AutoreTopic: Truffa  (Letto 5194 volte)


Offline mario signaroldi

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« il: 03 Febbraio 2012, 07:01:20 »
ciao a tutti Sto cercando ogni modo possibile per dare evidenza a quello che mi è successo e cercare qualcuno che possa darmi una mano a recuperare quello che ho perduto (anche se le speranze sono poche).

Volevo vendere il mio camper usato (un himmer 644g targato DG468SN CON A BORDO UNO SCOOTER KIMCO 200J
TARGATO DV42011 COLORE BIANCO ANCHE IL CAMPER UN MOTHOROME BIANCO)

Ho inserito diversi annunci sul web, e alla fine avevo deciso di venderlo ad un certo giorgio (un signore che mi aveva contattato da roma, dicendo di voler acquistare il camper per la sua famiglia).
Questo signore mi aveva inviato via fax i documenti del padre per registrare l'atto di vendita (io ho solo fatto l'atto di vendita in comune, lui doveva portare a termine e pagare il passaggio di proprietà, ormai bloccato).
Si è presentato con un assegno circolare postale di 39.000 € (l'importo pattuito) che mi ha consegnato:
purtroppo l'ho accettato....fidand omi.
     [67] [67] [67] [67] [67]
   

 l'ho versato in banca ma è risultato scoperto. Ho subito contattato questo giorgio che, dopo vari ritardi, prometteva un bonifico in banca data odierna, che ovviamente non è arrivato.

Volevo dare visibilità di questo caso tramite il vostro forum, per evitare che altri caschino nel tranello. ( ne dubito perche fessi come me ce ne sono pochi)


 ho firmato la denuncia formale alla polizia  del mio paese (vigevano pv) per truffa e appropriazione indebita.

Chiedo anche il vostro aiuto: a chiunque veda nelle vostre zone( penso zona COMO,BRIANZA non so
milanese), di contattare subito le forze dell'ordine per segnalare la presenza del CAMPER O SCOOTER (anche se non credo la tengano in bella vista). QUELLO CHE NON CAPISCO PERCHE NON SONO INSERITI NELLE AUTO RUBATE,
IL MAGISTRATO A FIRMATO L'ATTO DI SECUESTRO.
una cosa sono riuscito a fermare l'atto di vendita al p,r,a di pavia rilasciandomi i certificati perdita di possesso.
Se vi servono altri dettagli non esitate a chiedere: mi piacerebbe (anche se so che è difficile) creare qualche difficoltà al soggetto....

Grazie                            [52] [52] [42] [42]


Offline Cleanhead

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« Risposta #1 il: 03 Febbraio 2012, 08:25:57 »
Ecco ora siamo nella sezione giusta. Per dovere ti informo che sei responsabile civilmente e penalmente  per tutto ciò che hai scritto.
Purtroppo devo dirti che il metodo che è stato usato con te è un metodo ben conosciuto e ben noto a chi fa il nostro lavoro. Solitamente sono "zingari" che chiamano in tutta italia alla ricerca del "gancio" da truffare.
Il tuo camper non è inserito nei veicoli rubati semplicemente perchè non è rubato. In questi casi si inserisce una segnalazione di fermo del veicolo per l'esistenza di un decreto di sequestro dell'A.G. qualora lo si dovesse incontrare. Non vorrei deluderti ma le possibilità che sia in circolazione con quella targa sono minime, comunque mai disperare !
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
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Cleanhead 6969-06 (così è contento Manconi)

Offline mario signaroldi

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« Risposta #2 il: 03 Febbraio 2012, 08:34:47 »
GRAZIE PER LA RISPOSTA, AVENDO DEI NUMERI TELEFONICI E DI FAX LE INDAGINI COME VENGONO SVOLTE ? O RESTA TUTTO ARCHIVIATO.CIAO

Offline Cleanhead

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« Risposta #3 il: 03 Febbraio 2012, 08:44:09 »
Ti prego di scrivere in minuscolo in quanto nei forum come questo,scrivere maiuscolo equivale a gridare !
Ma non so dirti che tipo di indagini si possono fare, di solito i numeri di fax sono quelli di un bar o di una tabaccheria e i cellulari sono intestati a donne zingare o peggio dell'est che magari non sono mai neanche state in Italia. Purtroppo questo meccanismo che utilizzano è ben collaudato e poi non è facile ripercorrerlo all'indietro. Comunque qualcosa si può sempre fare. Ovviamente tu non hai i documenti della persona che ti ha dato l'assegno, non hai preso il numero di targa della sua auto ? Purtroppo non viviamo più come 30 anni fa, la gente è molto peggiorata e noi, nostro malgrado, dobbiamo comportarci di conseguenza. Immagino che l'assegno te l'abbiano dato venerdi pomeriggio verso le 18,30, no no non sono un indovino ! Mi auguro che una botta di fortuna ti faccia ritrovare il tuo camper, qualche volta succede, e fortuna vuol dire anche che magari questi truffatori abbiano lasciato qualche traccia dietro di loro.
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Offline mario signaroldi

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« Risposta #4 il: 03 Febbraio 2012, 10:52:49 »
lo so che non sei un indovino ma sai il comportamento di queste persone,e vero l'assegno mi e stato consegnato alle 18,00
del venerdi. la mia fortuna se si puo chiamare cosi,  [56] io alle  18,30 tramite un conoscente dell'ufficio postale sapevo gia che l'assagno era falso,alle 20,00 stavo gia facendo denuncia,e subito al lunedi mattina riuscivo a bloccare il passaggio di proprieta.
comunque la polizia del mio paese diceva che probabilmente avevano fatto un errore un numero di fax con prefisso 031 como
che risultava di un centro servizi (coperativa).ma da allora non o sentito piu niente [52]

Offline sabredog

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« Risposta #5 il: 25 Febbraio 2012, 23:17:06 »
Mario, mi dispiace per quello che ti è capitato, però tutta questa storia meriterebbe qualche chiarimento...
Perdonami, la storia del fax potrebbe avere una diversa spiegazione: il numero telefonico stampato sul fax è quello che viene impostato sul fax di spedizione, per capirci, sul mio fax di Roma posso impostare il numero che voglio, anche quello di una città diversa e di un utente diverso.
Le poste emettono l'"assegno vidimato", non assegni circolari !!!
Tu non hai fatto nessun atto di vendita, al massimo sei andato al Comune per far autenticare la firma (bei tempi quando questo servizio lo facevano solo i notai), ma a che ora lo hai fatto, ancora prima di vedere l'assegno (falso)? [15]
"...tocca stà sempre in campana...".

Comunque, per consolarti, ti racconto un episodio. Parecchi anni fà (1994?) un signore mi racconta la sua avventura. Un bel giorno decide di vendere la sua Fiat Regata con oltre 100000 sulle ruote, annuncio sul giornale, arriva l'acquirente (nel tardo pomeriggio di venerdì) con indosso una divisa da lavoro dei  Vigili del Fuoco, racconta di essere in servizio alla SCA di Capannelle, paga l'auto con un assegno di C/C e da appuntamento al venditore per il successivo lunedì per effettuare il passaggio di proprietà. Il lunedì l'assegno si rivela scoperto, l'acquirente non si presenta all'appuntamento e i VVF di Capannelle non riconoscono il nome del "collega" [29] e... addio Regata! [42]
 

Offline mario signaroldi

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« Risposta #6 il: 10 Marzo 2012, 07:24:16 »
ciao scusa il ritardo ma ero fuori per lavoro,e vero la firma in comune e stata fatta prima di vedere il pagamento,cosa posso dire io persona onesta ritengo che anche le altre persone siano come tale,ma purtroppo non e cosi e sono stato fregato [41] [42].
l'assegno delle poste itaiane era vidimato, poi o saputo che era un libretto rubato alle poste.comunque il danno e stato fatto posso solo darmi del fesso [56] [56] [56] [56] [56] [56] [56] [56] [56]penso che possa solo dire addio al mio camper non lo ritrovero piu.queste persone
non lasciano tracce e vivono sulle spalle delle persone oneste.il mondo e cambiato. [52] [17]

Offline sabredog

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« Risposta #7 il: 18 Marzo 2012, 20:59:53 »
http://www.poliziadistato.it/articolo/view/25527/

Acquistavano auto con assegni falsi, 21 arresti a Pescara
Una banda di rom in provincia di Pescara era riuscita a mettere in piedi una serie di truffe per l'acquisto di auto che poi venivano rivendute anche all'estero con un giro di affari superiore al milione di euro.

Sono 21 gli arresti eseguiti questa mattina dalla polizia stradale di Pescara per falso e ricettazione e altre 30 persone sono state denunciate. Sono 55 le autovetture recuperate dalla polizia.
I malviventi falsificavano documenti e assegni per l'acquisto di autoveicoli, alcuni dei quali esportati anche in Lituania, Germania e Bulgaria.

L'inchiesta della Polstrada ha scoperto che l'organizzazione criminale, il cui nucleo centrale faceva capo a un gruppo di Montesilvano (Pescara), contattava i venditori privati delle auto su Internet e giornali e poi, con abili trattative, documenti ed assegni falsi acquistava le macchine raggirando i proprietari.

Le trattative venivano concluse sempre di venerdì o nei giorni di chiusura delle banche per poter pagare con assegni scoperti o assegni circolari falsi senza che ci fosse il controlla degli istituti bancari.

Alle agenzie per le pratiche auto invece i criminali pagavano in contanti la formalizzazione del passaggio di proprietà, per far credere ai venditori che non esistevano problemi di soldi.

La truffa si concludeva con un ulteriore passaggio di proprietà a persone compiacenti prima ancora che i primi proprietari si accorgessero del raggiro.
16/03/2012
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