Semplicemente DISTRUTTO!


Semplicemente DISTRUTTO!

Il Dott. Pisani, dirigente della Squadra Mobile di Napoli, parlava troppo….

Ne siamo tutti consci il primo giorno che mettiamo piede negli uffici di una “prima linea”, lo sappiamo che sarà pericoloso, che i rischi possono essere tanti, che quando rimesti nel fango è molto facile che tu possa rimanere impantanato.
Accade, e sempre più spesso, che il pantano diventi sempre più ampio e sempre più insidioso, che gli errori e gli inciampi non provengano solo da chi cerchi di sconfiggere e combattere ma anche da chi ritenevi, a ragione o a torto, fedele alleato e strenuo compagno di “sventura”.
Chissà cos’ha pensato il dottor Pisani, ormai ex Dirigente della Squadra Mobile di Napoli, dopo aver firmato le carte a notifica di quanto emesso dalla procura di Napoli nei suoi confronti, lui che da sempre ha combattuto il male oggi si ritrova ad esserne esponente di “spicco”: perché ci metti una vita a salire e pochi secondi a precipitare.
Il Dott. Pisani, uomo di Stato, fedele servitore di questo paese è accusato di aver fornito alla criminalità notizie riservate su indagini in corso; pura follia per chi si può fregiare di essere il più giovane dirigente di una delle squadre mobili più importanti d’Italia come quella di Napoli.
Impensabile che una persona con il curriculum d’eccellenza come il suo possa essere inciampato in maniera così stupida nelle forche della nostra giustizia, un uomo che solo per l’esperienza accumulata nel campo, se proprio avesse dovuto macchiarsi di tale delitto, credo francamente avrebbe trovato tutti i modi per non farsi scoprire.
Certo, leggendo i giornali, si leggono solo le accuse e i soliti giornalisti forcaioli che non vedono l’ora di mettere alla gogna lo sbirro corrotto di cui nessuno, guarda caso, vuole colpevolmente ricordare i meriti che in questo decennio l’hanno visto protagonista di primo piano.
Non ti abitui mai alle notizie di colleghi corrotti o “chiacchieroni”, le cronache ci regalano decine di casi all’anno tra tutti i vari corpi di polizia ma se è vero che tutto questo è semplicemente frutto delle parole di un pentito lasciatemi dire che forse, qualcosa, qualche meccanismo si è interrotto.
Lui, il Dottor Pisani, il Capo, colui che di certo di nemici per il suo ruolo di primaria importanza alla squadra mobile di Napoli, non può non avere, come può essere messo alla berlina, in maniera così becera, solo sulle dichiarazioni di personaggi che definirli uomini è un insulto al genere umano ?
Come si può credere, se solo di quelle dichiarazioni si tratta, che uno come lui che certo non è l’ultimo dei testicoli sulla faccia della terra, abbia potuto in maniera così improvvida tradire noi tutti, Poliziotti e Cittadini che in lui credono senza peraltro avere nessuna utilità economica che, se ci fosse stata, di certo, sarebbe già stata sbandierata ai quattro venti ?
Chiediamoci se a questo punto, prima di gettare uomini come lui in pasto ai forconi della pubblica opinione attraverso i soliti pennivendoli, non sia necessario avere più tutele, specie per chi, come noi, nel torbido deve rimestare e tanti nemici necessariamente guadagna; nemici che spesso diventano più credibili di chi per anni, così come il Dott. Pisani, ha servito fedelmente lo Stato assicurando alla giustizia decine di pericolosi delinquenti.
Non si può quindi non farsi venire il legittimo dubbio che qualcosa nel sistema si sia incrinato, troppo facile distruggere un uomo, un professionista, una persona di alto valore professionale come il Dott. Pisani solo sulle parole di un pentito: inaccettabile e avvilente….tanto da costringerci tutti a preferire una tranquilla scrivania a timbrare passaporti.
Sia chiaro, con questo non voglio dire che si debba difendere a spada tratta qualsiasi Poliziotto coinvolto in fatti delittuosi di questa portata, dico però che, forse, è necessario avere maggiori tutele, chiedere maggiore rigore e forse qualche oggettività investigativa in più prima di distruggere una fulgida carriera come quella del Dott. Pisani.
Attendiamo dunque giusti riscontri giudiziari e conferme di colpevolezza ma auguriamoci che se estraneo ai fatti, come noi tutti poliziotti d’Italia speriamo, non ci si limiti a quattro righe in quinta di copertina per comunicare la notizia ma che la stessa venga data con la medesima enfasi con cui si è distrutto un uomo come lui…ma a me piace sognare e sperare che i poliziotti conniventi siano meno di quanti ne leggiamo sulle cronache.

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Michele Rinelli – Poliziotto – 30.06.2011