AutoreTopic: le scorte della Polizia  (Letto 4615 volte)


Offline gullcbred

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« il: 23 Ottobre 2011, 08:56:12 »
Mi sono sempre domandato ma le scorte dei Vip o personaggi famosi sè sono testimoni di fatti inerenti il loro lavoro possono testimoniare contro la persona oggetto della scorta o  interpellati dai magistrati rispondere di abusi degli stessi scortati?? O sono soggetti al segreto??
grazie
« Ultima modifica: 23 Ottobre 2011, 12:44:13 da Cleanhead »

Offline Cleanhead

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« Risposta #1 il: 23 Ottobre 2011, 09:59:20 »
Di solito non scortiamo vip ma persone realmente in pericolo almeno questa dovrebbe essere la regola ! Non esiste alcun segreto da rispettare .
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
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Offline gullcbred

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« Risposta #2 il: 23 Ottobre 2011, 10:28:10 »
Si ma non solo quelli in pericolo ,sono d'accordo, ma per personaggi politici che usano la scorta per prelevare quel tale o quella tale. O viaggi all'estero con altre persone non dello staff politico Voi prendete informazioni prima di far accedere le persone nei luoghi frequentati dalla persone da Voi  '' Protette'' quindi detto in parole semplici conoscete vita morte è miracoli delle persone che avvicinano le persone sotto protezione? E' solo capire da cittadino normale sè il sistema in questo modo funziona nel rispetto dei diritti di tutte le persone coinvolte è che veramente siano utili. Con tutti i casi scoppiati bastava una testimonianza di un poliziotto\ carabiniere o altro agente addetto alla sicurezza per chiarire tutti questi casini. I cittadini che credono nell'onesta' dell'operato di tutte le forze dell'ordine ,è sono la maggioranza,ve nè sarebbero grati .Finirebbe questa graticola mediatica che nulla ci insegna di edificante ai nostri giovani, ai nostri figli.

Offline Cleanhead

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« Risposta #3 il: 23 Ottobre 2011, 10:42:19 »
..bisogna chiarire perche' leggo nella tua domanda un po di confusione!.
Il personale che e' addetto alla scorta di una persona, non sta li ad indagare con chi si incontra il perche' e il per come! il personale spesso non sa dove deve andare ma si limita ad attuare "la scorta" cioe' impedire che una persona possa colpire lo scortato. Ora di per se sembra semplice, di fatto non lo e' tanto! Non si possono fare indagini nei confronti di una persona che non e' indagata per nessun reato e tanto meno le indagini le possono fare quelli che gli fanno la scorta, farebbero male la scorta e le indagini. Chi ha la responsabilita' della "tutela" di una persona si preoccupa solo che a quella persona non accada niente, perche' appunto lui ne rispondera', se poi il personaggio si incontro con chi vuole lui, non e' un problema della scorta. Se il signor X arriva in una casa e si  infila in una camera, io posso immaginare che ci siano donne ma la cosa non mi interessa, e soprattutto non e' contro la legge. Il personaggio di certo non verra' a dirmi guarda che sono andato li e ho usato cocaina e una minorenne...perche' ovviamente poi da scorta diventero' carceriere....non so se sono stato chiaro... [45] [44] [44] [44]
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Offline gullcbred

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« Risposta #4 il: 23 Ottobre 2011, 11:50:21 »
So' che è un'argomento difficile ma mi spieghi sè inavvertitamente '' il protetto'' subisce un'aggressione da questa persona o subisce danni la colpa ricade, per noi tutti sulla ,scorta che non ha vigilato è sorvegliato. Quindi sarebbe obbligo far firmare alla persona protetta una liberatoria su accertamenti sulle persone che frequenta da parte della sua scorta. Oh a qualcosa devono rinunciare.Noi cittadini quante volte firmiamo per non usufruire della Privacy è  utilizzare dei servizi

Offline Cleanhead

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« Risposta #5 il: 23 Ottobre 2011, 12:16:34 »
La scorta non va sotto le lenzuola esistono regole ben precise che il tutelato e la tutela devono rispettare . Quello che proponi tu è una specie di arresti domiciliari
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Offline gullcbred

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« Risposta #6 il: 23 Ottobre 2011, 12:32:29 »
Ammetto di essere a digiuno pero' non mi hai risposto sè la persona protetta subisce danni la colpa di chi è delle persone che non hanno  controllato?? O è sola sua perchè ha deciso di frequentare persone ambigue? Da' quello che leggo in giro mi sembra che tutto venga addebitato alla scorta che non ha fatto bene il suo lavoro. C'è confusione come vedi.Poi penso che se io sono sotto protezione accetterei volentieri che le persone che frequento o che mi si avvicinino vengano identificate è controllate saltuariamente in modo da non essere coinvolto in situazioni poco gradevoli. Cesare fu ammazzato con la collaborazione di Bruto è Gesu' tradito da un amico Giuda
grazie

Offline Cleanhead

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« Risposta #7 il: 23 Ottobre 2011, 12:43:50 »
 [03] [03]..tralascio sulla scorta che fu di Cesare perche' non ero in servizio, forse c'era Folgore45 ma non ne sono sicuro!! Scherzi a parte esistono delle regole e su queste regole che la responsabilita' di entrambi entra in gioco. Se il tutelato va a casa sua, la scorta rimane fuori, se il tutelato riceve gente che ha invitato, sono problemi suoi, a meno che non chiami la scorta per far allontanare le persone che non ha invitato. Insomma la tutela va a tutela non va a stravolgere la vita priva del tutelato! ci mancherebbe altro! Il tutelato invita i parenti a pranzo e noi che facciamo ? perquisiamo tutti e li identifichiamo? a che titolo? insomma le regole sono ben chiare, se una persona tutelata riceve un conoscente, la scorta ne rimane fuori e' ovvio, che poi sia un "Bruto" non e' responsabilita' della scorta, ma sarei poi curioso di vedere come fa il "bruto" ad uscire senza essere arrestato. Insomma la scorta Tutela la persona non la costringe ! Nella maggior parte dei casi si rimane fuori, perche' tali personaggi se vogliono compiere cose illegali se ne guardano bene dal farsi accorgere...no ? tu che faresti al posto loro?
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Offline gullcbred

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« Risposta #8 il: 23 Ottobre 2011, 13:13:30 »
E' chiaro quello che dici pero' nella fattispecie,uso un termine di avvocato, Noi Cittadini paghiamo ,faccio un po' di populismo,per un tizio che non sappiamo sè è una perrsona che si comporta in modo civile rispettando le leggi di questo paese è usufruisce di chiamiamolo, escludendo i collaboratori di giustizia è persone veramente in pericolo di vita,magistrati ecc ,  di questo Status Simbolo c'è qualcosa che non va' secondo me.Io Stato ti proteggo ma tu non puoi con l'altra mano fregarmi non mi sembra giusto.
ciao è grazie per le risposte
è Grazie sempre a Voi tutti

Offline Aruno

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« Risposta #9 il: 23 Ottobre 2011, 16:53:52 »
Lavorando in un reparto scorte, credo di poter chiarire la questione: è mio compito fare in modo che il pacco venga trasportato dal punto A al punto B, e ovviamente il pacco deve rimanere intero.Nient'altro.
Se poi il punto B è per esempio una privata dimora non è compito della scorta controllare coloro che il tutelato invita; tantomeno posso mettermi a fare a vanvera altri atti di polizia giudiziaria.Anzi durante il servizio non posso farmi "distogliere" da niente: qualsiasi cosa avvenga, sia anche un incidente in cui sono coinvolto, una rapina davanti i miei occhi o altro, il mio unico pensiero è portar via la persona protetta in luogo sicuro; non devo intervenire in nessun'altra maniera...salvo un'ovvia chiamata al 113 per segnalare il fatto.
Se lo scortato incontra qualcuno e magari si apparta in luogo sicuro per parlarci (o farci dell'altro), il dispositivo di tutela non può impedirlo: non si tratta di persona sottoposta agli arresti.
Devo riferire solo se in mia presenza avvengono fatti reato o ci sono accadimenti che mettono in forte pericolo la sicurezza della persona protetta, il resto sono fatti personali peraltro protetti dal segreto d'ufficio: insomma, se il tutelato ha incontri con l'amante oppure parla al telefono con l'amante a me non interessa.
In ultimo TUTTI i servizi di protezione sono deliberati da un apposita commissione a Roma, la quale deve valutare il tipo di rischio e quindi il tipo di dispositivo di protezione da concedere: lo scortato prende visione di quelli che sono i suoi doveri per non inficiare il servizio di protezione.
Le più alte personalità dello Stato hanno "di diritto" un servizio di protezione.

Offline kronos

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« Risposta #10 il: 23 Ottobre 2011, 18:07:39 »
Lavorando in un reparto scorte, credo di poter chiarire la questione: è mio compito fare in modo che il pacco venga trasportato dal punto A al punto B, e ovviamente il pacco deve rimanere intero.Nient'altro.
Se poi il punto B è per esempio una privata dimora non è compito della scorta controllare coloro che il tutelato invita; tantomeno posso mettermi a fare a vanvera altri atti di polizia giudiziaria.Anzi durante il servizio non posso farmi "distogliere" da niente: qualsiasi cosa avvenga, sia anche un incidente in cui sono coinvolto, una rapina davanti i miei occhi o altro, il mio unico pensiero è portar via la persona protetta in luogo sicuro; non devo intervenire in nessun'altra maniera...salvo un'ovvia chiamata al 113 per segnalare il fatto.
Se lo scortato incontra qualcuno e magari si apparta in luogo sicuro per parlarci (o farci dell'altro), il dispositivo di tutela non può impedirlo: non si tratta di persona sottoposta agli arresti.
Devo riferire solo se in mia presenza avvengono fatti reato o ci sono accadimenti che mettono in forte pericolo la sicurezza della persona protetta, il resto sono fatti personali peraltro protetti dal segreto d'ufficio: insomma, se il tutelato ha incontri con l'amante oppure parla al telefono con l'amante a me non interessa.
In ultimo TUTTI i servizi di protezione sono deliberati da un apposita commissione a Roma, la quale deve valutare il tipo di rischio e quindi il tipo di dispositivo di protezione da concedere: lo scortato prende visione di quelli che sono i suoi doveri per non inficiare il servizio di protezione.
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Perdonami... ma sei contento di quello che fai?

Offline folgore.45

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« Risposta #11 il: 24 Ottobre 2011, 02:51:59 »
Per il capellone, No a quel tempo non ero al reparto scorte, ancora facevo servizio con la Biga/Volante........  [42]

Per Kronos, che domanda del bip e' la tua????? Io ho fatto parte di reparti scorte, Palermo 86/87 Lecce 91/92 e altro. Si ero contento e sono tutt'ora orgoglioso di averne fatto parte. Valeva la pena rischiare il cu@o per certe persone.....  [44]
Noi pochi felici, Noi banda di Fratelli: Perche' chiunque ha versato il suo sangue insieme a me e' mio fratello.

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Offline Aruno

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« Risposta #12 il: 24 Ottobre 2011, 17:42:01 »
Perdonami... ma sei contento di quello che fai?
Premesso che ho solo espresso quale deve essere l'atteggiamento dell'operatore scorte, potrei rispondere superficialmente che il gradimento dipende dalla persona che tutelo.
In realtà vedo il mio lavoro più "in grande": io sto facendo in modo che ognuno possa sapere di poter fare il proprio lavoro di magistrato, politico (....), giornalista, imprenditore che ha denunciato gli estorsori, ecc...con la consapevolezza che lo Stato non lo abbandona (sono ben conscio che qui il discorso è più ampio).
Altre categorie di lavoratori, peraltro, quando offrono il loro servizio lo fanno al di la di colui al quale il servizio va in prima battuta.
Insomma, tutelando una persona difendo un principio al di la delle qualità "morali" del tutelato.
E' vero che alcuni di costoro fanno di tutto per farmi desiderare di fare altro.

Offline Cleanhead

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« Risposta #13 il: 25 Ottobre 2011, 01:30:07 »
Per Kronos;

..vedi alla maggior parte dei cittadini, te compreso,sfugge un particolare importante. Non è che io applico solo le leggi che mi piacciono e le altre faccio finta di niente perchè le ritengo ingiuste! Non è che scorto quelli che moralmente ritengo meritevoli e gli altri me ne frego ! IO e tutti i miei colleghi abbiamo giurato sopra alla Costituzione di far rispettare la Legge che è l'unica garante di imparzialità e di Legalità. Che poi il mondo sia pieno anche di gente che non merita, bè è un altro discorso, ciò non toglie e non impedisce che io debba comunque attenermi alle regole. Poi come cittadino avrò gli stessi tuoi pensieri, e qualora ritenessi che scortare qualcuno che non merita mi rende "infelice" allora non mi rimane che fare due righe di domanda e andare da un altra parte, ma sinceramente non mi è mai capitato di qualcuno che se ne va per queste motivazioni.
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Offline harryb

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« Risposta #14 il: 25 Ottobre 2011, 01:43:35 »
Un medico potrebbe rifiutarsi di curare un'uomo perché lo ritiene indegno?

Offline Jason

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« Risposta #15 il: 25 Ottobre 2011, 08:31:20 »
Io il badante non lo farei mai, per me le scorte , quelli che le hanno con gli stipendi che percepiscono se le dovrebbero pagare e non far ricadere sulla collettività il costo!.......poi se a uno piace fare la badante romena, libero di farlo.
Meglio morire in piedi, che vivere una vita in ginocchio.

Offline Cleanhead

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« Risposta #16 il: 25 Ottobre 2011, 10:03:14 »
Io il badante non lo farei mai, per me le scorte , quelli che le hanno con gli stipendi che percepiscono se le dovrebbero pagare e non far ricadere sulla collettività il costo!.......poi se a uno piace fare la badante romena, libero di farlo.

...la scorta è una giusta istituzione, ovviamente l'uso anzi l'abuso che ne viene fatto non è giusto. Ma non sta certo a noi decidere, dovranno cambiare le regole ma non è pensabile che siamo noi che ci rifiutiamo perchè ci sembrano ingiuste. Lo faremo presente e anzi lo abbiamo sempre fatto presente, anche tramite sindacati, ma tanto è inutile perchè nessuno ci ascolta. I politici non si abbassano lo stipendio e non si tolgono le pensioni d'oro e come possiamo pensare che si tolgano l'autista e la macchina che li scarrozza. I colleghi giustamente fanno quello che devono, è un lavoro che ti da da mangiare e non si capisce perchè non dovrei farlo, la mia dignità rimane certamente intatta.
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Offline Jason

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« Risposta #17 il: 25 Ottobre 2011, 10:14:36 »
la mia dignità rimane certamente intatta.

...la tua si, ma permettimi di dirlo, la mia no......poi si sa, il mondo è bello perchè è vario!
Meglio morire in piedi, che vivere una vita in ginocchio.

Offline fileo

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« Risposta #18 il: 25 Ottobre 2011, 10:44:05 »
Eppure è così chiaro: se a un poliziotto ordinano di fare il servizio di scorta a tizio, non si può certo rifiutare, o dire "non, quello non lo voglio, fatemi scortare caio, che è più degno".
L'unica possibilità sarebbe licenziarsi, ma suppongo che gli agenti di PS, come la totalità dei dipendenti pubblici, abbiamo necessità di conservarsi il lavoro per mantenere se stessi e la propria famiglia.
In un paese civile, la scorta dovrebbe essere limitata a quelle poche persone che effettivamente potrebbero correre dei rischi, o, la cui funzione istitutuzionale sia così importante da renderla opportuna.
Lo stesso dicasi per l'auto blu.
Purtroppo la nostra classe politica non è di questo parere.
Tempo fa ho letto che in Inghilterra sono state tolte auto blu e scorta a tutti i ministri, tranne quello dell'Interno (per motivi di sicurezza). Il che mi fa pensare che i politici al di sotto del ministro già andassero al lavoro con la metropolitana.
Ricordo ancora, anni fa, l'arrivo in ufficio (lavoro nella DG di un grande ente pubblico) dell'allora direttore generale.
L'autista comunicava in portineria l'imminente arrivo di domineiddio, un ascensore veniva bloccato e scollegato dal sistema informatico che lo gestiva (abbiamo otto ascensori modernissimi ed iperveloci), un usciere agganciava un cordone rosso davanti alla porta del suddetto ascensore, poi restavano tutti in attesa.
L'entrata trionfale avveniva con due persone che lo precedevano con il compito di tenere lontani i servi_comuni_mortal i, uno lo seguiva portandogli la borsa, poi il corteo si infilava nell'ascensore riservato e tutti su, fino alla cima del grattacielo.
Ora, per fortuna non è più così, però ... la strada da fare è ancora molta.
Basta leggere questo

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/25/dia-l%E2%80%99antimafia-muorele-autoblu-restano/166132/

Offline pacotom

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« Risposta #19 il: 25 Ottobre 2011, 12:22:03 »
Lavorando in un reparto scorte, credo di poter chiarire la questione: è mio compito fare in modo che il pacco venga trasportato dal punto A al punto B, e ovviamente il pacco deve rimanere intero.Nient'altro.
Perdonami... ma sei contento di quello che fai?
Ho lavorato all'amministrativa, al commissariato, all'uff. gabinetto, ai naps, alla squadra mobile, all'mp, alla digos, al reparto mobile, con intermezzi che nemmeno mi ricordo, volanti, stranieri ecc. In alcuni periodi ero strafelice, in altri al limite del depresso, con situazioni intermedie, dal contento al meno contento allo sca.zzato andante. Accanto a me ho visto sempre gente esattamente come me, chi era contento di fare le pulizie, chi faceva il questore e non vedeva l'ora di andare in pensione. Cosa valida in tutti gli uffici della PA e in qualsiasi settore lavorativo, ho amici e conoscenti felici di vivere alla giornata scaricando cassette di frutta e altri dirigenti o impiegati di vari uffici pubblici o aziende sull'orlo di una crisi di nervi.
Detto questo, non capisco la domanda: vuoi sapere se Aruno (e solo lui) è contento di ciò che fa? O sottintendi che quel tipo di servizio non può essere svolto con contentezza, da nessuno?  [34]
Ho visto cose che voi astemi non potete neanche immaginare! 

Offline Aruno

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« Risposta #20 il: 25 Ottobre 2011, 12:24:09 »
Quello che in certi casi può diventare il servizio di protezione a causa di alcune persone tutelate, più che dipendere dai colleghi che materialmente fanno il servizio, dipende da molte teste con torri e stellette che purtroppo, ricevendo pressioni mediante telefonate e volendo giustamente non precludersi la carriera, girano in maniera velata quelle pressioni agli operatori facendo capire che alcuni atteggiamenti pro sicurezza possono essere "annacquati" col buonsenso (tipo il trasporto di segretari su auto vip, o PEGGIO, su quella di scorta).
Tutti subiamo pressioni: anche il dirigente l'UPG, su "indicazione" del Questore da suggerimenti in tal guisa o dispone certi servizi giusto perchè in certi luoghi occorre farsi vedere per public relation...diciamo così.
Poi la volante si fa i suoi interventi e redige pure i verbali per violazione al CdS così come la scorta protegge l'imprenditore minacciato o il magistrato a rischio con il massimo della professionalità.

Offline Aruno

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« Risposta #21 il: 25 Ottobre 2011, 12:42:18 »
la "scorta" non è solo quella al politico che peraltro può pure capitare e che comunque va effettuata lo stesso...o vogliamo far passare il principio che la volante può pure rifiutarsi di intervenire a difesa di un delinquente che sta però subendo un'aggressione da un suo pari-lestofante, o il principio che il pubblico esercente può rifiutarsi di dare il proprio servizio a chi....che so....politicamente la pensa diversamente da lui oppure gli sta antipatico per altri motivi, o, ancora, il Vigile del fuoco può lasciar bruciare un appartamento di un tizio solo perchè il corto circuito l'ha causato lui per dabbenagine, o il medico può rifiutarsi di operare il rapinatore che si è beccato una pallottola dalla guardia giurata?

Non sempre il mio lavoro mi piace, almeno limitatamente in funzione della personalità che devo proteggere, però, come avevo detto nel post precedente, quella tipologia di servizio ha una sua funzione, una sua motivazione, che è più grande sia di me che della persona che sto proteggendo.
Nello stesso modo il vigile del fuoco, il medico, il ristoratore o pubblico esercente, occasionalmente o per periodi più prolungati potrà non gradire quello che sta facendo, ma non credo che possa mettere in dubbio l'utilità del proprio servizio.

Offline davvero

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« Risposta #22 il: 10 Novembre 2011, 15:49:38 »
Aggiugo, la scorta è uno dei servizi più delicati rognosi e pericolosi di quelli esistenti, ricordo ancora la sigla per evidenziare se si trattava di una personalità.
Comunque il pacco dal momento che si preleva fino a quello dell'abbandono va tutelato a vista, guai a non essere rigidi durante il servizio, ricordo che a due colleghi venne affidato un Prof magistrato, non lo perdevano mai di vista neanche quando s'incontrava con l'amante, attendevano nei locali dello stesso appartamento dove avvenivano gli incontri.  [13]
Per il resto segreto assoluto tranne qualche confidenza, pochissime.
Una Guardia di PS è come un diamante ... è per sempre.

Offline sabredog

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« Risposta #23 il: 14 Dicembre 2011, 20:53:19 »
Si, ma le scorte servono sempre?
Oggi pomeriggio prendo il bus ATAC (sono a Roma) 628. Alla fermata di Palazzo Chigi sale un politico, uno di quelli che si vedono spesso in TV, viaggia da solo e  scende beatamente a piazza Venezia.
Uno degli ultimi Ministri dell'Interno lo incontro alle manifestazioni dove sono esposti aerei: come me ci gira intorno, solo soletto, e li "mangia con gli occhi" Anni fà, era il 2007, sono nella stazione di Napoli sull' Eurostar che deve riportarmi a Roma. Arrivano due agenti della Polfer, mi squadrano e vanno via.  Poi arriva il Ministro dell'Interno allora in carica con due giovanotti, sale sul treno e si siede a cinque metri da me.
Ma allora le scorte servono o "servono solo" a dare nell'occhio?

Offline atlas

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« Risposta #24 il: 25 Dicembre 2011, 09:57:36 »
carissimi, posso permettermi di segnalarvi...questa pagina?

http://www.militari.info/forum/viewtopic.php?t=21891&sid=457ea16a039f90e712e37ae0f6ec9bb2

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« Ultima modifica: 25 Dicembre 2011, 10:31:42 da Cleanhead »
USI OBBEDIR TACENDO E TACENDO MORIR