AutoreTopic: Un pasto caldo per sessanta  (Letto 1251 volte)


Offline G.P.G. 3

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« il: 20 Dicembre 2011, 10:13:00 »
Ieri mattina nella chiesa Beato Nunzio Sulprizio l'iniziativa organizzata dall'Anps


Un pasto caldo per sessanta
L’appuntamento era in piazza Carbonelli poco prima delle dodici. Il tempo di aspettare l’arrivo del bus messo a disposizione dall’Amat e poi via, in direzione della chiesa del Beato Nunzio Sulprizio dove ad attenderli c’era un abbondante pasto caldo.
Erano in sessanta, ieri mattina, le persone bisognose di aiuto invitate dall’Associazione nazionale Polizia di stato, presieduta da Antonio Dellinoci, già questore di Taranto.
Un modo per onorare il periodo di Natale propizio per aprire il cuore verso chi ha bisogno, per farsi ultimi con gli ultimi. L’iniziativa dell’Anps è stata realizzata in collaborazione con il parroco della chiesa del Carmine, mons. Marco Gerardo, l’Amat, la società di ristorazione Ladisa, il parroco della chiesa Beato Nunzio Sulprizio, don Giuseppe Carrieri, ed il circolo ufficiali della Marina militare.
Sessanta bisognosi che hanno vissuto una giornata particolare, accolti dal calore dei volontari delle varie associazioni coinvolte nell’iniziativa, da un sorriso carico di affetto. Storie che si intrecciano e si mettono a nudo davanti allo specchio come quella dell’ex ausiliario dei Carabinieri che oggi, a cinquant’anni, è costretto a far ricorso alle mense della Caritas per potersi assicurare un pasto caldo al giorno.
Del resto la difficile situazione che ha investito l’Italia e la città di Taranto in particolare ha fatto sì che in poco più di un anno e mezzo gli ospiti della mensa dei poveri della Caritas in via Cavour siano più che raddoppiati: da 38 ad 82. Ed è un trend che sembra destinato ad aumentare col tempo.
E oggi, come ha avuto modo di raccontare al Corriere mons. Marco Gerardo, non è più solo l’immigrato a presentarsi nel refettorio. Ci sono coppie di anziani, pensionati che non riescono ad arrivare alla fine del mese, cittadini che hanno perso il lavoro e persino persone divorziate. Non più soltanto extracomunitari. Erano loro, fino a qualche tempo fa, il gruppo più numeroso a fare ricorso alla mensa.
Ma ieri è stata la giornata dell’accoglienza, dell’inclusione sociale, della solidarietà, dei sorrisi strappati a sessanta persone che, incartato il cibo avanzato per la sera, nel primo pomeriggio ha ripreso il bus dell’Amat per tornare in centro e tornare a scrutare l’orizzonte alla ricerca di una speranza.
p. d’a.
Taranto

http://www.corrieredelgiorno.com/2011/12/19/un-pasto-caldo-per-sessanta-73725/
" Impunitas semper ad deteriora invitat "" Non esistono altezze troppo grandi,ma solo ali troppo corte. "

Offline pacotom

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« Risposta #1 il: 20 Dicembre 2011, 16:55:20 »
non è più solo l’immigrato a presentarsi nel refettorio. Ci sono coppie di anziani, pensionati che non riescono ad arrivare alla fine del mese, cittadini che hanno perso il lavoro e persino persone divorziate.
[20]
Ho visto cose che voi astemi non potete neanche immaginare! 

Offline Eilidh

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« Risposta #2 il: 22 Dicembre 2011, 03:22:13 »
[20]

Basta passare da un McDonalds in orari inconsueti per pranzo o cena per rendersi conto della situazione.
Hamburger ad un euro, sulle 250/300 calorie l'uno. Tutto da asporto, con 5 euro si fanno colazione, pranzo e cena ((caffe' schifido, muffin e 2 hamburger o 3) per lo piu' sono anziani che non arrivano a fine mese. E sono italiani.
Spesso son persone senza figli o parenti o troppo impauriti dal fatto di chiedere aiuto ai familiari.
Ed allora ti trovi la distintissima signora over 80, curata nei minimi dettagli, con abbigliamento cosi' storico che potrebbe certificarsi cmae od asi, che si guarda attorno e rimedia il suo lauto pasto ed esce come una fuggitiva, come se avesse rapinato una banca.
(tratto dalle mie esperienze di colonnine 118 di fianco al Mc Donalds)
Che mestizia, davvero.

6 1 tesoro...Son soddisfazioni :)

Offline folgore.45

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« Risposta #3 il: 22 Dicembre 2011, 14:06:19 »
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Basta passare da un McDonalds in orari inconsueti per pranzo o cena per rendersi conto della situazione.
Hamburger ad un euro, sulle 250/300 calorie l'uno. Tutto da asporto, con 5 euro si fanno colazione, pranzo e cena ((caffe' schifido, muffin e 2 hamburger o 3) per lo piu' sono anziani che non arrivano a fine mese. E sono italiani.
Spesso son persone senza figli o parenti o troppo impauriti dal fatto di chiedere aiuto ai familiari.
Ed allora ti trovi la distintissima signora over 80, curata nei minimi dettagli, con abbigliamento cosi' storico che potrebbe certificarsi cmae od asi, che si guarda attorno e rimedia il suo lauto pasto ed esce come una fuggitiva, come se avesse rapinato una banca.
(tratto dalle mie esperienze di colonnine 118 di fianco al Mc Donalds)
Che mestizia, davvero.

Di fianco ad un Mc Donalds una Rianimazione Mobile con DAE e' d'obbligo....  [36] [51]
Noi pochi felici, Noi banda di Fratelli: Perche' chiunque ha versato il suo sangue insieme a me e' mio fratello.

Corpo delle Guardie di P.S.

Offline Eilidh

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« Risposta #4 il: 22 Dicembre 2011, 14:28:26 »
Di fianco ad un Mc Donalds una Rianimazione Mobile con DAE e' d'obbligo....  [36] [51]

Ma anche due...una per me ovviamente perche' sta pur certo che se devono vomitare lo fanno sempre addosso a me   [65]
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