Tensione tra Italia e Francia


Premessa doverosa (considerazione del tutto personale che in NESSUN modo implica
l’Amministrazione e/o il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e la Polizia di Stato):
Fosse dipeso da me, i doganieri d’oltralpe avrebbero ricevuto una serie di sonori calci in culo.
Ok le convenzioni, ok tutto ciò che volete ma il Territorio italiano tale é.
Ovvio, scontato, conseguenza inevitabile, ne avrei pagato le conseguenze (non illudetevi che un
semplice Poliziotto può opporsi a gratis, questo é quello che Vi fanno credere).
Ok le convenzioni e gli accordi internazionali, bi/tri/quadrilaterali etcetera; non sono in
discussione.
Vige però una legge che, sebbene non scritta, vuole che in taluni casi si tenga conto e si rispetti
l’”etichetta”; che non é una formalità “una tantum”, nossignori.
Trattasi di opportunità e reciprocità: tu/io poliziotto (italiano o francese), anche se le convenzioni e
gli accordi stabiliscono che “bla, bla, bla, etc. etc. etc.” in determinate zone possiamo scavallare
la linea di confine, educatamente ci relazioniamo.
Vale a dire che se anche tu puoi “invadere” il territorio del mio Paese in armi, il bonton vuole che
mi chiami, mi informi preventivamente e chiedi la mia collaborazione e supporto (che certamente,
in presenza di fondati motivi io non ti negherò, fermo restando che non ti lascerò libero di agire
senza monitorare la tua azione).
Ma se vieni meno a questo principio, non solo non riceverai alcuna collaborazione né supporto
ma ti ritroverai a fare marcia indietro con la stampa della suola degli anfibi della Polizia italiana
marchiata nel fondoschiena della tua divisa.
Perché, vedi caro “collega” (???) doganiere, ti piaccia o no, sei in territorio italiano e, per quanto io
(in quanto libero cittadino) coltivo ideali di indipendentismo Sardo (e anzi, a maggior ragione), non
ti permetterò MAI di oltraggiare quella linea tricolore che non contempla il blue ma il verde/bianco/
rosso, cioè il simbolo di quella che comunque considero la mia Patria.
Orbene (pensa un pò, mi sforzo di esprimermi pure in modo aulico), gentile doganiere d’oltralpe,
ritieniti fortunato, questa volta ti é andata di lusso, ma fossi in te ci penserei su bene la prossima
volta, farei molta attenzione perché, appunto, potresti trovare pane duro per i tuoi deboli denti e
sai com’é, incorrere in spiacevoli conseguenze.
No, tranquillo, je ne suis pas don Quixote: io sono peggio !
Questa volta ti é andata di lusso, credimi.
La prossima, come dicono a Roma, dammi retta: nun ce provà (fattelo tradurre in parigino).
Se vuoi te lo dico in Limba, in Sardo. In parole e opere.
Tore Baiocchi-Poliziotto (Ideatore e Fondatore di Poliziotti.it)