Paura…di avere paura…per fare paura!


Paura…di avere paura…per fare paura!

…perchè non è contro un uniforme che si potranno cambiare le cose…

Perdonatemi se monopolizzo questa piazza virtuale, scusatemi dal profondo ma io, poliziotto, fascista o comunista che sia, ho paura!
Scusatemi se non sarò in grado di interpretare al meglio ciò che vorrei dire ma io, come detto, ho paura!
Ho paura nella medesima misura in cui quel ragazzo, l’altra notte, mentre litigava con un suo coetaneo per futili motivi alla vista della mia divisa ha cominciato a correre.
Aveva tanta paura e tanta paura ne avevo anch’io di lui, perché scappare così, veloce, non curante della neve al suolo e dei passanti da lui travolti ?
Perché tanto terrore nel suo sguardo quando, una volta agguantato e placcato al muro, nulla aveva da temere, quel bravo ragazzo ?
Mentre fuggi credi a un coltellaccio, a una pistola, nella migliore delle ipotesi, che so, un po di droga!!!!
Invece no!
Lui scappa perché ha paura degli infiltrati, perché della polizia non si fida, “ci sono i Black Block con la divisa!”, perché è normale; dalla polizia bisogna scappare….certo era ubriaco ma quelle parole, comunque, fanno tanto pensare.
Perché io, a questo punto, devo avere paura sul serio di tutti perché la fiducia per molti di questi giovani non esiste, verso chi, nel loro immaginario, è in grado solo di menare le mani.
Nella testa di queste giovani menti lo sbirro è colui che scende in piazza a sfogare le sue frustrazioni, i suoi problemi sentimentali, l’incapacità di avere una vita da nababbo servito e riverito nel timore della sua divisa.
Ho paura perché di storie nel mio piccolo ne ho viste e lette tante, storie di uomini e donne che quando credevano nella lotta di classe hanno cominciato con la medesima impostazione e paura delle divise ed io, che per strada ci sto tutti i giorni….io ho paura!
Ho paura che la storia sia ancora uno stupido libro da portare come peso nello zaino, ho paura che la cultura che certi studenti vogliono difendere sia solo l’ennesimo modo per i potenti di speculare sulla loro vita per riaffermare, ancora una volta dopo tanti anni, medesime baronie e poteri occulti.
Ho paura che quella lucida follia omicida, già vista, di chi persegue un folle obiettivo si riappropri di quelle giovani menti e che mieta ancora vittime assurde e senza senso.
Ho paura perché ancora una volta nessuno vorrà capire, raccontare, ricordare e valutare morti come Annarumma, Custra, Passamonti, nomi che a quegli studenti non dicono nulla ma che sono parte ancora viva e vegeta della nostra Italia, storie che volutamente si vogliono ignorare perché, certi martiri, anche quelli delle forze dell’ordine, sono funzionali al potere, a quel potere che oggi vede certi artefici delle lotte degli anni 70 sedere sugli scranni di ciò che avversavano.
Ho paura, cari concittadini, ho paura di farvi paura perché non capite, non avete ancora capito che siamo dalla stessa parte, che un sanpietrino lanciato verso un poliziotto è lanciato semplicemente verso una vita, un uomo, una famiglia che potrebbe rimanere gravemente lesa da quell’ insensato gesto.
Ho paura di avere paura perché la paura, spesso, come dicono a Napoli, “fà’ 90”, la paura fa perdere la testa, l’abbiamo visto a Genova nel 2001 con Carlo Giuliani, l’abbiamo visto a Catania con Filippo Raciti, l’abbiamo visto in mille altre storie che nessuno più racconta ma che tramite questo sito e quello dedicato ai nostri caduti cerchiamo di perpetuare, di raccontare, perché solo nella “Cultura della Memoria” possiamo trovare la vera forza per non commettere più certi errori.
Chi non ha paura, caro il mio lettore, è il politico, colui che più o meno direttamente gestisce le fila di questo scempio.
Perché non ha paura ?
Perché la legge lo tutela sempre, lo immunizza, lo rende quasi un Dio e fintanto che potrà utilizzare la polizia come onesto strumento di “ammortizzazione sociale e culturale” nulla avrà da temere anzi, potrà ancora godere di quello scudo e di quella certezza che mai nessuno lo toccherà perché c’è la polizia …ma non semplicemente a difenderlo ma a fare in modo che con la violenza di piazza si possano alleggerire certe tensioni.
Un muro di “carne” a difesa del semplicistico “potere”, tutto qui.
Volete, cari cittadini, fare paura alla politica ?
Volete davvero fare in modo che abbiano paura di quello che potete muovere con il vostro disagio ?
Non colpite la Polizia allora, non sfogate le vostre ire su uomini come voi che vorrebbero stare dalla vostra stessa parte, ma che non possono, per onore, onestà, correttezza, senso di appartenenza, fare diventare le piazze campi di battaglia….perchè tutti hanno il diritto di manifestare il loro disagio.
La politica potrà avere paura solo quel giorno, il giorno in cui quelle piazze saranno teatri di vera protesta non di violenza verso gli esponenti delle forze dell’ordine…solo così i politici dovranno e potranno avere la medesima paura di tutti noi, poliziotti e cittadini…dalla stessa parte.

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Michele Rinelli – Poliziotto 20/12/2010