Firmo o non firmo ?


 

E’ di queste ore la firma del rinnovo del contratto del Comparto Sicurezza, cioè tutti i dipendenti delle forze di polizia e forze armate . Un bel numero di impiegati dello Stato ai quali per una norma giudicata fuori legge dalla Corte Costituzionale era stato bloccato ogni rinnovo da circa 9 anni. Quindi da 9 anni gli stipendi di Poliziotti ed affini erano fermi al palo, solamente gli 80 euro aggiunti dal Governo Renzi negli ultimi due anni benchè  non pensionabili e non tassati, una specie di “nero” legalizzato, ma pur sempre qualcosa anche se elargiti in circostanza del referendum costituzionale, ma quella è un’altra storia.

Da tempo quindi i Sindacati di Polizia sapevano che c’era questo contratto da rinnovare, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale e immagino che siano stati ben consci delle loro potenzialità e della loro capacità di contrattazione. Siamo quindi arrivati alla fine di gennaio assistendo ad  un teatrino indegno di rinvii e di una falsa contrattazione da parte del Governo o meglio da parte dei “tecnici”. A questo teatrino, però,  tutti si sono prestati a interpretare la propria parte, ben consapevoli che alla fine ognuno avrebbe impersonato un ruolo ben specifico ma che nessuno avrebbe potuto cambiare di una virgola ciò che altri avevano già deciso da tempo. Al momento della firma, i delegati sindacali si accorgono che devono firmare per forza altrimenti rischiano di essere esclusi dalla rappresentatività per i prossimi quattro anni. Opperbacco !!!! sarà stato scritto piccolo piccolo da una parte e nessuno se ne sarà accorto ? Come quando sottoscriviamo un contratto con un gestore telefonico e poi quando lo disattiviamo perchè non ci piace escono fuori clausole e balzelli !!

Per i Poliziotti, dopo la batosta del riordino farlocco è il momento anche del contratto farlocco. Doveva essere un banco di prova per i sindacati, avevano l’occasione di riscattarsi dopo un riordino vergognoso che ha destinato la gran parte delle risorse ad una piccola parte del personale, dove i dirigenti sono diventati tutti direttivi con balzi dello stipendio quasi a 4 cifre e il restante popolino qualifiche senza soldi e aumenti risibili . Non c’è stato niente da fare, nonostante abbiamo centinaia di sigle sindacali, tutte quelle rappresentative hanno agito alla stessa maniera, firmando. Mi sarebbe piaciuto e credo sarebbe piaciuto a tutti i poliziotti, che invece di firmare tutti si fossero alzati da quel tavolo ritrovando una unità che avrebbe sbarazzato ogni resistenza e ogni norma priva di fondamento come questa che li obbliga a firmare. A dire il vero per mantenere viva la speranza sarebbe bastato che uno solo dei tanti sindacati avesse avuto il coraggio e l’amor proprio di rinunciare ai successivi, tavoli, commissioni, incontri, poltrone e si fosse  alzato girando le spalle alle lusinghe e tornando a guardare in faccia gli uomini e le donne della Polizia di Stato, che di sicuro sarebbero stati pronti a scendere in piazza per i propri diritti, come già successe in occasione del blocco nel 2014.

Tutto questo però non è accaduto, la paura è stata maggiore del coraggio, ora tutti si affannano a giustificare a giustificarsi a mistificare o come fa il Governo uscente a santificare un contratto parimenti vergognoso al passato riordino. I Poliziotti perdono potere d’acquisto ma soprattutto hanno perso la cosa più importante, la fiducia.

 

Paolo G. Poliziotto