AutoreTopic: La frustrazione  (Letto 3050 volte)


Offline Mauro C.

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« il: 13 Ottobre 2011, 18:03:40 »
E' da tempo che rifletto su questo stato d'animo, che accomuna qualsiasi essere vivente, dal più elementare al più "evoluto".
La frustrazione non è altro che una reazione che la nostra mente ha quando, dopo esserci prefissi un obiettivo, ci rendiamo conto che non siamo in grado di raggiungerlo, sia che impieghiamo tutte le nostre risorse che la nostra intelligenza ci mette a disposizione.
E' anche il caso di quando qualcuno, in virtù del lavoro che svolge, mette in avanti i suoi ideali di giustizia per far si che le cose vadano in un certo modo, ed ora vengo al dunque.
Tre anni fa mi trovavo, appena sposato, nei dintorni di Casal di Principe, amena località che non ha bisogno di presentazioni. Quella mattina ci eravamo recati presso un centro commerciale di quelli enormi, sotto un sole che disintegrava qualunque cosa riducendola a quarti di molecola. Ad una certa ora decidemmo di fare ritorno a Casale e ci mettemmo in movimento con la fida Fiat Punto. Presso una rotatoria scorgo la macchina della Stradale, con i due agenti in piedi mentre facevano il loro lavoro. Davanti a me c'era il classico vecchietto con la Panda, il quale com'è consuetudine da quelle parti non indossava la cintura di sicurezza. Uno dei due poliziotti apostrofa il vegliardo, contestandogli il fatto di non essersi assicurato indossando la suddetta cintura ma il vecchietto, con il tipico savoir faire partenopeo, gli risponde "MA VA, E A CHE SERVE LA CINTURA?" .
L'agente della Stradale si gira verso di me e mi guarda con la faccia incredula, come se volesse dirmi "E' ASSURDO" e io dal finestrino alzo il braccio come se volessi dirgli "E COSA CI VUOI FARE?" .
Da qui il mio pensiero, cioè che secondo me dev'essere realmente frustrante per un poliziotto/carabiniere il dover far rispettare la legge in posti dove la legge è considerata qualcosa di "illegale" (mi si perdoni il gioco di parole).
Per il resto ho visto tante altre cose in giro per quei posti, che a raccontarle non farei altro che dimostrare di aver scoperto l'acqua calda (ragazzini che vanno in tre senza casco su unop scooter, gente che posteggia alla come capita per la strada, limiti di velocità fai da te e tutto il resto).
Meno male che c'è anche chi la legge la tiene altamente in considerazione e penso di essere nel giusto quando dico che sia la maggioranza della gente che vive in quei posti.
Ogni tanto mi immagino allo stato d'animo di un agente che fa servizio da quelle parti. Io sostengo sempre che si tratta di un'altra Italia e non lo faccio in senso dispregiativo, sia chiaro, ma il mio è un pensiero molto realista.
Mauro

giacal

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« Risposta #1 il: 13 Ottobre 2011, 18:18:59 »
Beh, che dire.... questo è un thread che si presta a diventare di quelli veramente tosti!
Cerco di affrontarlo senza cadere nel luogo comune trito e ritrito della contrapposizione nord/sud. E rispondo all'amico Mauro C. premettendo la considerazione che comportamenti antigiuridici sotto il profilo amministrativo del codice della strada (perchè di questi si sta parlando) sono in rapida diffusione anche qui al nord. Oh, si intenda! Non voglio tediarvi con pappardelle sul rispetto della legge, sui suoi criteri interpretativi..... Mi rifaccio solo a un vecchio adagio: "Quando il gatto non c'è, i topi ballano".
La realtà quotidiana ci pone di fronte a controlli stradali sempre più rari per via di pattuglie decimate, risorse inesistenti, tagli e controtagli che hanno reso di fatto inapplicabile il sanzionamento delle infrazioni. Due esempi:
1) qui da me - sede di Compartimento di Polizia Stradale - sono messe in strada giornalmente non più di otto pattuglie per tutta la Regione, la maggior parte delle quali sono impiegate in autostrada e pochissime ormai lungo la viabilità ordinaria. Ad esse viene domandato di tutto: dalla prevenzione dei reati ai servizi più prettamente d'istituto (velox, controllo camion, etilometro, rilevamento incidenti, sgombero carreggiate....);
2) alla fine degli anni Novanta era stato inaugurato con successo il progetto "Pro.Vi.Da" con l'immissione in servizio di potentissime Subaru Impreza prive di contrassegni e dotate della migliore tecnologia disponibile per il rilevamento delle infrazioni, soprattutto quelle legate alla velocità. La sperimentazione è durata due anni, poi...tutte le auto ferme in officina in attesa di pezzi di ricambio che non sono mai arrivati.

Ecco, questo è ciò che abbiamo: meno controlli = aumento della tendenza a delinquere...e questo vale non solo in ambito stradale.... [56]

Offline castoro

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« Risposta #2 il: 13 Ottobre 2011, 20:59:56 »
... Da qui il mio pensiero, cioè che secondo me dev'essere realmente frustrante per un poliziotto/carabiniere il dover far rispettare la legge in posti dove la legge è considerata qualcosa di "illegale" (mi si perdoni il gioco di parole) ...

non cito per intero il tuo post, che può essere letto tranquillamentte qui sopra. mi limito a dire qualcosa da napoletano che ha visto un po' di mondo dove la "legge viene rispettata" ...  tu dici casal di principe … che dire allora di napoli dove la maggior parte delle persone non indossa la cintura, molti vanno senza casco quando sanno che possono farlo … quando il gatto è via … sono d’accordo con giacal, non esistono – almeno in occidente - luoghi felici della legalità, in più considera che napoli è sempre stata considerata la patria del diritto  e della filosofia … non so tu di dove sei, ma il napoletano vede le cose diversamente, anche chi la cintura se la mette, come il sottoscritto, e se poi uno col motorino senza casco tutto felice mi taglia la strada la mia tipica reazione, quando sono a napoli, è di dire senza prendermela tanto: guarda a chist! senza inca**armi … è sbagliato, è giusto? Non lo so, mi è naturale … ma i poliziotti e carabinieri che operano a napoli conoscono questa realtà: repressione ce n'è, anche parecchia, non credere, ma come poliziotto e carabiniere non puoi non tener conto di questo clima, non puoi sentirti continuamente frustrato, non vivresti più: non è che puoi andare in giro col mitra spianato, semmai si è veramente frustrati quando - non ci vuole molto per capirlo - dall’alto non ti mettono in grado di fare il tuo lavoro nel migliore dei modi …

un paio di settimane fa mentre passavo a piedi a montesanto nel centro di napoli sotto il sole di mezzogiorno al mercato su uno stesso scooter c’erano: un giovane padre di famiglia, una madre senza casco che teneva la figlia di pochi mesi in braccio,  in piedi davanti al padre un'altra figlia di tre quattro anni e dietro nel cofanetto aperto due tre buste della spesa e altrettante buste infilate nel manubrio, il tutto mentre arrivava a tutta velocità con tanto di sirena e buttandosi nella via affollatissima e strettissima del mercato un’ambulanza – lì c’è l’ospedale … per me questa è una cosa normale, e ci sto pensando adesso perché mi ci fa pensare il tuo post…  a roma o milano sarebbe una cosa inaudita o da favelas, in germania sarebbe da conte ugolino che sgranocchia il cranio dell’arcivescovo ruggeri … quel clima apparentemente “senza legge” di napoli non è determinato necessariamente da una visione criminale della vita … il napoletano, anche i ragazzi che ruotano attorno al cosiddetto sistema, hanno un cuore grande se glielo sai tirar fuori, il napoletano è tollerante per natura, ha un’anima pagana,  ma se tu gli offri solo certi programmi demenziali della grande tv, indumenti griffati, nike da duecento euro, se non gli dai vera cultura, come dice ogni tanto uno dei nostri amministratori, e se questo si innesta su una certa povertà ancora veramente proletaria di certe zone di napoli che non vedi in nessunissima altra parte d’Italia, allora diventa un cocktail veramente esplosivo, diventa tutto manodopera dei clan, di chi altro dovrebbe diventare manodopera se quelle sono le premesse? …  il poliziotto quando sfonda un muro e fa un sequestro di droga, alle donne che per la strada protestano perché stanno butttando giù il muro, risponde: vergognatevi! … ma frustrazione no … non credo proprio … appaiono sempre tosti, testardi  … come nel resto d’Italia dove quando il gatto è via … 
« Ultima modifica: 13 Ottobre 2011, 21:05:43 da castoro »
"tu non commetti troppi errori", diceva il vecchio maestro al valoroso guerriero, "ma ne commetti, quindi poso guidarti ..."

Offline fatality

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« Risposta #3 il: 14 Ottobre 2011, 09:55:31 »
c'è differenza in termini di civiltà tra un utente che a napoli non indossa la cintura di sicurezza o il casco e un altro utente che a milano parcheggia sfacciatamente il suv sull'area per disabili, sul marciapiede in uscita dalle scuole perchè deve andare a prendere il bambino?

a me personalmente crea altrettanta frustrazione sentire parlare persone che in un determinato quartiere si lamentano della eccessiva presenza degli extracoumunitari irregolari e poi si rivelano essere affittuari "incosapevoli?" di ahmed che a sua volta ha ospitato altri 10 mohamed nell'appartamentino al centro storico di 50 mq.
me ne crea altrettanta il fatto che lo stesso extracomunitario irregolare che ho accompagnato ieri in questura (è la 10 volta minimo solo noi) è dopo poche ore libero di tornare a fare quello che stava facendo prima.

Offline Mauro C.

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« Risposta #4 il: 14 Ottobre 2011, 18:49:28 »
Mi viene in mente un discorso che, all'epoca del fatto che ho descritto all'apertura di questa discussione, mi fece uno zio di mia moglie che abita nei pressi di Casal di Principe. Lui sostiene che è la mentalità che molta gente che vive in quei luoghi ha che è sbagliata. Singolarmente ognuno si comporterà anche bene, per carità, ma il fatto che il codice della strada, giusto per fare un banale esempio, sia continuamente bistrattato, con una sorta di "bonario" assenso da parte di chi dovrebbe vigilare sulla sua corretta applicazione, la dice lunga su quante differenze ci siano a livello di coscienza civica rispetto a tante altre parti d'Italia.
Se a Genova, dove vivo, o a Milano si posteggia un SUV vicino ai binari del tram arrivano immediatamente e giustamente a contestare l'infrazione (ne sa qualcosa il celeberrimo Lapo Elkann, che giorni fa ritornò agli onori delle cronache per aver parcheggiato il suo supermega SUV fuoriserie color militare praticamente sui binari del tram, costringendo quest'ultimo ad interrompere la corsa ed i passeggeri ad esser trasbordati su un autobus. Dovrà pagare un multone formato famiglia ed aggiungo "GIUSTAMENTE".
Mauro

Offline castoro

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« Risposta #5 il: 14 Ottobre 2011, 20:32:43 »
Cioè a milano o a genova i vigili arrivano cinque o dieci minuti prima che a napoli e sono più intransigenti? Perché non penso che in una città del sud se blocchi un autobus non arriva nessuno e a napoli o a palermo io i vigili li vedo lavorare, ci sarà un tocco più “bonario” ma il loro lavoro lo fanno. E’ anche una questione di carattere locale, come dicevo nel primo post, non la puoi escludere.

Sulla questione civismo ha risposto prima giacal e poi fatality, che vive a milano, anche se io andrei oltre e direi che sì, parlando di civismo, c’è un po’ di differenza tra chi non indossa la cintura o il casco e chi occupa con il suv il posto dei disabili. Quest’ultimo/a è una persona molto più vile, egoista, che non se ne f..te di niente e tantomeno del prossimo, e se poi sei pieno di soldi anche peggio, non credo infatti che fatality abbia riportato a caso l’esempio dei suv … Lapo Elkann, lo dici tu stesso (ma non c’è bisogno di spingersi a quei livelli), vedi che senso civico il giovin signore?  Segno che nel civismo puoi avere tutte le erre mosce che vuoi … se sei un prepotente, nord o sud, anche di nobili natali, e con tutti i precettori che vuoi, resti prepotente … io personalmente fin da piccolo ho sempre provato un certo gusto a ostruire il passo ai prepotenti, più che altro perché mi divertono [01] ... cerco di capire come funzionano     
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Offline castoro

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« Risposta #6 il: 14 Ottobre 2011, 22:18:11 »
ho scritto che fatality vive a milano, in realtà non lo so, è solo un esempio che fa. mi scuso.
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Offline fatality

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« Risposta #7 il: 15 Ottobre 2011, 00:22:33 »
tranquillo castoro hai fatto centro. vivo e lavoro a milano da un bel pò di anni.
riguardo la "coscienza civica" di cui parla mauro c., gli chiedo:" come si misura la coscienza civica"?
con se indossi o meno il casco o la cintura?
o su se una cittadinanza di una splendida e storica città come genova cede del tutto il proprio centro storico nelle mani delle gang sud americane? è civico questo comportamento?

e quanto è "civico" essere la lombardia le regione con la più alta evasione fiscale?

e quanto è "civica" la truffa parmalat messa in essere ben lontano dal vesuvio, che in termini economici e di danno sociale è di gran lunga superiore alle truffe delle 3 carte o di altri raggiri (odiosi ed altrettanto "civicamente" e "penalmente" da condannare)?

prima di dare lezioni agli altri, ognuno farebbe bene prima a guardarsi come stanno le cose a casa propria. altrimenti si rischia di fare la figura dell'ex sindaco di milano (la signora moratti) che alla domanda su se esistesse la ndrangheta a milano e in lombardia rispose:"la ndrangheta e le altre mafie sono roba che non toccano la nostra terra". e poi dopo pochi giorni arrivò l'operazione "crimine" che oltre ad assicurare 300 ndranghetisti e politici lombardi alla giustizia per i reati di associazione mafiosa, voto di scambio, turbativa d'asta, illeciti nell'aggiudicazione degli appalti ecc. ecc. mise anche in luce un universo fatto di intrecci tra mafia e politica che esistono al sud come al nord e anche nella capitale.
p.s.
dimenticavo. i comuni di buccinasco e desio sciolti per INFILTRAZIONI MAFIOSE non si trovano al di sotto del po secondo quanto mi risulta.

Offline pacotom

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« Risposta #8 il: 15 Ottobre 2011, 16:29:05 »
p.s.
dimenticavo. i comuni di buccinasco e desio sciolti per INFILTRAZIONI MAFIOSE non si trovano al di sotto del po secondo quanto mi risulta.
Vero, ma quest'argomento è un boomerang, i "locali" si sono affrettati a rilevare che la colpa è dei mafiosi "sudici", trapiantati lì col soggiorno obbligato!
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/26/desio-cada-la-giunta-per-infiltrazioni-mafiose-si-va-verso-il-commissariamento/78928/
Invece osservo un continuo martellamento di "autorevoli" media come iene e striscia tutti protesi ad enfatizzare il marciume del sud (contrabbando e truffe campane, abusivismo calabro, sale giochi sicule ecc.) citando, giusto per dissipare sospetti, poche minkiatine nordiche (squillo milanesi, opere incompiute in veneto ecc.). Possibile che a torino, padova, como, firenze, bologna, bergamo ecc. fili sempre tutto liscio, tutti onestissimi e civilissimi? Intanto l'italiota medio ascolta, vede, assorbe e si convince sempre di più che l'italia bruttasporca&cattiva è tutta sotto roma!  [56]
Ho visto cose che voi astemi non potete neanche immaginare! 

Offline fatality

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« Risposta #9 il: 15 Ottobre 2011, 16:53:31 »
dottore ma striscia e le iene altro non fanno che evidenziare quanto il loro "capo" gli ordina di fare.
il loro "capo" ora è alleato con i verdi, quindi tocca parlare male del sud, dei fascisti (prima quando il loro capo era alleato con i post-fascisti non si vedeva traccia di servizi su quell'area politica) ecc.
come si potrebbero altrimenti spiegare le politiche degli ultimi 20 anni (non che i 130 anni prima fossero stati granchè meglio. tant'è che l'emigrazione dal sud al nord forse in tanti lo scordano, è iniziata dopo l'unità d'italia. prima dell'unità non esisteva tale fenomeno migratorio.) che altro non ha prodotto che lo sprofondare del meridione con tagli di infrastrutture e investimenti.
mi scuso se sono andato fuori tema.

Offline dago113

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« Risposta #10 il: 15 Ottobre 2011, 19:04:25 »
tant'è che l'emigrazione dal sud al nord forse in tanti lo scordano, è iniziata dopo l'unità d'italia. prima dell'unità non esisteva tale fenomeno migratorio.

E a me che risultava che l'immigrazione interna fosse iniziata solo dagli anni '50 del XX Secolo e che negli stessi anni, insieme a decine di migliaia di meridionali,  decine di migliaia di polentonissimi veneti e friulani lasciarono casa per finire nel Triangolo Industriale Milano-Genova- Torino. Non si finisce mai di imparare...
« Ultima modifica: 15 Ottobre 2011, 19:07:31 da dago113 »
" hoc est sic est aliut fieri non licet"  Iscrizione latina.

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Offline marco ricci

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« Risposta #11 il: 17 Ottobre 2011, 19:20:06 »
..(non che i 130 anni prima fossero stati granchè meglio. tant'è che l'emigrazione dal sud al nord forse in tanti lo scordano, è iniziata dopo l'unità d'italia. prima dell'unità non esisteva tale fenomeno migratorio.) che altro non ha prodotto che lo sprofondare del meridione con tagli di infrastrutture e investimenti.
mi scuso se sono andato fuori tema.

ma scusa, perche l'immigrazione di romeni bulgari ecc non e' diventata massiccia con l'unione europea?
con la coincidenza che, quei paesi, sono crollati per l'arretratezza dell'organizzazione comunista imposta, mentre in meridione lo Stato era crollato per l'arretatezza dell'apparato borbonico, che si e' sfaldato in poco tempo, a parte gli irriducibili "briganti".

a parte la nota storica, noto che nell' italia di adesso (a differenza di paesi piu controllati) le forze dell'ordine hanno forza, capacita' e possibilita' limitate! non riesco a capire perche ci sia questa limitazione impostata ai funzionari...forse la paura che le forze di polizia abbiano troppo potere...ma se questo anche fosse, perche i cittadini non si lamentano?
avrei molto da dire su questo argomento, vivo attualmente in un paese in cui la polizia ha ampissima possibilita' d'intervento e un forte impatto sulla societa'.
potrei fare molti esempi, ma non vi annoio!

Offline Nottingam

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« Risposta #12 il: 17 Ottobre 2011, 20:18:14 »
avrei molto da dire su questo argomento, vivo attualmente in un paese in cui la polizia ha ampissima possibilita' d'intervento e un forte impatto sulla societa'.
potrei fare molti esempi, ma non vi annoio!

Dove vivi?

Offline castoro

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« Risposta #13 il: 17 Ottobre 2011, 21:24:36 »
... mentre in meridione lo Stato era crollato per l'arretatezza dell'apparato borbonico, che si e' sfaldato in poco tempo, a parte gli irriducibili "briganti".noltre

a parte la nota storica, noto che nell' italia di adesso (a differenza di paesi piu controllati) le forze dell'ordine hanno forza, capacita' e possibilita' limitate! non riesco a capire perche ci sia questa limitazione impostata ai funzionari...forse la paura che le forze di polizia abbiano troppo potere...ma se questo anche fosse, perche i cittadini non si lamentano? ...

ma di quale arretratezza dell'apparato borbonico stai parlando? questo è un luogo comune dei borboni arretrati ... se c'è un periodo in cui napoli è stata veramente una splendida grande capitale anche in senso di apparato statale è stato proprio coi borboni ...

inoltre non ho capito bene che vuoi dire quando dici che ci sono limitazioni imposte "alle forze dell'ordine", "ai funzionari" ... di che funzionari parli? è un po' generica sta cosa  ...  l'importante è saper dare il meglio all'interno dei limiti consentiti dalle leggi, anche quando come poliziotto senti di dover supplire "alle carenze della politica", come dice il capo della polizia, che con poche parole dirette agli agenti alla vigilia della manifestazione di sabato ha non solo scongiurato il peggio ma ha saputo tirar fuori proprio il meglio dalle nostre forze in campo: saggezza, coraggio, prudenza umanità (faccio questo esempio perché è sotto gli occhi di tutti) ... insomma se parli di limiti è una cosa generica, devi specificare ... nei servizi di polizia giudiziaria per esempio ci sono limiti imposti dal codice di procedura penale, dalla costituzione,  c'è un giuramento di fedeltà alla repubblica ... di quali limiti parli tu? non è che le leggi le fa la polizia ... c'è un parlamento che legifera ...
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Offline dago113

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« Risposta #14 il: 17 Ottobre 2011, 21:34:23 »
Mah, Borbone sì, Savoia no, ah quant'era felice la Serenissima Repubblica Veneta,  quando c'era Lui i treni arrivavano in orario..... certe cose dopo decenni se non secoli lasciano il tempo che trovano. Possiamo dare il merito alla felice dominazione austriaca o veneziana o la colpa alla pessima amministrazione franco-spagnola.

Il problema è che se, dopo non so quante generazioni, due guerre mondiali nel corso delle quali più di un milione di italiani sono morti nelle stesse trincee, un impero coloniale perduto e quattro campionati mondiali vinti, stiamo ancora a pensare a comeeraverdelamiavalle questo Paese non ha più speranze.
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Offline castoro

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« Risposta #15 il: 17 Ottobre 2011, 22:48:01 »
dago, secondo me metterci un po' di storia, come hanno fatto alcuni nella discussione, non è sbagliato, l'importante è farlo (si spera) con accuratezza, possibilmente senza uscire ot e senza sparare fandonie. se così non fosse, sarebbe inutile parlare anche di ciò che è stato dieci o venti anni fa, se addiritttura non cadiamo nel vecchio trabocchetto di liceale memoria: di quanti anni ha bisogno la storia per essere considerata storia: un anno dieci cento o mille? (lì si parlava di classici più che di storia, ma ci siamo intesi) ...
« Ultima modifica: 17 Ottobre 2011, 22:53:01 da castoro »
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Offline gullcbred

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« Risposta #16 il: 23 Ottobre 2011, 08:50:37 »
 [71]
Io penso che sia tutto un problema che nasce da quando sei piccolo. Se non ricevi un ' Educazione civica che poi nelle strutture scolastiche viene rafforzata parleremo per secoli dei '' sè '' è dei '' ma''. Sono stato in Romania , Bakau.Sono rimasto stupito da' una ROM zingara ha mangiato una merendina la carta l'ha buttata nel cestino è non c'era nè polizia o altro, non disturbava una persona educata normale perchè lì sì è da noi no? Le scuole anche nei paesini più sperduti linde , tinteggiate, tendine pulite è bandiere esposte dell'unione europea e rumena integre non sbrindellate è sbiadite. Al di fuori delle molte banche non c'è nessun poliziotto privato perchè?? Eppure si potrebbe pensare il contrario. E' la societa' in cui vivi che ti da' l'impriting iniziale ,l'ambiente dove vivi e con i tempi che corrono gli esempi odierni sono edificanti.

Offline atlas

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« Risposta #17 il: 10 Novembre 2011, 16:04:58 »
ma di quale arretratezza dell'apparato borbonico stai parlando? questo è un luogo comune dei borboni arretrati ... se c'è un periodo in cui napoli è stata veramente una splendida grande capitale anche in senso di apparato statale è stato proprio coi borboni ...
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Offline poliziottoscomodo

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« Risposta #18 il: 10 Novembre 2011, 16:39:53 »
e....perchè frustrazione? Non c'ha la cintura......si verbalizza! Il poliziotto che si sente frustrato......per la condotta scorretta dell'utente......ma chi se ne frega!! Bisogna PROCEDERE....EDUCAR E....REPRIMERE....v egliardi, donne, uomini, trans.....elasticit à a chi se la merita.....rigidità a chi invece oltre a non seguire le regole ci risponde in modo sconveniente
« Ultima modifica: 10 Novembre 2011, 16:41:32 da poliziottoscomodo »
Ci sono persone che parlano, parlano ...finche' trovano qualcosa da dire.(Sacha Guitry)

Más vale vivir un día como un león, que cien como un cordero

Offline pacotom

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« Risposta #19 il: 10 Novembre 2011, 18:53:13 »
... mentre in meridione lo Stato era crollato per l'arretatezza dell'apparato borbonico, che si e' sfaldato in poco tempo, a parte gli irriducibili "briganti".


ma di quale arretratezza dell'apparato borbonico stai parlando? questo è un luogo comune dei borboni arretrati ... se c'è un periodo in cui napoli è stata veramente una splendida grande capitale anche in senso di apparato statale è stato proprio coi borboni ...

Purtroppo non è un luogo comune, è il frutto di una mistificazione accuratamente preordinata, imposta nel modo più subdolo (i libri di scuola dicono il vero!) per nascondere crimini di stato efferati e ripugnanti, sostituendo scientificamente l'ignoranza con la falsità. Qui non si tratta di piagnucolare sul passato e rimpiangere la valleverde o il ruscelloturchino, si tratta di rimettere la storia a posto!
Ho visto cose che voi astemi non potete neanche immaginare! 

Offline fatality

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« Risposta #20 il: 10 Novembre 2011, 19:53:53 »

Purtroppo non è un luogo comune, è il frutto di una mistificazione accuratamente preordinata, imposta nel modo più subdolo (i libri di scuola dicono il vero!) per nascondere crimini di stato efferati e ripugnanti, sostituendo scientificamente l'ignoranza con la falsità. Qui non si tratta di piagnucolare sul passato e rimpiangere la valleverde o il ruscelloturchino, si tratta di rimettere la storia a posto!
[/quote]

dottore sono daccordo al 100% per quel poco che può servire.

p.s.
per chi volesse informarsi STORIOGRAFICAMENTE al riguardo può leggere il libro: "TERRONI" che spiega attraverso la lettura di documenti e studi di illustri storiografi del calibro di Salvemini e tanti altri la storia dell'unità d'italia.

Offline atlas

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« Risposta #21 il: 11 Novembre 2011, 00:12:10 »
Dottore io sono d' accordo con Voi al 1000%  [54]
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