STRANIERI, IMMIGRATI, MIGRANTI & COMPANY


Prima la “legge Martelli”, poi la “Turco-Napolitano, quindi la “Bossi-Fini”. Una volta Martelli ebbe a dire (se non ricordo male in un programma di Santoro dell’età d’oro) che la colpa dell’immigrazione clandestina era della Polizia che non effettuava sufficienti controlli alle frontiere. Poi venne la Turco-Napolitano e…porte aperte alla Renault. Poi la Bossi-Fini e…. Per intendersi, ognuna di queste leggi aveva degli aspetti positivi e altri meno, altri ancora assolutamente negativi. Ognuna di esse era inadeguata e anacronistica rispetto al periodo storico-politico-sociale Italiano e Europeo, questo é l’elemento comune.

Di tanto in tanto é intervenuta una “sanatoria”, talvolta eufemisticamemente (furbescamente) chiamata “emersione”. Altro elemento in comune, l’ignavia e l’ipocrisia della classe politica. Fors’anche l’incapacità. Più probabilmente fiuto per gli affari (lo schiavismo frutta, eccome se frutta, anche ai “caporali” immigrati, i danè facili piacciono a tutti e non solo all’uomo bianco). Nel frattempo, vuoi per carenza di personale (determinata casualmente ?), vuoi per scelta politica, le Sezioni di polizia giudiziaria (investigative, per dirla in soldoni, che si occupavano specificamente di attività di indagine sui reati in materia di immigrazione) sono state cancellate e le loro competenze demandate alle Squadre Mobili (che patiscono anche loro gravi problemi di carenza di personale, mezzi, etc.). Nel contempo, bum…ecco l’area Schengen, l’Unione Europea e, per quanto concerne la “protezione internazionale” (ex “asilo politico”) la Convenzione di Dublino. Quest’ultima, in sintesi, precede che la richiesta di protezione internazionale deve essere accolta dal Paese in cui l’asseritamente profugo mette piede. Poi ci sono le eccezioni, per esempio in Italia si accolgono richieste di protezione internazionale di persone alle quali altri Paesi l’hanno rigettata e provveduto a espellerli. In Italia ogni immigrato (irregolare o clandestino, fate voi) può furbescamente tirare a campare “allegramente” già solo presentando o (ri)proponendo (appunto) richiesta di protezione internazionale. I tempi di pronunciamento delle Commissioni sono quelli che sono, in caso di rigetto presentano ricorso (e ci sono schiere di avvocati specializzati), in caso di ulteriore rigetto propongono ulteriori elementi a suffragio della richiesta e il procedimento amministrativo ricomincia capo. Morale della favola, non se ne esce. Inoltre, c’è il fenomeno “mierodimenticatocomemichiamo”. Vale a dire, la prima volta dichiaro false generalità, poi secondo come si evolve il procedimento mi ripresento all’Ufficio Immigrazione e dichiaro che il mio nome é sbagliato. Ancora, c’è chi una volta presentata richiesta di protezione internazionale con l’ausilio (???) delle varie, numerose associazioni (ovviamente tutte “schierate” dalla parte del Dio denaro o, nel migliore dei casi per mero fanatismo idelogico), spariscono, si dissolvono nel nulla (e non é vero che tutti migrano in altri Paesi). Insomma, potrei raccontarne tante, siccome da diversi anni mi occupo di questa materia per incarico professionale). Ultimamente va molto di moda per i provenienti da alcune particolari zone dichiararsi perseguitati perché omosessuali. Sanno bene, perché ben istruiti che in tal caso é praticamente impossibile che la Commissione preposta gli rigetti l’istanza (falsamente motivata). Potrei andare avanti per molto, ma rischierei la ridondanza. Aggiungo però che non sono da trascurare, sebbene incidano in minima percentuale (ma ciò non riduce la gravità, anzi !) il fenomeno della corruzione dei pubblici ufficiali (poliziotti, impiegati civili del Ministero dell’Interno presso Questure e Prefetture e Comuni). Un intreccio di corruttele o anche attività concussive da parte del pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio spesso ben strutturato e consolidato. Oltre il danno, la beffa. Questi personaggi permangono in servizio in molti casi; certo, assegnati ad altro incarico, ma….le leggi lo consentono: intesi ? A margine, siccome in anni passati me ne sono occupato mentre svolgevo tutt’altro tipo di attività, voglio far rilevare che vi é un immenso flusso di immigrazione clandestina proveniente dall’estremo oriente, dalla Repubblica Popolare Cinese. Un fenomeno criminale del qual non si parla, ma che ha un’incidenza enorme sul tessuto sociale ed economico italiano. Trattasi anche qui di vere e proprie organizzazioni criminali radicate in tutta l’Unione Europea, Italia e Francia in particolare, una vera invasione silente sotto gli occhi dei nostri governanti i quali, per evidenti motivi tacciono. E nel loro silenzio ipocrita, le enclave Cinesi crescono e prosperano in un contesto di vero e proprio schiavismo di secoli fa con annesse crudeltà. L’ultimo pensiero lo voglio, non casualmente, dedicare agli uomini della Polizia Municipale di Foligno per la stima che ho di uno dei suoi appartenenti e perché il caso é emblematico: servizio di vigilanza nei pressi di un “ricovero” di immigrati irregolari senza uno straccio di consegne, con motivazioni generiche; un vero e proprio servizio di ordine e sicurezza pubblica disposto dal Sindaco che pare non trovi riscontro normativo, posto che in loco l’Autorità di P.S. é il Dirigente del Commissariato della Polizia di Stato e che non risulta alcuna ordinanza del Prefetto o del Questore che dispone un’attività di questo tipo con il coinvolgimento del servizio di polizia municipale. Questo “articolo” lo dedico ai miei Amici neri, bianchi e gialli, ai miei Colleghi della Polizia, alle tante belle persone che mi onorano della loro fraterna Amicizia.

 

S.Baiocchi Isp.Sup. P. di Stato, ideatore  e coordinatore di Poliziotti.it