é indispensabile, così tanto per fare un esempio, il ponte sullo Stretto ? Più della sicurezza che é un pilastro fondamentale per la libertà e la democrazia di un Paese civile ?
Lo pagheranno i privati, dicono. Benissimo. Dunque a noi cittadini non costerà una lira, anzi scusate un euro ? Perfetto. Allora di quei miliardi di euro risparmiati perché non destinarne qualcuno, non tutti per carità, ma qualcuno per rimettere in piedi la Polizia e restituire ai cittadini un’Istituzione più funzionale e operativa e al passo coi tempi ? Non sarà, invece, che niente niente si sta solo cercando di ridisegnare il modello di Stato attraverso la destrutturazione e trasformazione delle Istituzioni ? Della serie “i sistemi si combattono dall’Interno”.
Si, lo so, un Poliziotto non dovrebbe (s)parlare di politica, men che meno prendere posizione pro o contro. Ma criticare non corrisponde necessariamente e automaticamente a schierarsi, nientaffatto; via la lente deformante della malizia, quella é spesso solo negli occhi di chi guarda, in questo caso di chi legge.
Non é mai stato né mai sarà che dalle pagine di Poliziotti.it si leggeranno proclami pro o contro questo o quello. Ma lasciateci il diritto di dire quello che pensiamo e di far osservare che non siamo gli unici a pensarla così.
Del governo precedente abbiamo già detto a suo tempo, di quello attuale non possiamo certo aspettare la prossima legislatura per criticare la politica in fatto di sicurezza e ordine pubblico. Non é nemmeno che si debba criticare a priori e per partito preso, assolutamente. Vorremmo aver motivo di spendere parole di lode, ma non ne vediamo la ragione, perché non c’é.
Non c’era prima e non c’è oggi. Vi dicono che non é vero che ci sono e continueranno ad esserci dei tagli ? Niente di nuovo, lo dicevano anche prima quelli che oggi contestano, protestano e criticano per questo. Lo dicevano mentre anche loro ci davano dentro con la stessa scure.
Vi stanno privando del diritto ad avere una sicurezza imparziale e professionale che solo un’Istituzione, solo lo Stato può garantire, meno Stato e più privato in un settore così delicato vuol dire meno libertà e più pericoli di derive illiberali.
Pensateci bene quando vi capita di vedere una delle poche Volanti rimaste ormai a pattugliare il territorio e quando chiamate il 113 e dovete stare in attesa a lungo non fatevi la domanda ma se ne siete capaci datevi lo stesso la risposta.

Salvatore Baiocchi – Ideatore e Coordinatore di Poliziotti.it – 10/03/2009