Napoli. Un tranquillo weekend di guerriglia


Non si può dire che non ce l’aspettavamo, anzi ormai ne eravamo praticamente certi che così sarebbe andata a finire.
Ancora una volta una città devastata, forze dell’ordine costrette a contenere e respingere gli assalti di qualche centinaio di criminali che a più riprese, con ogni genere di arma impropria, molotov, ordigni esplosivi rudimentali hanno attaccato poliziotti, carabinieri e guardie di finanza schierate in gran numero a tutela dell’ordine pubblico.

Scene già viste, niente di nuovo purtroppo, fatti ai quali seguiranno immancabili e rituali dichiarazioni di politici, esponenti delle istituzioni, giornalisti; e polemiche.
E a proposito di polemiche, vorrei aprirne una col sindaco di Napoli, peraltro un ex magistrato, al quale vorrei chiedere se ritiene di aver agito per il meglio nell’interesse della sua città e dei suoi cittadini compresi i molti appartenenti alle forze dell’ordine.

Vorrei chiederglielo perché in qualità di sindaco è anch’egli un rappresentante delle Istituzioni, quelle stesse alle quali si é opposto ripudiando l’ordinanza del Prefetto. Intendiamoci, non é certo sua responsabilità ciò che è accaduto, ma di sicuro non si é speso per stemperare gli animi nei giorni precedenti, tutt’altro.

Ebbene, personalmente ritengo che è stato ir-responsabile per usare un eufemismo.
Da un sindaco, dal primo cittadino di una città importante che già vive seri e gravi problemi, ci si aspetterebbe che non indossasse i panni di un qualsiasi Masaniello esacerbando ulteriormente gli animi, ma un atteggiamento più consono alla funzione che riveste.
E adesso, in attesa della conta dei feriti e dei danni, attendiamo le solite dichiarazioni di presa di distanza dai violenti e i soliti bla bla bla.
A pagare tanto sono/siamo sempre gli stessi.

Salvatore Baiocchi, Ideatore e Coordinatore di Poliziotti.it