Pupazzi in Giacca Blu …degni di tanta “vergogna” ?


Pupazzi in Giacca Blu …degni di tanta “vergogna” ?

Parlare di valori non è sempre un facile esercizio specie in una società come questa dove i valori veri sembrano essere quelli effimeri legati al consumismo diffuso e non certamente quelli associati all’amore, alla patria, alla famiglia e ai legami affettivi improntati verso un sincero e solido affetto reciproco.
Di valori però se ne sente la necessità, credo che nessuno di noi rinuncerebbe mai ai propri, fossero anche quelli più strettamente futili ed effimeri legati a questa decadente (??) società….perchè è difficile definire una vera e propria decadenza, infondo le generazioni precedenti incolpano da sempre quelle successive di qualche grossa ed enorme degenerazione.
Chi indossa un’uniforme dovrebbe sempre tenere ben in mente certi valori legati alla stessa, cosa davvero quel drappo rappresenta, chi con quel drappo ha dato la propria vita per portare avanti dei principi quasi universali; in molti però sembrano aver svuotato tutte le divise del loro valore “naturale”.
Da parte di giovani ragazzi che letteralmente sputano sulle fiancate di una volante che passa per il centro posso quasi tollerarlo più difficile invece è farlo quando ambigui segnali arrivano dall’interno delle stesse istituzioni democratiche che con quella divisa indosso quotidianamente serviamo.
Mi riferisco in particolare a una notizia apparsa sul “Il Giornale” del 30 Gennaio 2010 che titola così: “«Napolitano non gradisce le divise» E tra Polizia e Quirinale è scontro” (http://www.ilgiornale.it/interni/napolitano_non_gradisce_divise_e_polizia_e_quirinale_e_scontro/30-01-2010/articolo-id=417764-page=0-comments=1).
Leggendo il testo, dell’articolo di cui ovviamente non è possibile attribuirgli connotazione di certa e provata verità, si legge inoltre : “«Alle ore 16.50, dieci minuti prima dell’arrivo del capo dello Stato, si presentava al sottoscritto una persona che si qualificava come Prefetto (…) il quale dopo aver accertato che il sottoscritto era il responsabile del servizio di ordine pubblico, con tono perentorio diceva: “… Il Presidente non gradisce personale in divisa, per cui sposta gli agenti” .
Nella mia ormai decennale esperienza, pur se è poca cosa, spesso mi sono stati riferiti discorsi di questo genere, alte cariche istituzionali che non gradivano la presenza di personale in uniforme ma, non solo, tante volte anche in occasione di alcuni concerti di personaggi di musica leggera, e non certamente Hard Rock, ho sentito che l’artista rifiutava la vista di persone indossante l’uniforme di servizio.
Qualcuno potrà certamente essere d’accordo con la visione “restrittiva” di certe personalità in relazione all’uniforme ma per chi come me tutti i giorni indossa quel drappo è estremamente offensivo.
Mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse il motivo di determinate avversioni, vorrei che qualcuno con un elevato gesto di umiltà nei confronti di chi è solo uno sbirro di strada, mi spiegasse le reali motivazioni di una così enorme avversione verso una divisa che tanto ha dato in termini di vite umane per tutelare ciò che il Signor Presidente Napolitano rappresenta.
Perché una persona di così alta levatura istituzionale ritiene di poter pretendere di non avere i suoi occhi macchiati dai colori delle uniformi,?
Per quale motivo al posto di pretendere che non si vedano (e se lui non ci vede non possiamo proteggerlo al meglio) non dà chiare disposizioni di non volerci proprio ?(Un risparmio per tutta la collettività)
Perché devo nascondere agli occhi della gente la mia uniforme ??
Solo perché i Poliziotti, i Carabinieri e i Finanzieri non brillano per elevate virtù civiche e morali ? Perché quotidianamente le cronache ci riempiono la testa di casi di divise macchiate dagli infedeli ? Non è che gli “Onorevoli Colleghi”, come adorano definirsi nelle “Aule”, siano poi così immuni da certi errori e in troppo pochi, a mio avviso, hanno un casellario giudiziale completamente pulito.
Un gradissimo Uomo definito dalla religione Cattolica “IL Figlio di DIO” disse riguardo a certi argomenti una frase molto significativa e lapidaria: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”.
Una persona, “Il Cristo” che dopo oltre 2000 anni è capace, con il suo messaggio, di poter sostenere un attualità che nemmeno certi politici di nuova generazione sono capaci di sostenere.
Se quella notizia riportata da “Il Giornale”, fosse totalmente vera, sarebbe da chiedersi ancor più “Perché” di quanti ogni giorno ci portiamo sotto quella uniforme, all’interno delle nostre caserme, all’inizio di ogni turno di Volante; perchè se può anche essere giusto che il Signor Giorgio Napolitano non gradisce la vista della nostra divisa non è tollerabile dal “Presidente Giorgio Napolitano”, che è si libero cittadino e pensatore, ma è prima di tutto e sopra ogni cosa il NOSTRO Presidente della Repubblica e come tale anche noi, poveri sbirri di periferia, vogliamo e dobbiamo essere rappresentati e “Istituzionalmente rispettati” da lui.
Ovviamente non mi aspetto nulla da questa riflessione, non mi aspetto risposte ne elogi, voglio solo dire che la mia divisa molto spesso la svendo a chi mi sputa per strada, al manifestate arrabbiato (che magari ha pure ragione), all’automobilista vessato dalla durezza di alcune sanzioni stradali ma se devo svenderla anche agli occhi del Presidente della Repubblica e a chi tra le istituzioni forse la pensa come lui, e ve ne sono diversi, cosa ci salgo a fare tutti i giorni con impegno, dignità e rispetto per quell’uniforme che indosso, su quella Volante ?
Per servire chi e cosa ?
Per quale giuramento a questo punto ?
Onore ai nostri caduti , sempre!

W la Polizia di Stato

Michele Rinelli – Poliziotto 31/01/2010