AutoreTopic: INTERCETTARE L'AUTOVETTURA NON E' REATO  (Letto 2907 volte)


Offline melusxxx

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« il: 02 Agosto 2007, 19:38:36 »
BRESCIA
Ricorrevano a loro mariti e mogli che sospettavano di avere le corna o coniugi in guerra per il divorzio. E gli investigatori privati si rivolgevano a un tecnico che riempivano di cimici l'auto che il cliente di turno, tutti bresciani facoltosi, metteva a disposizione del partner ignaro. Investigatori, clienti e tecnico, 22 persone, accusate dalla Procura di aver violato la legge, sono stati tutti prosciolti dal giudice, perché intercettare in auto non è reato, il codice penale non lo prevede. Un proscioglimento «d'obbligo, per quanto sconcertante» ha concluso il gup di Brescia: «Non esiste tutela penale dell'intercettazione di conversazioni, a meno che esse si svolgano nel domicilio o in altro luogo di privata dimora».


Offline pacotom

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« Risposta #1 il: 02 Agosto 2007, 20:00:44 »
«Non esiste tutela penale dell'intercettazione di conversazioni, a meno che esse si svolgano nel domicilio o in altro luogo di privata dimora».

617 Cognizione, interruzione o impedimento illeciti di comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche
Chiunque, fraudolentemente, prende cognizione di una comunicazione o di una conversazione, telefoniche o telegrafiche, tra altre persone o comunque a lui non dirette, ovvero le interrompe o le impedisce è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni (c.p.623 bis; 266-268 c.p.p.).
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la stessa pena si applica a chiunque rivela, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, in tutto o in parte, il contenuto delle comunicazioni o delle conversazioni indicate nella prima parte di questo articolo.
I delitti sono punibili a querela della persona offesa; tuttavia si procede d’ufficio e la pena è della reclusione da uno a cinque anni se il fatto è commesso in danno di un pubblico ufficiale o di un incaricato di un pubblico servizio nell’esercizio o a causa delle funzioni o del servizio, ovvero da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o servizio, o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato (disp. coord. c.p.p.).222.).
 
617 bis Installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire comunicazioni
o conversazioni telegrafiche o telefoniche
Chiunque, fuori dei casi consentiti dalla legge (c.p.p.266-268.; 226 disp. coord. c.p.p.), installa apparati, strumenti, parti di apparati o di strumenti al fine di intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche tra altre persone è punito con la reclusione da uno a quattro anni (623 bis). La pena è della reclusione da uno a cinque anni se il fatto è commesso in danno di un pubblico ufficiale nell’esercizio o a causa delle sue funzioni ovvero da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o servizio o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato (disp. coord. c.p.p.).222 ).

Qualcuno mi sa dire dov'è che il c.p. prevede la punibilità della condotta solo se avviene entro un domicilio privato? Qualcun altro si ricorda della sentenza della Cassazione che equipara l'autovettura alla privata dimora, quando è usata come tale?  [69]
Ho visto cose che voi astemi non potete neanche immaginare! 

Offline folgore.45

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« Risposta #2 il: 03 Agosto 2007, 02:57:42 »
«Non esiste tutela penale dell'intercettazione di conversazioni, a meno che esse si svolgano nel domicilio o in altro luogo di privata dimora».

617 Cognizione, interruzione o impedimento illeciti di comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche
Chiunque, fraudolentemente, prende cognizione di una comunicazione o di una conversazione, telefoniche o telegrafiche, tra altre persone o comunque a lui non dirette, ovvero le interrompe o le impedisce è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni (c.p.623 bis; 266-268 c.p.p.).
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la stessa pena si applica a chiunque rivela, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, in tutto o in parte, il contenuto delle comunicazioni o delle conversazioni indicate nella prima parte di questo articolo.
I delitti sono punibili a querela della persona offesa; tuttavia si procede d’ufficio e la pena è della reclusione da uno a cinque anni se il fatto è commesso in danno di un pubblico ufficiale o di un incaricato di un pubblico servizio nell’esercizio o a causa delle funzioni o del servizio, ovvero da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o servizio, o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato (disp. coord. c.p.p.).222.).
 
617 bis Installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire comunicazioni
o conversazioni telegrafiche o telefoniche
Chiunque, fuori dei casi consentiti dalla legge (c.p.p.266-268.; 226 disp. coord. c.p.p.), installa apparati, strumenti, parti di apparati o di strumenti al fine di intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche tra altre persone è punito con la reclusione da uno a quattro anni (623 bis). La pena è della reclusione da uno a cinque anni se il fatto è commesso in danno di un pubblico ufficiale nell’esercizio o a causa delle sue funzioni ovvero da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o servizio o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato (disp. coord. c.p.p.).222 ).

Qualcuno mi sa dire dov'è che il c.p. prevede la punibilità della condotta solo se avviene entro un domicilio privato? Qualcun altro si ricorda della sentenza della Cassazione che equipara l'autovettura alla privata dimora, quando è usata come tale?  [69]


Scusa pero' Paco, i "detective" di cui alla sentenza, mettevano le "cimici" all'interno della vettura per registare conversazioni avvenute appunto dentro la macchina e non per intercettare telefonate. Se non ho interpretato male la norma, questa parla esclusivamente di impedire o intercettare confersazioni telefoniche o telegrafiche, non parla di conversazioni fra presenti. Se sbaglio correggimi. Grazie.
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giacal

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« Risposta #3 il: 03 Agosto 2007, 17:36:25 »
stando al tenore della norma penale, che fa riferimento solo a comunicazioni telefoniche o telegrafiche (sic...), non sembra che sia vietato intercettare comunicazioni avvenute in auto tra presenti. tuttavia resterebbe da vedere se l'investigatore privato ha intercettato anche comunicazioni telefoniche effettuate dall'interno dell'abitacolo, unico caso che sembrerebbe essere tutelato dalla norma penale. va poi valutato anche se tali comunicazioni siano avvenute a bordo di un camper o veicoli simili che possono essere adibiti a propria dimora o domicilio.
sarebbe auspicabile che le parole "telegrafica o telefonica" venissero eliminate, in modo da estendere la norma anche ad altri casi

Offline melusxxx

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« Risposta #4 il: 03 Agosto 2007, 23:33:19 »
questa è la dimostrazione che il nostro sistema giudiziario non funziona un giudice si può permettere di interpretare ed mandare all'aria un lavoro fatto con precisione certosina solo perchè magari la vede in altro modo!

Offline Cleanhead

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« Risposta #5 il: 03 Agosto 2007, 23:49:02 »
.-....non fatevi ingannare..un conto sono le norme e un conto sono i dibattimenti in aula.....dove servono le prove.....se io sono investigatore e metto una cimice in un auto, sono perseguibile penalmente...ma solo nel momento in cui metto la cimice.....una volta fatto...ci vogliono le prove che a farlo sono stato io.....una prova non è certo il fatto che "avrei potuto essere  solo io l'autore"...insomma in un processo contano le prove e non le deduzioni ne le teorie ne tantomeno le conclusioni...solo i fatti....per questo bisogna andarci cauti sempre e leggersi le sentenze da cima a fondo.....
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Offline The Defender

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« Risposta #6 il: 01 Ottobre 2007, 12:30:37 »
Sono d'accordo con l'interpretazione data dal GUP, per quanto l'esito finale non sia piacevole, effettivamente la norma è abbastanza chiara.
Non per fare del flame, ma mi chiedo se al posto di investigatori privati le cimici fossero state piazzate da personale di PG senza l'apposita autorizzazione se il giudice si sarebbe pronunciato allo stesso modo...
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Offline WebCop

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« Risposta #7 il: 02 Ottobre 2007, 14:09:16 »
Sono d'accordo con Pacotom e coi dubbi solevati da The Defender. Insomma, le norme sono chiare, appunto, le intercettazioni (perché di questo si tratta) sono soggette all'autorizzazione dell'Autorità Giudiziaria che di certo non le delega ad altri che non siano Ufficiali di p.g. i quali possono avvalersi della collaborazione degli agenti di p.g. Se non hanno cambiato il codice di procedura penale recentemente, non mi risulta che tra questi vi siano i privati. L'autovettura ? Certo che é una "dependance" dell'abitazione, privata dimora, altrimenti non si spiega perché gli organi di p.g. devono anche in questi casi essere autorizzati con decreto a intercettare al loro interno. Insomma, c'é una bella incongruenza, non sono per niente d'accordo con il G.U.P.
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Offline folgore.45

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« Risposta #8 il: 03 Ottobre 2007, 00:28:54 »
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Leggi bene Web, la macchina e' la mia, io ti autorizzo a riempirla di cimici, poi se intercetti un' altro all'interno di essa e non con intercettazioni telefoniche........ ...............
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« Risposta #9 il: 05 Ottobre 2007, 00:12:06 »
La macchina é tua, tu autorizzi cosa ???  [63] Tu autorizzi a intercettare te stesso al limite, NON altri. Il fatto che la macchina é la tua non cambia di una virgola la questione. Anzi, se sei complice, diciamo se "collabori" all'attuazione di un'attività simile, sei perseguibile. [39]
A meno che, ovviamente, non lo fai per agevolare un'attività istituzionale espletata su disposizione dell'autorità giudiziaria. Punto !!!  [39]
Al limite, ove vi fosse un'intercettazione giusto decreto, le conversazioni intercettate e registrate di persone diverse da quelle per le quali il decreto é stato emesso, non sono utilizzabili nell'ambito del procedimento in cui l'intercettazione é stata disposta. Eh.
In ogni caso, qui il problema non si pone poiché NESSUNO al di fuori di ufficiali e agenti di p.g. può compiere operazioni del genere, sempre che il codice di procedura penale non sia anch'esso diventato un'opinione.  [04]
« Ultima modifica: 05 Ottobre 2007, 00:15:16 da WebCop »
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Offline folgore.45

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« Risposta #10 il: 06 Ottobre 2007, 03:55:08 »
617 bis Installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire comunicazioni
o conversazioni telegrafiche o telefoniche
Chiunque, fuori dei casi consentiti dalla legge (c.p.p.266-268.; 226 disp. coord. c.p.p.), installa apparati, strumenti, parti di apparati o di strumenti al fine di intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche tra altre persone è punito con la reclusione da uno a quattro anni (623 bis). La pena è della reclusione da uno a cinque anni se il fatto è commesso in danno di un pubblico ufficiale nell’esercizio o a causa delle sue funzioni ovvero da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o servizio o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato (disp. coord. c.p.p.).222 ).

Scusami qui parla solo di comunicazioni telegrafiche o telefoniche........ .............. Se vi e' qualche altro articolo fammelo sapere, ti sarei grato.......... Anche perche' quelle intercettazioni non servivano in tribunale, ma solo per sapere se il richiedente di turno era o non era un/a  cornuto/a ................... .... [39] [39] [39]
« Ultima modifica: 06 Ottobre 2007, 03:56:48 da folgore.45 »
Noi pochi felici, Noi banda di Fratelli: Perche' chiunque ha versato il suo sangue insieme a me e' mio fratello.

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