Poliziotti figli di un Dio minore


Parafrasando il titolo di un celeberrimo  film della metà degli anni 80, vorrei porre l’attenzione su una serie oramai infinita di questioni anche delicate che concernono direttamente e indirettamente sia nell’attività professionale che nella vita privata di chi ha scelto di svolgere il mestiere del poliziotto. La cronaca ci fornisce con ritmo quasi quotidiano, degli episodi caratterizzanti la questione che mi preme approfondire, spesso però queste notizie ci passano sotto gli occhi senza lasciare traccia .


A dicembre scorso a Ferlina di Bussolengo un collega fuori servizio interviene con coraggio e abnegazione per fermare una rissa tra extracomunitari. Con l’aiuto di una pattuglia di Carabinieri riescono a portare la calma ed arrestare gli autori, nel frattempo il collega è rimasto ferito e si reca al Pronto Soccorso per le cure del caso. Qui la sorpresa, il presidio sanitario gli chiede il conto di 51,60 per la prestazione. Ovviamente gli extracomunitari feriti ed arrestati e scarcerati il giorno successivo non hanno pagato alcuna prestazione.

 

Un Ispettore mentre era in servizio di ordine pubblico per una manifestazione di studenti riceve un colpo con un casco da motociclista  in faccia che oltre a danneggiargli la mandibola gli fa perdere otto incisivi. Tutti noi purtroppo sappiamo le tariffe dei dentisti però non tutti sanno che il collega sta ancora aspettando di essere rimborsato e che la Commissione Medica non vuole riconoscergli il danno.