Cose da chiedere al nuovo Capo


Cosa chiedere al prossimo nuovo Capo della Polizia “Poliziotti schierati in parata” Siamo prossimi alla nomina del nuovo Capo della Polizia, dopo che il prefetto Manganelli ci ha lasciato tragicamente, quindi volevamo chiedere………..Già, ma cosa chiedere ad un Capo della Polizia? In molti vorrebbero porre delle domande, risposte a quesiti anche atavici che la Polizia si porta dietro da anni, trascinandosi il peso di scelte qualche volta non indovinate, che si sono scontrate con quell’idea di riforma che ci condotto ad essere la più moderna Polizia d’Europa nei primi anni ’80. Scelte in parte condivisibili ed in parte meno, ma pur sempre scelte fatte dalla governance, dal vertice, dal Capo. Quindi cosa chiedere?

Da Poliziotto, al primo posto chiederei sicurezza, ma non quella che dobbiamo portare ai cittadini, ma per noi. Sicurezza di non sentirsi abbandonati dai rappresentanti delle Istituzioni che spesso dimenticano chi protegge le Istituzioni, facilitando il compito di chi è contro le Istituzioni per una forma di “pax” politica che trova sempre più feriti tra le forze dell’ordine, con relativi aumenti di costi su tutto l’organico, già di per se carente, e sull’economia gestionale dell’amministrazione.
Poi proverei a chiedere strumenti investigativi e di ordine pubblico. Siamo consapevoli come investigatori che oramai la tecnologia è imperante nel mondo moderno, quindi un’adeguata fornitura di strumenti al passo con i tempi consentirebbe di evitare errori che in fase processuale possono rivelarsi un vantaggio concreto per i criminali. La tecnologia, proprio per il suo aspetto freddo e neutro, non può essere messa in discussione da nessuno nei processi, per questa ragione a prova certa e ben definita, o se vogliamo in HD, nessun cavillo giuridico può annullare un processo e portarlo in quel pantano che è la prescrizione dei tempi.
Nuovi strumenti e dotazioni di OP, perché anche nel contrasto della massa violento o meno il mondo è cambiato e ne sappiamo qualcosa noi Poliziotti, messi alla gogna negli anni passati per aver fatto scelte che ancora oggi fanno discutere. Un’adeguata formazione di contrasto unita a nuove dotazioni idonee e uniche per situazioni di piazza, che sono sempre più frequenti e talvolta violente, forse aiuterebbe a ristabilire quel concetto di senso civico, che a gran parte della popolazione è sfuggito. Dotazioni moderne frutto di nuove tecnologie che consentono di non far lievitare gli effetti post-scontri, sia in termini umani sia economici, porterebbero certamente nuove e decisive soluzioni all’apparato di prevenzione, che la nuova governance non può sottovalutare.
Scolliamoci di dosso quel vecchio sistema fatto di forniture a caso, per garantire quel minimo di dotazioni utili solo ad alimentare un sistema che poi, come si è verificato crea danni d’immagine ed economici, che sono ricordati dai cittadini ogniqualvolta, navigano nel web, per una non corretta informazione.

Una nuova forma di comunicazione Istituzionale. La Polizia deve essere in grado di saper parlare ai cittadini, in un nuovo linguaggio, più moderno, più rapido, più efficace, più “social”, al fine di far avvicinare quei cittadini onesti che molto spesso non hanno il coraggio di fare azioni da bravi cittadini. Troppe volte le ritorsioni criminali, sottili ed incisive hanno strada facile per via di una privacy, spesso violata o non applicata in maniera corretta.
Saper comunicare oggi, è la migliore arma contro ogni attacco, sia esso esterno e violento, che cyber e dinamico che provenga dalla rete. Quella rete sempre più interconnessa e fragile che necessita come si è più volte visto, di una protezione e prevenzione che sia al passo con i tempi, rispettando quei paletti giuridici che sono le nostre norme.
Insomma, chiedo da Poliziotto, al nuovo Capo, novità! Ci faccia uscire, risorgere, ci faccia innamorare di nuovo della nostra bella divisa blu, perché troppi di noi, ne sono rimasti delusi.Ma non per averla indossata, ma perché traditi in quell’amore che ci ha fatto gridare la parola “Fedeltà” alla Repubblica! (Roberto VILLANI – Poliziotto )