Vicini al dramma Abruzzese…ma non dimentichiamoli


Vicini al dramma Abruzzese…ma non dimentichiamoli
– GRAZIE! –

…e siamo tutti li, con la mente, con gli occhi, col pensiero, ci troviamo li a L’Aquila, ci ritroviamo tutti idealmente a sostenere i nostri concittadini, i nostri amici, i nostri colleghi in apprensione ma attualmente in servizio che magari hanno subito il ferimento, la perdita, la scomparsa di un loro caro, un loro congiunto, una persona per loro speciale ma non si sottraggono ai doveri del loro ufficio e dell’uniforme che indossano.
Sono ore convulse, i riflettori sono tutti li, il mondo ci guarda e forse, stavolta, al contrario di altre, stiamo facendo una bella figura: senza piaggeria ne compiacenza ritengo e sostengo che abbiamo il sistema di protezione civile migliore del mondo, non so quale siano le cause per cui riusciamo a primeggiare in questo, non so se sia la vocazione italiana a gestire tutto il suo vivere civile come fosse un emergenza ma, sta di fatto, che i soccorsi ci sono, sono arrivati in fretta e tutto sembra, con i mille problemi che un emergenza del genere comporta , funzionare alla perfezione. Quando dico che siamo tutti li “ci siamo” davvero: Presidente del Consiglio, Ministri, sottosegretari, Militari di ogni ordine e grado, Poliziotti, Carabinieri, Finanzieri, Croce Rossa, Pubbliche Assistenze, tutti insieme per sostenere il dolore, il dramma, la catastrofe che, ancora in corso, sempre più si sta palesando alla nazione attraverso gli organi di informazione.
Il Responsabile, Dott. Bertolaso, pare stia facendo, come sua consuetudine, un ottimo lavoro e finalmente è bello potersi compiacere che qualche volta vengano inserite le persone giuste nei posti giusti.
Ma se ora, adesso, nei momenti di emergenza tutti ci sono, ci vogliono essere, non possono e non devono sottrarsi a questi riflettori, per tante ragioni, forse sin da oggi è bene ricordarsi che le emergenze non finiscono così, che i drammi non scompaiono quando si spengono le luci, quando il sipario cala; i drammi rimangono in mezzo a quelle maceria, nelle ferite degli adulti, negli shock dei bambini che per sempre si porteranno i segni di un immane tragedia come questa. Ci saranno sfollati, orfani, individui che avranno perso casa, lavoro, futuro e sogni; rimarranno macerie, palazzi a brandelli, luoghi inabitabili e tanta miseria che, forse, non troverà mai davvero una risposta: finiti i riflettori finito il dramma…nella logica del “Grande Fratello” mediatico…ma questo non deve accadere.
Nessuno di noi vuol rivedere immagini come quelle di Colfiorito, Messina, Belice, tanto per citarne i più famosi, baraccopoli ancora in piedi a distanza di decenni, esperienze che ci dimostrano che la vera emergenza, purtroppo, non è solo ora ma soprattutto dopo quando qualcuno dovrà, “celermente” restituire un futuro, una casa, un supporto a chi a seguito di questo sisma avrà perso tutto.
Quindi grazie a tutti coloro che si sono messi subito in moto: Volontari del Soccorso, Vigili del Fuoco, Poliziotti, Carabinieri e tutti i corpi dello stato coinvolti in questa imponente e importantissima macchina che in queste ore ci sta facendo sentire orgogliosi di essere italiani e, per chi scrive, orgoglioso di appartenere a un corpo dello Stato in prima linea nel portare aiuto e soccorso a questi concittadini in difficoltà.
Buon lavoro a tutti i soccorritori ma…non dimentichiamoci di loro…a luci spente!

Michele Rinelli- Poliziotto – 06/04/2009