AutoreTopic: Licenza di porto di arma per difesa personale?  (Letto 6546 volte)


Offline Guazzo

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« il: 12 Marzo 2013, 15:44:43 »

Ho letto sul sito della Polizia di Stato che per richiedere il porto di armi è necessario avere una valida motivazione.
 
Io lavoro in un istituto penitenziaro genovese come infermiere in sezione alta sicurezza.
 
Il fatto di essere a continuo contatto con detenuti (principalmente mafiosi e capo clan mafiosi) può rappresentare una giusta motivazione per richiedere il porto d'arma per difesa personale?

Offline Cleanhead

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« Risposta #1 il: 12 Marzo 2013, 15:49:07 »
non credo ! Oramai le autorizzazioni per difesa personale vengono date con il contagocce....
altra cosa invece il porto d'armi per uso sportivo e la detenzione di un'arma a casa.
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
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Offline Guazzo

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« Risposta #2 il: 12 Marzo 2013, 15:51:42 »
detenzione di un'arma a casa.

Che richiesta bisogna fare? In cosa consiste?

Offline Cleanhead

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« Risposta #3 il: 12 Marzo 2013, 15:55:59 »
Licenza di trasporto di armi per uso sportivo

La licenza autorizza al trasporto esclusivamente di armi da sparo classificate sportive, sia lunghe che corte, e inserite nell'elenco annesso al Catalogo nazionale delle armi comuni da sparo.

Il modulo (pdf 43 KB) di presentazione della richiesta, disponibile anche presso la Questura, il Commissariato di Pubblica Sicurezza o la stazione dei Carabinieri, può essere consegnato nei seguenti modi:

direttamente a mano: l'ufficio rilascia una regolare ricevuta;
per posta raccomandata con avviso di ricevimento;
per via telematica, con modalità che assicurino l'avvenuta consegna.
Alla richiesta si deve allegare:

due contrassegni telematici da euro 14,62, da applicare sulla richiesta e sulla licenza;

la certificazione comprovante l'idoneità psico-fisica, rilasciata dall'A.S.L. di residenza ovvero dagli Uffici medico-legali e dalle strutture sanitarie militari e della Polizia di Stato;

una dichiarazione sostitutiva circa il possesso dell'attestazione di una Sezione del Tiro a Segno Nazionale o di una associazione di tiro iscritta ad una federazione sportiva affiliata al CONI, da cui risulti la partecipazione dell'interessato alla relativa attività sportiva;

una dichiarazione sostitutiva in cui l'interessato attesti:
di non trovarsi nelle condizioni ostative previste dalla legge;

le generalità delle persone conviventi;

di non essere stato riconosciuto "obiettore di coscienza" ai sensi della legge n. 230 dell'8 luglio 1998, oppure di aver presentato istanza di revoca dello status di obiettore presso l'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (Organo della presidenza del consiglio dei ministri), ai sensi della legge n. 130 del 2 agosto 2007.
Al posto delle dichiarazioni sostitutive può essere presentata la documentazione rilasciata dagli organi competenti.
20/01/2011

TRATTO DA : http://www.poliziadistato.it/articolo/317/

Autorizzazione all'acquisto di armi e munizioni

Per acquistare armi da sparo e munizioni e per trasportarle fino al domicilio dove si vuole detenerle è necessario ottenere il nulla osta del Questore. Anche chi eredita un'arma deve chiedere l'autorizzazione.

I titolari di porto di pistola e porto di fucile non hanno bisogno del nulla osta.

Il modulo (pdf 43 KB) di presentazione della richiesta, disponibile anche presso la Questura, il Commissariato di Pubblica Sicurezza o la stazione dei Carabinieri, può essere consegnato nei seguenti modi:

direttamente a mano: l'ufficio rilascia una regolare ricevuta;
per posta raccomandata con avviso di ricevimento;
per via telematica, con modalità che assicurino l'avvenuta consegna.
Alla richiesta si deve allegare:

la certificazione comprovante l'idoneità psico-fisica, rilasciata dall'A.S.L. di residenza oppure dagli Uffici medico-legali e dalle strutture sanitarie militari e della Polizia di Stato;

la documentazione o autocertificazione relativa al servizio prestato nelle Forze Armate o nelle Forze di Polizia ovvero il certificato di idoneità al maneggio delle armi rilasciato da una Sezione di Tiro a Segno Nazionale (questa documentazione non deve essere stata ottenuta da più di 10 anni);

una dichiarazione sostitutiva in cui l'interessato attesti:

di non trovarsi nelle condizioni ostative previste dalla legge;
le generalità delle persone conviventi;

di non essere stato riconosciuto "obiettore di coscienza" ai sensi della legge n. 230 dell'8 luglio 1998, oppure di aver presentato istanza di revoca dello status di obiettore presso l'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (Organo della presidenza del consiglio dei ministri), ai sensi della legge n. 130 del 2 agosto 2007.
Al posto delle dichiarazioni sostitutive può essere presentata la documentazione rilasciata dagli organi competenti.
17/03/2012

TRATTO DA :  http://www.poliziadistato.it/articolo/305/




invece del nulla osta consiglio il porto per uso sportivo.
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Offline Guazzo

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« Risposta #4 il: 12 Marzo 2013, 16:04:32 »
Ok grazie.

Per svolgere le pratiche mi devo rivolgere alla Questura?

Offline celeste

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« Risposta #5 il: 12 Marzo 2013, 16:08:55 »
...allora la voglio pure io. Mi devo tutelare, visto tutti i maniaci che ci sono in giro! [03]

Offline Cleanhead

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« Risposta #6 il: 12 Marzo 2013, 16:14:58 »
Si questura.
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Offline pacotom

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« Risposta #7 il: 12 Marzo 2013, 16:18:36 »

Il fatto di essere a continuo contatto con detenuti (principalmente mafiosi e capo clan mafiosi) può rappresentare una giusta motivazione per richiedere il porto d'arma per difesa personale?
No. l'esposizione a un rischio generico non basta, per comprovare la "necessità di andare armato" occorre dimostrare che il rischio è concreto e attuale, ad es. aver subito documentate minacce, avvertimenti, gomme tagliate, auto incendiate, magari qualche giorno in ospedale con referti e denunce.
Ho visto cose che voi astemi non potete neanche immaginare! 

Offline koffuzza

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« Risposta #8 il: 26 Marzo 2013, 18:29:48 »
Il titolo mi fà però subito porre un quesito: per difendermi quindi potrei avere tutti gli elementi necessari a sparare / uccidere ?

Se si ha paura per la propria vita , qualsiasi siano i motivi , forse è meglio andarlo a denunciare (magari ci scappa una scorta e una carica istituzionale  [60] ovviamente sdrammatizzavo) e chi di dovere poi penserà a tutelarti.

Considerando che si può essere incriminati anche se per difesa gli buchi la mano con lo stuzzicadenti ad uno che ti rompe al bar  [24] , perchè  un giudice potrebbe considerarla  un ' arma. Tieni conto che spesso anche le donne per sentirsi più sicure applicano tecniche di difesa personale che quel giorno in palestra c' era il corso e se gli va bene pagano pure i danni .. sono guai .

Il consiglio è valutare bene ciò che si sta cercando come soluzione. In America e altri stati il tuo ragionamento non fà molte pieghe, qui da noi può ritorcersi contro.


Offline Lince112

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« Risposta #9 il: 18 Aprile 2013, 00:49:58 »
Consiglio spassionato: Per presentare domanda servono un pò di soldini, quali marche da bollo da 14.65, certificati medici, foto autenticate e altre cose. Una volta che hai speso sti soldi, ovvero circa un 100 euro, "se" ( per non dire "sicuramente") la domanda viene rigettata li avrai sprecati e nessuno te li potrà rimborsare. Se invece prendi quei 100 eurini e te li vai a mangiare in un buon ristorante, saranno soldi spesi bene!!

Come ho già detto in altri post, il porto d'armi per difesa personale non lo rilasciano nemmeno ai poliziotti o carabinieri, anche se siamo autorizzati a portare sempre e ovunque la nostra arma di servizio, se volessi portare un arma più piccola non posso farlo!!
Le motivazioni che hai descritto non bastano per giustificare il rilascio.
tutti zitti!!!!!

Offline celeste

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« Risposta #10 il: 18 Aprile 2013, 20:14:09 »
100 euro???????? [08] [08] [08] [08]
 neanche morta butterei dei soldi per una cosa del genere.....
ma poi per curiosità, quanto costerebbe una pistola???

Offline Cleanhead

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« Risposta #11 il: 18 Aprile 2013, 20:36:12 »
100 euro???????? [08] [08] [08] [08]
 neanche morta butterei dei soldi per una cosa del genere.....
ma poi per curiosità, quanto costerebbe una pistola???

dai 200 in su....
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