AutoreTopic: Domanda alla polizia postale  (Letto 13675 volte)


Offline benjo

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« il: 14 Settembre 2010, 21:47:34 »
Ciao a tutti.
Pochi giorni fa sono stato convocato nei vostri uffici con art.650c.p.
Sono venuto a sapere che circa un anno fa dalla mia linea e' stato fatto un bonifico tra 2 persone a me totalmente sconosciute. Sono l'unico utilizzatore del pc. Il commissario dopo avermi sentito e preso nota di tutto ha deciso di non indagarmi con l'augurio che tutto si risolva, altrimenti sarei stato convocato nuovamente. Ora vorrei delle informazioni per cercare di rilassarmi un po' e spero che me le diate.... Pagare le colpe di un altro non e' certo una cosa digeribilie.... Oltre ad aver verificato che la linea era intestata a me, ci sono altri paramentri per capire di chi si tratta? o comunque per verificare un'intrusione? Il mio pc era praticamente privo di protezioni solo un antivirus ... il firewall disabilitato. Non prendetemi troppo per matto, ma con i virus ho litigato talmente tanto negli anni passati che son passato alla politica che appena ho problemi formatto e installo l'immagine dell'HD (con win e driver pronti all'uso) senza cercare AV o metodi per ripulire. Quindi non mi sono piu' preoccupato di proteggermi troppo (fino ad ora)... non mi sarei mai aspettato di trovarmi in questa situazione.  [02] (spero soprattutto che sia un caso singolo, visto che la mia linea era facilmente prendibile  [02] )
Se puo' essere utile alla domanda che vi ho posto, ai tempi non avevo wireless ma solo un normale modem adsl
Ora forse sto esagerando con le protezioni (avira, bitdefender, e comodo) ... ma... meglio tardi che mai.
Se avete anche qualche suggerimento utile a evitare analoghi problemi vi prego di dirmeli.

Grazie a tutti coloro che rispondono

Alessandro

Offline Cleanhead

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« Risposta #1 il: 14 Settembre 2010, 22:08:01 »
..probabilmente si sono appoggiati sul tuo pc per fare la transazione, è una cosa piuttosto normale usare pc "aperti" per fare queste "truffette".
Io fossi in te non mi preoccuperei più di tanto, d'altronde non hai fatto niente e quindi non hai niente da preoccuparti!
Per quanto riguarda il pc ti consiglio un buon antivirus o meglio un internet security e Kaspersky è il migliore.
se poi vuoi stare proprio tranquillo tranquillo allora installa Ubuntu (linux) così non dovrai più pensare a virus e antivirus.
Ovviamente il wi fi dovrà essere adeguatamente criptato....
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
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Offline benjo

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« Risposta #2 il: 14 Settembre 2010, 22:35:55 »
Grazie per la risposta immediata  [01]
So (ora) di essere stato un "pollo". Quindi prendo sicuramente uno dei provvedimenti che mi hai suggerito. Mi preoccupava la frase con cui mi ha salutato l'ispettore o commissario "mi auguro che tutto si risolva".... e' qui he non capivo bene cosa e come si fa a risolvere. Io son cmq tranquillo perche' ho piena fiducia in voi.  [04]

Alessandro

Offline Urban

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« Risposta #3 il: 15 Settembre 2010, 11:37:43 »
Non preoccuparti, il nostro sistema giudiziario prevede che sia l'accusa a dimostrare l'eventuale colpevolezza e non tu l'innocenza, quindi se non ci sono elementi validi a confermare il tuo coinvolgimento, si risolverà tutto per il meglio.
"Nello Stato democratico la Polizia è al servizio del cittadino". Si ma "al servizio" e non "...a servizio".

Offline ciscoman

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« Risposta #4 il: 26 Febbraio 2011, 10:12:17 »
Mi rispiace di aver letto questa domanda solo ora, sottolineo che è di settembre e forse l'autore non leggerà la risposta, comunque la posto perchè è sicuramente di interesse comune, visto che è un evento che si manifesta spesso per il quale vengo chiamato regolarmente a consulenza:

Intanto, va sottolineato che questo tipo di infiltrazioni non hanno molto a che fare con i keylogger o gli sniffer a livello di client (quindi del pc che l'utente sta usando) a meno che non stiamo parlando di operazioni di servizi segreti, e quindi, i vari antivirus, non servono assolutamente a nulla.

Queste infiltrazioni, riguardano sempre e ricorrentemente l'uso non autorizzato di una connessione Internet, tramite protocollo 802.11 (il famoso "wifi"), che viene regolarmente lasciato aperto, da utenti inesperti che vanno al supermercato a comprare il loro bel router e lo collegano al PC... il PC naviga, e sono felici così... del tutto ignari che quell'apparecchio "distribuisce" gratuitamente una connessione di rete, libera e aperta (se non si ha avuto l'accortezza di chiuderla con una chiave WPA o WEP) a disposizione di chiunque che si trovi nel raggio di parecchie decine di metri, in alcuni casi, anche centinaia !

C'è una manovra legislativa in atto, in cui si prescrive che la configurazione di un router, deve essere fatta da personale qualificato e non da utenti finali, pena, sanzioni belle salate.

Manovra che, speriamo non vada in porto, perchè un pò ha indignato il mondo informatico sulla possibilità ed eventuali speculazioni che possano esserci sulle certificazioni, in ogni caso, questa "campagna di sensibilizzazione", ha avuto effetto almeno sui produttori di router, e fortunatamente la maggior parte degli apparecchi in commercio ora, hanno automatizzato le operazioni in cui l'apparecchio si "CHIUDE" ad accessi non autorizzati, in questo caso, la configurazione di default prevede che il router resti chiuso, piuttosto che aperto.

Quindi, oggi come oggi, trovare connessioni Internet "aperte" nell'aria, è diventato più raro.. ma più raro, non significa che il fenomeno sia scomparso... purtroppo qualche rete aperta in giro c'è, ed ecco che i malintenzionati, che architettano qualche bella truffia via rete, trovano un canale di connessione in cui esercitare nel completo anonimato "tecnico", le loro sporche operazioni, per poi, far cadere nella responsabilità il malcapitato e il suo indirizzo IP.

Chi ha la responsabilità in tutto ciò?

Sappiamo che la materia informatica, quando viene trattata da giudici e avvocati, è ancora abbastanza "digiuna", anche se ormai sono 30 anni che ci siamo informatizzati, le procedure di analisi e verifica dei fatti, sono in mano a pochi specialisti (come, spero di ritenermi  [06] ) e la comunicazione e le documentazioni che vengono fornite in ambito legale, per le corrette procedure, spesso sono male intepretate o soggette a grossi buchi legislativi.

Di fatto, se andiamo ad analizzare cosa è successo... legalmente non c'è molta differenza tra il lasciare un'arma da fuoco in cantina dentro una cesta di pan di zucchero, al lasciare una connessione Internet aperta a disposizione del primo criminale che si trovi nei paraggi, e in questo caso, c'è una responsabilità da parte dell'utente incauto.

Certo, l'utente può sempre appellarsi al "io che ne sapevo, nessuno mi ha detto nulla, io ho comprato un modem e l'ho attaccato.." e in questo caso, il peso della responsabilità "defluisce", verso una denuncetta facilmente archiviabile, anche se le operazioni illecite commesse, possono raggiungere livelli stratosferici.

In ogni caso, la ricetta è semplice, molto molto semplice, basta saperlo e un pò di buon senso. Moltissimi lo sanno, parecchi ancora no. Quando collegate un PC ad Internet, verificate sempre che non resti una connessione in "aria" libera, ma che sia ben chiusa da una password di almeno 8 cifre, evitando nomi propri di persona tipo "mario" o "sergio" come parola. Se non sapete cosa significhi.. chiamate un amico più esperto o spendete 50 euro da dare a un tecnico qualificato, che oltre a chiudervi il router a regola d'arte, darà anche una controllata al PC per verificare che tutto sia pulito.


Grazie per l'attenzione.

Offline pacotom

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« Risposta #5 il: 26 Febbraio 2011, 10:42:22 »
Grazie per l'attenzione.


Grazie a te per il contributo. Una piccola precisazione: questi guai non succedono solo ad inesperti e ignoranti, a volte possono capitare anche a chi si ritiene un utente evoluto. Il PC lo usavo in ufficio dal 93, nel 95 me ne comprai uno per casa e volli pure il modem, muovendo i primi passi in rete quando pochissimi sapevano cosa fosse. Col tempo i PC me li assemblavo da solo e nel 2001 presi l'adsl, aumentando in modo esponenziale le probabilità di beccarmi virus, combattendo costantemente con firewall, antivirus, spyware ecc.
Nel 2007 passai al Mac, ritrovando un po' di tranquillità, ma continuando a penare, come "amministratore di rete" coi PC della famiglia, ovviamente usati alla "boiadungiuda", tenendo un promemoria di scadenze, rinnovi, licenze ecc. Il wifi lo adottai nello stesso anno, con un router facilissimo da configurare e accuratamente protetto, verificando spesso la presenza di eventuali incursori, specie dopo aver saputo che una volante di zona aveva beccato un cibernauta indesiderato proprio sotto casa mia!
2 anni fa capitò che, volendo alleggerire il traffico voce di 3 tre strane creature mitologiche in giro per casa, metà uomo e metà telefono, chiesi al gestore di attivare una seconda linea voip e mi arrivò un altro router, assai più incasinato da configurare e molto più lento. Per cui, dopo averlo provato e scoperto che azzoppava la banda, lo tolsi.
A Natale capitò che regalai a due dei 3 mostri mitologici due netbook, graziosini, carini, ma stranamente incapaci di connettersi alla rete, sia lan che web. Manco a dirlo, l'assistenza mi scaricò dicendo che il problema non era dei pc, ma della mia rete wireless, così mi ricordai di quel router e lo rimisi in esercizio, scoprendo che i due affarini agganciavano benissimo la rete e che i problemi di lentezza erano scomparsi, andava proprio bene.
Solo un mese dopo, entrando nel setup per risolvere un problema di permessi, scoprii con orrore che non avevo impostato nessuna protezione! E per forza, volevo solo provare se i netbook si connettevano. Quindi ho tenuto per un mese buono una connessione libera e Dio solo sa chi e quando ci si è attaccato e per fare chissà cosa!!!  [08]
Insomma, quand'ero alle prime armi sapevo di potermi fidare poco delle mie capacità e stavo attento a non sbagliare. Ma i pericoli veri si corrono quando ci si crede troppo esperti e "amequestecosenonsuc cedono"!
Ho visto cose che voi astemi non potete neanche immaginare! 

Offline ciscoman

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« Risposta #6 il: 26 Febbraio 2011, 11:33:11 »

Grazie a te per il contributo. Una piccola precisazione: questi guai non succedono solo ad inesperti e ignoranti, a volte possono capitare anche a chi si ritiene un utente evoluto...

Grazie anche per aver ricordato a tutti che viviamo nel marasma tecnologico!

Questi casini ne vedo tutti e di più quotidianamente...m a la fuori c'è una guerra commerciale, a chi vende l'ultimo prodotto e il più fico.. purtroppo spesso ne risente anche la sicurezza generale.

Spezzo una lancia di pietà a favore di quei programmatori che devono sviluppare un firmware al giorno per chiudere tutti i buchi che i nuovi prodotti lanciati sul mercato lasciano (ne hai giustamente evidenziati più di uno..) su centinaia di migliaia di righe di codice, qualcosa ti sfugge per forza.

Del resto, siamo solo umani, non siamo macchine... per fortuna !

Offline WebCop

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« Risposta #7 il: 28 Febbraio 2011, 15:32:58 »
La cosa buffa, paradossale é che si vorrebbe che la configurazione del router venisse fatta da un esperto, mentre si aprono le porte (in tutti i sensi) al WiFi pubblico.
Chi lotta con i mostri deve guardarsi di non diventare, così facendo, un mostro. E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l'abisso scruterà dentro di te. (F.Nietzsche)

Offline benjo

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« Risposta #8 il: 28 Aprile 2011, 00:54:16 »
Ciao a tutti
Sono contento che ci siano stati sviluppi al mio post, almeno ci si mette in guardia meglio.
Comunque ai tempi del fattaccio non avevo ancora il router, ma un modem usb... senza wireless.
In questi giorni per motivi di lavoro ho preso anche un netbook e ci installerò linux, e userò solo ed esclusivamente quello per navigare. Il fisso con windows non credo rivedrà ancora la connessione... se non per qualche aggiornamento.
Fino ad oggi non ho più saputo nulla riguardo a questo caso.
Grazie a tutti coloro che hanno risposto e continueranno ad approfondire il discorso.
Grazie ancora di tutto a tutti


Offline benjo

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« Risposta #9 il: 22 Giugno 2011, 19:42:54 »
Ciao a tutti
Oggi mi è arrivata una lettera dal tribunale nella quale il GIP ha notificato un atto di richiesta proroga indagini preliminari.
Mi sapete dire cosa significa?
Grazie

Offline Cleanhead

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« Risposta #10 il: 22 Giugno 2011, 19:53:33 »
Vuol dire che indagheranno altri sei mesi
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Offline benjo

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« Risposta #11 il: 22 Giugno 2011, 19:58:46 »
Ah ok.
Ma l'ispettore mi aveva detto che non ero indagato... o non centra nulla?
Va beh... spero solo che finisca tutto in fretta....
Grazie

Offline benjo

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« Risposta #12 il: 09 Agosto 2011, 13:45:18 »
Ciao a tutti
Sono andato a ritirare l'atto di notifica di proroga delle indagini preliminari.
Sul retro di 1 dei fogli ci sono i miei dati... allo stato senza difensore... iscritto per il reato art.55 L.231/2007 commesso in data 17 novembre 2009
Ma allora sono indagato???
Grazie in anticipo a chiunque mi risponde...

Offline Cleanhead

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« Risposta #13 il: 09 Agosto 2011, 13:55:38 »
...è possibile che la polizia giudiziaria non ti abbia indagato ma che il Pubblico Ministero abbia invece ritenuto opportuno indagarti. Se ti è arrivata questa notifica vuol dire che sei indagato.
L'art.55 in se non dice niente bisogna leggere tutto il decreto. Ti consiglio un avvocato.
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Offline benjo

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« Risposta #14 il: 09 Agosto 2011, 14:06:12 »
Ma la notifica è per la richiesta di proroga...
Non dovevo essere messo al corrente se ero indagato?


giacal

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« Risposta #15 il: 09 Agosto 2011, 14:32:08 »
La notifica della proroga delle indagini preliminari è un atto che va obbligatoriamente notificato alle parti, siano esse indagate o puramente persone informate sui fatti. La notifica è a pena di nullità degli atti compiuti successivamente alla stessa. La persona informata sui fatti (e tale mi sembra che tu sia, almeno da ciò che hai scritto finora) è una figura giuridica nettamente diversa dall'indagato e che compare nelle indagini del p.m. come componente aggiuntiva rispetto alle altre parti: qualora essa dovesse assumere la qualifica di persona indagata, questo suo status decorre solo dalla notifica dell'avviso di garanzia e dell'elezione di domicilio e nomina del difensore, atti completamente diversi anche sotto l'aspetto formale da ciò che ti è stato notificato ora. In sintesi, se ti indagano:
- il pm direttamente o tramite la sezione di polizia giudiziaria da lui delegata ti notifica un avviso di garanzia in cui vengono formulate le ipotesi di reato per le quali si sta procedendo nei tuoi confronti;
- allo stesso modo ti verrà chiesto (e formalizzato in apposito verbale) di dichiarare/eleggere un domicilio legale per le successive notifiche e di nominare un avvocato di tua fiducia; in mancanza di quest'ultimo ti verrà assegnato un legale d'ufficio che tu potrai cambiare in qualsiasi momento del procedimento, anche in fase dibattimentale;
- come indagato avrai diritto a partecipare a tutti gli atti non ripetibili attraverso consulenti e periti di parte, facoltà questa che non è concessa alla persona informata sui fatti.

Ad ogni modo, essenso la vicenda abbastanza confusa almeno da come l'ho capita io, prova in ogni caso a consultarti con un avvocato: non perchè tu sia indagato, ma solo per capirci qualcosa in più.

 [44]

Offline benjo

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« Risposta #16 il: 09 Agosto 2011, 14:50:32 »
Questa notifica è tutto quello che fino ad ora mi è arrivato, da quando sono stato convocato.
Nessun avviso di garanzia, o altre convocazioni. Visto che l'ispettore oltre ad avermi detto che non mi faceva indagare, mi aveva comunque avvisato che se non risolveva tutto ci saremmo risentiti.
Oltretutto non so neanche che sviluppi ci siano stati.... se chi ha ricevuto il bonifico abbia restituito il denaro o no.
Se vado alla polizia postale mi possono rispondere? Mi e' lecito chiedere?

Grazie

giacal

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« Risposta #17 il: 09 Agosto 2011, 15:10:14 »
Citazione
Questa notifica è tutto quello che fino ad ora mi è arrivato, da quando sono stato convocato.

Allora stai tranquillo: al momento attuale la tua figura giuridica è quella di persona informata sui fatti. Come tale potrai essere riconvocato per essere sentito ed escusso a sommarie informazioni, ma nulla di più.

Citazione
Se vado alla polizia postale mi possono rispondere? Mi e' lecito chiedere?

Formalmente la persona informata sui fatti è figura giuridica extraprocessuale: ciò significa che non ha diritto di conoscere le evoluzioni delle indagini nè di costituirsi come parte civile per ottenere il risarcimento dei danni fino a quando non venga presentata una querela che faccia mutare tale figura in quella di persona offesa. La costituzione di parte civile è un momento successivo alle determinazioni del gip che potrebbe anche decidere di archiviare tutto. In ogni caso, di tali determinazioni (qualsiasi esse saranno) ne verrai messo a conoscenza mediante successive notifice. Quindi, riassumendo:

1) attualmente siamo ancora nella fase delle indagini preliminari in cui il pm dovrà raccogliere tutte le prove che costituiranno il fascicolo da presentare al gip al termine dell'attuale proroga;
2) dopo la presentazione del fascicolo del pm, il gip potrà decidere di:
- archiviare il procedimento;
- rinviare a giudizio gli eventuali indagati;
- emettere a carico di questi ultimi un decreto penale di condanna a seguito dell'accertamento dell'evidenza delle prove presentate dal pm.

Di tutte queste fasi tu ne sarai notiziato.

3) Cosa succede dopo?
- archiviazione del procedimento: si chiude tutto con un nulla di fatto. Gli unici che potrebbero opporsi a tale archiviazione sono il pm, l'eventuale imputato e l'eventuale querelante/parte offesa. L'accoglimento dell'opposizione all'archiviazione implica il rinvio a giudizio e la formazione del c.d. fascicolo del dibattimento in cui potranno intervenire le costituzioni di parte civile;
- rinvio a giudizio: si forma il fascicolo del dibattimento e si entra nella fase processuale vera e propria;
- il gip commina una pena di solito convertita in sanzione pecuniaria: al decreto penale di condanna si possono opporre il pm, l'imputato e/o l'eventuale querelante/parte offesa.

4) Al termine del dibattimento interviene sentenza. Se deciderai di costituirti parte civile per un risarcimento dei danni eventualmente patiti, dovrai proporre querela anche contro ignoti.
« Ultima modifica: 09 Agosto 2011, 15:11:54 da giacal »

Offline benjo

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« Risposta #18 il: 09 Agosto 2011, 15:40:03 »
Ti ringrazio di cuore per la risposta esaustiva.
Mi auguro che finisca tutto in fretta e che tutto venga restituito a chi ha subito il prelievo.
Grazie ancora di avermi dato chiarimenti.
 [70]

giacal

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« Risposta #19 il: 09 Agosto 2011, 15:41:19 »
Figurati!!
In bocca al lupo!!
 [24]

Offline Cleanhead

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« Risposta #20 il: 09 Agosto 2011, 15:45:12 »
..la notifica del proseguo alla persona informata sui fatti è la prima volta che lo sento.........la notifica è fatta all'indagato, se dovessimo notificare tutti gli atti di un procedimento penale pure ai testimoni stiamo freschi..... [70] [70] [70] [70]
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giacal

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« Risposta #21 il: 09 Agosto 2011, 15:53:35 »
..la notifica del proseguo alla persona informata sui fatti è la prima volta che lo sento.........la notifica è fatta all'indagato, se dovessimo notificare tutti gli atti di un procedimento penale pure ai testimoni stiamo freschi..... [70] [70] [70] [70]

...anche essere indagati senza alcuna notifica di avvisi di garanzia e eledom all'interessato è una vera primizia!!!   [34]
Nelle indagini preliminari è possibile rendere ancora sommarie informazioni testimoniali fino alla loro chiusura. Una volta che esse vengono chiuse e il fascicolo viene trasmesso al gip, la situazione viene cristallizzata e tutte le figure extraprocessuali (tra cui la persona informata sui fatti) escono di scena fatta salva la citazione in dibattimento di testimoni, periti e interpreti.  [44] [44]

giacal

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« Risposta #22 il: 09 Agosto 2011, 19:44:48 »
Citazione
Di tutte queste fasi tu ne sarai notiziato.

 [65] [65] Rileggendo il mio post, mi accorgo che mi è rimasto un "non" attaccato alla tastiera del computer.....

La frase corretta è:

Di tutte queste fasi tu NON ne sarai notiziato, ciò a meno che tu non presenti denuncia/querela diventando così parte offesa nel successivo procedimento.

Offline Cleanhead

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« Risposta #23 il: 09 Agosto 2011, 21:22:09 »
Probabilmente il nostro amico non ha letto bene . Egli sarà certamente indagato appunto gli consiglio un avvocato senza perdere tempo in modo che tra sei mesi il pm possa chiedere l archiviazione .
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
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Offline benjo

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« Risposta #24 il: 11 Agosto 2011, 16:16:43 »
Ciao a tutti
Oggi ho sentito l'avvocato proprio per pochi minuti...
Dice che la proroga probabilmente è per capire che fine abbia fatto il denaro. E da questo dipende poi la gravità di tutto.
mi ha consigliato di fare querela dai carabinieri contro ignoti, per avere almeno in mano qualcosa.
Comunque è rimandato tutto a settembre, io parto domani (morale a 0), idem l'avvocato.
Ma se si tratta di un virus o di un intrusione da remoto siete in grado di diagnosticarlo sempre? O corro il rischio che mi becco la condanna d un altro?  [02]

Grazie