La Foglia di Fico


Non é a colpi di sospensioni dal servizio che si risolvono i problemi che ormai da troppo tempo affliggono la Polizia. Così come giustamente affermato dal Capo, la Polizia non può essere la foglia di fico che copre gravi manchevolezze e assenze della politica, parimenti un poliziotto non può esserlo per la crisi in cui l’Istituzione versa da lustri ormai.


Depotenziata, destrutturata in nome della “razionalizzazione”, privata della facoltà di assumere e formare il proprio personale, costretta a reclutare le “leve” militari volontarie con conseguente immissione di personale con un imprinting da soldato difficile da “ricondizionare” e adattare a nuovi e completamente diversi ruoli e funzioni, la Polizia é (stata) cambiata. Volutamente e scelleratamente.

Per anni abbiamo atteso un Capo che finalmente volesse riformare e restituire dignità all’Istituzione, non meri burocrati la cui unica preoccupazione era quella di essere “usi a obbedir tacendo” ai capricci della politica e salvare la propria carica e il lautissimo stipendio, tranquillamente ignorando e infischiandosene del contratto scaduto e del rinnovo sempre rinviato per il “personale” (risorse umane !); e del sistematico “furto” degli arretrati di anni quando il contratto stesso veniva rinnovato per due spiccioli.

Per onor del vero, questa é una responsabilità che va ascritta anche ai sindacati tutti, nessuno escluso e a ognuno di noi, a ogni singola Giacca Blu, insomma condivisa.

Ora, fatta questa lunga e tediosa premessa, vorremmo dire a Lei, Capo: é proprio sicuro che anche l’ultima sospensione dal servizio, quella del funzionario a Roma, non rischia di apparire ugualmente la classica foglia di fico ?

Intendiamoci, noi condividiamo pienamente la sua tesi, del resto qui su Poliziotti.it da molti anni ne discutiamo tra noi e con i nostri concittadini che volenterosamente, anche polemicamente ma (quasi) sempre lealmente e con rispetto reciproco commentiamo il concetto analogo espresso a suo tempo da Capo Manganelli e prima ancora da Capo Masone: la Polizia non può e non deve supplire alle assenze e manchevolezze della politica.

Però’ il dubbio che si usino sanzioni disciplinari abnormi per tacitare pressioni di ogni sorta che sono il prodotto innegabile e oggettivo di un furore ideologico che imperversa come negli anni ’70, quegli anni disgraziati che lei e io che siamo quasi coetanei (e tanti altri Poliziotti) abbiamo vissuto da studenti ci sembra legittimo.

Personalmente ho un ottimo ricordo di lei, ci incontrammo e incrociammo diverse volte siccome impegnati (ognuno secondo il proprio ruolo e relative funzioni e responsabilità) nel 1993, era l’anno delle stragi perpetrate da Cosa Nostra, operavamo per conto di Uffici diversi ma con deleghe dell’A.G. che ci portavano a collaborare e una cosa in particolare mi colpì: la sua autorevolezza e l’assoluta assenza di autoritarismo.

Comprendiamo le “dinamiche” che obbligano un Capo della Polizia a prendere decisioni impopolari e scomode, sicuramente anche sofferte, ho seguito la querelle tra lei e Feltri (e proprio le riflessioni che ho fatto sono all’origine di questa sorta di lettera aperta), quindi insisto a chiederle: é sicuro che i problemi della Polizia si risolvono a colpi di sospensioni dal servizio ? Personalmente ho molti dubbi; mi sembra, appunto, la classica foglia di fico, anche perché sono certo che dal mare magnum dell’ipocrisia di pressioni del genere ne arriveranno sempre di più ad ogni alito di vento e se si prosegue in questa direzione il risultato sarà un inevitabile, ulteriore indebolimento della Polizia come soggetto istituzionale.

Bene, anzi benissimo ha fatto a prendere posizione, é anche evidente cha da una parte l’attacco é portato sul piano personale e la polemica é strumentale, ma così non può reggere a lungo e lei lo sa meglio di noi.

Il periodo é difficile e complicato, le questioni politiche e sociali delicatissime, la cassa di risonanza dei social (o sarebbe meglio dire a-social) imponente e velenosa quanto insidiosa, un provvedimento di sospensione dal servizio per una frase infelice, per quanto grave, ci appare sproporzionato; magari giustificato da questioni di opportunità, ma comunque sproporzionato.
Si faccia promotore di un’azione forte e decisa, invece, per una riforma complessiva del sistema sicurezza e della Polizia al suo interno, i tempi sono ormai maturi e non é più rimandabile.
Una proposta tanto per cominciare ? Facciamo due, anzi tre:

riforma del regolamento di disciplina
costituzione di Uffici per Affari Interni
ripristino delle sezioni di polizia giudiziaria negli Uffici Immigrazione

Grazie per l’attenzione che sicuramente vorrà dedicarci, come a suo tempo Capo Manganelli per il decennale di questa che nel tempo é diventata un’associazione di fatto, unicamente per passione e amore per la Giacca Blu.

(Salva)Tore Baiocchi, Ideatore e Coordinatore di Poliziotti.it