Una lontana sera d’estate in “Grigio Verde”


Una lontana sera d’estate in “Grigio Verde”

Storie di Ordinaria Polizia

Era un servizio di Rappresentanza quella sera d’estate, quando vestivamo la Grigio Verde,però quella Squadra indossava l’Ordinaria estiva …in una delle più belle piazze di Roma…
Per chi ha avuto occasione di frequentarla …la Piazza San Giovanni in Laterano…è semplicemente d’effetto quando…in quell’occasione v’erano le tradizionali bancarelle…e sulla piazzetta…di lato che volge le spalle al sagrato…sedie pieghevoli in stile platea di cinema all’aperto…per quei tempi…lontani da Internet e dai Cellulari.
Quella giornata il turno 13 / 19 si allungò di parecchio…per imprevisti sopravvenuti…che richiesero l’intervento della Squadra.
Nel pomeriggio il Sottufficiale era intervenuto su richiesta di una ragazza che aveva incontrato il solito venditore che a quel tempo sceglieva le sue vittime da astuto bancarellaro.
Tale intervento riuscì a fare asciugare le lacrime alla ragazza e a farle riaffiorare un sorriso…seguito dal tradizionale grazie Brigadiere.
Il resto “ procedeva tranquillo e sotto controllo”…come si usava riferire via radio…le uniformi ed il comportamento dei componenti la squadra…era apprezzato e riscuoteva successo.
Verso le ore 18…sul finire del turno ( chissà perchè accade quasi sempre così)…una richiesta di soccorso urgente …una signora anziana per quel tempo era stata colta da malore e rigida seduta su una di quelle sedie pieghevoli…non dava segni di vitalità…occhi fissi sbarrati…una bottiglietta stretta in mano,appoggiata sulle gambe.
Il sottufficiale intervenuto ,con parte dei componenti della Squadra…in attesa dell’autombulanza che,considerata la congestione della piazza e delle vie di accesso avrebbe tardato di molto il suo soccorso,…benedicendo gli addestramenti ricevuti durante alcuni corsi di 1° Soccorso…iniziò con i suoi uomini tutte le giuste procedure di rianimazione che in quel caso ritenne giusto applicare.
Trascorse lungo tempo prima che arrivassero i paramedici con il medico…alcune ore…
Durante quel lungo periodo a turno si alternarono per la rianimazione e dovettero togliersi la giubba blù e restare in camicia a causa dei liquidi organici che la tapina espulse più volte dal cavo orale e dalle narici…dopo che si riprese.
Durante tale operazione parte della folla che si era avvicinata era solidale con l’iniziativa della Squadra..
Solo una voce anonima poco distante incitava a desistere dalla rianimazione:”tanto quella è vecchia…prima o poi ha da schiattà…ed altre amenità.
La Squadra lasciò il Pronto soccorso alle 0,45…dopo che il Medico di turno ebbe sciolto la diagnosi…..complessa sindrome lipotimica in soggetto…etc.etc.etc…senza il vostro intervento non sarebbe arrivata viva…etc.etc.etc.
Il rientro in Caserma…fù…diverso dal solito…in ogni componente c’era la consapevolezza di essere stai utili…e a più di qualcuno,oltre al Sottufficiale venero in mente ,con relativi ringraziamneti,le lezioni ricevute sul 1° soccorso.
Per quel tempo la richiesta del Sottufficiale circa una segnalazione sul Foglio Matricolare…non ebbe buon esito.
Le parole del Capoufficio…lo privarono del sorriso….”chi quelli avrebbero fatto tutto questo?…ma non è possibile…quelli sono tra i più scanzonati del Reparto….se non ci fosse stato Lei…non si sarebbero impegnati segnatamente nella respirazione artificiale…e così via…non se la prenda…più di tanto se mai ci sarà altra occasione provvederò…a prenderla in considerazione…ma ora non è il caso…”
Sono trascorsi molti anni ed alcuni mesi or sono leggendo quel libro…da taluni ritenuto tale…mi ritornò in mente quell’episodio….leggendo alcuni passi del libro:….l’Italia non è uno stivale…ma un’ “anfibio celerino”….
Quella Squadra che quel giorno soccorse quella donna ,anziana,per quel tempo…era una Squadra del 3° Plotone della 5^ Compagnia del 1° Reparto Celere di Roma…
Oggi…è giusto ricordare quegli uomini di quella Squadra…e da parte mia ringraziarli ancora per il lavoro svolto…

Lupo Solitario – Poliziotto – 05/05/2009