AutoreTopic: Tutela dei diritti umani, diffamazione diffusa/gangstalking/mobbing.  (Letto 1819 volte)


Offline Giulio

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« il: 22 Aprile 2013, 15:23:18 »
Buongiorno a tutti, vi presento un caso e chiedo dei consigli su come fare.
Un uomo sale sull'autobus, l'autista gli sorride e si comporta come fa con tutti, l'uomo va a sedersi.
Un altro uomo che lo conosce causa il suo lavoro a contatto con il pubblico sale, confabula con l'autista, dopo guarda l'uomo seduto a metà del bus e gli fa un gesto apparentemente di rispetto con faccia seria, cala e alza la testa guardandolo negli occhi e va a sedersi.
Alla fine della corsa l'uomo scende e l'autista lo guarda visibilmente infastidito con un certo fastidio risponde sgarbatamente al suo saluto gentile. Questo capita pressocché ovunque dato che la cosa ha avuto il tempo di allargarsi causa l'uomo non se n'è accorto prima di questa situazione.
L'uomo in questione si scopre, ha dovuto difendersi dagli attacchi dei suoi colleghi molto sgarbati e non solo, appena se ne è lamentato con il suo superiore questi inizialmente lo ha ascoltato come faceva con tutti, ma poi lo ha scoraggiato e anzi, si è messo dalla parte degli altri. Questi altri per motivi che si possono intuire si sono coalizzati e hanno iniziato a parlare male dell'uomo a sua insaputa, lo han maltrattato sistematicamente provocandogli un tale stress che qualcosa è cambiato nel suo comportamento ma non ha mai fatto male a nessuno né lo pensa in ogni caso anzi è compassionevole, gentile con chi gli si dimostra gentile. Purtroppo si lamenta a casa e per rincarare la dose, in famiglia non è ben visto anzi per tema di ritorsioni gli vanno contro anche loro invece di sostenerlo e comprenderlo.
Ora
è possibile che l'uomo di sopra faccia una denuncia per mobbing o altro, contro ignoti cercando altre vie per dimostrare questa grave situazione?
Chi lo denigra dice ai suoi amici anche di non guardarlo in faccia quindi è pure isolato dal conteto sociale pur comportandosi bene, cercando di mantenere la calma ogni tanto gli trapela quel che dicono ai conoscenti su di lui, una parola grave: quello è pazzo. Chiaramente causa questo e causa non ha ancora trovato una avvocato che se ne faccia carico, essendo la zona dove vive un posto dove la maggior parte si conoscono tra di loro, sono parenti ecc., ci siamo capiti, non può nemmeno far nulla, usare le rare prove audio (uno dei motivi per cui hanno sparlato più ferocemente).
Grazie a chi di voi vorrà contribuire a districare la matassa.

Offline celeste

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« Risposta #1 il: 22 Aprile 2013, 15:33:06 »
....oddio, una denuncia per mobbing contro ignoti?? [34] [34]

Offline Cleanhead

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« Risposta #2 il: 22 Aprile 2013, 16:24:26 »
Ma se ne fottesse ! St omo non ha qualcosa da fare ? Si comportasse come meglio crede e se ne fregasse del mondo ! E detto tra di noi gli consiglierei una chiacchierata con uno psicologo.
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
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Cleanhead 6969-06 (così è contento Manconi)

Offline Ulysse

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« Risposta #3 il: 22 Aprile 2013, 17:03:31 »
Giulio

mi permetta. Se espone i fatti così come li ha raccontati qui, non dubito affatto che non trova un legale per assisterlo, in quando più che di matassa, questo sembra un quadro clinico da ricovero CIM.

Abbia pazienza, ma per forza di cose - norme,leggi,condanne, ect ect, per arrivare in Tribunale bisogna portare con se, degli elementi oggettivi validi. Elementi che non possono essere certo, sensazioni,emozioni, sospetti, o altro di impalbabile. La materia poi (il mobbing), in Italia è ancora una materia che è molto lontana dall'essere sistematicamente affrontata. Necessita di certezze che sono credibili materialmente, nessun giudice si sognerebbe di sostenere un diritto che è più vicino ad una emozione o un sentimento senza avere un briciolo di prova materiale in atto.
Se questo soggetto - la vittima - si sente veramente malvisto, può ricorrere a valide testimonianze, oppure autotutelarsi con degli strumenti che evidenzino la prova di ciò che gli capita. Il mercato oggi offre diverse soluzioni. Una volta raccolti questi dati, messi insieme se sono validi, si può procedere a qualcosa di più sostanzioso - la vedo dura però - in caso contrario non può fare nulla, perché come le ho detto, la materia è ancora troppo debole strutturalmente per poter essere studiata e manipolata in tribunale.

Suggerisco di fare ciò che ha scritto Cleanhead, optare cioè per un vero a proprio disinteressamento di ciò che gli capita - a Roma direi Sfancu....lamento - e guardare oltre, in quanto la nostra società è composta da molti pregiudizi e quindi resta difficile a volte combatterli, l'unica arma attualmente che torna utile è appunto il menefreghismo forte.
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Il Poliziotto vero non è quello delle fiction, il sangue è vero, i proiettili sono veri, le auto si rompono veramente e il dolore è devastante. E per giunta il computer non funziona mai!

Offline Giulio

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« Risposta #4 il: 22 Aprile 2013, 19:05:00 »
Grazie Ulysse, se ho ben capito un giudice potrebbe procedere dopo avere visionato/ascoltato anche prove reperite con strumenti appositi senza denuncia, se è così allora ci si attrezza, non sono emozioni ma quando una persona dopo aver parlato con un altra ti guarda e storce la bocca mentre lo fa, dopo un poco ti riguarda sempre con un viso anomalo senza che gli hai fatto nulla e soprattutto non la conosci, mentre prima di parlare con quella persona, che lo fa a bassa voce apposta, non ti aveva nemmeno calcolato questo credo non sia un emozione, lo stesso una persona che prima ti saluta e dopo aver parlato con un altro ti osserva con viso serio e anche infastidito, te ne vai da un posto e non ti saluta o ti saluta in maniera sgarbata non mi pare un emozione. Comunque grazie, c'è pur sempre l'altra arma del menefrego se non si vuole andare in tribunale e patire perizie apposite visto che se uno si permette fare una cosa del genere fanno anche di queste cose anzi può anche diventare controproducente per l'offeso, diciamo paradossalmente!
Ma questo è quanto accade.

Offline celeste

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« Risposta #5 il: 22 Aprile 2013, 20:15:12 »
...scusa, ma io non c'ho capito niente...... [34] [34]

Offline celeste

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« Risposta #6 il: 22 Aprile 2013, 20:22:38 »
non vorrei apparire scortese, sicuramente il problema è mio che non ho ben compreso. [44]

Offline Cleanhead

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« Risposta #7 il: 22 Aprile 2013, 21:03:53 »
...scusa, ma io non c'ho capito niente...... [34] [34]

 [06] [06] [06] non ti preoccupare.... [45] [45] [44] [44]
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Offline Ulysse

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« Risposta #8 il: 23 Aprile 2013, 06:58:47 »
Giulio, io una mezza idea del "problema" credo di averla.
E come me credo anche miei altri colleghi - siamo "animali sociali" come diceva Gaber - se vuole ne parli tranquillamente e vediamo come suggerirle il meglio. In caso contrario, mi dispiace ma personalmente non posso aiutarla. Spero solo che la cosa non si evolva negativamente, per lei ed il suo amico.
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Offline Giulio

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« Risposta #9 il: 23 Aprile 2013, 09:42:00 »
Tutto è nato in ambiente lavorativo.
L'amico avrebbe desiderato una carriera nelle forze di polizia, infatti rispetta legge ma anche denuncia quel che non va.
Questa la fonte dei guai, il denunciare disservizi/errori, infatti questo gli ha procurato tutti i suoi problemi.
Adesso è alla berlina, non può andare in un posto senza essere riconosciuto perchè i colleghi hanno parlato male ai numerosi amici e questi ai loro amici ecc. ecc., risultanto una sorta di minaccia per quell'ordine precostituito fatto di omertà, favori, favoritismi ecc. ecc. e gente importante che si sente offesa per lesa maestà quando dopo che ti hanno maltrattato gli rispondi per le rime! Chiaramente non posso dire le cariche di questi geni, i superiori del mio amico, ma così funziona.
Durante questi anni è stato sempre colpito ma non sostenuto dalla timorosa famiglia anzi maltrattato, non ha trovato la forza per una reazione anche in tribunale, col senno di poi anche se lo avesse fatto dato il carattere omertoso e del quieto vivere della città dove abita, non avrebbe concluso nulla perchè in tanti sono imparentati comunque amici quindi si aiutano, è capitato che in passato l'amico ha litigato con qualcuno che non ha fatto il suo dovere e questo gli ha procurato altre grane, non solo con lui ma con tutti gli altri datosi, in ambiente lavorativo si fa gruppo coeso, tocchi me, tutti addosso, come ebbe a dire un collega: tu mi fai un pelo e tutti insieme ti mettiamo una trave dove non batte il sole, questa è la mentalità!
Spero di essere stato chiaro, in un ambiente simile perfino gli agenti di ps e pg si adeguano! Gli dicono: quello è... indicandolo con un cenno della testa e quello gli risponde che lo sa quindi la legge dov'è? Non conviene nemmeno denunciare non essendoci testimoni. Qualche registrazione è stata fatta però la sua validità è a discrezione del giudice.
Da quello che so le prove audio/vide e il detective hanno rilevanza legale solo dopo una querela di parte quindi anche questo mi pare sia inutile, anche se fosse dimostrato che tizio abbia detto di caio che è pazzo o altro per diffamarlo e quindi togliergli credibilità/potere di rivalsa.
Spero di essere stato chiaro, grazie per i commenti e mi spiace se vi da fastidio e pensate male

Offline Cleanhead

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« Risposta #10 il: 23 Aprile 2013, 10:19:51 »
niente di nuovo ! tutti noi combattiamo contro queste cose in ogni ambiente lavorativo. Io vado per la mia strada, spesso cozzando contro muri ma se quella ho deciso che è la mia strada la percorro fino in fondo. Chi mi vede con altri occhi e chi mi giudica non mi interessa, non mi interessano le risatine, le bocche storte i saluti poco cortesi, il chiacchiericcio usato per dire cattiverie, non mi interessa il giudizio delle persone di cui non ho alcuna stima, non mi interessa se sono consapevole e convinto di fare la cosa giusta. Io cammino sempre retto e sai quante travi vorrebbero "regalarmi" ? ah ah ah  c'è la fila li dietro !  [45] [45] [44] [44]
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Offline Ulysse

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« Risposta #11 il: 23 Aprile 2013, 10:40:26 »
Giulio, diamoci del tu ok? te lo chiedo perché ultimamente si sono affacciati su queste pagine persone che mantengono le distanze, quindi io ti do del tu, se non gradisci fammelo sapere.

fatta questa premessa, ti faccio una domanda.
Sei onesto nel tuo lavoro? O meglio è onesto il tuo amico? E' cristallino nelle sue azioni? Sopratutto onora la sua divisa senza macchiarla di fango che sia in palese violazione con il codice penale, rendedoci ridicoli agli occhi di tutto il paese? Perché come ben saprai se uno di noi sbaglia al nord, anche il collega che è ad Agrigento ne paga le conseguenze.
Se accade tutto questo, che è onesto, cristallino, e sopratutto onora la sua divisa tutto il resto non conta.Credimi.

Non conta ciò che dicono gli altri, non conta ciò che pensano gli altri, non conta nulla se non esiste nulla di penalmente perseguibile. La forza di un uomo è custodita nelle sue azioni. Il suo essere è molto più importante del suo apparire. 
Tu chi preferisci chi si toglie il mantello per coprire un ignudo oppure chi si batte per farglielo avere?
Ecco la risposta che darai a questa domanda, è il tuo essere, tutto il resto non conta.

Non sono un superiore gerarchico di nessuno, ne tantomeno tollero i miei superiori gerarchici se non sono prima uomini, e per queste mie dichiarazioni spesso, ogni giorno mi scontro con loro, ma non cedo. NOn vado a cercarli per chiedergli favori o altro che possa poi mettermi in relazione di "schiavitù" - per usare un termine forte - verso loro o verso altri, siano essi in divisa o meno. In altri termini sono me stesso punto e basta.

Mi chiami? hai bisogno? mi dai un incarico, mi dici di guardare un bidone di benzina? se sono compiti che rientrano nell'ambito della mia professione ok, ma se devo andare a prenderti le camicie stirate, beh ci vai da solo oppure guardacaso mi si blocca la vettura. Cose che capitano.

Se si inizia a pensare che tutto il mondo è contro, si finisce in un vorticoso loop che non porta a nulla se non ad un degrado dello stato di salute, mentale e fisico ( a riguardo in materia puoi trovare qualcosa in questo forum) che raèppresneta poi la "vittoria" di questi ignobili soggetti. Ti chiedo quindi per concludere.
Ne vale la pena avvelenarsi per persone che non sono nulla?

Pensaci
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Offline Giulio

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« Risposta #12 il: 23 Aprile 2013, 10:47:02 »
Ulysse ho capito, infatti è meglio evitare querele soprattutto al giorno d'oggi che solo per istruire la causa volano 5/6000 euri e se non ci sono i testimoni meglio evitare, quello che hai scritto è vero tranne il pensare che tutto il mondo è contro datosi prove documentali audio, fatte apposta per non impazzire :) comunque il concetto è chiaro, da parte mia il tu va più che bene :)
Cleanhead,
è così, come hai scritto :)

Offline celeste

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« Risposta #13 il: 23 Aprile 2013, 13:32:12 »
Giulio, sai qual'è lo schiaffo peggiori per esseri di quel tipo?? Vedere che il loro comportamento non ha nessun effetto su chi vogliono andare a colpire..... Guardano male il tuo amico? E tu digli di fargli un bel sorriso. Lo salutano in modo scortese?? E tu digli di rispondere con cortesia, non lo salutano proprio?? Fa niente, digli di salutarli sempre.....insomma di al tuo amico di prenderli per i fondelli, perchè quelli così, scusa il termine, ma qui ci vuole, vanno presi per il c**o.
Ma perchè questo tuo amico poi sta così male? se la è posta questa domanda? Ha davvero bisogno della considerazione di quelle persone?? E' davvero possibile che non abbia nessuno dalla sua parte, a parte te, che lo possa sostenere, ascoltare??
La strada per uscire da questa situazione di sofferenza, deve sforzarsi di trovarla dentro di lui, perchè gli altri, non cambieranno, e lui starà sempre peggio.....

Offline LaAle

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  • nel mio silenzio anche un sorriso può fare rumore
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« Risposta #14 il: 24 Aprile 2013, 17:52:52 »
L'unica cosa che ti posso dire e che, in certe situazioni, la cosa migliore è ignorare, per quanto si può, il chiacchiericcio degli altri e continuare per la propria strada.
A volte, purtroppo, ci son cose quasi impossibili da dimostrare e l'unica cosa che ne puoi ricavare, a starci dietro, è un bell'esaurimento nervoso: la cosa più probabile è che dicano al tuo amico che soffre di manie di persecuzione, peggiorando così il suo stato emotivo e psicologico.


Quindi al tuo amico posso solo dire: "lascia perdere certe persone, sorridi e continua per la tua strada."


Un abbraccio.
Io non dimentico ciò che ho nel cuore...

"Lo Stato mi deve..." Lo Stato siamo noi, cittadini, e io, come cittadino, non ti devo proprio niente!

Non ho niente di speciale, sono solo un essere unico, come tutti...

*Per i lettori avidi di notizie: sono un cittadino qualunque e non porto una divisa.