AutoreTopic: BRESCIA: QUESTURA, OLTRE 500 GENITORI AL GARDA FORUM DI MONTICHIARI  (Letto 1082 volte)


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« il: 23 Novembre 2013, 10:09:08 »
Venerdì 22 Novembre 2013 19:21
BRESCIA: QUESTURA, OLTRE 500 GENITORI AL GARDA FORUM DI MONTICHIARI

Scritto da  com/red
(AGENPARL) – Brescia, 22 nov - Nella serata di ieri presso il Garda Forum della Bcc del Garda ha avuto luogo un incontro, tra circa 500 genitori degli alunni dell’Istituto Comprensivo di Montichiari e la Polizia di Stato. L’incontro, organizzato e voluto dal dirigente scolastico Professoressa Angela Bozzi e condiviso dal Questore Luigi De Matteo, si è reso necessario al fine di promuovere un uso consapevole e responsabile del Web da parte dei giovani, azione inserita nel progetto Diario per una vita migliore. All’evento, oltre alla partecipazione del Dirigente Scolastico ha visto la partecipazione del Portavoce del Questore Dr.ssa Anna De Sena, Commissario Capo della Polizia di Stato, del Responsabile della Sezione Polizia Postale di Brescia Davide Costa Sostituto Commissario della Polizia di Stato, dell’autore del progetto Diario per una vita migliore Domenico Geracitano Collaboratore Tecnico Capo della Polizia di Stato e della Dr.ssa Jessica Tinini Psicologa co-autrice del libro di prevenzione al cyber bullismo “Gli amici virtuali”. L’incontro aperto dal Dirigente Scolastico ha subito evidenziato come la Polizia di Stato con questo progetto abbia già precedentemente a questo incontro effettuato un’azione formativa nei confronti dei docenti, seguita dall’intervento odierno per i genitori e dal successivo intervento sugli alunni. Geracitano nel suo intervento ha evidenziato l’importanza del dialogo con i figli “Fondamentali sono l’ascolto e la capacità di mettere dei limiti, perché il controllo da parte dei genitori diventa sempre più difficile. I ragazzi di oggi hanno più difficoltà ad aprirsi alla relazione e il bullismo nasce spesso da disturbi relazionali e della sfera affettiva. I genitori, come i docenti che stanno con loro, hanno il compito di educare/formare e per farlo è importante darsi tempi e regole per tenere vivo il dialogo”. Per questo il percorso del “Diario per una vita migliore” non propone alcun approccio frontale e cattedratico, ma una forma di edutainment che permette a tutti di “dare” il proprio contributo e divenire soggetti attivi per la comunità. Ecco perché è fondamentale il coinvolgimento della famiglia (prima agenzia educativa) e della scuola (prima agenzia formativa). Il Sostituto Commissario Davide Costa, unitamente a Geracitano ha intrattenuto i genitori per circa due ore sulle tematiche del cyber bullismo e pericoli del web. Il cyberbullismo è un fenomeno che coinvolge un numero crescente di giovani in Italia e nel mondo. Con questo termine si descrivono una moltitudine di comportamenti aggressivi, accomunati da un uso improprio e non sempre consapevole delle tecnologie della comunicazione e dell'informazione. Mentre Jessica Tinini collaboratrice dell’associazione Per una vita migliore, ha illustrato quanto pubblicato su “Gli amici virtuali” commentando un recente sondaggio effettuato da IPSOS e commissionato da Save the Children, su un campione di ragazzi e ragazzi del nostro paese, ci ha rappresentato una realtà significativa del rapporto tra i giovani e il Web. Il 50% dei ragazzi intervistati ha dichiarato di essere connesso ad internet per almeno 4 ore al giorno; di essi, il 20% è connesso tra le 5 e le 10 ore, nella maggior parte dei casi senza alcun controllo da parte dei genitori. Il 74% dei ragazzi teme il cyber bullismo e il cyber stalking più di quanto non tema la droga. Per l’83% dei ragazzi gli episodi di bullismo virtuale sono più dolorosi di quelli prodotti dal bullismo reale. Questo perché il cyber bullo “ti segue” anche a casa attraverso i dispositivi della ITC (Information and Communication Technologies), quali i social network (Facebook, Twitter, You Tube), le chat degli smartphone (whatsapp, Wechat, IMessage, LIne) e i blog. Litigi via chat, diffusione online di informazioni denigratorie, pubblicazione di immagini maliziose rubate a scuola, sono esperienze entrate a far parte del quotidiano di insegnati, educatori, genitori (e soprattutto dei ragazzi). Per far comprendere meglio ai giovani le conseguenze dei loro comportamenti distorti attraverso l’uso delle tecnologie multimediali è necessario adottare un approccio multidisciplinare che possa fondere conoscenze di ambiti diversi, dalla psicologia alla comunicazione. Diventa quindi fondamentale guidare i giovani nel loro percorso di crescita "virtuale", facendo in modo che lo sviluppo delle competenze relative alla tecnologia sia accompagnato da una crescente consapevolezza nell'uso di tali strumenti. L’incontro ha affrontato il tema del cyber bullismo e degli altri pericoli che incombono sul web, con l'intento di fornire ai genitori una serie di spunti di riflessione teorica, accompagnati da indicazioni utili della Polizia di Stato da seguire:una sorta di galateo del web illustrati anche nel testo “Gli amici virtuali”già consegnato ai docenti. Sono stati illustrati ai genitori quali comportamenti umani rientrano in fattispecie criminose riconosciute dal nostro ordinamento come reati penali. E stato, inoltre, loro mostrato come gestire meglio le “impostazioni della privacy” sui social network, nonché come segnalare agli amministratori degli stessi eventuali anomalie al fine di evitare di “subire” da soli e in silenzio i cyberbulli. E, infine, nei casi più gravi, come segnalare gli episodi alla Polizia Postale e delle Comunicazioni, anche attraverso il web, tramite il sitowww.commissaria tops.it. Al termine dell’incontro genitori\docenti hanno rivolto numerose domande sui temi trattati. Nel corso dell’anno scolastico analoghi incontri saranno tenuti con le altre scuole che hanno già richiesto l’intervento, utile a promuovere i consigli sottoelencati. CONSIGLI PER I RAGAZZI*: Quando apri un profilo sui social network limita al minimo le informazioni visibili a tutti che ti riguardano: non pubblicare il tuo indirizzo o quella della scuola che frequenti o i tuoi luoghi di svago preferiti. Imposta le regole di tutela della privacy sui social network consentendo solo a persone da te autorizzate l’accesso ai contenuti della tua bacheca, alle immagini e ai video caricati sulla tua pagina. Tieni segrete le tue password di accesso ai social network, alla e-mail, al tuo blog personale. Anche se può sembrare divertente, scambiarsi l’identità è un reato e ti espone al rischio di essere sostituito da altri senza che tu lo voglia. Dietro allo schermo di un computer si nascondono intenzioni anche molto diverse: le par parole scritte, gli emoticons, le immagini che ricevi possono far nascere in te sentimenti reali verso persone che sono molto diverse da quello che mostrano. Se la tua relazione d’amore o amicizia virtuale ti fa sentire a disagio parlane con qualcuno di cui ti fidi: ricorda che un amore o un’amicizia autentica non generano, di solito, sensazioni così negative. Considera un gioco le relazioni sentimentali che nascono su Internet: un incontro reale con qualcuno conosciuto nel mondo del virtuale ti espone sempre al rischio di trovare una persona molto diversa da quella che pensavi, magari anche pericolosa. Non rispondere mai a messaggi provocatori, offensivi e minacciosi pubblicati sugli spazi web personali: le tue risposte possono alimentare l’ossessione di chi te li scrive. Segnala la persona come indesiderata all’amministratore del sito che frequenti o allo staff di sicurezza e se questo non desiste dai comportamenti minacciosi, annota i tempi e i luoghi virtuali degli atti persecutori, i contenuti dei messaggi minatori e recati in un ufficio della polizia postale per effettuare una denuncia. Se le attenzioni virtuali di una persona sul Web si fanno ripetitive, minacciose, ingiuriose, o comportano la rivelazione pubblica di immagini e contenuti personali forse sei vittima di cyberstalking: segnala i comportamenti, la tempistica dei contatti, i contenuti diffusi senza il tuo consenso al sito www.commissariatodi ps.it in modo che esperti della materia possano aiutarti a capire cosa fare. Se sei oggetto di minacce, ingiurie e molestie sui tuoi spazi web sei vittima di un reato denunciabile in qualsiasi ufficio della polizia postale. Vedi indirizzi e numeri di telefono su www.commissariatodi ps.it. Se hai deciso di incontrare una persona conosciuta su Internet dagli un appuntamento in un luogo frequentato, in orario diurno e, se possibile, in compagnia di altre persone CONSIGLI PER I GENITORI*: Spiegate ai vostri figli che è importante per la loro sicurezza e per quella di tutta la famiglia non fornire dati personali su Internet (nome, cognome, età, indirizzo, numero di telefono, nome e orari della scuola, nome degli amici). Stabilite delle semplici regole che definiscano i tempi e le modalità di accesso ad Internet per i vostri figli: affiancateli nelle prime navigazioni sulla Rete in modo da mostrargli come non correre rischi. Limitare il tempo che possono trascorrere on line significa limitare di fatto l’esposizione ai rischi della Rete. Collocate il computer in una stanza centrale della casa piuttosto che nella camera dei ragazzi. Vi consentirà di dare anche solo una fugace occhiata ai siti visitati senza che vostro figlio si senta “sotto controllo”. Spiegate ai vostri figli come navigare sicuri anche se sapete che non sembrano interessati a Interneternet. A scuola, a casa dell’amico del cuore, potrebbero comunque avere voglia di navigare sulla Rete ed è bene che siano al corrente di quali semplici e importanti regole seguire per essere sicuri e protetti mentre si divertono. Impostate la “cronologia” in modo che mantenga traccia per qualche giorno dei siti visitati. Controllate periodicamente il contenuto dell’hard disk del computer. Tenete aggiornato un buon antivirus e un firewall che proteggano continuamente il vostro pc e chi lo utilizza. Non lasciate troppe ora i bambini e i ragazzi da soli in Rete. Osservate il comportamento dei vostri figli quando usano il computer e il telefonino: se vi sembrano turbati, se sono particolarmente “gelosi” di questi strumenti, se ne fanno un uso veramente eccessivo non esitate a cercare di saperne di più parlando con loro. Il dialogo è sempre il miglior strumento per capire cosa accade. Se vostro figlio/a è vittima di cyberbullismo o cyberstalking, mantenete la calma, tranquillizzatelo. Se possibile, conservate i messaggi minatori, annotate le date e gli orari delle chiamate e recatevi con lui/lei in un ufficio della polizia postale.

http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20131122-brescia-questura-oltre-500-genitori-al-garda-forum-di-montichiari
" Impunitas semper ad deteriora invitat "" Non esistono altezze troppo grandi,ma solo ali troppo corte. "