AutoreTopic: Ordine o/e Giustizia?  (Letto 1315 volte)


Offline AndreaZ91

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« il: 22 Novembre 2010, 14:43:09 »
Su di un famoso Social Network, stavo facendo la solita discussione con un ragazzo, per dei fatti di Ordine Pubblico (nel caso specifico, la famosa faccenda della gru di Brescia)...Mi ha lanciato questa riflessione che mi pare interessante, vorrei proporvela.

"Credo che alla base del nostro dibattere ci sia una differenza di principio inconciliabile, voi preferite l'ordine alla giustizia...io la giustizia all'ordine. Prima di controbattere incazzati con "ordine" intendo conservazione del sistema, stabilità e quiete, cose cmq positive. Purtroppo spesso ordine e giustizia sono in contrapposizione ed io preferisco mettere a rischio l'intero sistema rischiando il caos piuttosto che mantenere l'ordine sacrificando un po' di giustizia.
Tornando al nostro caso la Legge è l'ordine, un corteo di gente che manifesta con delle richieste inascoltate è la giustizia.
Inoltre il diritto fortunatamente non è marmoreo ma si evolve nel tempo portando ad una maggiore giustizia.
Quindi si, è giusto l'atto illegale che rompe la legge ingiusta."

Premesso che la mia risposta l'ho già data, voi che ne pensate..?
"Soltanto una vita vissuta per gli altri è una vita che vale la pena vivere." (Albert Einstein)

giacal

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« Risposta #1 il: 22 Novembre 2010, 15:35:40 »
si chiama disobbedienza civile.... sulla quale già abbiamo avuto modo di discutere.  [74]
Dietro a essa si nascondono sostanzialmente quagli antagonisti rivoltosi affetti da manie anarco-insurrezionaliste che vogliono a tutti i costi trovare una giustificazione socio-politica ai loro atti delinquenziali. Stop.

Offline Cleanhead

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« Risposta #2 il: 22 Novembre 2010, 16:47:00 »
..la giustizia non è appannaggio esclusivo di chi scende in piazza a lanciare slogan che altri gli hanno scritto ! Non esiste Ordine senza Giustizia e non esiste Giustizia senza Ordine, chi pretende l'una piuttosto che l'altra lo fa solo per convenienza e perchè sotto sotto ha altre ideologie certamente poco democratiche.
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
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Credo in un solo Dio.
Cleanhead 6969-06 (così è contento Manconi)

Offline Ulysse

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« Risposta #3 il: 23 Novembre 2010, 18:28:16 »
Andrea, ma tu perché non gli hai posto la seguente domanda; Cos è la Giustizia, cos è l'Ordine per te? vediamo cosa ti risponde.
FYNG

Il Poliziotto vero non è quello delle fiction, il sangue è vero, i proiettili sono veri, le auto si rompono veramente e il dolore è devastante. E per giunta il computer non funziona mai!

Offline harryb

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« Risposta #4 il: 23 Novembre 2010, 19:56:48 »
Il solito coglioncello... Il web ne è pieno, così come i cortei.

.................................................Quindi si, è giusto l'atto illegale che rompe la legge ingiusta."

E chi decide quale legge è o non giusta?


Offline Sertorius

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« Risposta #5 il: 25 Novembre 2010, 09:50:23 »
A me non pare che Ordine e Giustizia siano in contrapposizione, anzi, li trovo in perfetta sintonia, o almeno così dovrebbero procedere.
Taluni confondono la Giustizia, che è la rigorosa applicazione della Legge e che garantisce l'Ordine sociale ed anche l'Ordine pubblico, con l'Equità, che è un concetto assai diverso e non facile da spiegare.
Ad esempio, se in un periodo di crisi la Legge consente alle imprese di licenziare, quindi di lasciare a casa delle persone con famiglia, ma nello stesso tempo la Legge prevede che gli amministratori delegati di tali imprese possano dimettersi con "paracadute" milionari, tali aspetti possono essere (sono) iniqui, moralmente inaccettabili, ma non sono illegittimi.
La legge ingiusta è un controsenso, una legge è legge, al limite è inutile, sciocca (una legge che regolasse come devo suonare il citofono), tuttalpiù illegittima (se viola determinati principi generali dell'ordinamento), ma certo non posso dire io, o un gruppo di pecoroni urlatori, se è ingiusta, nè si può decidere di punto in bianco quale legge sia giusta e quale no.
Tali ragionamenti sovvertono gli equilibri di uno Stato, per quanto idealmente possano essere condivisibili ed anzi per quanto si possa ritenere che una legge sia illogica, ma il tutto deve essere discusso nell'ambito dell'Ordine, ovvero del rispetto delle regole che la Legge impone.
Altrimenti, si rischia, detto con franchezza, il caos (che a taluni non dispiace affatto, perchè nel caos la loro stupidità sguazza), ovvero chiunque può essere indotto a violare la legge e l'ordine per esigenze puramente soggettive, per quanto tali esigenze possano essere pertinenti.
In tale ipotesi non viviamo più in una comunità di cittadini (dotati di diritti, ma tenuti al rispetto di altrettanto basilari doveri), ma in una tribù di primitivi ed a tale categoria appartengono coloro che dalle proteste vogliono trarre vantaggi minimi, ma creare disagi massimi agli altri.
Un'arte che ti insegna a vivere è più simile alla lotta che non alla danza, se si considera la necessità di trovarsi pronti a colpi subitanei e non prevedibili, saldi e sempre in piedi - Marco Aurelio, I ricordi, VII, 61

Offline 016

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« Risposta #6 il: 03 Dicembre 2010, 22:54:24 »
avrebbe fatto prima a dire che preferiva DISORDINE e GIUSTIZIA...anche mio nonno rileva da quelle dichiarazioni quali sono le idee di chi le ha fatte ...e cioè disobbedienza in ragione della massa e delle altre stronzate che si inventano per potersi sentire autorizzati a spaccare tutto e menare chiunque salvo poi invocare la Giustiza, quando si trovano nell amerda ...mi viene da vomitare ..... [58] [58] [58]
Se un giorno qualcuno dovesse mettervelo nel c**o, non agitatevi altrimenti fareste il suo gioco...