ROM


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L’ipocrisia di un problema….e un’inutile “deportazione”

Li vedi ai semafori con cartelli in mano o come improbabili lavavetri o lava fari, nelle corsie dei supermercati aggirarsi sempre con dei fagotti di pochi mesi in grembo dove, non di rado, occultano le merci arraffate poco prima; per strada, in mezzo alla folla, con queste gonnellone immense dove non è difficile rinvenire tutto il necessaire dello scassinatore ideale.
Sono donne e uomini, tanti bambini, sporchi e non proprio profumati, moltissimi vengono dalla Romania, una volta erano più dispregiativamente zingari oggi è più politically correct definirli semplicemente “ROM”.
Io non posso essere ipocrita, quando vedo un ROM con lo stuolo di figli al seguito, non posso non guardarlo con l’occhio attento di chi fa il Poliziotto, so benissimo di cosa vive quell’etnia e non credo che nessuno mai, della gente comune, si permetterebbe di dirmi che sto abusando della mia funzione, che è solo povera gente , che il mio modo di approcciare a queste persone, lavorativamente parlando, è solo l’ennesimo abuso del mio “potere” o più semplicemente un modo per sfogare il mio più intimo desiderio di vedere la città popolata solo dalla razza “ariana”.
Cosa fanno i ROM ?
Giornalisticamente parlando vengono definiti “Pluripregiudicati per reati contro il patrimonio” ma ultimamente, almeno nella mia realtà, non è difficile vedere batterie di donne ROM, ripulite dal degrado dei campi in cui vivono, alla ricerca degli anziani soli e con problemi di demenza senile da truffare; le truffe agli anziani uno dei reati più odiosi e più diffusi soprattutto quando le città si svuotano nel periodo estivo.
Lo so, qualcuno potrà pensare che sono il solito razzista, sbirro di destra, incapace di valutare le difficoltà in cui queste persone vivono, che non è colpa loro se sono costrette a gestire la loro vita in questa maniera.
Io non credo, sinceramente, almeno in Italia, che queste persone un alternativa non l’abbiano mai potuta avere, a moltissimi ROM è stata data l’opportunità di uscire da quella realtà, alcuni zingari, diventati Italiani, hanno ottenuto anche case popolari dove stare con le loro numerosissime famiglie ma, nonostante questo, molto pochi hanno rinunciato a un certo tipo di vita.
Nella mia esperienza qualcuno che ha detto basta e si è rimboccato le maniche, a onor del vero, l’ho conosciuto ma è troppo facile delinquere in questo paese e per chi nasce con la cultura del “predone” ne varrà sempre la pena.
Nei loro campi sono spesso parcheggiati caravan degni delle migliori famiglie circensi, con tutti i confort (che spesso molti di loro non usano altrimenti non sarebbero così sporchi), per non parlare delle vetture da mercedes a Bmw, ultimo modello….e per il fisco sono formalmente disoccupati.
Ipocrisie su ipocrisie… poveracci allo stremo o gente che, più semplicemente, capace di insinuarsi nelle storture del sistema ?
Certamente vi sono realtà di vero degrado e di vera povertà ma moltissime altre di enorme ricchezza illecita a cui nessuno vuole porre reale rimedio.
Perché guardare in faccia alle cose in maniera pragmatica appare impossibile come impossibile appare tante volte arrestare questi predoni da appartamento che, con in grembo le loro spesso gracili creature, si intrufolano nelle nostre case e, una volta colte sul fatto, devono essere immediatamente rilasciate: “vorrà mica mettere in galera una donna con la responsabilità di un bambino di appena un mese ? “ – Risponde il magistrato ai poliziotti che l’hanno bloccata.
Incapaci, almeno qui in Italia, di porre un vero freno a queste degradate realtà, incapaci di sottrarre a un destino da delinquenti quei frugoli che cominciano la loro carriera criminale già in fasce, inutili gli sforzi di chi opera sul territorio per arginare il problema se, per loro cultura, fare figli assicura di fatto l’impunità carceraria.
Polemiche e ipocrisia si levano anche sul fronte europeo dopo la decisione della Francia di rispedire in Romania molti ROM.
Bucarest non si è fatta certamente attendere denunciando di essere vittima di un abuso verso i suoi cittadini perché certi provvedimenti negano il diritto di libertà di circolazione dei cittadini europei.
Bucarest probabilmente ha ragione come ha ragione verosimilmente il governo francese.
Essere ROM, e non solo, non significa essere necessariamente rozzi, sporchi e delinquenti, essere ROM però è un problema perché i ROM predatori che approfittano della debolezza di alcune leggi a tutela dei minori rendono i paesi che li ospitano più insicuri, meno vivibili, con meno diritti per la cittadinanza autoctona.
Con ipocrisia si è parlato di deportazioni ma senza mai davvero guardare in faccia alla questione: uno stato di diritto deve essere duro con chi delinque e garantista dei diritti verso chi le leggi le rispetta. Se un governo è sempre debole con tutti non risolverà mai nulla dando solo inutili segnali politici di cui la gente ormai si è stufata: I ROM torneranno in Francia tra poco tempo e tutta questa bella inutile operazione sarà servita solo a prendere in giro i francesi oltre a essere costata milioni di euro tra sussidi elargiti ai “deportati” e l’ organizzazione della “deportazione” stessa.
Inutili e ipocriti vogliono essere, evidentemente, tutti i politici europei…consoliamoci siamo in buona compagnia.

Michele Rinelli – Poliziotto 22/08/2010