AutoreTopic: Cosa deve fare un ragazzo di belle speranze?  (Letto 7892 volte)


Offline AndreaZ91

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« il: 10 Gennaio 2010, 03:24:11 »
Salve a tutti. Mi chiamo Andrea, ho 18 anni, sto finendo le superiori. Ho sempre sognato di fare il Poliziotto, fin da piccolo. Mia madre sentì puzza di bruciato già quando, a 4 anni, scappai dalla sua stretta per andare a stringere la mano all'autista della Volante che era ferma di fronte a noi, ad uno stop.
Ho fatto un periodo a non pensarci più, ritenendolo un sogno infantile, poi ho imparato a guardarmi intorno, vedere la società, il mondo in cui viviamo, lo schifo che alla gente per bene tocca subire; e la mia convinzione si è più che mai rafforzata.
Per ciò che vorrei dal mio lavoro, la mia scelta è stata la Polizia di Stato, poichè non ho interesse per la Polizia Tributaria (ossia GdF, sono sempre stato scarso in matematica  [01]), per la Forestale, per la Penitenziaria. Ho sempre preferito la Polizia all'Arma dei Carabinieri per la sua struttura civile, che ritengo più adatta al mio modo di essere. La mia massima aspirazione sarebbe diventare Ispettore, ed entrerei volentieri da agente per poi fare carriera interna. Il mio Stato ha deciso che prima di entrare in Polizia devo fare un anno di ferma prefissata nell'Esercito. E sia. Per me è un sacrificio, ma lo faccio volentieri. Di sacrifici, ne avevo messi in conto parecchi.
Ho deciso che presa la mia maturità al Liceo delle Scienze Sociali, intraprenderò il corso di laurea in Scienze Giuridiche (triennale di Giurisprudenza), per poter essere meglio preparato ai concorsi interni. Questo era il mio progettino di vita.

Poi ho cominciato ad aprire gli occhi.
La Polizia è in crisi. Non prende un soldo. L'amministrazione è a pezzi, non riesce nemmeno a far circolare le auto. I politici la boicottano come Corpo civile, essendo più difficile da controllare di uno militare; venite definiti da questi una Fiat 500, dei panzoni.
Per fare un concorso interno da ispettore bisogna aspettare decine d'anni, e dopo magari essersi stabiliti con una casa, una famiglia, esce il tanto agognato concorso, che comunque vada decreterà il tuo trasferimento chissà dove.
Mi guardo intorno per strada (abito in Lombardia) e vedo la Polizia Locale meglio equipaggiata di voi, con divise pensate per l'operatività, le auto nuove fiammanti, e qualche solerte Deputato di un certo partito di orgoglio pseudo-nordico pretende che questa vi soppianti.
Penso a quei 1200 Euro che prendete (e prenderei), rischiando la vita ogni giorno, insultati, bistrattati, abbandonati dai piani alti, al verde, impossibilitati a fare il vostro lavoro.
Forse mia madre ha ragione. Forse non ne vale la pena. Prenditi una laurea in legge, e difendila (la Legge) in altri modi, facendo il Magistrato per esempio, mi dice lei (so che non è certo un concorso facile, ma se ciò che studio mi piace, ottengo grandi risultati).
Già, forse ha ragione. Poi però mi accorgo che non mi fa nè caldo nè freddo quando sento parlare in TV un Procuratore di un indagine, anzi mi altero perchè ritengo sia più giusto che a prendersi i meriti sia chi le indagini le ha effettivamente fatte.
Mi interesso invece quando vedo una divisa. Mi emoziono quando mi passa di fianco una Volante. Se questa sfreccia con le sirene spiegate, penso "Fategli il c*lo, ragazzi. Quanto darei per essere con voi."
Forse, dovrei prendere Giurisprudenza, e tentare il concorso da Commissario, avrò un posto di comando, lascerò perdere i miei sogni di operatività, avrei VERE possibilità di carriera, prenderò uno stipendio più alto, e avrò le chiappe più al sicuro, ma sarei comunque Poliziotto.
Ma sotto sotto, so che non è questo che voglio.
Io so che voglio girare per le strade su un auto con lampeggiante e livrea bianca e blu. Ed è blu la giacca che per quelle strade voglio indossare. So che non voglio essere quello che dice "Bravi, ottimo lavoro" a chi ha preso uno spacciatore, voglio essere IO a correre dietro allo spacciatore. Non sento il bisogno di comandare un gran numero di persone. Mi piace stare per strada, operare in prima persona, al massimo gestirmi il mio gruppo (Sottufficiale), ma in strada.

Sto prendendo in esame la possiblità di chiudere un occhio sulla mia preferenza ai corpi civili (e per la Polizia di Stato), e finita la Laura Triennale (o anche direttamente dopo la maturità), tentare il Concorso Marescialli dei Carabinieri. Avrei possibilità di carriera come Sottufficiale (il ruolo che ho sempre sognato) in un'amministrazione meno bistrattata.
Ma dentro di me so, quasi ogni giorno che ci penso, che dentro di me io sono un Poliziotto.
Alla fine della fiera forse sono solo un vigliacco, o un ragazzetto viziato ed illuso cresciuto con i film americani.
Cosa ne pensate?
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Offline Cleanhead

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« Risposta #1 il: 10 Gennaio 2010, 10:09:23 »
..penso che chiunque abbia il coraggio di riconoscere le proprie aspirazioni e desideri non si possa chiamare vigliacco.
Un consiglio? difficile da dare! io ho fatto ciò che sentivo e che rimanga tra di noi sono le stesse cose che hai scritto tu..  [45] [45] [45] . La cosa alla quale non devi pensare è il dopo....avrai mille occasioni ..per diventare ispettore, commissario etc etc oppure rimanere sottufficiale...la vita spesso ci riserva delle sorprese che non riusciremmo in nessun caso ad immaginare. Continua gli studi e organizzati per fare l'anno di leva, ecco la cosa importante è cercare di fare più cose possibili quello si che è importante!! non  demoralizzarsi e andare avanti sempre per la propria strada...e sperando sempre sempre in un pizzico di fortuna... [47] [47]
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
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giacal

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« Risposta #2 il: 10 Gennaio 2010, 11:24:46 »
Intanto saluto AndreaZ91 e lo apprezzo per la linearità del suo ragionamento esposto con parole semplici e dirette. Questo è simbolo di grande maturità interiore.

Dunque, Andrea.... Darti un consiglio è pressochè impossibile per tutta una serie di motivi di cui ne evidenzio due soltanto: primo, ognuno è artefice del proprio destino; secondo, ognuno di noi ha un proprio percorso da fare e questo percorso lo deve trovare e fare da solo.
Ho ammirato la grande passione che permea il tuo post: è questa la vera fiamma che devi seguire e che ti deve pervadere sempre, sia che tu approdi in Polizia, Carabinieri, Polizia Locale o che la tua carriera ti porti in Avvocatura, Magistratura o qualsiasi altro ambito lavorativo. Non c'è lavoro che non richieda una dose di sacrificio, sia esso espresso in termini di tempo, denaro, lontananza da casa, esami da sostenere o quant'altro tu voglia mettere su uno dei due piatti della bilancia. Di sicuro oggi entrare in Polizia sia come Agente che come Ispettore o Funzionario richiede un percorso ancora più tortuoso di quando entrai nel Corpo io molte lune fa... Due anni nell'Esercito, poi un concorso che comunque lo si guardi non hai la certezza matematica di passare... Concorso esterno per ispettori: penso che non ne vedremo più per un pezzo.... Concorso per Funzionari: entri in un "gotha" solo se hai la "spalla" giusta (e te lo dico senza giri di parole...) solo dopo avere conseguito una laurea mentre almeno fino al 1995 esisteva un'Accademia che ti formava per quattro anni dopo il diploma.... Ma se la tua passione per la nostra Polizia è più forte di tutto ciò, beh allora NON ESITARE! E' un lavoro che - come tutti i lavori - offre tutte le gratificazioni che TU sarai in grado di andarti a cercare: e non ti parlo di lodi, encomi e medagliette varie. No. Ti parlo della serenità che la tua presenza porta in una famiglia dopo una lite; dello sguardo di fiducia fanciullesac dell'anziano a cui hai recuperato il portafogli; della consapevolezza di avere fatto il proprio dovere fino in fondo ogni giorno. Queste soddisfazioni ti permetteranno di tirare avanti in qualsiasi ambiente lavorativo anche diverso dal nostro.
Ti faccio i miei più cari auguri per tutti i tuoi progetti, ovunque essi ti porteranno!

Giacal

Offline cobra 11

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« Risposta #3 il: 10 Gennaio 2010, 12:59:39 »
auguri,ANDREA,che tu possa vedere realizzati i tuoi sogni! :110:
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Offline poliziottoscomodo

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« Risposta #4 il: 10 Gennaio 2010, 14:55:42 »
auguri Andrea....ma sicuro hai 18 anni? Complimenti! Comunque un piccolo consiglio....allarg a pure i tuoi orizzonti....seguir e il proprio cuore..a volte non conviene. A 18 anni io la pensavo esattamente come te...adesso con qualche anno in più....mooolto diversamente
Ci sono persone che parlano, parlano ...finche' trovano qualcosa da dire.(Sacha Guitry)

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Offline AndreaZ91

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« Risposta #5 il: 10 Gennaio 2010, 17:50:13 »
auguri Andrea....ma sicuro hai 18 anni? Complimenti! Comunque un piccolo consiglio....allarg a pure i tuoi orizzonti....seguir e il proprio cuore..a volte non conviene. A 18 anni io la pensavo esattamente come te...adesso con qualche anno in più....mooolto diversamente
Cioè..? Se posso chiedere...
E grazie mille a tutti per le risposte...
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Offline Lupo Solitario

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« Risposta #6 il: 10 Gennaio 2010, 18:16:57 »
auguri Andrea....ma sicuro hai 18 anni? Complimenti! Comunque un piccolo consiglio....allarg a pure i tuoi orizzonti....seguir e il proprio cuore..a volte non conviene. A 18 anni io la pensavo esattamente come te...adesso con qualche anno in più....mooolto diversamente
Cioè..? Se posso chiedere...
E grazie mille a tutti per le risposte...

Complimenti per le aspirazioni espresse.
Bene! Arriviamo al "sodo":per entrare a far parte dei qualsiasi Corpo di Polizia...di questa Repubblica è necessario avere svolto il Servizio Militare nelle Forze Armate italiane  e poi superare il concorso quando si presenterà l'occasione.

Alla prossima conversazione... [47] [47] [47]
Fermezza e comprensione altrui non sempre sono inconiugabili...e non è solo filosofia....Conosc enza senza esperienza è mera filosofia;esperienza senza conoscenza è mera ignoranza;l'interazione di entrambi è  viva saggezza.

Offline folgore.45

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« Risposta #7 il: 10 Gennaio 2010, 19:02:55 »
 [44] [17] [70]

Be' darti un consiglio, come hanno già scritto altri, è dificile, molto difficile. Posso solo dirti che io moooolti anni fa avevo gli stessi tuoi dubbi. Poi nel giugno 1977 conseguii il diploma di Perio Elettronico, allora con quel titolo di lavoro se ne trovava e molto,non eravamo tanti, perche' fino a 1 o 2 anni prima la maturita' era solo come perito elettrotecnico. Insomma guardai quel foglio, poi lo incorniciai, lo attaccai al muro e a luglio andai presso la mia Questura per fare domanda di arruolamento nel Corpo delle Guardie di P.S. A dicembre dello stesso anno varcavo la soglia della Caserma Marco Sasso, allora sede della scuola Allievi Guardie di P.S. di Vicenza..... Cosa devo dirti,dopo 31 anni di servizio, con momenti belli e molti di piu' molto meno, tornassi indietro lo rifarei. Unica differenza, avrei medo dubbi..........  [44] [44] [44]
Noi pochi felici, Noi banda di Fratelli: Perche' chiunque ha versato il suo sangue insieme a me e' mio fratello.

Corpo delle Guardie di P.S.

Offline pacotom

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« Risposta #8 il: 10 Gennaio 2010, 20:59:42 »
Anzitutto, dopo aver letto il tuo post, ho dovuto riguardarmi due volte la tua età. Complimenti vivissimi, trovare 18enni con una tale maturità di pensiero e una conoscenza così ampia ed equilibrata della situazione attuale è un evento rarissimo, sono veramente contento e ti rivolgo un cordiale benvenuto, persone come te arricchiscono il forum e ci rasserenano sulle doti intellettive e sull'obiettività della nostra gioventù. Oltre che sul gradimento verso la nostra Amministrazione e verso chi la rappresenta, fa bene al cuore vedere che i giovani d’oggi non si ispirano soltanto ai “nobili” ideali tipo A.C.A.B. e “morte allo sbirro”!
Mi associo a quanto ti è stato detto finora: ascolta la tua passione e prova a coniugarla con le tue legittime aspirazioni, che riuscirai sicuramente a realizzare, grazie alla grande forza d’animo e alla genuina motivazione che esprimi.
Devo semmai fare qualche piccola precisazione:
Citazione
Forse, dovrei prendere Giurisprudenza, e tentare il concorso da Commissario, avrò un posto di comando, lascerò perdere i miei sogni di operatività, avrei VERE possibilità di carriera, prenderò uno stipendio più alto, e avrò le chiappe più al sicuro, ma sarei comunque Poliziotto.
 
E' quello che ho fatto io, ne 1985: 70° Corso Vice Commissari (eravamo 220, alcuni sono poi assurti alla notorietà, per diversi motivi: Caldarozzi, Aliquò, Genchi e molti altri). Non mi sono mai sentito "comunque poliziotto", ma Poliziotto al 101%. Una bella differenza, semmai, c’era prima della riforma del 1981, quando i Funzionari non appartenevano al Corpo delle Guardie di P.S. (come invece gli Ufficiali), ma all'Amministrazione Civile dell'Interno e avevano il compito di vigilare sull'operato della Polizia nei confronti dei cittadini, tutelandone i diritti, sia durante i servizi di O.P., sia durante le operazioni di P.G., il termine Commissario non è casuale e significava proprio questo: supervisore esterno con poteri di direzione ed intervento immediato quale garante della legalità a 360°. I Funzionari erano destinati alla direzione di uffici con rilevanza esterna e compiti propri dell’autorità di P.S. (amministrativa, DIGOS, uffici investigativi, commissariati, questure), mentre gli ufficiali (formatisi all’Accademia e, prima ancora, provenienti dall’Esercito) ai reparti “inquadrati” (reparti mobili – allora “celeri” -, scuole, comandi gruppi –cioè uffici del personale-, magazzini e Stradale, che allora come ora erano “i CC della Polizia”). Con la riforma ci hanno messo tutti in divisa e ci hanno dato l’arma in dotazione (prima se la compravano), equiparandoci agli ufficiali e cominciando a scardinare l’atavico dualismo, eliminando le vecchie “destinazioni naturali”: molti ex ufficiali sono diventati questori, molti funzionari di provenienza “civile” sono andati ai reparti. Poi i sindacati, al grido di “qua siamo tutti uguali”, hanno fatto il resto, equiparando praticamente tutti quanti, da allievo agente ausiliario a vice questore aggiunto, con una martellante “informazione” demagogica e al dichiarato fine di abolire pretesi “privilegi”… ma qui il discorso diventa assai complesso e spinoso.
L’operatività, da funzionario, puoi decidere tu di scordartela, facendoti assegnare a mansioni prettamente burocratiche (gabinetto, personale, amministrazione, VECA ecc.)  oppure puoi trovartene quanta ne vuoi. Alcuni miei colleghi andarono ai NOCS, altri al R.P.C., moltissimi all’U.P.G., alla Squadra Mobile, alla Stradale, ai Reparti Mobili… Io dopo il corso fui assegnato alla scuola di Piacenza, la mattina facevo il tenentino istruttore, consumavo chili di cartucce in poligono e di gomme di Alfette sul piazzale, insegnavo diritto penale e sbrigavo scartoffie. Di pomeriggio andavo a trovare i colleghi della Mobile o della Stradale e cercavo di capire che lavoro facevano, la sera salivo su una volante e “studiavo” la fauna locale, imparando un mucchio di cose da agenti e sovrintendenti, con estrema umiltà. Idem quando mi mandarono a Trapani e poi a dirigere un commissariato di frontiera, solo che il tempo per girare con la volante cominciò a scarseggiare, ne passavo anche troppo a correre su e giù sulla “civetta” (una magnifica Arna rosa o un’Alfasud gialla!!!) per sopralluoghi di omicidi, incontri in questura, in procura, in prefettura, uffici vari, comune, compagnia CC, comando VV.F, commissioni di vigilanza e comitati vari, comizi, cortei, partite, se andava bene riuscivo a tornare  a casa per cena, ma spesso dovevo uscire poco dopo o in piena notte per l’emergenza del caso (da funzionarietto di questura sei reperibile 5 notti al mese, ma se dirigi un ufficio qualunque, almeno 30!) o per  l’operazione programmata, d’iniziativa o su delega dell’A.G. Un bel pieno di operatività lo incamerai in Aspromonte, dove andai volontario nel 90 e oltre a fare turni i 5^ in mezzo alle fiumare i secca, assaggiai un bel volo da un burrone con la camionetta, ci fracassammo  in 6! In seguito, alla squadra mobile vidi dozzine di morti sparati o peggio e in parecchi casi fui io a portare la notizia a mogli, genitori e figli, se questo ti pare poco operativo o “tenere le chiappe al sicuro”… 
Come ti hanno giustamente detto, dare un consiglio è molto difficile, io al tuo posto rifletterei bene su cosa puntare: entrare subito come agente, dopo la nota trafila da soldatino e acquisendo una forma mentis militare, accumulando fin dall’inizio anzianità, esperienza e – non guasta – stipendio, con la speranza di progredire in carriera negli anni successivi. Oppure laurearti prima in giurisprudenza e al momento giusto spenderti il titolo come credi: notaio (era il sogno di mia madre), avvocato, magistrato, funzionario di qualunque amministrazione privata o pubblica, P.S. compresa. Metti però in conto di cominciare a lavorare in prossimità dei 30 anni. Io mi sono laureato a quasi 23, per un anno ho portato la borsa di un avvocato, per un altro ho servito la Patria fra aerei ed elicotteri, per altri 2 ho studiato sodo per le abilitazioni (avv. e prof.) e decine di concorsi, scegliendo alla fine fra i 3 vinti quello che mi ispirava di più.
A proposito, una cosa mi sento di confutare all’amico giacal:
 
Citazione
Concorso per Funzionari: entri in un "gotha" solo se hai la "spalla" giusta (e te lo dico senza giri di parole...) solo dopo avere conseguito una laurea mentre almeno fino al 1995 esisteva un'Accademia che ti formava per quattro anni dopo il diploma....

Della spalla giusta, personalmente, non ne ho avuto alcun bisogno e, con me, tanti altri. Molti altri invece sì e si era capito fin dai primi giorni del corso, da come si esprimevano e dalla “cultura”, giuridica e generale, che mostravano, molto probabilmente erano andati avanti così fin dalle elementari. Ma erano altri tempi, in cui parlare di necessità di una spalla era più un luogo comune che la realtà, chi valeva poteva farsi strada, senza contrarre debiti di riconoscenza di sorta.
Oggi le cose stanno diversamente, anche se – dicono – proprio per contrastare il malcostume delle raccomandazioni sono stati introdotti sistemi più impermeabili alle inevitabili pressioni. Ma la spalla, sembra, oggi ci vuole a tutti i livelli, non solo per il “gotha”. Personalmente, da 25 anni osservo che tantissimi agenti sono figli d’arte, spesso anche a coppie, a trii, ci sarà un motivo, probabilmente diverso dalla pur comprensibile trasmissione genetica. L’Accademia non esiste più da un pezzo, diventò Istituto Superiore 1^ Sezione (la 2^ era per i laureati) e ha sfornato i commissari “del quadriennale”, guardacaso anche moltissimi di loro con cognomi notissimi. Oggi non si fanno neanche più concorsi esterni e i commissari sono tutti ex agenti ed ex ispettori. Bravissimi poliziotti e degnissime persone, per carità, meritevoli, determinati e con una bella gavetta alle spalle, forse un po’ stagionatelli e con studi sofferti e non proprio perfezionisti: lavorando, è ovvio, ci si mette un bel po’ e non puoi impegnarti al 100%, come da ragazzo e senza carichi di famiglia, né puoi permetterti di andare tanto per il sottile, con voti e materie, l’importante è prendersi sto benedetto pezzo di carta. Però hanno un sacco di esperienza… come agenti. Io resto dell’idea (e qui so benissimo di rendermi impopolare) che il funzionario deve venire dalla vita civile, deve avere un “imprinting” diverso, nasce storicamente come “controllore” e supervisore dell’operato dei poliziotti, non come poliziotto di punta. Oggi non è più così: per la P.G. ci pensa il magistrato, (il c.p.p. dell’89 ha di fatto “degradato” lui a commissario e il commissario a maresciallo), per la P.S. e l’O.P. ci pensano i vecchi funzionari, ora però in via d’estinzione, fra pochi anni vedremo come sarà la Polizia autogestita da dirigenti formatisi come agenti… tanto la gestione vera non è mai stata dei dirigenti, ma dei prefettizi! Anche questo, comunque, è materiale per un thread apposito, non perché andiamo [OT], stiamo parlando comunque della vita che conducono tutti i poliziotti italiani e della realtà che andranno a trovare quelli futuri. Semplicemente perché sono discorsi che andrebbero fatti in altra sede. Qui voglio solo rivolgerti l’augurio che faccio ai miei figli: di capire subito qual è la tua strada, senza perdere inutilmente tempo che poi è duro recuperare, di impegnarti con serietà e successo nel percorrerla fino in fondo, senza (troppi) ostacoli, di veder riconosciuti e valorizzati i tuoi meriti e soprattutto di non doverti mai guardare indietro ed avere rimorsi (di errori commessi) e rimpianti (di tentativi NON fatti). In bocca al lupo ragazzo. 
Ho visto cose che voi astemi non potete neanche immaginare! 

Offline poliziottoscomodo

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« Risposta #9 il: 11 Gennaio 2010, 02:14:24 »
Cioè..? Se posso chiedere...
E grazie mille a tutti per le risposte...
Andrea...è un pensiero molto personale su quello che ormai...è la Polizia di Stato. Sono sicuro che esprimere questo mio pensiero....condivi dere una mia considerazione....n on ti condizionerebbe molto (ho letto quanto hai scritto...e penso tu sia un ragazzo più che intelligente)...ma nel dubbio è meglio non...."esprimermi"
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Offline Ulysse

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« Risposta #10 il: 11 Gennaio 2010, 08:43:52 »
Andrea 23 anni fà un ragazzo senza arte ne parte, mentre aveva fatto il classico filone a scuola all'ultimo anno delle superiori, per la precisione il 14 gennaio 1987, passeggiava per Roma, passando di fronte ad uno dei tanti comm.ti della capitale, vide un bel manifesto con sopra scritto "entra in Polizia", chiese al piantone, questi lo indirizzo in una stanza gli diede due indicazioni alla svelta e gli fece compilare un modulo, così tanto per perdere tempo e magari cercare una giustificazione con la madre perchè non era andato a scuola. Tornando a casa verso le 13, ora classica per i TG, la bella notizia che voleva dare alla madre gli si strozzò in gola vedendo che in TV scorrevano le imaggini dell'agguato di via prati dei papa a Roma, dove un gruppo di vigliacchi per una guerra da loro dichiarata allo Stato aveva tolto i sogni e le emozioni a due poliziotti della volante, lasciando il terzo ferito ma invalido a vita che stavano scortando un furgone postale.

Il ragazzo, famiglia popolare padre operaio madre casalinga, con molti sacrifici tentavano di far studiare i figli parlavo dell'agguato quasi rassegnati, perchè quello come tanti negli anni 80, non solo ha tolto vite che svolgevano il loro lavoro, ma ha anche rubato emozioni e sogni a parecchia gente, figli di Poliziotti, mogli di Poliziotti, fidanzate e mamme di Poliziotti che ancora oggi vivono senza le loro emozioni rubate da questo o quel criminale vigliacco che non solo in alcuni casi non chiedono perdono per quello che hanno fatto, ma vogliono anche campare diritti assurdi - pensa qualcuno vuol vedere la madre perchè è vecchia e lui dal carcere poverino non la può vedere, ma non pensa che ha ucciso un uomo che non ha potuto veder crescere le figlie - guardando i corpi straziati in TV e pensando a come dire ai genitori ciò che aveva fatto, ebbe un sussulto di orgoglio che gli fece dire: "per loro e per tutti coloro che combattono senza armi questi vigliacchi io ho chiesto di far parte della POLIZIA di STATO oggi, ho fatto la domanda per entrare in Polizia".

Pensa ai suoi genitori che osservando ripetutamente le immagini in TV e sentendo il figlio 18enne che aveva avuto questa bella "pensata" cosa potevano dire in quel momento. Ora dopo 22 anni un genitore di quel ragazzo non c'è più però è sempre stato orgoglioso del figlio in divisa, mentre la madre - la mamma è sempre la mamma - gli dice ancora quando va a trovarla "stai attento", dopo che il ragazzo ha, grazie alla Polizia contribuito a liberare persone e ragazzi sequestrati dalla 'ndrangheta, arrestato mafiosi che han fatto saltare in aria una donna rea solo di essere una Poliziotta, contribuito a far andare allo stadio le famiglie senza che qualche idiota facesse del male a bambini piccoli, contribuito a salvare persone da alluvioni,terremoti incendi ed altro ricevendo in cambio quel "grazie" che i cittadini sanno dire veramente con il cuore quando sei vicino a loro onestamente. Ed altro ancora che non basterebbe una pagina web infinita a descriverti.

Pensa a lui quando scrivi della Polizia e dei mali "attuali" che magari possono sembrare gravi, ma non insormontabili, ne per te se decidessi di entrare, ne per la Polizia, perche la Polizia di Stato ha retto colpi più forti, ha retto con lacrime e sangue al peggiore attacco mai fatto contro un corpo di polizia civile che la storia ricordi - basta che prendi un qualsiasi libro di storia e non quelli di giurisprudenza - ed ha retto e continua a reggere agli attacchi di quanti vigliaccamente vogliono sconfiggere i CONTRIBUTI piccoli e costanti di tutti questi Uomini e Donne di cui io faccio parte.

Ora spetta solo a te, o ne fai parte senza se e senza ma contribuendo al meglio oppure continua a giocare con i sogni e la playstation visto che dici che hai 18 anni.

Un Poliziotto
FYNG

Il Poliziotto vero non è quello delle fiction, il sangue è vero, i proiettili sono veri, le auto si rompono veramente e il dolore è devastante. E per giunta il computer non funziona mai!

Offline diki1

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« Risposta #11 il: 14 Gennaio 2010, 15:43:43 »
A mio parere per prendere una decisione importante come questa, o di qualsiasi  altro tipo, bisogna pensarci con la massima serenità , ponderando  i pro e i contro di ogni cosa, senza esagerare troppo. Nel tuo caso, che riguarda la realizzazione di un sogno nato da bambino, che adesso potrebbe anche realizzarsi, pur se con qualche sacrificio, le risposte che darai a te stesso, per prendere la decisione finale, dovranno essere un mix di buon senso e passione. Ogni lavoro al mondo (anche quello che dall'esterno può sembrare perfetto e bellissimo, remunerativo , di successo , con colleghi fantastici ecc) ha anche esso i suoi lati negativi, i suoi problemi, le sue pecche ecc perché non tutto quello che luccica è sempre oro. Al momento la Polizia ha tanti problemi, che purtroppo sono sotto gli occhi di tutti. Problemi che a mio avviso si potrebbero risolvere se messi nelle mani giuste, ma questa è un'altra storia. Dalle parole che hai scritto dimostri di essere un ragazzo con la testa sulle spalle e che, a mio avviso, potrebbe fare benissimo  qualsiasi lavoro voglia. E' difficile  dare un consiglio, però mi permetto di dirti che se hai un sogno nel cassetto, un desiderio realizzabile, qualcosa a cui tieni veramente, perché non dovresti tentare di realizzarlo? Entra nel nostro mondo come agente (così avrai modo d'imparare tutto fin dall'inizio, è dal gradino più basso che a mio avviso ci si fanno di più "le ossa" ),  studia il più possibile (Puoi continuare a studiare anche facendo il Poliziotto) perché ciò ti permetterà di fare anche carriera e poi, se la nostra vita corrisponderà in linea di massima ai tuoi desideri, denuto anche conto delle mille delusioni che avrai affrontato, un bel giorno , magari dopo aver fatto una bella operazione, ti scoprirai felice della decisione che avevi preso tanto tempo prima. Se invece la vita in Polizia non ti "darà" ciò che sognavi, i tuoi studi ti permetteranno di aprirti nuove strade nel mondo (tanti funzionari sono diventati magistrati, avvocati ecc). Io ho seguito il mio sogno e sono riuscita a realizzarlo, ogni giorno "combatto " con qualche delusione, ma mai una volta mi sono pentita della scelta che ho fatto, perché avevo messo in conto anche questo. Il concorso che ho fatto tanti anni fa, a causa della mia età, sarebbe stato l'ultimo che potevo fare, perché quello seguente venne fuori dopo quasi 7 anni e io sarei stata troppo vecchia.Non lo sapevo ancora, ma se quel giorno i dubbi e le paure mi avessero vinta e avessi rinunciato, adesso non sarei qui a fare il lavoro che ho sempre sognato. Lavoro che a volte mi ha dato tante delusioni, ma anche tante soddisfazioni, che mi hanno ripagato di tutti i sacrifici .  Secondo me bisogna sempre tentare di realizzare i propri sogni, perché i rimpianti sono tra le cose peggiori da affrontare. Ti faccio tanti auguroni per tutto, soprattutto perché tu prenda la decisione giusta per te.   [70]

Offline joedominickpistone

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« Risposta #12 il: 15 Gennaio 2010, 00:29:10 »
Ciao Andrea, mi volevo complimentare con te per le idee ben chiare che hai gia da ragazzino....Altri ragazzi della tua età forse non ci arriveranno mai a questi fantastici pensieri che hai mensionato ma passeranno il loro tempo davanti ad un pc o una console....
Ti confido un segreto....Anche io sono stato sempre affascinato da questo fantastico corpo e proprio nel momento in cui avevo intensione di arruolarmi tac....Mi è successo una cosa spiacevolissima per cui ho dovuto rinunciare....Porto quel sogno sempre nel mio cuore e ti dico una cosa....Purtroppo gli ostacoli saranno tanti...Un giorno ebbi la fortuna (se così si può chiamare) di incontrare agenti F.B.I. e dell'intelligence statunitense in una discussione un militare americano esclamò: "Peccato che in italia tanti talenti vengono buttati in mezzo alla strada"....Dopo tanti anni ho capito il significato di quella frase....Ti invito a leggere questa discussione per capire il senso di ciò che ho scritto

http://www.poliziotti.it/public/polsmf/index.php?topic=10595.0

In italia non esistono nemmeno lontanamente queste cose....In america i talenti e la meritocrazia ancora funziona....Da noi è da un pezzo che non esiste!

In bocca a lupo e spero che un giorno potrai aiutare davvero la nostra Repubblica

Offline Ulysse

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« Risposta #13 il: 15 Gennaio 2010, 11:06:15 »
Jack ma così il ragazzo lo smonti subito - sempre che sia un ragazzo di 18 anni - quindi spiegagli il perchè la meritocrazia in questo paese non va avanti e gli spieghi anche perchè negli States sì. Andando avanti poi devi spiegargli anche le differenze tra uno stato federale come gli States e l'Italia che di federale ha solo le federe dei cuscini. Tutta una serie di cosette che non sono di poco conto. Io capisco la tua "lamentela" però non si può sempre dare un colpo e poi glissare ogni discorso.
Io per farti un esempio, a spese mie mi sono iscritto ad un corso di laurea linguistica "particolare", sò leggerla, ascoltarla conosco alcune "differenze" sostanziali di coloro che parlano questa lingua eppure non mi occupo affatto di questa materia, faccio tutt'altro!!!!! che dovrei fare spaccare tutto??? Qui nel sito ci sono ottimi elementi - parlo di Poliziotti - che un pò per conoscenza un pò per aver lavorato fianco a fianco conosco bene e posso dirti che anche loro forse si sentono un pò "sprecati" nei loro ruoli e nelle funzioni, ma questo è il modo di lavorare che vige in questo Paese, uguale in tutti gli ambienti di lavoro quindi non solo il nostro, e credimi non cambierà mai per un semplice motivo; l'equilibrio. Mentre negli States le differenze si misurano e se ne sentono i suoi effetti all'improvviso, qui da noi le differenze si mascherano lasciando tutti in un limbo di uguaglianza che non fà scatenare rigurgiti sociali se non quelli gestibili. Quindi Non ti "avvelenare" se i colleghi del FBI ti hanno detto dei talenti - per esempio potrebbero essere loro i talenti visto che.....- italiani che come recita quel vecchio adagio l'erba del vicno è sempre più verde, ma aggiungo io, il prato bisogna pur tagliarlo ogni tanto se no lo fà il vicino che fai tu? continui a vedere il colore?
« Ultima modifica: 15 Gennaio 2010, 11:09:14 da Ulysse »
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Offline joedominickpistone

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« Risposta #14 il: 15 Gennaio 2010, 19:33:04 »
Ulysse hai ragione....Se è vero che ha 18 anni allora è giusto che sappia i pro e i contro di questa strada....Se sarà la tua streada....
Non tutto quello che si sogna si riesce a concretizzare....Io credo che in poche righe Ulysse ha illustrato un pò come funziona la storia nel nostro paese.... [67]

Tore

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« Risposta #15 il: 16 Gennaio 2010, 14:31:21 »
Cosa ne pensate?
Penso che hai una capacità di esposizione sintetica ammirevole. Penso che devi aver letto molto questo Forum perché il tuo intervento é un concentrato degli argomenti più trattati e sentiti. Penso che stai buttando sette per raccogliere otto.  [03]
Penso che dovresti pensare più seriamente al concorso da Commissario visto che hai le idee chiare e (sembra) un notevole potenziale.
Non é vero che un Funzionario non é operativo nel senso che tu intendi, certo non fa il CapoPattuglia della Volante ma se é un bravo Funzionario/Poliziotto e non un Funzionario/"Manager"  [02] può dare un contributo importante qualsiasi sarà l'incarico che gli verrà assegnato.
L'idea di fare la gavetta ti fa onore, ma nelle tue condizioni non lo vedo conveniente, ti rallenterebbe la carriera e quindi ci priverebbe di un Funzionario valido.
A meno che tu non abbia tanta e tale determinazione da proseguire gli studi Universitari mentre passi attraverso le forche caudine del VFB e poi mentre svolgi il tuo servizio una volta entrato in Polizia come Agente per poi fare il gran salto nel ruolo dei Direttivi.

Offline Lupo Solitario

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« Risposta #16 il: 16 Gennaio 2010, 18:47:07 »
Cosa ne pensate?
....................A meno che tu non abbia tanta e tale determinazione da proseguire gli studi Universitari mentre passi attraverso le forche caudine del VFB e poi mentre svolgi il tuo servizio una volta entrato in Polizia come Agente per poi fare il gran salto nel ruolo dei Direttivi.


Ciò..."far gavetta"...consentirà...una volta Funzionario e Dirigente di Operatori...di "comprendere meglio" quello che si stà chiedendo di eseguire...perchè le esperienze direttamente "vissute" non vengono dimenticate... [45] [44] [24]...come accade per ottimi Funzionari  attualmente in servizio nella Polizia di Stato...Inoltre a mio modo di pensare...una forta esperienza nelle FF.AA....con i tempi che corrono ove la criminalità organizzata usa armi e strumenti internazionali...no n guasterà.
Entrare subito da Funzionario verrebbero meno quelle esperienze di cui sopra accennato.

Qunindi suggerimento della sera...da parte mia...iniziare a frequentare un paio di anni di un corso di  laurea mirata quale Giurisprudenza o Scienze Politiche...VFB...c ontinuare gli studi...concorrere quale Agente di Polizia...e poi continuare la "gavetta"... [47] [47] [47]...in linea con il secondo suggerimento di Lupo Tore - 5 dita -... [71] [71] [71]
Fermezza e comprensione altrui non sempre sono inconiugabili...e non è solo filosofia....Conosc enza senza esperienza è mera filosofia;esperienza senza conoscenza è mera ignoranza;l'interazione di entrambi è  viva saggezza.

Offline AndreaZ91

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« Risposta #17 il: 21 Marzo 2010, 21:04:02 »
In un momento di sconforto ho riletto tutta questa discussione.
Devo fare qualcosa che prima non ho fatto.
Grazie.
Grazie mille a tutti per le vostre parole.

Per ora finirò le superiori, dopodichè....trover ò la mia strada!  [75]
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Offline G.P.G. 3

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« Risposta #18 il: 22 Marzo 2010, 15:24:57 »
Ma sotto sotto, so che non è questo che voglio.
Io so che voglio girare per le strade su un auto con lampeggiante e livrea bianca e blu. Ed è blu la giacca che per quelle strade voglio indossare.

......e allora vai per questa strada e non farti condizionare da nulla e da nessuno....dritto verso l'obiettivo !  [47]
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Offline AndreaZ91

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« Risposta #19 il: 31 Maggio 2010, 00:11:39 »
Ok, approfittando della vostra esperienza, vi pongo un'altra domanda.
Tralasciando la possibilità della Laurea in Giurisprudenza e poi Concorso Commissari.
Mettiamo caso che opterò per VFP1 e poi Concorso Agenti oppure direttamente il Concorso Marescialli dell'Arma. Avrei intenzione di andare all'Università prima, puntando ad una Laurea triennale. Per ciò che io vorrei fare nella vita, le scelte più ovvie sarebbero Scienze Politiche o Scienze Giuridiche. Il fatto è però che ultimamente i miei interessi mi spingono verso tutt'altro tipo di Laurea, ossia Storia oppure Lettere.
La mia domanda da porvi è questa. Lauree come Scienze Politiche o Giurdiche possono aiutare per "fare carriera", poichè per i Concorsi interni spesso bisogna sostenere delle prove in materie di tipo legislativo e sociale. Una laurea in Storia, o Lettere, non credo proprio.
Vale la pena usare 3 anni della mia vita per prendere una Laurea che poi nella mia vita futura, una vita da sbirro, non mi servirà praticamente a nulla, se non come soddisfazione personale?
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Offline Ulysse

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« Risposta #20 il: 31 Maggio 2010, 07:20:09 »
Vedi Andrea, il titolo accademico per i concorsi deve essere completo e non solo limitato al "magistrale", cioè devi finire tutti gli anni, cinque, per poter concorrere da funzionario o ufficiale. cosa invece ben diversa dal sottufficiale/Ispettore, sia per l'Arma che per noi in Polizia. Quindi per una percorso più pragmatico, potresti entrare da Agente e poi se hai tempo e sopratutto non ti sposi, cosa che ruba molto denaro al percorso di studi, puoi laurearti con calma ed attendere qualche concorso interno. Discorso completamente diverso se vuoi fare un percorso di studi alternativo ai due classici che servono per l'ingresso nelle armi. Mi spiego meglio. Un buon storico oun letterato possono essere utili in altri campi della sicurezza, ma sono elitari, cioè sono campi di specializzazione in cui le facoltà del laureato servono in qualità di "professore" ma non in senso operativo. Quindi da storico per esempio, potresti avere una sviluppo di carriera ben diverso, senza divisa, ma che si limiterà solo alla consulenza oppure all'insegnamente e fra l'altro non è detto!! Ora il mio suggerimento qual è? verifica prima di tutto cosa vuoi fare veramente, se il poliziotto/carabiniere/finanziere - quest'ultimo lo consiglio di più - operativo perchè un buon operatore, magari laureato con la magistrale nella figura degli Ispettori è un buon viatico per una ottima posizione lavorativa, se invece sei un'appasionato delle armi, ma credi che il mondo possa andare in direzioni diverse - hai 18 anni e puoi verificarlo da te anche solo attraverso i new media - allora scegliti una laurea diversa, e quindi un percorso lavorativo diverso. Con una sola eccezione però, la laurea in lettere sceglila in traduzione di lingue diverse o affini a culture nuove, tipo il cinese, perchè se vuoi garantirti un futuro devi essere quantomeno "particolare" rispetto ad una massa di "letterati" di cui questo paese aimhè ne possiede troppi e troppo spesso finiscono per fare i politici.
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Offline Hutchinson

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« Risposta #21 il: 01 Giugno 2010, 09:22:55 »
Caro Andrea, la seconda parte del tuo primo messaggio di apertura, fotografa in modo eccellente la condizione attuale della Polizia di Stato. Se potessi tornare indietro, non ci sarei mai rimasto per vedere ora una Amministrazione agonizzante, incapace di essere efficiente e di offrire mezzi e serenità al proprio personale.
Per cui ti consiglio di guardare altrove. Se sei un ragazzo intelligente e capace, lascia perdere sia il VFB1 che la laurea in lettere...che sbocchi ti può dare ? Un pezzo di carta frutto solo della passione del singolo, ma che non può dare concretamente uno sbocco professionale, a meno che tu non abbia già delle conoscenze adeguate, come sempre succede in questo Belpaese.

Offline Alaska

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« Risposta #22 il: 02 Novembre 2010, 23:24:48 »
Ciao Andrea! Non ho idea di quanto sia facile/difficile entrare nelle forze dell'ordine. Anche se per quel che ne so...non è semplicissimo. Ci sono naturalmente dei requisiti da soddisfare, dei test da superare, forse ancora un periodo nell'esercito e le richieste sono tante...ma sono convinta tutto sommato sia sicuramente più facile e forse immediato entrare in polizia (da agente) che diventare magistrato!!!
Basta contare il numero dei laureati in Giurisprudenza annuo in Italia...!Magistrato penso sia una carriera per concorsi, fortuna ecc. Già quasi è difficile fare il notaio o l'avvocato! Anche se Giurisprudenza ti può comunque aiutare poi per la carriera interna (nelle forze dell'ordine) e potrebbe essere una scelta universitaria corretta avendo tu questo obiettivo.
Oggi (e non vorrei dirlo, ma sono davvero delusa in questo senso) nel mondo del lavoro, gli studi contano davvero poco :( Gli studi sono importanti per conoscere e imparare a interessarsi alle cose che ci circondano, ma...le uniche lauree che inseriscono un attimo sono giusto Giurisprudenza, Economia, Medicina e eventualmente le scientifiche in generale.
La classe che si è laureata con me...lavora tutta 2-3 mesi (quando va bene) con stage,cococo cicici e robe simili che ti sfruttano 9 ore e non ti pagano in call center e robe simili. Io ho trovato nell'ambiente per cui ho studiato ma economicamente è un'insoddisfazione unica :( Quasi inizio a pensare che se levo dal Cv che ho una laurea specialistica e un master magari trovo più facile e più redditizio :(
Le forze dell'ordine offrono un impiego ammirevole, interessante e sempre in pista, sicuro e indeterminato...(cosa introvabile oggi) quindi se in più hai anche passione, a mio parere, stai facendo la scelta giusta :)



Offline (pantera113)

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« Risposta #23 il: 03 Novembre 2010, 18:31:42 »
....seguire il proprio cuore..

 [47]...sempre!!!

Offline AndreaZ91

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« Risposta #24 il: 04 Novembre 2010, 17:57:47 »
Questa intera discussione non ha più senso.
Il "ragazzo di belle speranze" ha chiuso.
Non arriva al metro e sessantacinque.
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