Muore pestato dai poliziotti….ma non è vero.


Muore pestato dai poliziotti….ma non è vero.

Muore pestato dai poliziotti….ma non è vero ! Dopo il Governo tecnico chiedo anche un giornalismo tecnico. L’ennesima tragedia giornalistica si è consumata nei giorni scorsi quando un importante portale italiano, Libero.it, pubblica una notizia che mi fa saltare dalla sedia ! “Muore detenuto: “Pestato dagli agenti”. L’ombra di un nuovo caso Cucchi”. Inizio a leggere con attenzione la notizia e mano mano che scorro le poche righe capisco immediatamente che colui che ha scritto l’articolo non sa o fa finta di non sapere. Il titolo lascia pochi dubbi, sappiamo bene che un lettore distratto si accontenta di un titolo e gli bastano le poche righe iniziali per capire e farsi subito una idea, che ovviamente non sarà la sua ma solo quella di chi scrivendo gliel’ha servita preconfezionata ma il lettore distratto avrà certezza che é la sua. Letto tutto l’articolo, usando una parola in voga in questi tempi, mi sono indignato fortemente. Un giornalista ha abusato della sua penna, ha infangato pesantemente dei miei colleghi, li ha diffamati accusandoli di omicidio, li ha trattati come picchiatori assassini e non come servitori di questo Stato che avrebbero meritato il minimo sindacale di rispetto, di presunzione di innocenza che spetta a chiunque fino a prova contraria. Il nostro prezioso giornalista non ha certo bisogno di sentire l’altra campana, di approfondire, lui già sa: è stato un pestaggio e il poveretto è morto per le lesioni. E’ sentenzia: un nuovo caso Cucchi! Passa il tempo e la matassa inizia a dipanarsi, ma non per il Garante dei Diritti dei Detenuti che in odore di elezioni non perde l’occasione per illuminarci con delle perle di saggezza penale nonchè medico-patologa. Il nostro “luminare” esprime dubbi sulle cause della morte, non affaticatevi a spiegarmi come sia possibile una cosa del genere, il garante può tutto, mentre lo sbirro picchiatore fino adesso non ha avuto modo di aprire bocca, lui ovviamente non ha tutto uno stuolo di servi-giornalisti pronti che pendono dalle sue labbra. La storia va avanti e si scopre che non è come l’hanno inventata, anzi è proprio tutta diversa ! Questi quattro sbirri violenti picchiatori assassini hanno invece operato correttamente ! anzi qualcuno è pure finito all’Ospedale nel tentativo di fermare l’arrestato. Si scopre che l’arrestato ha colpito anche altre persone che non erano poliziotti, si scopre e si visionano delle immagini che chiariscono e danno un contorno veritiero e ben distante da quello inventato dalla stampa e dal garante. E’ veramente desolante lo spettacolo offerto da questi saltimbanchi, io come cittadino chiedo che dopo il Governo Tecnico si pensi a realizzare anche un giornalismo “tecnico”, con la speranza che si ritorni a quel minimo rispetto delle Istituzioni che sono alla base di ogni Stato civile e democratico. Questo continuo tiro allo “sbirro violento” a lungo termine non paga perchè le bugie hanno sempre le gambe corte, ma il fegato dei poliziotti non è infinito!

Paolo Grassi – Poliziotto