Io sto con gli Italiani, io sto con i Lampedusani


Io sto con gli Italiani, io sto con i Lampedusani

– A Lampedusa è emergenza vera, si rischia anche la quarantena! –

Stavolta è vera, è vera emergenza!
Tra un proclama e un altro siamo diventati meno allarmisti di tanti altri popoli, come già detto in altri scritti; qualsiasi cosa è emergenza in Italia però a Lampedusa, stavolta, è emergenza per davvero.
Nella piccola isola del mediterraneo diventata una sorta di “Caotico ombelico del mondo” sta per succedere qualcosa di imprevedibile se non si procede subito, a tempo di record, a una intelligente risoluzione.
Aumentano i furti, aumentano le aggressioni, i cittadini Lampedusani abituati a una paciosa vita isolana, al sole, al mare, al pesce fresco tutti i giorni guardano al futuro con rammarico, con rabbia. La stagione è persa e, se tutto va male, spetterà anche il confino sanitario, una quarantena possibile dato che i furti sembrano essere solo l’ennesimo enorme disturbo alla loro quiete.
In questi minuti assisto attraverso i canali di informazione H24 a una delle situazioni più difficile da gestire: un funzionario di polizia che come un paravento scende in piazza a raccogliere e catalizzare i legittimi insulti della gente; isolani esasperati, isolani derubati, isolani scippati delle risorse del proprio territorio e di una prossima stagione turistica unica loro fonte di ricchezza.
Un ruolo, quello del Funzionario di Pubblica Sicurezza, tra i più difficili dove non basterebbero 6 mensilità tutte insieme per ripagarlo del rischio che in mezzo a loro sta correndo.
Vi è da dire però che i Lampedusani con molta dignità fanno assistere a un confronto a cui, in analoga situazione in qualsiasi altra parte d’Italia, non avremmo mai assistito.
La sensazione è che stavolta i classici metodi per calmierare la situazione non bastino, non si può usare la Protezione Civile, buona sempre in tutte le salse, non si può usare la censura mediatica, gli occhi del mondo sono puntati tutti su Lampedusa, non si può che usare l’unico strumento deputato a gestire queste situazioni: le Forze dell’Ordine.
Certo se i Lampedusani dovessero scendere in piazza con i forconi sarebbe un problema più umano che etico, chi di noi, pur dovendo assolvere a un dovere d’ufficio, darebbe contro alla legittima disperazione degli isolani ?
Chi di noi uomini in divisa, anche tra i fedelissimi funzionari governativi, potrebbe permettersi di fronteggiare, con legittima determinazione, la rabbia di chi da questa invasione non deve temere semplicemente per le proprie case e i propri affetti ma soprattutto per la propria salute ?
Siamo sempre noi, gli uomini con la casacca blu a fare da tampone, siamo sempre noi a metterci la faccia e anche qualche ferita seria, siamo sempre noi che dobbiamo in questi casi essere li a tutelare quel barlume di democrazia che a Lampedusa, per i suoi cittadini, sembra essere un ‘utopia mai davvero acquisita in 150 anni di unità…di cui in questi giorni ci riempiamo tanto la bocca.
Siamo noi, figli di tutti le opposizioni e orfani di tutti i governi, che nei prossimi 5-10 anni dovremmo gestire questa ondata umana, la miseria che questa massa porta al seguito, la disperazione legata a questi uomini che dovranno pur campare in qualche modo perché, che sia chiaro, la tendenza è che se non se ne vanno loro noi ci mettiamo anni a rimpatriarli fattivamente….se mai si riesca davvero.
E in quest’ottica dove pare io voglia esaltare il ruolo delle forze dell’ordine mi chiedo cosa sarà dell’Italia, degli Italiani, del suo territorio se non si assumono forze fresche in quantità adeguate nei ranghi delle “Giacche Blu” ?
Se vengono continuamente tagliate risorse, se i fondi per l’ordinario servizio non bastano nemmeno per cambiare le gomme dei mezzi ?
Chi tutelerà i cittadini che si sentiranno abbandonati, chi, senza investimenti nel settore, garantirà che questa ondata di disperazione produca effetti deleteri in un paese già pesantemente provato dalla crisi economica ?
Chi cercherà di arrestare l’ondata ideologica, secessionista e xenofoba che anche grazie a queste situazioni trova terreno fertile per attecchire …in uno stato dove imporre la legge sembra un impresa titanica!??!!
Io sto con i Lampedusani, sto con i colleghi di stanza a Lampedusa, io sto con L’Italia, non sto, anzi avverso, chi si ostina a tagliare su tutto e tutti tranne che su stipendi e vitalizi d’oro dovuti a persone che in questo momento dimostrano, a tutto lo stivale, che non siamo capaci, nonostante l’esperienze pregresse, di fronteggiare situazioni già viste e già da giorni preventivate.
Gente capace di voler sbrigativamente risolvere con un rimborso a ogni clandestino di 1500 euro per tornare in patria (paga l’Europa mica l’Italia, eh!!! – ma l’Italia non è in Europa????) , soldi che se stupidamente accordati andrebbero ad ingrassare le casse delle organizzazioni criminali che gestiscono questi traffici umani…ma in fondo, chi se ne importa, quando e se ritorneranno questi disperati non saranno un problema degli attuali governanti.
W L’Italia, W Lampedusa e i suoi onesti e dignitosissimi cittadini.

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Michele Rinelli – Poliziotto – 28.03.2011