AutoreTopic: Vi chiedo come dovrei operare in questo caso.  (Letto 5169 volte)


Offline Cleanhead

  • Amministratore
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 19059
  • Utente Desindacalizzato
« il: 10 Maggio 2012, 09:21:15 »






queste due foto sono state fatte qualche notte fa nel centro cittadino di una importante città. Una furiosa lite tra bande per contendersi la piazza dello spaccio. Nella foto si può notare un cittadino extracomunitario che se la prende con un auto della Guardia di Finanza. Esiste tutto un video del fatto e si possono udire numerosi commenti. Dai commenti che si sentono e da quelli usciti nei giorni seguenti sui tantissimi social network e blog, ce ne sono molti che sottolineano che il fatto sta accadendo di fronte a tante auto di Polizia e Forze dell'Ordine in generale e nessuno interviene. Da qui mi scatta la rabbia. Adesso vorrei sapere come sarebbe dovuto essere l'intervento per fermare un pazzo strafatto di coca con un bastone in mano che fracassa auto della Polizia. Ovviamente mi interessano risposte intelligenti e non le solite che non possono trovare applicazione nella realtà! E' inutile che mi venite a dire "sparagli" perchè io sotto processo non ci voglio andare. Quindi cortesemente vorrei sapere come avrei dovuto fermarlo: senza finire indagato, senza riportare lesioni permanenti.
Grazie
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
„Za wolność waszą i nasza”
Credo in un solo Dio.
Cleanhead 6969-06 (così è contento Manconi)

Offline davvero

  • Membro Junior
  • **
  • Post: 135
« Risposta #1 il: 10 Maggio 2012, 09:45:40 »
Da quello che si capisce nel racconto non credo tu possa farti carco di responsabilità altrui, sembra una situazione ormai consolidata e a conoscenza di tutti.
Sta infatti a chì può disporre un servizio trovare quello più adeguato e non solo quello preventivo ma anche repressivo.
Ricordo che per casi come questi si organizzavano delle serate in cui le volanti gironzolavano per il centro insieme alle macchine della Digos mentre una parte cospicua del reparto attendeva in prossimità pronta ad intervenire.
Se succedeva qualcosa i colleghi delle volanti intervenivano mentre quelli della Digos coprivano loro le spalle, alle prime avvisaglie di scontri diretti interveniva il reparto che era rimasto sempre in allerta.
Programmando interventi random come questi in città e pianificando i famosi pattuglioni estivi insieme a CC e GdF ricordo che si evitarono situazioni analoghe a questa, ma credo comunque si tratti solo di volontà superiori.
Per quanto riguarda il tuo intervento hai usato una parte di buon senso e una di spirito di protezione nei tuoi confronti quindi non puoi assolutamente fartene una colpa, agendo in un'altro modo saresti potuto incorrere con l'eccesso di legittima difesa e con i tempi che corrono è sicuramente poco conveniente.
L'unica cosa possibile in questi casi è un intervento alla Bruce Lee, ma lui era lui.
Una Guardia di PS è come un diamante ... è per sempre.

Offline dago113

  • Membro Super
  • ******
  • Post: 12730
  • Utente desindacalizzato
« Risposta #2 il: 10 Maggio 2012, 09:59:17 »
Posso dirlo? alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni dal punto di vista giudiziario se un domani mi si presentasse una simile occasione IO NON FAREI PIU' UN BENEAMATO QUARZO.
C'è una rissa in corso? questo vuol dire che c'è la presenza di gente armata di coltello e/o bastone e/o pietre e/o bottiglie, strafatta o anche soltanto inca**ata come una mandria di bisonti. Non ho problemi nell'affrontarla dal punto di vista del servizio, anche se so benissimo che mai una rissa si arresta per miracolo alla vista delle divise.

Certo, un pò di umanissima strizza c'è, ma per il resto non mi sono mai tirato indietro dal combattimento dove un pò ne ho prese e un pò (perchè negarlo?) le ho date, ovviamente per difendere il mio esile corpicino.

Ma questo accadeva prima. Prima dei colleghi indagati, prima degli otto milioni di euro chiesti come risarcimenti, prima della graticola a cui siamo sottoposti da parte di bravi cittadini indignati, di incompetenti, di arroganti oppure di inca**ati vari.

Ora, non entro in merito ai casi specifici. Dei liberi tribunali della Repubblica hanno condannato i colleghi e, in base alle loro sentenze, arguisco che i colleghi hanno sbagliato e per questo, secondo quanto deciso dai liberi tribunali dovranno pagare il fio dei loro gesti. Per usare una frase originale "le sentenze si rispettano".

Però.... però considerando che protocolli di interventi non esistono, che dopo i noti avvenimenti nessuno mi dice come devo operare, che Piazza Viminale su questi punti è più muta della mummia di Tutankhamen, che devo scegliere tra farmi sfondare la testa in un intervento (cosa che ho messo in preventivo come possibilità quando mi sono arruolato) e farmi sfondare qualcos'altro dal punto di vista giudiziario se per sbaglio graffio il cattivo con l'angolo dell'unghia del mignolo, che l'idea di Maroni di sottoporre le inchieste sull'operato delle Forze dell'Ordine alla Procura Generale (attenzione, non si tratta di una assoluzione preventiva, ma della sottoposizione di casi scottanti ad un giudice terzo) è abortita, dopo tutto questo io mi chiedo.... ma chi me lo fa fare?

Arriveremo al punto in cui gli equipaggi delle Volanti/Radiomobili/pattuglie si barricheranno all'interno delle proprie auto, in attesa che la buriana finisca e di raccogliere i cocci, il che vorrà dire teste rotte, ossa fratturate, gente ferita o ammazzata, ma tutta tra di loro, senza che i biechi sbirri ci si mettano in mezzo. Meglio una bella omissione di atti d'ufficio che un massacro giudiziario.

Arriveremo a questo, caro il mio ConCittadino.

Preparati, non manca molto.
« Ultima modifica: 10 Maggio 2012, 11:14:18 da dago113 »
" hoc est sic est aliut fieri non licet"  Iscrizione latina.

"Preferisco i cattivi ai cretini, poichè ogni tanto i primi si riposano" Talleyrand

"Es ist keine Schande in Aktion, Leiden ist eine Schande"Walther Rathenau

Capo sezione N.W.O. di Miris'cis

Offline G.P.G. 3

  • Membro Super
  • ******
  • Post: 17065
  • che te guardi...
« Risposta #3 il: 10 Maggio 2012, 10:13:11 »
Blog ... Network  tutti parlano,tutti si sentono allenatori della nazionale... parlassero di controllo del territorio e di chi a suo tempo si è prodigato con tagli drastici alla sicurezza. La panchina è corta.... tanto per rimanere in toni calcistici.
Si parlasse a cosa e a quanto verranno condannati questi banditi / spacciatori.

" Impunitas semper ad deteriora invitat "" Non esistono altezze troppo grandi,ma solo ali troppo corte. "

Offline Cleanhead

  • Amministratore
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 19059
  • Utente Desindacalizzato
« Risposta #4 il: 10 Maggio 2012, 10:15:27 »
Tengo a precisare che il mio interrogativo è puramente teorico, io non c'ero in quel frangente, ma ero comunque vicino a chi c'era e per questo sono certo che avrei agito come loro.
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
„Za wolność waszą i nasza”
Credo in un solo Dio.
Cleanhead 6969-06 (così è contento Manconi)

Offline G.P.G. 3

  • Membro Super
  • ******
  • Post: 17065
  • che te guardi...
« Risposta #5 il: 10 Maggio 2012, 10:23:14 »
....dal video non si sentono solo commenti.... ma anche colpi di pistola.... [03]

http://www.youtube.com/watch?v=uPaFx1k5jps&feature=player_embedded#!
« Ultima modifica: 10 Maggio 2012, 10:25:08 da G.P.G. 3 »
" Impunitas semper ad deteriora invitat "" Non esistono altezze troppo grandi,ma solo ali troppo corte. "

Offline dago113

  • Membro Super
  • ******
  • Post: 12730
  • Utente desindacalizzato
« Risposta #6 il: 10 Maggio 2012, 10:34:49 »
Colpi di pistola?  ::115:

A me sembrano solo dei palloncini  :102:
" hoc est sic est aliut fieri non licet"  Iscrizione latina.

"Preferisco i cattivi ai cretini, poichè ogni tanto i primi si riposano" Talleyrand

"Es ist keine Schande in Aktion, Leiden ist eine Schande"Walther Rathenau

Capo sezione N.W.O. di Miris'cis

Offline Cleanhead

  • Amministratore
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 19059
  • Utente Desindacalizzato
« Risposta #7 il: 10 Maggio 2012, 10:58:05 »
 [13] [13] [13] [13] no comment ..... [49] [49] [49]
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
„Za wolność waszą i nasza”
Credo in un solo Dio.
Cleanhead 6969-06 (così è contento Manconi)

Offline Jason

  • Membro Veteran
  • *****
  • Post: 3999
« Risposta #8 il: 10 Maggio 2012, 10:59:45 »
...lasciali fare, lo Stato glielo  permette?...va bene così! ...io stasera mi faccio un sarago alla griglia, radicchietto dell'orto e Prosecco di Vadobbiadene, questo conta! [45] [44]
Meglio morire in piedi, che vivere una vita in ginocchio.

Offline G.P.G. 3

  • Membro Super
  • ******
  • Post: 17065
  • che te guardi...
« Risposta #9 il: 10 Maggio 2012, 11:20:56 »
Caro Paolo,ai giovani questa società, oggi ,garantisce libri e droga.... quanti giovani ci sono da quelle parti ?  [41]
" Impunitas semper ad deteriora invitat "" Non esistono altezze troppo grandi,ma solo ali troppo corte. "

Offline Cleanhead

  • Amministratore
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 19059
  • Utente Desindacalizzato
« Risposta #10 il: 10 Maggio 2012, 11:27:50 »
Caro Paolo,ai giovani questa società, oggi ,garantisce libri e droga.... quanti giovani ci sono da quelle parti ?  [41]

..bè si poi ci sarebbe da affrontare il problema di come mai ci sono tanti spacciatori? Tutti si indignano e se la prendono con le forze dell'ordine anche e soprattutto quelli che poi di sera ci vanno a comprare il grammetto di fumo che non fa male a nessuno, è veramente uno spettacolo desolante, non tanto vedere orde di spacciatori ma sapere che queste orde di spacciatori vendono chili e chili di droga.
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
„Za wolność waszą i nasza”
Credo in un solo Dio.
Cleanhead 6969-06 (così è contento Manconi)

Offline G.P.G. 3

  • Membro Super
  • ******
  • Post: 17065
  • che te guardi...
« Risposta #11 il: 10 Maggio 2012, 11:36:31 »
..il problema è sempre a monte.... comunque te vengo a trovà cor treno..... sai se uscivo dar ristorante e trovavo quello che me prenneva a mazzate la saxo mille del 2000 bianco opaco..... con un calcio glie facevo na nicchia nel petto e dentro ce mettevo la statuetta de Santo Costanzo che è er patrono de Perugia !  [09]
" Impunitas semper ad deteriora invitat "" Non esistono altezze troppo grandi,ma solo ali troppo corte. "

Offline G.P.G. 3

  • Membro Super
  • ******
  • Post: 17065
  • che te guardi...
« Risposta #12 il: 10 Maggio 2012, 12:14:53 »
Parla il poliziotto ferito: «Ho sparato due colpi per evitare il linciaggio»

«Ci hanno accerchiato in quindici e colpito le auto con le spranghe»
 
Violenza in centro storico a perugia: «Un’atmosfera folle: gettavano bottiglie di vetro e bastoni contro la Volante»


Notte di terrore in centro
 
PERUGIA, 9 AMGGIO 2012  — «HO SPARATO due colpi di pistola in aria a scopo esclusivamente intimidatorio perché non avevo scelta. Un nugolo di tunisini aveva accerchiato la volante davanti a Caramello Mania e continuava a lanciarci bottiglie di vetro e bastoni». L’assistente capo xxxxxxxxxx, che parla in qualità di segretario provinciale del sindacato Ugl, martedì sera era in pattuglia con il sovrintendente xxxxxxxxxxxx durante il turno 19-01.
Insomma, che è successo?
«Un’atmosfera folle».
Cioè?
«Eravamo in via Bartolo per i consueti controlli nel centro storico quando abbiamo sentito lo sparo. Abbiamo subito allertato la centrale operativa e fatto il giro per tornare in piazza Danti, dove un gruppo di tunisini aveva circondato il connazionale ferito. Alcune persone, che hanno chiamato il 113, hanno segnalato il ferimento di una persona con l’arma da fuoco, c’erano notizie frammentarie e poco precise».
A che ora arrivate?
«Siamo stati i primi, intorno alle 23.30. I nordafricani ci offendevano e parlavano di albanesi, frasi come ‘Ci pensiamo noi, se muore il nostro amico facciamo un disastro’. Quando è arrivato il 118 sono rimasti lì, ostacolando l’intervento dei sanitari, e quando l’ambulanza stava ripartendo hanno provato ad aprire lo sportello».
Lei e il suo collega, a quel punto, come vi siete comportati?
«Abbiamo chiamato rinforzi, anche gli italiani ci stavano offendendo. Un clima di tensione simile a quello dell’aprile 2010, quando scagliarono una bottiglia di birra contro la volante».
I nordafricani, secondo le testimonianze, sono fuggiti.
«Sono scappati a piedi lanciando sedie, tavolini, e rovesciando i secchioni della spazzatura. Tutto ciò che incontravano. Neanche cinque minuti dopo è arrivata la segnalazione di colpi d’arma da fuoco al Luna Bar Ferrari».
Siete andati lì?
«Certo, dietro alla Bmw del Reparto prevenzione crimine e alla pattuglia della Finanza. Da via dei Priori sono spuntati in 15 con bastoni e cartelli stradali divelti. Le auto dei colleghi sono state danneggiate, anche contro di noi sono stati lanciati oggetti, ma il parabrezza è blindato. Io ero alla guida dell’Alfa Romeo e ho istintivamente svoltato verso via Fani. Nel frattempo un vigile urbano per scappare si è ferito».
Finché tornate in piazza IV Novembre e rischiate il linciaggio.
«Abbiamo atteso qualche minuto in piazza Matteotti, finché siamo risaliti da via Calderini e siamo stati nuovamente aggrediti. Una pioggia di bottiglie tra Caramello Mania e il negozio Furla. Abbiamo provato a farli ragionare, ma non volevano saperne. Eravamo in pericolo e non sapevamo se erano armati di pistola, per questo ho sparato in aria e si sono allontanati». Entrambi i poliziotti sono rimasti feriti.

di ENZO BERETTA

http://www.lanazione.it/umbria/cronaca/2012/05/10/710438-parla_poliziotto_ferito_sparato.shtml
« Ultima modifica: 10 Maggio 2012, 12:16:56 da G.P.G. 3 »
" Impunitas semper ad deteriora invitat "" Non esistono altezze troppo grandi,ma solo ali troppo corte. "

Offline harryb

  • Membro Veteran
  • *****
  • Post: 3221
« Risposta #13 il: 10 Maggio 2012, 13:38:31 »
Mi associo a gran voce alle considerazioni di Clean, Dago etc...
Come procedere in questo caso? Procedo per priorità. E con l'aria che tira, la priorità è pararmi il deretano dall'inevitabile "atto dovuto".
Ricordiamoci sempre che in giro c'è l'agguerritissimo team dell'avv. Anselmo, il difensore di poveri innocenti. Se a Perugia il collega avesse fatto quello che in altri paesi viene considerato normale, oggi ci sarebbe un martire in più in cerca di verità e giustizia (& cospicuo risarcimento).
Sono schifato! Se ne avessi la possibilità, cambierei lavoro seduta stante! Alla facciaccia dei balordi strafatti che impestano lo stivale.......... [56]

bope

  • Visitatore
« Risposta #14 il: 10 Maggio 2012, 19:10:37 »
- Il Messaggero

Perugia, assaltata dagli spacciatori
anche l'ambulanza con il ferito

Gli infermieri del 118: «Abbiamo temuto il peggio». Sgomberati 3 covi con clandestini
le foto: http://multimedia.quotidiano.net/?tipo=photo&media=35177

http://www.ilmessaggero.it/umbria/perugia_assaltata_dagli_spacciatori_anche_lambulanza_con_il_ferito/notizie/195119.shtml


PERUGIA - «Ora vedrete quanti problemi possiamo creare». L’urlo di guerra del clan. Sbattuto in faccia agli operatori Gesenu e ai residenti terrorizzati. Il tam tam che uno dei loro è stato appena accoltellato, in piazza Danti,dal gruppo rivale degli albanesi li raduna in corso Garibaldi. Poche centinaia di metri su e giù per il centro storico, dal salotto buono al Borgo d’oro: scorci meravigliosi di una città vecchia devastata dalla guerriglia delle bande dello spaccio.
Qualche minuto per ritrovarsi, armarsi di bastoni, coltelli, segnali divelti e un paio di pistole scacciacani. Poi il clan dei tunisini parte a caccia degli albanesi che mezzora prima hanno lasciato in piazza Danti un loro giovane connazionale in un lago di sangue. Rissa per la droga: in un rapporto di forze che non pare più cristallizzato in grossisti e spacciatori di piazza, all’origine della notte d’inferno ci potrebbe essere una partita di cocaina non pagata forse a seguito di qualche «fregatura».


Raid fino all'alba.La caccia all’albanese va avanti almeno fino alle tre del mattino. I tunisini devastano fioriere, cassonetti, sedie, tavolini. Volano bottiglie e bastonate, spari delle pistole a salve, la gente si ripara come può. Cercano gli albanesi, pensano si nascondano in alcuni bar fra corso Vannucci e piazza Grimana. «Siamo stati fortunati a chiuderci dentro in tempo. Quelli da fuori spingevano per entrare con i bastoni e le spranghe, e noi a tenere le porte. I clienti erano terrorizzati e piangevano»: il racconto all’unisono dei gestori. C’è anche chi sconta la furia dei nordafricani. Una persona davanti ai bar di piazza Grimana tenta di calmarli: in cambio riceverà un paio di *****tti che lo fanno crollare a terra.
Ma la follia tocca l’apice qualche istante prima, quando i tuninisi tentano di impossessarsi in piazza Grimana dell’ambulanza che sta curando e trasportando il connazionale ferito. «Sbucavano da tutte le parti - raccontano ancora tremando i sanitari - abbiamo temuto volessero ammazzarci».


Le forze dell'ordine.Col passare dei minuti polizia, carabinieri e guardia di finanza riconquistano ai balordi metri su metri, e la guerriglia nei vicoli si arresta. Intorno alle tre la situazione torna definitivamente sotto controllo. Nel frattempo ci sono due fermati e l’accoltellato arriva in ospedale: la ferita all’addome non è di poco conto, e l’equipe del professor Donini qualche ora dopo al Santa Maria della Misericordia interverrà per scongiurare il peggio, con la lama del coltello passata molto vicina all’arteria. E’ ancora in prognosi riservata. I due fermati, Ahmed Chemmakhi e Abdeglil Miegeri (18 e 22 anni) vengono portati in questura con l’accusa di danneggiamento aggravato, resistenza a pubblico ufficiale aggravata e lesioni aggravate. Non solo loro, in tutto i partecipanti alla follia di martedì sera sono una decina. Di questi, almeno cinque sarebbero stati identificati. Ci sono poi altri feriti, tra cui un albanese di 26 anni (colpito sembra in via del Fagiano) e alcuni fra le forze dell’ordine con diverse auto di polizia, carabinieri, finanza e municipale danneggiate.


I controlli.Tempo di far sorgere il sole e parte la controffensiva di carabinieri e polizia. Tre appartamenti-covo della zona di piazza Grimana («vogliamo le pattuglie in piazza di sera» dicono i commercianti) vengono sgombrati dai carabinieri con l’aiuto dei vigili del fuoco: dentro, diversi clandestini.
Arrivano i reparti mobili della polizia da Roma e i rinforzi per i carabinieri sempre dalla capitale. Vengono visionati i filmati delle telecamere, e mentre arriva la convalida dei due fermi e l’arresto di altre due persone per spaccio ecco servita la vendetta ancora a base di coltellate: una, anche se superficiale, scagliata alla gamba di un albanese accerchiato in zona Arco etrusco da cinque tunisini. Il ragazzo riesce a fuggire e rintanarsi in un bar, rannicchiato dietro il bancone. Fuori, gli aggressori lo minacciano puntando quel coltello: «Uno dei nostri è in ospedale mezzo morto, ora ammazziamo tutti gli albanesi». Una pattuglia dei carabinieri in zona li metterà in fuga. «Serve una risposta dei cittadini - dice Primo Tenca, presidente dell’associazione Vivi il Borgo - abbiamo ricevuto richieste di aiuto dalle studentesse della casa della Studentessa che si trovano in gravi difficoltà. Argomenti sui quali riflettere e prendere decisioni».


Il comitato.In serata dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si è tenuto in un clima di tensione, arrivano indicazioni forti: controlli ancora più stretti e presidi delle forze dell’ordine nelle zone calde della città, vista anche con la presenza anche dei reparti arrivati da Roma, maggior utilizzo delle telecamere e controlli dell’Asl nei locali notturni e quelli etnici.


Giovedì 10 Maggio 2012 - 12:15

Offline marco14628

  • Membro Master
  • ****
  • Post: 1843
« Risposta #15 il: 11 Maggio 2012, 01:43:04 »

Che ridere, fra indulti, perbenismo, garantismo, pietismo, fango e discredito sulla polizia, avvisi di garanzia a valanga, si stupiscono della situazione ingovernabile?

Ma qua si vive di prepotenza, e che non venissero a dire di fare e brigare che l'allegra combriccola del "adesso ti facciamo causa caro sbirro" è sempre in agguato col tam tam giornalistico.

Che fare? A non lo so, scappare subito non si può perchè si ha l'obbligo bla bla ..., bisogna far vedere che ci si prova, l'omissione è sempre in agguato, che ci si barcamena, senza il benchè minimo uso della forza altrimenti si cade nel pestaggio sbirresco da facile scoop, e cmq dopo che mi son preso due ceffoni io il mio l'ho fatto e mi trascino via il collega. E' professionismo questo.

Offline G.P.G. 3

  • Membro Super
  • ******
  • Post: 17065
  • che te guardi...
« Risposta #16 il: 11 Maggio 2012, 10:20:58 »
Clandestini, rimpatriati 24 nigeriani da Perugia

Sono stati rimpatriati, con volo charter partito nella mattinata di martedì dall'aeroporto di Perugia, 24 cittadini provenienti dalla Nigeria. E' il primo volo di rimpatrio dall'aeroporto umbro
di Redazione 10/05/2012
 
Case subaffittate ai pusher, il Pdl: "Serve mappatura abitazioni"
Sicurezza, controlli a tappeto: due stranieri accompagnati al CieBen 24 cittadini nigeriani sono stati rimpatriati dall'aeroporto di Perugia. L'operazione, voluta dal Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, è stata effettuata dalla Direzione Centrale dell'Immigrazione e della Polizia delle Frontiere, in collaborazione con Frontex, Agenzia dell'Unione Europea che incoraggia la sinergia tra i Paesi membri nell'azione di contrasto all'immigrazione illegale.

Si tratta, in assoluto, del primo volo di rimpatrio partito dall'aeroporto umbro, la cui importanza è stata riconosciuta in ambito europeo. Infatti, FRONTEX ha coinvolto nell'iniziativa anche Malta e l'aereo, dopo il decollo da Perugia, ha potuto fare scalo a La Valletta, per imbarcare altri 9 nigeriani, rintracciati dalle forze di polizia maltesi, e proseguire per Lagos.

La partenza dell'aereo dal capoluogo umbro è un forte segnale per i sodalizi criminali transnazionali che, in provincia di Perugia, sono dediti al traffico di esseri umani, allo sfruttamento della prostituzione e allo spaccio di stupefacenti.

Infatti, i 24 nigeriani rimpatriati dall'Italia erano stati individuati, nei giorni scorsi, dagli investigatori della Questura di Perugia e del Sevizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine, nell'ambito del monitoraggio di tali attività illecite.

L'identificazione dei nigeriani rimpatriati, resa possibile dalla Direzione Centrale dell'Immigrazione e della Polizia delle Frontiere, è l'effetto diretto della sinergia operativa tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, le autorità di Malta e la Rappresentanza diplomatica della Nigeria in Italia, nell'azione volta a contrastare le attività criminose connesse all'immigrazione illegale.

http://www.perugiatoday.it/cronaca/rimpatrio-24-nigeriani-aeroporto-perugia.html
" Impunitas semper ad deteriora invitat "" Non esistono altezze troppo grandi,ma solo ali troppo corte. "

Offline Urban

  • Membro Attivo
  • ***
  • Post: 1020
  • Urban al 13° PCT del NYPD
    • Techmex, Red Hot Chili News!
« Risposta #17 il: 11 Maggio 2012, 12:25:57 »
Clandestini, rimpatriati 24 nigeriani da Perugia

Sono stati rimpatriati, con volo charter partito nella mattinata di martedì dall'aeroporto di Perugia, 24 cittadini provenienti dalla Nigeria. E' il primo volo di rimpatrio dall'aeroporto umbro
di Redazione 10/05/2012
 
Case subaffittate ai pusher, il Pdl: "Serve mappatura abitazioni"
Sicurezza, controlli a tappeto: due stranieri accompagnati al CieBen 24 cittadini nigeriani sono stati rimpatriati dall'aeroporto di Perugia. L'operazione, voluta dal Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, è stata effettuata dalla Direzione Centrale dell'Immigrazione e della Polizia delle Frontiere, in collaborazione con Frontex, Agenzia dell'Unione Europea che incoraggia la sinergia tra i Paesi membri nell'azione di contrasto all'immigrazione illegale.

Si tratta, in assoluto, del primo volo di rimpatrio partito dall'aeroporto umbro, la cui importanza è stata riconosciuta in ambito europeo. Infatti, FRONTEX ha coinvolto nell'iniziativa anche Malta e l'aereo, dopo il decollo da Perugia, ha potuto fare scalo a La Valletta, per imbarcare altri 9 nigeriani, rintracciati dalle forze di polizia maltesi, e proseguire per Lagos.

La partenza dell'aereo dal capoluogo umbro è un forte segnale per i sodalizi criminali transnazionali che, in provincia di Perugia, sono dediti al traffico di esseri umani, allo sfruttamento della prostituzione e allo spaccio di stupefacenti.

Infatti, i 24 nigeriani rimpatriati dall'Italia erano stati individuati, nei giorni scorsi, dagli investigatori della Questura di Perugia e del Sevizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine, nell'ambito del monitoraggio di tali attività illecite.

L'identificazione dei nigeriani rimpatriati, resa possibile dalla Direzione Centrale dell'Immigrazione e della Polizia delle Frontiere, è l'effetto diretto della sinergia operativa tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, le autorità di Malta e la Rappresentanza diplomatica della Nigeria in Italia, nell'azione volta a contrastare le attività criminose connesse all'immigrazione illegale.

http://www.perugiatoday.it/cronaca/rimpatrio-24-nigeriani-aeroporto-perugia.html

A quanto un commento di questo tipo?
Vergogna!!!
Tipico rastrellamento di carattere nazi-fascista effettuato per vendicarsi di quanto accaduto pochi giorni prima!  [29]
"Nello Stato democratico la Polizia è al servizio del cittadino". Si ma "al servizio" e non "...a servizio".

Offline marco14628

  • Membro Master
  • ****
  • Post: 1843
« Risposta #18 il: 11 Maggio 2012, 15:32:28 »
I nostri amici dei centri sociali non sono andati davanti al cie per manifestare per la pace, la democrazia, i diritti negati degli esclusi?

Offline diabolik

  • Membro Attivo
  • ***
  • Post: 1452
« Risposta #19 il: 11 Maggio 2012, 21:57:46 »
conosco gente di perugia e questa situazione non è che la punta di un iceberg che va avanti ormai da anni, così come a bologna e in altre città. le notti insonni dei cittadini che subiscono ogni degrado addirittura arrivano (ubriachi o peggio ancora) ad urinare sugli usci privati delle case un indecenza assurda, insopportabile. quello che più pesava da digerire, raccontavano, è l'immobilismo delle istituzioni da quelle politiche a quelle tecniche  quasi a convivere che ripeto si è trascinato per anni. domando: ma un Questore come può tollerare tutto questo e per giunta per molto tempo? capisco che magari ci siano delle lacune legislative, però.....

Offline marco14628

  • Membro Master
  • ****
  • Post: 1843
« Risposta #20 il: 13 Maggio 2012, 00:33:07 »

Scusa, ma forse non sai che sotto le due torri, tutto ciò è folkloristico e fa parte dell'ospitalità locale nei confronti di circa centomila studenti e altrettanti lavoratori in cerca di ventura.
Si va appunto dai portici scambiati per vespasiani, ai giardinetti in piazzetta verdi, ai muri squattati dai mille manifesti e le più disparate scritte anti-la qualunque.
Il punkabbestia che si trascina col cagnetto è decorativo nel contesto, ti tralascio poi la zona universitaria, pare di stare ancora nel '77. È tutto un fermento cultural alternativ social solidal ......
I lamenti del cittadino?  Prima ti liberi da questo oppio e meglio stai, hai presente la storiella della moglie ubriaca e della botte?
Il problema? La polizia, certo noi ci abbiamo messo del nostro negli anni, ma cmq.
Se ci fosse qualche felsineo potrà confermarti.

Offline pacotom

  • Membro Super
  • ******
  • Post: 6317
  • Ce li ho cuciti sulla pelle, gli alamari!
« Risposta #21 il: 13 Maggio 2012, 11:44:51 »
Una volta, in tempi antichi, i popoli si dichiaravano guerra, arrivavano con gli eserciti, si fronteggiavano, carri armati, corazzate, aerei, bombardamenti, trincee, c'erano le spie, i doppiogiochisti, le fucilazioni, i tribunali di guerra...
Oggi la forma è cambiata: arrivano a gruppi, coi gommoni, coi barconi, nascosti nei tir o nel più regolare dei modi, maschi, femmine, bambini, si insediano nel territorio, trovano correnti di pensiero che li amano e li sostengono, creano aziende, comprano immobili, riscattano crediti, altri si arrangiano con lavoretti onesti, quasi sempre in nero, molti vivono in clandestinità, di crimini, spacciano, rubano, rapinano, ammazzano, stuprano, si organizzano in bande e fanno pure manifestazioni, rivendicano diritti, accampano pretese, devastano tutto, occupano pezzi di territorio, impongono le loro leggi e usi, si fanno beffe dello Stato che li ha accolti, della polizia, dei tribunali (che spesso li amano come i movimenti che li sostengono).
Dico, qualcuno mi trova, nella sostanza, una qualche differenza con la guerra tradizionale?

Ho visto cose che voi astemi non potete neanche immaginare! 

Offline pacotom

  • Membro Super
  • ******
  • Post: 6317
  • Ce li ho cuciti sulla pelle, gli alamari!
« Risposta #22 il: 13 Maggio 2012, 12:58:04 »
L'unica soluzione che vedo è dura, indigeribile, ma necessaria: decreto d'urgenza della presidenza del c.d.m. per considerare ogni violenza contro persone e mezzi delle forze dell'ordine atti di insurrezione armata, sospensione temporanea delle garanzie costituzionali, coprifuoco, rastrellamenti, deportazioni e rimpatrio immediato a cura del paese di provenienza: altro che riportarveli in aereo, è feccia vostra, venitevela a prendere e portate pure qualche soldino per i danni. Il tutto a cura dell'esercito: è GUERRA, o no? Dice che l'esercito non si può utilizzare, è attività di polizia... Boh, forse avevo capito male:
http://www.repubblica.it/politica/2012/05/13/news/terrorismo_viminale-35029178/?ref=HREC1-1
ROMA - Massima allerta per terrorismo dice il ministro Cancellieri che annuncia "l'impegno dell'esercito" a difesa degli obiettivi sensibili.
Ho visto cose che voi astemi non potete neanche immaginare! 

Offline marco14628

  • Membro Master
  • ****
  • Post: 1843
« Risposta #23 il: 13 Maggio 2012, 13:52:22 »

Allerta!!?? Se devono mettere due agenti in turno in quinta davanti ad ogni sede di equi, non basterebbero manco i pensionati, per non parlare delle auto, ma a questo si può ovviare, ti posso sempre abbandonare nei pressi appiedati e cellular connessi. Il discorso è un altro, chi colpisce lo Equi colpisce lo Stato, e il messaggio dovrebbe passare chiaro, polizia e procura, procura, procura  e procura dovrebbero dare forti messaggi.
Ma qui si sfonda una porta a perta, se ne fregano di noi, figurarsi di loro.
Indagini, arresti, condanne, senso dello stato,  ...... è arabo?

Offline G.P.G. 3

  • Membro Super
  • ******
  • Post: 17065
  • che te guardi...
« Risposta #24 il: 14 Maggio 2012, 09:08:58 »
Droga, guerra a Perugia per i clienti vip
La polizia fa terra bruciata nei clan rivali
All'origine della battaglia in centro con coltelli e spari, il controllo del ricco mercato dei professionisti


di Michele Milletti
   
PERUGIA - «Roba nostra». La mafia in salsa perugina dello spaccio di droga. In periodi di forte crisi c’è un mercato che non sente crisi, clientela danarosa il giusto e fidelizzata al massimo. Che quando chiama per l’acquisto non crea problemie non vuole averne. Perché non è bene far sapere che senza la dose quotidiana di cocaina è dura tirare avanti.


La guerra.Questo, il brodo di coltura che porta alla guerra di spari e coltellate martedì sera in centro. Il contesto di una violenza che terrorizza la città vecchia per ore di battaglia notturna, per la squadra mobile sarebbe da ricercare proprio nell’esplodere della guerra per il controllo dei clienti vip. Quelli dal portafoglio gonfio, che vanno a cocaina. Studenti dall’alto tenore di vita, professionisti e «abbienti» di vario tipo: «Roba nostra» per gli albanesi. E quel coltello nella pancia del tunisino, poi scappato dall’ospedale venerdì (sembra sia stato isto in zona piazza Grimana) è l’avvertimento.


Le piste.Insomma, pur non tralasciando altre piste che possono portare alla battaglia per il controllo delle strade o a sgarri nella fornitura di roba scadente pagata per ottima e partite «rapinate» tirando fuori i coltelli, secondo gli investigatori l’ipotesi privilegiata è quella di un avvertimento del clan albanese a quello tunisino di non superare certi limiti.
Come dire: ok lo spaccio di piazza; ok che vendiate di tutto, dunque anche cocaina, a una clientela di basso livello; ma quelli «buoni», fidelizzati e facoltosi, sono nostri e non si toccano.


Gli investigatori.Un contesto importante da ricostruire per andare più velocemente a caccia dei due gruppi del terrore. Perché per gli investigatori non ci sono aggrediti e aggressori, ma tutti sono responsabili di ore interminabili di guerriglia e paura. E proprio su entrambi i gruppi la polizia starebbe stringendo il cerchio, per individuarli e arrestarli a brevissimo giro di posta.
Mentre la squadra mobile dà la caccia ai responsabili delle botte, delle coltellate, degli spari, degli assalti alle auto delle forze dell’ordine e poi degli inseguimenti nei vicoli fino alle tre di mercoledì mattina, continuano i servizi straordinari di controllo del territorio e di contrasto allo spaccio. I carabinieri hanno scandagliato le zone calde dei parchi, della stazione ferroviaria, del centro e dell’immediata periferia: bottino tre arresti, tre denunce e tre giovani segnalati come assuntori di droga.


Le manette.A Case Bruciate hanno arrestato un albanese di 22 anni, pregiudicato, responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti, dopo averlo trovato in possesso di due grammi di cocaina, sequestrata unitamente a due telefoni cellulari e a 200 euro in contanti. Una torinese di 31 anni, da tempo residente a Bettona e con precedenti, è stata arrestata dai carabinieri che hanno trovato a casa sua un'autovettura e due orologi rubati, insieme a numerose borse ed occhiali da sole, per un valore totale di 25mila euro.
Fugge ubriaco alla guida. Venerdì notte in via Settevalli a Perugia, un'Alfa Romeo 147 è andata a sbattere contro un veicolo di un istituto di vigilanza privata, per poi allontanarsi: lo rende noto stamani la questura, riferendo che equipaggi delle volanti e della polizia stradale hanno poi intercettato l'Alfa Romeo in questione lungo il raccordo Perugia-Bettolle,all'altezza di Corciano. Il perugino di 57 anni che la stava guidando è stato sottoposto ad un alcol-test, che ha accertato il suo stato di ebbrezza alcolica. Per questo è stato denunciato, gli è stata ritirata la patente di guida e sequestrata la macchina.
Attrezzi rubati. La polizia, sempre nell’ambito di controlli, nei giorni scorsi ha rinvenuto circa 20 attrezzi da lavoro, in prevalenza per l’agricoltura, sequestrato perché frutto di furti. Poiché si è alla ricerca dei legittimi proprietari, le fotografie del materiale recuperato sono visionabili sul sito dellapolizia di Stato – www.poliziadistato. it ? Questure sul Web ? Perugia ? Bacheca oggetti rubati. Per ogni maggiore informazione e per visionare personalmente la refurtiva è possibile contattare l’Urp della questura al numero telefonico 0755062717 tutti i giorni feriali dalle ore 11 alle 13 oppure tramite posta elettronica all’indirizzo urp.quest.pg@pecps.poliziadistato.it.


Domenica 13 Maggio 2012 - 10:32
Ultimo aggiornamento: 10:33
http://www.ilmessaggero.it/umbria/droga_guerra_a_perugia_per_i_clienti_vip_la_polizia_fa_terra_bruciata_nei_clan_rivali/notizie/195703.shtml
" Impunitas semper ad deteriora invitat "" Non esistono altezze troppo grandi,ma solo ali troppo corte. "