Uno Stato….Autoimmune


Uno Stato….Autoimmune

Confusione e caos pare siano i comuni denominatori di questa convulsa fase delle nostre istituzioni, il “Potere” inteso come quell’insieme di organi istituzionali e paraistituzionali deputati al buon funzionamento dello Stato paiono improvvisamente impazziti come fossero in preda a una sorta di malattia autoimmune di cui, come per le patologie mediche reali, nessuno è ancora riuscito a trovare una cura.
Così accade che nel 2003 un tale presunto terrorista Abu Omar viene rapito in Italia, dalla CIA, e con non ben note dinamiche ancora al vaglio degli inquirenti, anche il nostro servizio segreto, sotto la direzione del Generale Nicolò Pollari, hanno consumato insieme agli 007 americani, secondo i giudici, quello che il nostro codice penale rubrica come sequestro di persona. Ad oggi, dopo diverse e convulse valutazioni di carattere giuridico, non si è ancora capito se, come e in che modo sia stato effettivamente esercitato un abuso da parte di quei “poteri occulti” dello Stato che, scoperti dai giudici, hanno apparentemente invaso una materia delicata e difficile come il “Segreto di Stato” che, in quanto tale, non dovrebbe essere, secondo alcuni, in alcun modo toccato dalla magistratura.
Attendo francamente fiducioso una risposta perché non avere certezze di poter fare un lavoro, alle volte sporco, come può essere quello dell’”Agente Segreto” potrebbe essere molto pericoloso per la sicurezza nazionale….speriamo per tutte le parti coinvolte in una rapida risoluzione della questione. Analizzando questa vicenda non ci si può non chiedere cosa non abbia funzionato; magari si cerca di glissare classificando il tutto nell’ambito di eccessiva solerzia(??) da parte di alcuni organi inquirenti che, per qualsivoglia motivo o elevatissimo senso di giustizia hanno, forse travalicato, un ambito troppo delicato anche per la stessa magistratura o forse hanno semplicemente fatto il loro dovere.
Se non fosse che la recente cronaca ci rievidenzia nuovamente questo male oscuro di cui le nostre più alte istituzioni paiono affette e mi riferisco al caso del Dott. Genchi. Secondo le cronache da me lette il Funzionario di Polizia, Dott. Genchi, consulente di varie procure d’Italia, esperto in intercettazioni telefoniche, uomo di Stato e , per forza di cose, profondo conoscitore delle norme e delle procedure, è stato accusato di detenere illecitamente un archivio “telefonico” frutto di tutti gli anni di lavoro svolto per conto delle già dette procure per cui ha lavorato.
Con Genchi ritroviamo anche un nome noto a questi strani fatti di cronaca, il Dott. De Magistris che a seguito dell’arcinota inchiesta “Why Not” è riuscito a mettere contro procura contro procura a suon di decreti di perquisizioni e sequestri reciproci mai visti in 50 anni di storia Repubblicana.
Analogamente al caso Abu Omar e all’inchiesta “Why Not” mi chiedo: se le intercettazioni sono state legittimamente autorizzate da un magistrato, se il Dott. Genchi è stato più volte individuato quale massimo esperto di indagini telefoniche, se a seguito di tali e numerosi incarichi ha, gioco forza, avuto accesso a milioni di utenze telefoniche, anche molto riservate probabilmente, perché se non ancora dimostrati abusi da parte sua in relazione a questi archivi, si cerca in ogni modo di ribaltare la situazione a suo sfavore?
L’impressione che se ne trae da questa vicenda, e non solo, in relazione anche al caso Abu Omar e “Why Not”, non è, forse, che è in atto una sorta di auto demolizione delle istituzioni e delegittimazione reciproca dei poteri forti che vanno solo a indebolire l’autorevolezza e la forza del governo, dello Stato e dell’Italia?
Solo domande…. a cui non so dare risposta….speriamo che qualcuno ce ne dia molto presto.
Quale appartenente alla Polizia di Stato mi auguro che da tutta questa vicenda il Dott. Genchi possa uscirne assolutamente pulito e che possa far valere le proprie ragioni davanti a un tribunale della repubblica che possa giudicarlo per ciò che davvero ha commesso facendogli pagare solo abusi reali e non per quegli atteggiamenti che, forse, hanno colpito dei nervi scoperti del sistema di potere attualmente vigente in Italia.

Michele Rinelli- Poliziotto – 24/03/2009