Ci mancavano solo le “Sexy Poliziotte”!


Ci mancavano solo le “Sexy Poliziotte”!

…perchè il rispetto è un concetto ormai defunto!

Se la decadenza della cultura di un popolo si misurasse in termini assoluti dalla capacità dei propri politici di rappresentare la parte migliore del paese temo che l’Italia si possa considerare alla rovina.
Possiamo ragionare tanto su cosa vuole questo paese, su ciò che manca, sulle politiche economiche e sociali di cui avremmo tutti bisogno, potremmo passare ore e ore ad arrovellarci ma tra tutte non discuteremmo mai di un aspetto fondamentale: il rispetto.
“Poliziotti e Bunga Bunga”, ci mancava solo questa a dare la spallata finale al sottile rapporto di rispetto che dovrebbe legare tutte le istituzioni di questa nostra Repubblica.
Le ultime novità sulle notti calde del nostro premier non riescono certamente a fare in modo che l’Italia possa ricucire i continui strappi tra il potere democratico e i suoi cittadini e la Polizia che di quel potere democratico è gelosa custode finisce massacrata al pari di chi quel potere lo gestisce in maniera che definire discutibile appare improprio.
Inaccettabili poi gli attacchi di chi, forte del potere politico, attacca l’istituzione che degli illeciti e dei reati è la prima nemica, inaccettabile che quello stesso potere non rispetti il lavoro e il sangue di chi con quell’uniforme ha perso la vita.
Parole di disprezzo vero e sincero non possono che rovesciarsi oggi dopo che il premier Berlusconi ci considera al pari di sovversivi, complici di individui che dell’Italia, a dire del primo ministro, perseguono una sorta di rivoluzione: i giudici!
Ignobile la “visione” delle nostre uniformi, se dovesse essere confermato, all’interno delle goliardiche sale “presidenziali”, squallido il pensiero che un drappo così importante come la nostra “Giacca Blu” venga utilizzato per le soddisfazioni erotiche di uomini che dicono di essere lo Stato e l’Italia.
Si vergognino quindi tutti coloro che a vario titolo hanno consentito questo scempio, si vergognino chi, avendone facile reperimento, ha messo a disposizione degli illustri ospiti, l’uniforme con la quale hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana.
Si schifino questi “galantuomini” di loro stessi e restituiscano immediatamente quella giacca blu all’istituzione che gliel’ha consegnata: si prosciolgano!!!
Che se ne vadano dalle nostre fila, se appartenenti, lascino a chi è veramente degno il compito di preservare al meglio le sane istituzioni democratiche e non cerchino giustificazioni: una cosa indegna come questa genera solo puzzo….e il puzzo non può essere nascosto!
Perché se si dovessero palesare elementi certi per cui la nostra giacca sia stata indossata da qualche signorina di facilissimi costumi chi quella giacca l’ha fornita non potrà cavarsela con qualche ipocrita parola di scuse, questo/i individuo merita la destituzione dal corpo!!!!
Rispetto!!!
Gli italiani questo vogliono, solo rispetto, così come i poliziotti che sono tanto più cittadini di altri proprio per il giuramento che li lega alla propria nazione.
Nulla si potrà fare, oramai, contro questa situazione, certe parole non si dimenticano e certamente non possiamo aspettarci dure prese di posizione da chi, ai vertici, dovrebbe avere il diritto/dovere di scagliarsi contro certe diffamazioni.
Il caso Ruby, in questi termini, è emblematico di quanto un qualsiasi nostro funzionario, anche il più alto, diventa un vaso di coccio in mezzo a tanti vasi di ferro.
La Polizia di Stato è uno dei primi e più importanti organi dello Stato, dello Stato serio, dello Stato che i cittadini vorrebbero, custodi della legalità e che per la legalità hanno versato sangue, lacrime e morti, gente che davvero merita vero e sincero rispetto quello che di sicuro non meritano quelli che ogni tanto si ritrovano al “Bunga Bunga party di Arcore”.
Presidente, se è tutto vero, che delusione!

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Michele Rinelli – Poliziotto – 20.01.2011