………Il lancio è nullo !


………Il lancio è nullo !

Cerco urgentemente questo baldo giovane, questo povero ragazzo indifeso e sconfitto dalla società, questo bravo ragazzo che ha solo conosciuto la povertà e l’amarezza di una vita fatta di iphone e playstation, con il padre avvocato famoso o chirurgo di grido sempre troppo impegnato a fare cassa piuttosto che occuparsi di lui. Povero ragazzo, lo cerco perchè vorrei dedicargli un’aula del Senato, come spetta ad un combattente di tale calibro, ad un eroe dei nostri giorni, ad un uomo che ha dato tutto per la sua causa, che ha studiato e perpetrato i suoi profondi ideali fino in fondo anche a rischio della vita altrui, insomma un grand uomo! Lo cerco pure per sapere i segreti della sua tecnica sopraffina, per capire dove ha imparato a gettare estintori, che scuola ha avuto, quali insegnanti preparati e colti lo hanno instradato in questa bellissima specialità, bè il merito bisogna equamente dividerlo tra tutti quelli che lo hanno “lanciato” in questa società. Gli indignati italiani hanno avuto la peggio, i black block di sempre non hanno avuto quello che cercavano, un morto. Un morto è sempre utile alla causa, anzi molti di quelli che ho visto nelle piazze celati di nero valevano certamente più da morti che da vivi, ma questo loro non lo sanno e credo che nessuno si prende la briga di spiegarglielo, non è buona cosa dare troppe spiegazioni ! Questa volta i conti non sono tornati, per fortuna, la violenza non ha scaturito l’effetto voluto, non ha scosso le anime contro lo Stato ma credo che abbia fatto esattamente il contrario. La gente ha compreso e ha visto con i propri occhi chi sono i violenti e perchè lo sono e le cose da oggi cambieranno, ne sono convinto e speranzoso. Dopo il G8 siamo stati molti anni , in questo forum, a prenderci insulti e giuste critiche per l’operato dei colleghi a Genova, abbiamo incassato perchè era inutile nascondersi; oggi sono qui invece ad elogiare gli stessi colleghi che hanno dimostrato a tutti in modo inequivocabile cosa vuol dire, abnegazione, spirito di sacrificio, dignità e soprattutto professionalità. I tagli dei vari Governi che si sono succeduti in questi anni ci hanno piegato quasi fino a spezzarci, una classe politica immorale e festaiola ci ha snobbato e deriso, cio nonostante abbiamo fatto, ancora una volta, il nostro lavoro dimostrando che la dignità non è cosa di tutti e soprattutto non è appannaggio di caste ma solo di uomini. Uomini veri che compongono la Polizia di Stato e le altre Forze dell’Ordine. La Polizia di Stato non risolve le problematiche sociali, non colma i vuoti della politica, non protegge chi non rispetta lo Stato e le sue Istituzioni . I Poliziotti non sono supereroi, sono uomini come gli altri, anzi in determinate occasioni anche meno degli altri, che vogliono anch’essi vivere in uno Stato democratico e libero, guidato da persone che pongono la dignità, l’onore e il rispetto come valori fondamentali. Il resto sono solo chiacchiere, come i tanti appelli di solidarietà che frettolosamente giungono all’indomani degli scontri. Non ci interessano, tanto più se questi appelli seguono tagli ancora più drastici alle risorse. Non esiste uno Stato democratico senza una Forza di Polizia capace di far rispettare le Leggi, e in Italia siamo oramai in vista del capolinea.

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Paolo G. – Poliziotto – 16.10.2011

Scambio di persona. O furbata ?

Nella seduta del Senato di martedi 18 ottobre scorso nella quale il Ministro dell’Interno on. R.Maroni ha riferito sugli incidenti e gli scontri occorsi in occasione della manifestazione di protesta degli Indignati, il Senatore M.Saia intervenuto subito dopo la relazione del Ministro ha citato un articolo pubblicato su Poliziotti.it a firma di Paolo G. Nell’occasione il Senatore ha affermato di conoscere il Collega (che fa parte dello “Staff” di questo sito internet fin dalla sua nascita). E’ evidente che si è trattato di un errore, probabilmente uno scambio di persona, anche se non si capisce come possa avvenire. I maliziosi pensano che il Senatore abbia voluto accreditarsi come interlocutore riconosciuto e che non l’abbia fatto del tutto disinteressatamente. Mi perdoni, Senatore, tra quei maliziosi ci sono anch’io e non sono l’unico. Devo dirle che non mi è piaciuta la sua affermazione, che ho sentito mentre seguivo in diretta tv i lavori. L’ho trovata assolutamente inopportuna e fuori luogo, anche furbesca. Un Senatore della Repubblica non dovrebbe ricorrere a questi mezzucci. Probabilmente lei conosce e segue da tempo Poliziotti.it e il forum di discussione, o forse come tanti altri (compresi molti cittadini che in questi giorni hanno voluto provare a conoscere i nostro “mondo” e capire meglio come e perché di quella amara sconfitta dello Stato), ne ha appreso l’esistenza dai maggiori quotidiani e/o siti di informazione. Comunque sia, ci vediamo costretti a smentirla: ciò che lei ha affermato non corrisponde a verità. Senza offesa, sia chiaro, un po’ di fastidio l’abbiamo avvertito. Almeno il minimo sindacale di rispetto e correttezza è dovuto, o no ?! Per cortesia, nessuna strumentalizzazione. Tenga presente che non basta e non serve la solidarietà di maniera e un tardivo intervento per bloccare gli ultimi tagli che la Polizia e i Poliziotti soffrono da lustri per far passare la nostra giusta (perché motivata) Indignazione. A nome dello Staff , grazie per l’attenzione.

(Salva)Tore Baiocchi Coordinatore di Poliziotti.it

16 ottobre 2011

No, questa non è soltanto la data in cui si è fatta la conta dei danni, in questa data è successo anche altro. E’ successo che l’edizione on line del quotidiano “La Repubblica” ha pubblicato una discussione presente sul forum di Poliziotti.it. Paradossalmente, l’argomento della discussione passa in secondo piano in quanto, la cosa di fondamentale importanza, è che per la prima volta si è data voce alla cosiddetta base. Ciò che assume ancor più rilevanza è che questa voce non è passata attraverso alcun filtro, né istituzionale, né sindacale. Ecco la felice intuizione del giornalista, a cui vanno, per quanto possano valere, i miei complimenti. Questi sono i Poliziotti, signori. Io comprendo che per un cittadino il fatto di indossare tutti la stessa divisa possa diventare, spesso in maniera inconsapevole, un elemento di spersonalizzazione ed invece eccoci qua: ora iniziate a comprendere che non è esattamente così. Eccoci con le nostre idee politiche e, perché no, calcistiche; con le nostre simpatie ed antipatie; con le difficoltà della quarta settimana; con la nostra rabbia contro la politica, che ci penalizza come cittadini e come Poliziotti e quant’altro caratterizza un essere umano. Eccoci. Per quanto strano possa sembrare non siamo solo un casco ed un manganello oppure una Volante senza volto. Se ne è accorto anche il Senatore Saia il quale, seppur millantando conoscenze che in realtà non ha, ha utilizzato in sedi istituzionali quella discussione e va bene: Poliziotti.it è anche un mezzo che è lì per essere utilizzato. Se ne sono accorti anche i sindacati, i quali dal 16 ottobre si trovano a non essere più i depositari unici della voce dei Poliziotti di fronte alla stampa e di fronte alla cittadinanza. Di certo Poliziotti.it non è un loro concorrente, lo utilizzino piuttosto come cartina di tornasole al fine di misurare quanta autorevolezza hanno perso nei confronti dei colleghi. Se ne sono accorti anche molti cittadini e forse questo si, che è il dato più confortante. Insomma, Poliziotti.it non ha grosse pretese se non quelle di conoscere e far conoscere.

Fabrizio Lippo, Poliziotto