Non era una multa. Era molto peggio


by Sergio “Javert113” Paoli

Ispettore Capo della Polizia di Stato

OGGETTO: Comunicazione obbligatoria ai sensi dell’art. 43 del C.U.C. (*)

Il sottoscritto Anzol Elemiah, in relazione all’incarico assunto il 9 aprile 1964 alle ore 22.30 presso l’Ospedale Civile S.Camillo di Trento per ordine Superiore, con la presente comunica, come previsto dalla Norma in oggetto, gli episodi di categoria C nei quali ha prestato il proprio risolutivo intervento e regolarmente registrati presso il Celeste Casellario.

✔ All’età di anni 2 e 5 mesi, per emulare suo padre elettricista infilava un ferro da calza nella presa di corrente del soggiorno causando una fiammata che investiva Lei e il gatto di famiglia, causando la caduta immediata e dolorosa del manto del felino ma rimanendo Ella illeso

✔ All’età di anni 12, 1 mese ed 8 giorni precipitava dal ciliegio della tenuta Cesura di Susà di Pergine finendo, dopo un volo di 4 metri, sul sottostante carro, causando lo spappolamento di kg 56 di rubini frutti già pronti per il conferimento ma rimanendo illeso. Nell’occasione Suo padre invocava svariate Divinità con epiteti non proprio eleganti e che saranno a Lei addebitati con modulario 6F valevole nel conto finale a Suo carico.

✔ All’età di anni 16 e 9 mesi si addentrava volontariamente sulla superficie ghiacciata del lago di Caldonazzo in un’incosciente gara di coraggio col Suo degno amico Renzo, procurando la rottura della crosta con conseguente bagno gelato, perdita della scarpa destra ma rimanendo illeso seppure con un principio di assideramento.

I 756 episodi di categoria D ed E, che mi hanno visto partecipe nello scongiurarne nefasti esiti, con particolare frequenza durante la sua attività di servizio presso la Squadra Volante della Polizia di Stato, non saranno qui elencati ma sono comunque stati protocollati e validati dal Superiore Ministero Celeste

Come previsto dalla norma in questione, giova rammentare che all’età di 19 anni veniva da me, mediante apparizioni notturne e segnali inequivocabili fortemente sconsigliato dall’intraprendere la carriera di poliziotto invitandola ad avviare una più remunerata e considerata attività come politico, mariuolo o nullafacente ovvero di privarsi di qualsiasi documento di identità entrando a far parte del clan degli sconosciuti irregolari mantenuti. Consiglio da Lei elegantemente ma decisamente snobbato. All’età di 21 anni, in occasione della sua conferma nei ruoli della Polizia di Stato, Le rinnovavo i citati consigli, segnalando come il Suo lavoro venisse continuamente vanificato a seguito dei continui indulti, amnistie, svuotacarceri e attività analoghe. Anche questo secondo consiglio non veniva da Lei preso in considerazione.

Tanto premesso, a distanza di 32 anni dall’ultimo invito senza aver mai cessato di svolgere il mio incarico con dedizione e, come ammetterà, successo, considerato che:

1. la prassi di svuotare periodicamente le carceri, vanificando in sostanza l’attività Sua e dei Suoi colleghi non è cessata;

2. i futuri Suoi interventi lavorativi, qualora portati a compimento con decisione o con l’uso della forza, saranno additati quali tortura con le conseguenze che ben conosciamo e in merito alle quali nemmeno la mia autorità può limitare ;

3. che l’abitudine di accoltellare i Suoi colleghi e quindi Lei, viene considerata alla stregua del reato di imbrattamento di cose altrui;

4. che commentare pubblicamente un comportamento pericoloso messo in atto da uno straniero citando il nome di un politico invano, manco fosse il mio titolare, comporta la sospensione dal servizio;

e siccome i miei poteri sono celesti sì ma non illimitati, comunico con dispiacere le mie dimissioni dall’incarico di Suo Angelo Custode.

Ai sensi del C.U.C. (*) trascorse 48 ore dalla notifica del presente comunicato sarà mia facoltà accollarmi un nuovo incarico che auspico, qualora vi sia compatibilità, a favore delle nuove risorse che stanno salvando il Bel Paese dalla rovina.

In fede
Anzol Elemiah
(*) Codice Unversale Celeste