AutoreTopic: Sostituzione di persona  (Letto 3209 volte)


Offline MisterX

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« il: 24 Settembre 2011, 00:57:39 »
Salve volevo porvi un bel quesito
In un'abitazione, ivi residente solo un anziano signore, che ha un solo figlio e nipote. Muore per malattia. Il nipote sotto il consenso del padre (figlio dell'anziano) dopo un periodo dalla sua morte chiama l'enel.
Chiede all'operatore se può staccare la linea intestata al nonno dato che è morto, se può farlo lui e se non ricorre a qualche cosa d'illegale dato che: quella casa è stata occupata da una vicina che non ha la residenza nella casa in oggetto (accertato al comune grazie all'atto di residenza) e si dichiara unica erede (testamento impugnato per non rispetto di leggittima).
Inoltre il ragazzo chiede all'operatore che vorrebbe fare questa operazione perchè il padre non ha nessuna intenzione di pagare le bollette di una casa che è occupata da un'altra persona (ripeto non residente, ma ha le chiavi e cmq anche lei è testamentaria in parte), l'operatore lo tranquilizza dicendogli che può farlo senza nessun problema, al limite la donna riattiva la linea sotto il suo nome e paga lei le bollette. Allora il ragazzo disdice la linea con il proprio nome.
Ora a distanza di tempo gli arriva un avviso di garanzia per sostituzione di persona.
Sinceramente la cosa non è molto chiara, primo perchè tale reato è imputabile per chi si sostituisce a qualcun'altro con nome e cognome, lui nn l'ha fatto perchè a l'operatore ha dato il suo vero nome, e poi ha chiesto all'operatore se poteva fare ciò, infatti spera che se ci saranno la conclusioni delle indagini(per ora rinviate 6 mesi), con processo, il giudice richieda la registrazione della chiamata, perchè è vero che l'Ignorantia legis non excusat, ma in questo suo caso ha chiesto al tecnico, che se poi alla fine è veramente caduto in un reato anche lui ha le sue buone responsabilità!!!
A mio avviso leggendo la norma l'ho tranquillizzato, perchè lui non si è sostituito a nessuno e non ha procurato nessun danno dato che la donna nn è residente li e che c'è un procedimento civile in corso, quindi bisogna vedere anche il suo diritto ad aver occupato la casa,(ho sentito che in questi casi nella casa non ci dovrebbe essere nessuno, a meno che nn siano residenti, e lei non lo è) è scaturito tutto questo perchè quando dovevano fare il beneficio d'inventario con l'avvocato la donna non si è fatta trovare, anche per segnare il dati del contatore, quindi per evitare di pagare enel e nettezza urbana nei mesi finche non si risolve la situazione testamentaria si è staccata l'utenza a nome di una persona ormai deceduta (se si fosse lasciata, sicuro che le bollette le doveva pagare il figlio del defunto almeno per metà senza poterci entrare, cosa assurda). E cmq chi la fatto non è stato pinco pallino chiunque ma un leggittimo.



 

Offline MisterX

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« Risposta #1 il: 24 Settembre 2011, 01:14:23 »
Secondo me se fosse stato che Caio avesse chiamato l'enel è fatto disdetta dell'utenza di Mario Rossi, spacciandosi per lui, allora si che sarebbe stato un caso di sostituzione di persona!
E un caso un pò particolare.    Voi che ne pensate?

Offline folgore.45

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« Risposta #2 il: 24 Settembre 2011, 01:16:30 »
C'e' qualcosa di strano nel tuo racconto.... L'Enel non ha richiesto l'atto di morte del legittimo intestatario della fornitura elettrica, ne una documentazione tramite la quale si poteva accertare la parentela del richiedente il distacco????? Mi sembra molto strano......  [34] [34] [34]
Noi pochi felici, Noi banda di Fratelli: Perche' chiunque ha versato il suo sangue insieme a me e' mio fratello.

Corpo delle Guardie di P.S.

Offline MisterX

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« Risposta #3 il: 24 Settembre 2011, 02:40:13 »
Purtroppo no, forse era meglio tanti anni fà quando per disdire ci volevano una miriade di documenti, ma almeno si era più tranquilli di non incappare in certi errori, a mio avviso in questo caso dell'operatore!

taglio e incollo dal sito dell'enel:

Disdetta ENEL

Come procedere
Per i clienti Enel la disdetta avviene telefonicamente al numero verde 800.900.800 o di persona in uno dei centri PuntoEnel o QuiEnel.

I dati necessari per disdire il contratto, che devono essere comunicati all’operatore sono i seguenti :

    il codice cliente, presente su una qualsiasi bolletta recente;
    l’ultima lettura del contatore;
    nel caso, si puo’ avvisare che nei due mesi successivi subentrerà qualcuno nel contratto d’affitto.

L’annullamento del contratto è immediato.

Ora se analizziamo il procedimento, l'operatore avrebbe dovuto accettare disdetta esclusivamente dal cliente che nel caso era il nonno giusto?
ma il nipote oltre ad aver dato il suo vero nominativo ha anche spiegato la situazione e ha chisto se poteva farlo!
Quindi a mio avviso l'operatore non doveva accettare la disdetta ma consigliargli un'altro iter, infatti il ragazzo stava chiedendo a lui se poteva agire e come!
Secondo, la sostituzione di persona non esiste in questo caso....penso che ci sia un errore della denuncia esposta...lui non si è spacciato per il nonno morto!!! Cmq non è giusto che una persona si trovi in una situazione del genere per errori altrui. Di questo che vi stò postando ne sono sicuro al 100%, nel senso che lui ha agito cosi, se si fosse realmente sostituito al nonno, nn sperava nel recupero possibile della chiamata fatta all'enel, e non mi avrebbe interpellato, ma consapevole della cavolata fatta si sarebbe rassegnato. Ecco perchè sono convinto che ci sono due errori sicuri, dell'operatore e di chi gli ha redatto la denuncia.


Offline MisterX

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« Risposta #4 il: 24 Settembre 2011, 02:54:03 »
Io penso se il P.M. con le investigazioni preliminari acquisisce la chiamata, manda tutto in archiviazione.

ecco l'articolo:

Art. 494 Sostituzione di persona

Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno.


sul punto da indurre all'errore,
lui svelando il suo nome e cognome e la sua parentela con il nonno non ha indotto l'operatore all'errore. (e per ciò nn doveva fare la disdetta ma consigliare un'altro iter)
Sono sempre più convinto che ci sia un vizio di forma della denuncia. (fatta dalla vicina del nonno al 100% o se no da chi???)

Offline MisterX

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« Risposta #5 il: 29 Settembre 2011, 17:47:48 »
Cari utenti, ulteriori punti di vista sulla cosa ne avete?

Offline Skymap

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« Risposta #6 il: 30 Settembre 2011, 10:31:39 »
Per disattivare il contatore dell'utente l' Enel necessita di una telefonata, mediante la quale il richiedente deve indicare alcuni dati sensibili riportati nella bolletta, come il codice utente e il codice fiscale.

All'atto della richiesta, l'Enel annota il nome del chiamante, la data e l'orario e anche l'utenza telefonica del richiedente e registra tutto. Questi dati saranno consegnati solo a seguito di esplicita e formale richiesta inoltrata loro da chi istruisce le indagini.

Se, dico se le cose sono andate come indicato non c'è il reato in essere, ma se quell'immobile era occupato da terzi, occorreva prima di tutto avviare una causa civile per la reintegra nel possesso e avvisarlo dello stacco del contatore,   :xke: la mancanza di energia elettrica senza preavviso  [63] può infatti portare ulteriori danni ex frigorifero e conseguente deterioramento generi alimentari, ecc. ecc.  potendosi quindi ipotizzare a suo carico un'altra fattispecie di reato. Bisogna conoscere bene le carte.   [34]



Skymap
La teoria precede la pratica, ma senza quest'ultima la prima non ha senso          ( L. Da Vinci)

Offline sabredog

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« Risposta #7 il: 15 Dicembre 2011, 21:42:19 »
Cari utenti, ulteriori punti di vista sulla cosa ne avete?
Domanda forse un pò ingenua: il nonno muore, ha un figlio e vuole lasciare la sua abitazione ad un'amica. Fà testamento e lascia tutto alla signora, il figlio non accetta e la cosa finisce in tribunale. Scusa, ma il nipote cosa c'entra in tutta questa storia? Non è erede leggittimo, non è nominato erede nel testamento, per quale ragione si arroga il diritto di far cessare una utenza non sua? Oltretutto non mi sembra neppure tanto logico, scusa il linguaggio crudo, ma non credo che la signora oltre ad aver "ereditato" dal nonno possa pretendere di farsi mantenere dal figlio, sbaglio?