AutoreTopic: Pulizia di Stato (Marco Travaglio).  (Letto 4190 volte)


Offline Cleanhead

  • Amministratore
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 19059
  • Utente Desindacalizzato
« il: 24 Aprile 2012, 15:40:45 »
Citazione
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/24/pulizia-di-stato/206709/

Pulizia di Stato (Marco Travaglio).

24/04/2012 di triskel182

Gentile dottor Antonio Manganelli, come capo della Polizia lei avrà senz’altro visto il bellissimo film Diaz di Daniele Vicari che sta riscuotendo un buon successo di pubblico nelle sale. L’ho visto anch’io assieme a mio figlio che – posso assicurarle – non è stato educato all’odio contro le forze dell’ordine. Anzi, personalmente ho sempre pensato e detto che,fino a prova contraria, le forze dell’ordine sono dalla parte del giusto. Eppure, all’uscita dal cinema, mio figlio che ha 17 anni ha commentato: “Mi è venuta una gran voglia di prendermela con i poliziotti”. Ho cercato di spiegargli che quel che accadde 11 anni fa al G8 di Genova è un unicum,tant’è che ancora se ne parla, al punto da farci un film. Che non tutti i poliziotti sono come quelli ritratti da Vicari. Anzi, la maggior parte prova per quelle scene (purtroppo reali, documentate da testimonianze e filmati e atti processuali) lo stesso orrore che proviamo noi. E ogni giorno migliaia di agenti rischiano la pelle per un misero stipendio,catturando killer della mafia addirittura con le proprie auto, com’è accaduto ancora l’altro giorno in Calabria, visto che le volanti sono spesso senza benzina o arrugginiscono guaste nei garage per i continui tagli al bilancio dell’ordine pubblico. Ma temo di non averlo convinto. E lo sa perché? Perché alla fine del film una scritta agghiacciante ricorda che decine di quegli agenti e dirigenti violenti e deviati sono stati condannati in primo e secondo grado per le mattanze alla Diaz e a Bolzaneto (a proposito: si spera che la Cassazione si sbrighi a giudicarli, per evitare che la facciano franca per la solita prescrizione), ma nessuno è stato rimosso dal corpo. Qualcuno anzi ha fatto addirittura carriera. Come Vincenzo Canterini che, dopo la condanna in primo grado a 4 anni per la Diaz, divenne questore e ufficiale di collegamento dell’Interpol a Bucarest. O Michelangelo Fournier, quello che al processo parlò di “macelleria messicana”, che dopo la prima condanna a 4 anni e 2 mesi ascese al vertice della Direzione Centrale Antidroga. O Alessandro Perugini, celebre per aver preso a calci in faccia un ragazzo di 15 anni, condannato in tribunale a 2 anni e 4 mesi per le sevizie di Bolzaneto e a 2 anni e 3mesi per arresti illegali, e subito dopo promosso capo della Questura di Genova e poi dirigente di quella di Alessandria. Molti di loro avrebbero subìto sanzioni ancor più pesanti se l’Italia avesse recepito il reato di tortura, cosa che non avvenne per la strenua opposizione del Pdl e della Lega,guarda caso al governo nel 2001 e dunque responsabili politici e morali di quel che accadde. Nemmeno il dirigente che portò nella Diaz due molotov ritrovate altrove per giustificare ex post l’ignobile pestaggio di gente inerme fu cacciato dalla polizia. E nemmeno quello che, come si vede nel film, si ferì da solo per simulare un corpo a corpo con i fantomatici “black bloc” che in quella scuola, quella notte, non esistevano. Molti altri,nascosti sotto l’anonimato del casco, non sono stati identificati, dunque neppure processati. È difficile non pensare che gli agenti che si sono macchiati di violenze gratuite negli ultimi anni, per esempio in Val di Susa contro i No-Tav, possano essere gli stessi che la passarono liscia per i fatti di Genova, o altri loro emuli, incoraggiati dall’impunità generale. Lei,dottor Manganelli, 11 anni fa non era a Genova e non può essere ritenuto responsabile di quel che accadde. Ma oggi che la verità processuale è sotto gli occhi di tutti, validata dai due gradi di giudizio di merito (la Cassazione deve pronunciarsi solo sulla legittimità delle sentenze) e finalmente immortalata da un film (era già tutto nel documentario Bella ciao di Giusti, Torelli e Freccero, ma la Rai vergognosamente lo censurò), non può chiamarsi fuori. La prego, metta subito alla porta chi si macchiò di quei crimini orrendi. Ci aiuti a credere ancora nella Polizia di Stato.

Da Il Fatto Quotidiano del 24/04/2012.


..dal primo impatto avuto da "suo" figlio pare chiaro ed evidente l'intenzione unica del regista di questo ennesimo film buffonata. Per film buffonata intendo dire fare un film con la pretesa di ricostruire i fatti ma non con occhio critico e basta ma con il pregiudizio solito. Uscire dopo averlo visto e provare odio nei confronti dei poliziotti significa non aver certamente reso giustizia ai fatti accaduti a Genova ma aver mostrato solamente ciò che faceva comodo mostrare, proprio per ingenerare la reazione descritta dal distratto Travaglio, che senza rendersene conto ha scagliato una pietra contro il film.
Per il resto le solite inutili polemiche che non aggiungono niente. L'impunità generale è solo nella sua testa, visto che veniamo messi in corce per ogni azione o per ogni omissione.
Violenze gratuite contro i NoTav ??? Travaglio stai riscrivendo la storia contemporanea? mi pareva che a subire la violenza dei suoi amichetti NOTav fossero stati i miei colleghi, ma si vede che mi sbaglio ! la solita stampa !! colpa loro! che fanno vedere le immagini che non devono!!!  [56] [56]
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
„Za wolność waszą i nasza”
Credo in un solo Dio.
Cleanhead 6969-06 (così è contento Manconi)

Offline pacotom

  • Membro Super
  • ******
  • Post: 6317
  • Ce li ho cuciti sulla pelle, gli alamari!
« Risposta #1 il: 24 Aprile 2012, 19:00:33 »
Citazione
Pulizia di Stato (Marco Travaglio).

 promosso capo della Questura di Genova e poi dirigente di quella di Alessandria.

La prego, metta subito alla porta chi si macchiò di quei crimini orrendi. Ci aiuti a credere ancora nella Polizia di Stato.

Da Il Fatto Quotidiano del 24/04/2012.

A parte il fatto che da un giornalista del calibro di travaglio ci si aspetterebbe un minimo di conoscenza di incarichi e qualifiche dei funzionari di Polizia, la frase finale è tragicomica: secondo Travaglio il Capo è assimilabile al padrone del pastificio e può svegliarsi la mattina e licenziare (o assumere) chi e come gli pare. Che è prevista una procedura di destituzione, legata al giudicato (ma tanto, come ricorda al Capo, la Cassazione deve decidere solo sulla legittimità, quisquilie formali), che si deve pronunciare un CdA, che ci sarebbe un immancabile ricorso al TAR con l'immancabile sospensiva, che ne sa e che gliene sbatte? Il suo rampollo 17enne ha un alibi, lui no!
Ho visto cose che voi astemi non potete neanche immaginare! 

Offline Ulysse

  • Membro Veteran
  • *****
  • Post: 3588
  • FYNG
« Risposta #2 il: 25 Aprile 2012, 09:21:04 »
Il problema è che a gente come il signor Travaglio, bisogna rispondergli perché dalla loro hanno l'arma del giornalismo sensazionallistico urlato e non spiegato che incanta le menti di tanti ascoltatori che amano sentire solo determinate parole, ma non conosco le leggi che regolano questo Stato di Diritto.
Se non ci fosse questo problema è ci fosse anche un pochino di onestà intellettuale da parte dei moderni "strilloni" di professione e sopratutto non anteponessero alla loro mancanza di cultura sociale la prole, neanche meriterebbero risposta.
FYNG

Il Poliziotto vero non è quello delle fiction, il sangue è vero, i proiettili sono veri, le auto si rompono veramente e il dolore è devastante. E per giunta il computer non funziona mai!

bope

  • Visitatore
« Risposta #3 il: 25 Aprile 2012, 18:57:44 »
Gentile dottor Antonio Manganelli, come capo della Polizia lei avrà senz’altro visto il bellissimo film Diaz di Daniele Vicari che sta riscuotendo un buon successo di pubblico nelle sale.

L’ho visto anch’io assieme a mio figlio che – posso assicurarle – non è stato educato all’odio contro le forze dell’ordine. Anzi, personalmente ho sempre pensato e detto che, fino a prova contraria, le forze dell’ordine sono dalla parte del giusto. Eppure, all’uscita dal cinema, mio figlio che ha 17 anni ha commentato: “Mi è venuta una gran voglia di prendermela con i poliziotti”.

Ho cercato di spiegargli che quel che accadde 11 anni fa al G8 di Genova è un unicum, tant’è che ancora se ne parla, al punto da farci un film. Che non tutti i poliziotti sono come quelli ritratti da Vicari. Anzi, la maggior parte prova per quelle scene (purtroppo reali, documentate da testimonianze e filmati e atti processuali) lo stesso orrore che proviamo noi. E ogni giorno migliaia di agenti rischiano la pelle per un misero stipendio, catturando killer della mafia addirittura con le proprie auto, com’è accaduto ancora l’altro giorno in Calabria, visto che le volanti sono spesso senza benzina o arrugginiscono guaste nei garage per i continui tagli al bilancio dell’ordine pubblico. Ma temo di non averlo convinto.

E lo sa perché? Perché alla fine del film una scritta agghiacciante ricorda che decine di quegli agenti e dirigenti violenti e deviati sono stati condannati in primo e secondo grado per le mattanze alla Diaz e a Bolzaneto (a proposito: si spera che la Cassazione si sbrighi a giudicarli, per evitare che la facciano franca per la solita prescrizione), ma nessuno è stato rimosso dal corpo. Qualcuno anzi ha fatto addirittura carriera. Come Vincenzo Canterini che, dopo la condanna in primo grado a 4 anni per la Diaz, divenne questore e ufficiale di collegamento dell’Interpol a Bucarest. O Michelangelo Fournier, quello che al processo parlò di “macelleria messicana”, che dopo la prima condanna a 4 anni e 2 mesi ascese al vertice della Direzione Centrale Antidroga. O Alessandro Perugini, celebre per aver preso a calci in faccia un ragazzo di 15 anni, condannato in tribunale a 2 anni e 4 mesi per le sevizie di Bolzaneto e a 2 anni e 3 mesi per arresti illegali, e subito dopo promosso capo della Questura di Genova e poi dirigente di quella di Alessandria. Molti di loro avrebbero subìto sanzioni ancor più pesanti se l’Italia avesse recepito il reato di tortura, cosa che non avvenne per la strenua opposizione del Pdl e della Lega, guardacaso al governo nel 2001 e dunque responsabili politici e morali di quel che accadde. Nemmeno il dirigente che portò nella Diaz due molotov ritrovate altrove per giustificare ex post l’ignobile pestaggio di gente inerme fu cacciato dalla polizia. E nemmeno quello che, come si vede nel film, si ferì da solo per simulare un corpo a corpo con i fantomatici “black bloc” che in quella scuola, quella notte, non esistevano. Molti altri, nascosti sotto l’anonimato del casco, non sono stati identificati, dunque neppure processati.

È difficile non pensare che gli agenti che si sono macchiati di violenze gratuite negli ultimi anni, per esempio in Val di Susa contro i No-Tav, possano essere gli stessi che la passarono liscia per i fatti di Genova, o altri loro emuli, incoraggiati dall’impunità generale. Lei, dottor Manganelli, 11 anni fa non era a Genova e non può essere ritenuto responsabile di quel che accadde. Ma oggi che la verità processuale è sotto gli occhi di tutti, validata dai due gradi di giudizio di merito (la Cassazione deve pronunciarsi solo sulla legittimità delle sentenze) e finalmente immortalata da un film (era già tutto nel documentario Bella ciao di Giusti, Torelli e Freccero, ma la Rai vergognosamente lo censurò), non può chiamarsi fuori. La prego, metta subito alla porta chi si macchiò di quei crimini orrendi. Ci aiuti a credere ancora nella Polizia di Stato.

Marco Travaglio
Fonte: www.ilfattoquotidia no.it
24.04.2012

Offline dago113

  • Membro Super
  • ******
  • Post: 12730
  • Utente desindacalizzato
« Risposta #4 il: 25 Aprile 2012, 19:10:49 »
Bope, ma prima di postare non è che potresti dare un 'occhiata in giro per il forum caso mai qualcuno avesse inserito la tua stessa discussione ?  mi/ci risparmieresti un bel pò di fatica.
" hoc est sic est aliut fieri non licet"  Iscrizione latina.

"Preferisco i cattivi ai cretini, poichè ogni tanto i primi si riposano" Talleyrand

"Es ist keine Schande in Aktion, Leiden ist eine Schande"Walther Rathenau

Capo sezione N.W.O. di Miris'cis

Offline harryb

  • Membro Veteran
  • *****
  • Post: 3221
« Risposta #5 il: 26 Aprile 2012, 19:42:14 »
Anche perchè non si vince niente a postare per primi, figurarsi per secondi.

Offline pacotom

  • Membro Super
  • ******
  • Post: 6317
  • Ce li ho cuciti sulla pelle, gli alamari!
« Risposta #6 il: 26 Aprile 2012, 23:42:05 »
Vabbè, però è gratis!   [69]
Ho visto cose che voi astemi non potete neanche immaginare! 

Offline marco14628

  • Membro Master
  • ****
  • Post: 1843
« Risposta #7 il: 27 Aprile 2012, 02:23:35 »
Il fatto sta pompando bene il film, tutto marketing, l'importante non è cosa dire ma dire, si passa dalle esortazioni alla visione, ai remake polemici filosofici, al deficit democratico e alla pontificazione della visione nelle scuole, non per instillare odio nelle ff.oo ( non sia mai!!  :-)) ) ma per prendere coscienza sul problema democratico dell'italia, le forze dell'ordine appunto.

Personalmente considerando lo spot mediatico se fa meno di "romanzo di una strage" è un flop, staremo a vedere, ma probabilmente nel rush finale regaleranno biglietti omaggio e proporranno la visione nelle piazze, nelle feste, nelle sagre e nelle scuole, fin dall'asilo, per prendere coscienza sul vulnus democratico italico, sempre la polizia.

Salvo poi attaccarsi al 113 e gridare allo scandalo impunità e ingiustizia ogni qualvolta si viene toccati nel proprio orticello, per rivendicare interventi severi e decisi da chi fino a poco prima lo si è sepolto sotto una coltre di discredito. 

Offline Tuono

  • Membro Junior
  • **
  • Post: 216
« Risposta #8 il: 27 Aprile 2012, 11:38:45 »
peccato travaglio si sia dimenticato di aggiungere anche che i black block arrestati in quei giorni "rischiano" di non venire giudicati per avvenuta prescrizione del reato...ma queste sono quisquiglie...l'importante è fare pubblicità al film...addirittura è comico quando dice che in Val di Susa i colleghi si sono macchiati di violenze gratutite contro i No-Tav...caro travaglio (volutamente minuscolo) invece di parlare da dietro la tua scrivania vai sui luoghi e vedi con i tuoi occhi... :136:

Offline Cleanhead

  • Amministratore
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 19059
  • Utente Desindacalizzato
« Risposta #9 il: 27 Aprile 2012, 12:21:16 »
..purtroppo cari colleghi è un dato di fatto !!Tra venti anni si ricorderà Genova per i fatti della Diaz, si dimenticheranno i provocatori, gli aizzatori, i devastatori, i teppisti,i delinquenti e si ricorderanno solo questo manipolo di sbirri assassini picchiatori. che poi siano stati Carabinieri, Polizia Penitenziaria o Guardia di FInanza, ai tipi come Travaglio (mai cognome fu più azzeccato) poco importa.
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
„Za wolność waszą i nasza”
Credo in un solo Dio.
Cleanhead 6969-06 (così è contento Manconi)

Offline Tuono

  • Membro Junior
  • **
  • Post: 216
« Risposta #10 il: 27 Aprile 2012, 12:59:34 »
oltretutto mi da enormemente fastidio far passare il messaggio che noi siamo intoccabili...trava glio forse non sa che ogni giorno con la classica formula "dell'atto dovuto" nelle varie Procure d'Italia vengono aperti fascicoli a carico di colleghi...basta che un pinco pallino qualunque arrestato per rapina, violenza sessuale, furto etc. dica che è stato picchiato e ti trovi costretto a pagare l'avvocato per dimostrare il contrario...caro travaglio... [56]

Offline Ulysse

  • Membro Veteran
  • *****
  • Post: 3588
  • FYNG
« Risposta #11 il: 27 Aprile 2012, 13:41:41 »
@Clean
però permettimi Paolo. I colleghi non nascono e non vengono formati assassini picchiatori, se lo sono diventati è più per causa di gente che diversamente invece frequenta luoghi o persone che sono più vicine agli assassini ed i picchiatori. Se a Genova ci fosse stata una sfilata civile, credo che oggi di Genova nessuno ne parlerebbe, almeno in Italia, perché la cultura dell'odio per le persone in divisa è tipica solo ed esclusivamente di questo paese e di una certa cultura politica. In anni di servizio e confrontando anche la storia passata, non ho mai visto o sentito di un gruppo di assassini poliziotti se non per via criminale come i Savi a Bologna, ma di contro però molte formazioni politico-sociali che inneggiando ed incoraggiando la morte dell'uomo in divisa sempre e comunque, hanno generato e credo continueranno a generare picchiatori e assassini veri.
FYNG

Il Poliziotto vero non è quello delle fiction, il sangue è vero, i proiettili sono veri, le auto si rompono veramente e il dolore è devastante. E per giunta il computer non funziona mai!

Offline Sertorius

  • Membro Attivo
  • ***
  • Post: 981
« Risposta #12 il: 30 Aprile 2012, 20:11:09 »
Che dire di fronte a tanta disinformazione ? Cosa replicare al pargolo di Travaglio ?
La prima cosa, di leggere i fatti e di documentarsi, anzichè limitarsi ad un film, che è un'opera soggettiva del regista, non un documentario.
Leggere però i resoconti dei giornali del giorno dopo, vedere le immagini, ascoltare le testimonianze immediate di chi era sul posto.
Poi - se si interessa al caso della Diaz, che ormai coincide con "Genova" in tutto e per tutto, sarà un caso, ma da quando è stato assolto per legittima difesa chi ha sparato a Giuliani, l'attenzione di certuni si è spostata sulla Diaz :xke:, assorta a quintessenza del male commesso dallo Stato - andare a leggersi i verbali dei processi, le motivazioni delle sentenze e così di seguito, non farsele leggere in sunto da qualcun altro, come spesso fa il padre, prendendo solo quanto interessa e trascurando ciò che preoccupa.
Credere in modo incondizionato a quanto emerge da un film è un grave errore; se si tratta di simpatia soggettiva, va benissimo (se a me sono simpatici gli indiani e non il 7° Cavalleria, un film come "Soldato blu" rafforzerà la mia convinzione); se si tratta di verità storica, beh, è quantomeno riduttivo.
Quello che all'estero è un film-denuncia (ovvero racconta un fatto specifico, magari enfatizzando le responsabilità di taluni), da noi è un film-accusa, nel senso che si parte dal presupposto che la colpa sia già ascrivibile a qualcuno, senza esitazioni.
Nel caso, la colpa dell'aggressione violenta, bestiale, cilena, sanguinaria.
Io ci andrei piano : l'aggressione violenta, bestiale, cilena ecc ecc. sarebbe quella di chi assalisse SENZA RAGIONE un corteo che sfila pacifico, menando all'impazzata, spaccando nasi, denti, mascelle, ecc..
Questa sarebbe un'azione indegna, gravissima, da perseguire in ogni luogo, tempo e Stato senza esitazioni.
Infatti, giusto per tornare a Genova, il primo giorno di sfilata di associazioni pacifiste, onlus, gruppi di studiosi, di contestatori civili, passò liscio come l'olio, nulla accadde, le FFOO schierate rimasero ferme e NON aggredirono nessuno, tanto che nessuno si lamentò.
Chi volle sfilare quel giorno per esprimere il proprio dissenso, protesta, sdegno, e quant'altro, lo potè fare, come è giusto che accada in una Nazione democratica.

Il secondo giorno, invece, sappiamo tutti com'è andata : dai black-block che organizzarono una sorta di parata e/o danza di guerra e poi si sparpagliarono a saccheggiare; alle tute bianche che organizzarono una marcia in diecimila con caschi, scudi, protezioni, armi improprie e quant'altro; per finire con altri gruppi sparsi che attaccarono il carcere di Marassi, tentarono di sfondare la c.d. zona rossa ecc.ecc..
Allora le FFOO reagirono, nel senso che, per quanto mi riguarda, i Reparti Mobili di Polizia distaccati sul posto, tra cui il VII Nucleo creato apposta, intervennero per reprimere e disperdere i "facinorosi", o i saccheggiatori, prendendosela con loro e solo con loro, senza indulgere in violenze contro gli innocenti (parlo sempre del secondo giorno).
L'episodio di Giuliani riguarda un altro Corpo, così come tante altre immagini di quel secondo giorno.

Il terzo giorni, quegli idioti degli organizzatori decisero di sfilare ugualmente, dopo quelle che era successo : l'errore più sciocco e grave che si potesse compiere, perchè nell'enorme corteo di sciocchi si infilarono, ma tu guarda, centinaia di violenti che iniziarono a lanciare di tutto contro i Reparti di PS e GdF che erano fermi nella piazza.
Si rese necessario dapprima lanciare lacrimogeni per disperdere la folla - centinaia di persone - che lanciava di tutto, ci sono foto celebri di teppisti a torso nudo su macchine carbonizzate, e quindi caricare per allontanarli (allora gli idranti erano autorizzati ad agire solo all'interno della zona rossa).
Fu in questo frangente che diversi partecipanti al corteo furono intrappolati nella fuga dei teppisti, da un lato e nel sopraggiungere della FFOO, dall'altro lato, e ci rimisero, taluni, la propria incolumità fisica.

Poi è arrivata la Diaz, la notte del terzo giorno.
Detto questo, la "macchina mediatica" di una certa intellighenzia ha creato lo stereotipo di Genova=violenza della Polizia e non lo cancellerà più.
Il grave è che adesso si profila un altro stereotipo, ancora più assurdo, Val di Susa = violenze della Polizia, come emerge da quella perfetta sciocchezza che ha scritto il soggetto di cui discutiamo.

A parte il fatto che l'unificazione delle FFOO, in Italia sul tavolo da decenni, per certi intellighenti è un dato di fatto acquisito, nel senso che il solo colpevole è sempre la Polizia, intesa come Polizia di Stato, quando in OP scendono spesso altri corpi dello Stato (CC, GdF, talvolta anche l'Esercito vero e proprio); il che non significa scaricare su altri Corpi responsabilità per fatti illeciti, solo adoperare precise individuazioni di chi commette cosa.
Per cui caro sig. Travaglio, eviti queste lettere-proclama al Direttore Generale della Pubblica Sicurezza esortandolo a cacciare Dirigenti che si sono trovati invischiati in OP nel mezzo di una battaglia (anzi, di due battaglie) e faccia leggere qualche decina di articoli di giornale di qui giorni a suo figlio, anzi, gli faccia leggere anche gli articoli di una ventina di giorni prima, in cui - per fare un esempio - il Corsera pubblicava due foto, una di un poliziotto e l'altra di una tuta bianca, descrivendo di entrambi, armamento, protezioni, maschere antigas, nemmeno fossero un legionario romano ed un arciere partico pronti alla guerra [07] [11] [56]
Un'arte che ti insegna a vivere è più simile alla lotta che non alla danza, se si considera la necessità di trovarsi pronti a colpi subitanei e non prevedibili, saldi e sempre in piedi - Marco Aurelio, I ricordi, VII, 61

Offline Lupa Kiotta

  • Membro Junior
  • **
  • Post: 194
« Risposta #13 il: 01 Maggio 2012, 12:24:10 »
da Il fatto quotidiano

Citazione
Ricevo e pubblico una rettifica da parte di Michelangelo Fournier, seguita da una mia breve controreplica.
Marco Travaglio

Il sottoscritto Dr. Michelangelo Fournier rappresenta che non risponde a verità l’affermazione contenuta nell’articolo “Pulizia di Stato” di Marco Travaglio, in base alla quale, dopo i fatti del G8 di Genova “Qualcuno anzi ha fatto addirittura carriera. Come etc…. O Michelangelo Fournier, quello che al processo parlò di ‘macelleria messicana’, che dopo la prima condanna a 4 anni e 2 mesi ascese al vertice della Direzione Centrale Antidroga”. Tale affermazione è totalmente contraria alla realtà, in quanto lo scrivente non ha fatto alcuna carriera, ovvero non è stato promosso, né ricopre alcuna funzione apicale nell’ambito della suddetta Direzione Centrale essendo, allo stato attuale, “Funzionario addetto di Sezione”. E’ appena il caso di sottolineare che, data la sua struttura interforze e la sua configurazione organizzativa, le funzioni apicali della predetta Direzione sono ricoperte da Funzionari ed Ufficiali di qualifica di gran lunga superiore a quella dello scrivente e, comunque, dirigenziale.

Precisa, inoltre, di ricoprire dall’anno 2001 la qualifica di Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato, ovvero la medesima qualifica che ricopriva all’atto dei fatti cui ci si riferisce. Detta qualifica è quella apicale del
Ruolo dei Commissari, vale a dire del ruolo direttivo.
Evidenzia, altresì, che il trasferimento presso la predetta Direzione rientra fra i provvedimenti ordinari adottati dal Dipartimento per esigenze di servizio e  non è stato in alcun modo richiesto dallo scrivente, né presenta contenuti premiali (e, peraltro, tantomeno punitivi); al contrario, invece, consegue alla sentenza di primo grado. Tale trasferimento, pur legittimo, è stato verosimilmente determinato da ragioni di opportunità che, evidentemente, erano tese ad evitare di lasciare un Funzionario già indagato e poi condannato in primo grado, al comando di uomini impiegati in ordine pubblico che, quotidianamente, si trovano costretti a venire in contatto con tifosi o manifestanti di varia natura, in contesti violenti. Non è, difatti, difficile ipotizzare che ogni intervento con l´impiego di mezzi di coazione fisica, ancorchè effettuato correttamente, si sarebbe potuto prestare a strumentalizzazioni di vario genere, proprio a causa della condanna riportata dallo scrivente in primo grado. Con l´occasione, precisa altresì di essere stato condannato, in primo grado, alla pena di anni 2 di reclusione (e non alla pena di anni 4 e 2 mesi come scritto nell’articolo in questione), con i benefici della non menzione della condanna e della sospensione condizionale della pena. Per il reato contestato, il sottoscritto è stato prosciolto in secondo grado per intervenuta prescrizione.
Con riserva di adire le competenti sedi civili e penali nonché l’Autorità Garante della Privacy a tutela dei propri diritti e interessi.
Dr. Michelangelo Fournier

La mia controreplica
Prendo atto che la condanna di Fournier in tribunale era “solo” di 2 anni e non di 4 come erroneamente ho scritto. Per il resto, non vedo proprio che cosa ci sia da rettificare (o da invocare addirittura la privacy su fatti di tale rilevanza pubblica). “Fare carriera” non significa necessariamente ottenere promozioni o premi: per chi partecipò all’assalto alla Diaz, anche se alla fine sembrò pentirsene, già il fatto di seguitare a ricoprire ruoli di responsabilità nella Polizia di Stato dopo quello che era accaduto, e addirittura dopo essere stato condannato per lesioni personali continuate, mi pare sufficiente per dire che ha fatto carriera. Il fatto poi che poi in appello sia arrivata la solita prescrizione non sposta di un millimetro il mio ragionamento: sia perchè io parlavo del giudizio di primo grado, sia perché per accuse così gravi, inerenti proprio le violenze commesse in servizio, chi ritiene di essere innocente dovrebbe rinunciare alla prescrizione. E, in caso contrario, dovrebbe essere rimosso dalla Polizia di Stato. E’ la mia opinione e, credo, non solo la mia.

Marco Travaglio

Offline Cleanhead

  • Amministratore
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 19059
  • Utente Desindacalizzato
« Risposta #14 il: 01 Maggio 2012, 22:26:27 »
Mamma mia che povertà ! Questo sarebbe un intellettuale ? Uno che ragiona ? Pensa un po' gli altri !
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
„Za wolność waszą i nasza”
Credo in un solo Dio.
Cleanhead 6969-06 (così è contento Manconi)

Offline marco14628

  • Membro Master
  • ****
  • Post: 1843
« Risposta #15 il: 01 Maggio 2012, 23:08:11 »

Io mi meraviglio che per l'ennesima volta abbiamo aperto un trhead per commentare queste miserie.
Non c'è nulla di più antipatico di chi ne ha sempre qualcuna per chiunque, a prescindere dal merito

Offline Cleanhead

  • Amministratore
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 19059
  • Utente Desindacalizzato
« Risposta #16 il: 02 Maggio 2012, 07:52:13 »
Si ne ha una per chiunque tranne che per se stesso !
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
„Za wolność waszą i nasza”
Credo in un solo Dio.
Cleanhead 6969-06 (così è contento Manconi)

Offline Spika

  • Nuovo
  • *
  • Post: 9
« Risposta #17 il: 04 Maggio 2012, 18:02:16 »
"Violenze gratuite contro i NoTav ??? Travaglio stai riscrivendo la storia contemporanea?"
CLEANHEAD I D O L O   [26] [26] [26] [26] [26]. Aahahahhahahahha Quanto mi sta antipatico questo giornalista!
Fede.

Offline marco14628

  • Membro Master
  • ****
  • Post: 1843
« Risposta #18 il: 11 Maggio 2012, 01:27:49 »

Ho un brutto presentimento.

Visto il flop di diaz, mi sa che dovremo sorbircelo anche su rai3 come film di democrazia e cultura. E per chi ha figli in età puberale anche a scuola, ovviamente senza contraddittorio, per le verità cinematografiche non c'è nè di bisogno.

Offline robin81

  • Membro Attivo
  • ***
  • Post: 1310
« Risposta #19 il: 13 Maggio 2012, 20:16:17 »
Stiamo dando troppa importanza ad un film mediocre...

Offline AndreaB

  • Nuovo
  • *
  • Post: 8
« Risposta #20 il: 18 Maggio 2012, 13:05:47 »
e sì mi sembra proprio sensato che le forze dell'ordine debbano rinunciare alla prescrizione e resto della popolazione (politici in primis...) ne approfittino bellamente...

se gente del genere dovesse aver mai qualhce tipo di potere ci ritroveremmo in una delle peggiori dittature...

Offline robin81

  • Membro Attivo
  • ***
  • Post: 1310
« Risposta #21 il: 18 Maggio 2012, 19:08:38 »
e sì mi sembra proprio sensato che le forze dell'ordine debbano rinunciare alla prescrizione e resto della popolazione (politici in primis...) ne approfittino bellamente...

se gente del genere dovesse aver mai qualhce tipo di potere ci ritroveremmo in una delle peggiori dittature...

Scusami ti puoi spiegare meglio? Grazie...

Offline AndreaB

  • Nuovo
  • *
  • Post: 8
« Risposta #22 il: 19 Maggio 2012, 16:51:47 »
Scusami ti puoi spiegare meglio? Grazie...

in effetti non sono stato molto chiaro.
intendevo che, se gente come Travaglio sempre pronta a farsi scudo di etica ed imparzialità, a chiedere grandi gesti da parte di altri che sono poi i primi che all'occorrenza sfruttano a pieno vantaggio i poteri e vantaggi messi a disposizione (senza parlare poi del tipico modus operandi che di etico ed imparziale ha gran poco) andasse al potere, ci ritroveremmo in una delle peggiori dittature.

...temo di risultare contorto anche stavolta...  [20]