AutoreTopic: Stalking  (Letto 3383 volte)


Offline Charlie Parker

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« il: 14 Aprile 2014, 21:24:15 »
torno sul forum dopo parecchio tempo per sottoporvi la seguente questione: una mia cara amica subisce da tempo le pressioni di uno stalker, di cui conosciamo l'identità essendo un ex compagno di università, che la chiama svariate volte al giorno (dalle 2 alle 4) più altrettanti messaggi. Dopo alcuni tentativi in cui lei ha cercato di chiedergli in modo inizialmente gentile e poi più deciso di smettere, avrebbe deciso di denuciarlo. Una "vittima" dello stesso stalker con cui la mia amica è riuscita casualmente a mettersi in contatto conosce un carabiniere che collabora con un centro antiviolenza vicino alla nostra città. Sappiamo che negli ultimi tre anni le "vittime" sono almeno tre.

Ci poniamo però un problema: poiché dalla conoscenza che abbiamo di lui e dai messaggi e dalle telefonate alla mia mica ci sembra che questo ragazzo abbia dei problemi, che se non possono ricondursi ad una vera e propria patologia, possono però far pensare ad un disagio abbastanza grave ci chiediamo quale sia la procedura più adeguata.

L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio, è incoscienza. (G. Falcone)

Offline Cleanhead

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« Risposta #1 il: 14 Aprile 2014, 21:36:30 »
prima cosa rispondere sempre alle chiamate, poi magari chiudere la conversazione. Le chiamate non risposte non vengono registrate dal sistema. Raccogliere tutti gli elementi e scrivere un bell'esposto da inviare all'autorità di P.S. del tuo comune (questura, commisariato p.s.) . Una volta inviato l'esposto l'ufficio chiamerà tizio e lo inviterà formalmente a cessare ogni sua attività molestatoria e se proseguirà sarà oggetto di procedimento penale. Se il giovane non sta bene di testa cercare di contattare i familiari potrebbe essere una soluzione ma magari lo si farà presente all'autorità di p.s. in modo informale.
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
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Offline celeste

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« Risposta #2 il: 14 Aprile 2014, 21:48:43 »
Scusa Charlie, correggimi se sbaglio. Da quanto ho capito il tizio e' solo un amico della ragazza. Ma si limita a telefonate e messaggi o cerca anche contatti piu' diretti?

Offline Metal76

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« Risposta #3 il: 14 Aprile 2014, 22:12:47 »
Se non hai ancora depositato querela, puoi chiedere l'ammonimeto al Questore, a mio avviso è la strada migliore per cominciare l'iter.

Offline Charlie Parker

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« Risposta #4 il: 14 Aprile 2014, 22:35:16 »
si ma come distinguere uno stalker lucido da uno stalker con un pò di problemi? E poi un chiarimento, perché mi perdo nella terminologia; esposto, richiesta di ammonizione, segnalazione : quali sono le differenze? Per l'esposto esiste un modello prestampato che si trova in questura o in stazione CC?

e se il ragazzo sta male esiste una procedura che oltre all'autorità di PS coinvolga anche la ASL in qualche modo?


ps
Celeste; non è un amico della ragazza, ma un conoscente e da mesi la chiama e le scrive continuamente messaggi assurdi "convinto" che siano fatti l'uno per l'altra....non può cercare contatti diretti perché adesso lui vive lontano dalla mia amica
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Offline Cleanhead

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« Risposta #5 il: 14 Aprile 2014, 22:40:14 »
nessuno stalker sta bene ! chi piu chi meno ha dei disturbi mi pare chiaro altrimenti non sarebbe uno stalker no ? La procedura che ti ho descritto è la stessa indicata da Marco, si fa un ESPOSTO AL QUESTORE (o all'autorità di P.S. del luogo) e si inizierà la pratica di ammonimento. Se l'esposto non basta si farà una querela. Se non sta bene di testa come sicuramente sarà, non ci puoi fare nulla. Una mia amica sta andando avanti da anni per via di uno spostato che la molesta....nonostan te mille denunce. E' chiaro che avrebbe bisogno di un tso..ma siamo sempre in Italia
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Offline celeste

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« Risposta #6 il: 14 Aprile 2014, 23:02:50 »
Charlie, non si puo' fare niente se il tizio non capisce che deve farsi curare. Meglio pensare a tutelare la tua amica. E' evidente che lui ha seri problemi. Ma indipendentemente dalla quantita' di messaggi(sara' chi di competenza a valutare se si tratta di stalking, non e' cosi' scontato anche se capisco il disagio della ragazza), questi soggetti distorcono i messaggi di rifiuto della vittima. Per loro ad ogni risposta anche negativa si genera una speranza. Quindi, da evitare ogni risposta, perche' la situazione potrebbe peggiorare.

Offline Charlie Parker

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« Risposta #7 il: 15 Aprile 2014, 11:59:08 »
nessuno stalker sta bene ! chi piu chi meno ha dei disturbi mi pare chiaro altrimenti non sarebbe uno stalker no ? La procedura che ti ho descritto è la stessa indicata da Marco, si fa un ESPOSTO AL QUESTORE (o all'autorità di P.S. del luogo) e si inizierà la pratica di ammonimento. Se l'esposto non basta si farà una querela. Se non sta bene di testa come sicuramente sarà, non ci puoi fare nulla. Una mia amica sta andando avanti da anni per via di uno spostato che la molesta....nonostan te mille denunce. E' chiaro che avrebbe bisogno di un tso..ma siamo sempre in Italia

Clean è chiaro che nessuno stalker sta bene; ma c'è una differenza fra lo stalker viscido che ti rompe i co****ni finché non lo denunci o gli fai una seria lavata di capo e lo stolker evidentemente a disagio dal punto di vista mentale che anche quando lo insulti o lo minacci di denuncia continua a scriverti poesie via sms....noi a questo punto daremo sicuramente avvio ad una procedura che inizia con l'esposto, ma mi chiedevo se nella vostra esperienza ci fosse la possibilità di contattare oltre alla famiglia e all'autorità di PS anche una struttura socio sanitaria. Vi ringrazio in ogni caso per le risposte e per i chiarimenti che mi avete dato finora.

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« Risposta #8 il: 15 Aprile 2014, 12:51:20 »
questa distinzione la fanno solo gli inguaribili ottimisti. Uno stalker è uno stalker, qualsiasi problema abbia deve solo smettere di rompere le balle e il suo problema non deve riguardare altri cittadini. Dalla mia esperienza ti dico che sarà difficile arginare la questione, di certo la famiglia sarà già a conoscenza del disagio del proprio congiunto ma come quasi sempre fanno finta di non vedere e proveranno sicuramente a smentire ogni disagio .
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Offline celeste

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« Risposta #9 il: 15 Aprile 2014, 13:27:22 »
nessuno stalker sta bene ! chi piu chi meno ha dei disturbi mi pare chiaro altrimenti non sarebbe uno stalker no ? La procedura che ti ho descritto è la stessa indicata da Marco, si fa un ESPOSTO AL QUESTORE (o all'autorità di P.S. del luogo) e si inizierà la pratica di ammonimento. Se l'esposto non basta si farà una querela. Se non sta bene di testa come sicuramente sarà, non ci puoi fare nulla. Una mia amica sta andando avanti da anni per via di uno spostato che la molesta....nonostan te mille denunce. E' chiaro che avrebbe bisogno di un tso..ma siamo sempre in Italia

Clean è chiaro che nessuno stalker sta bene; ma c'è una differenza fra lo stalker viscido che ti rompe i co****ni finché non lo denunci o gli fai una seria lavata di capo e lo stolker evidentemente a disagio dal punto di vista mentale che anche quando lo insulti o lo minacci di denuncia continua a scriverti poesie via sms....noi a questo punto daremo sicuramente avvio ad una procedura che inizia con l'esposto, ma mi chiedevo se nella vostra esperienza ci fosse la possibilità di contattare oltre alla famiglia e all'autorità di PS anche una struttura socio sanitaria. Vi ringrazio in ogni caso per le risposte e per i chiarimenti che mi avete dato finora.


Be', non è così netta la differenza. Spesso anche su chi tu definisci viscido, denunce e lavate di capo, non sortiscono effetto alcuno.
Comunque Charlie, qui mica siamo negli altri paesi europei e non, dove hanno capito da anni che questi soggetti vanno curati , prima che facciano dei danni seri, e dove quindi sono presenti dei programmi specifici.

Offline dago113

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« Risposta #10 il: 15 Aprile 2014, 17:07:34 »
Io sarei dell'idea di procedere immediatamente a vie legali, dalle mie parti si va direttamente con la querela, ma anche l'esposto va più che bene.

riguardo a contattare la famiglia del soggetto, sono piuttosto perplesso. La vittima spesso rischia di trovarsi di fronte a dei familiari che preferiscono denunciare la persona molestata piuttosto di ammettere che il figlioletto abbia un problema (e che problema!). Se già la vittima conosce la famiglia, va bene ( e lo dico obtorto collo), ma se deve presentarsi da perfetta sconosciuta a casa del molestatore temo che possa essere anche piuttosto controproducente.

Contattare le strutture sociosanitarie, tipo un centro di salute mentale? guarda, se si è così fortunati da non trovarsi di fronte ad una struttura burocratizzata, o fancazzista oppure anche generosa però oberata di lavoro (e succede anche in provincia), un sanitario anche disponibile che cosa può fare di fronte alla segnalazione fatta da un estraneo/a, segnalazione non corroborata da denunce?

Purtroppo credo che il primo, indispensabile passo sia la denuncia seguita dalla richiesta di ammonimento.

Ultima, ma importantissima: mai, per nessun motivo, la vittima deve incontrare il proprio stalker.
" hoc est sic est aliut fieri non licet"  Iscrizione latina.

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Offline celeste

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« Risposta #11 il: 15 Aprile 2014, 17:42:05 »
Io sarei dell'idea di procedere immediatamente a vie legali, dalle mie parti si va direttamente con la querela, ma anche l'esposto va più che bene.

riguardo a contattare la famiglia del soggetto, sono piuttosto perplesso. La vittima spesso rischia di trovarsi di fronte a dei familiari che preferiscono denunciare la persona molestata piuttosto di ammettere che il figlioletto abbia un problema (e che problema!). Se già la vittima conosce la famiglia, va bene ( e lo dico obtorto collo), ma se deve presentarsi da perfetta sconosciuta a casa del molestatore temo che possa essere anche piuttosto controproducente.

Contattare le strutture sociosanitarie, tipo un centro di salute mentale? guarda, se si è così fortunati da non trovarsi di fronte ad una struttura burocratizzata, o fanca**ista oppure anche generosa però oberata di lavoro (e succede anche in provincia), un sanitario anche disponibile che cosa può fare di fronte alla segnalazione fatta da un estraneo/a, segnalazione non corroborata da denunce?Purtroppo credo che il primo, indispensabile passo sia la denuncia seguita dalla richiesta di ammonimento.

Ultima, ma importantissima: mai, per nessun motivo, la vittima deve incontrare il proprio stalker.
.....assolutamente, e nemmeno rispondere a messaggi e telefonate.

Anche se Charlie, tuttavia, potrei sbagliarmi, ma da ciò che racconti io sinceramente il reato di stalking non so fino a che punto sia configurabile. Saranno sicuramente molestie e non fraintendermi, capisco il disagio della tua amica, ma trovare un giudice che per qualche telefonata e qualche messaggio, seppur deliranti e ripetuti, proceda per stalking, io ti dico, la vedo dura.
Non vorrei passare per quella che ne sa più degli altri, per carità, ma sono cose che conosco.
« Ultima modifica: 15 Aprile 2014, 17:47:34 da celeste »

Offline fatality

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« Risposta #12 il: 16 Aprile 2014, 13:58:27 »
se si tratta di una tua amica, sono ottimi i consigli che ti hanno dato gli altri utenti.

se invece si tratta della tua fidanzata, contattami in privato.

perchè la procedura da attuare in tal caso non posso dirtela pubblicamente, ma solo fartela immaginare:

riassumendo:
step numero 1: una bella chiacchierata tra te e lui.  [24]
step numero 2:  :136:
step numero 3:   [75]
step numero 4:  [67]


Offline celeste

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« Risposta #13 il: 16 Aprile 2014, 14:07:01 »
.... [08] [08] [08] [08] [08] Fatality!!!! Ti senti bene?? Da te davvero non me l'aspettavo!! [09] [09] [09] [09]

Offline fatality

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« Risposta #14 il: 16 Aprile 2014, 14:18:13 »
eh celeste.
fatality è buono e caro.
democratico e rispettoso delle leggi e dei diritti di tutti quando fa il proprio lavoro.
ha fatto un giuramento e ci tiene a tenervi fede.

ma se si entra nella mia sfera privata fatta di pochissime persone a me care, dopo aver dato un paio di squilli di tromba di avvertimento (fortunatamente finora efficaci come deterrente nelle pochissime occasioni in cui ho dovuto darvi atto) le cose cambiano.

ho giurato di difendere le istituzioni ed i cittadini di questo stato attraverso gli strumenti che la costituzione e le leggi mi mettono a disposizione.

ma non ho mai giurato di mettere i miei cari alla mercè di chicchessia.

Offline celeste

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« Risposta #15 il: 16 Aprile 2014, 14:22:32 »
....un po' contradditorio scusa. Capisco tutto, ma il giuramento vale sempre, non è che se toccano qualcuno a te caro, non vale più e puoi agire come credi [03] [03]
....troppo comodo.

Offline fatality

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« Risposta #16 il: 16 Aprile 2014, 14:41:01 »
preferisco essere contraddittorio e pagare eventualmente in prima persona difronte alla legge le conseguenze del mio agire (che non è detto che debba giungere ad essere illegale, perchè avvertire una persona che se non la smette di agire in modo minaccioso e violento verso un mio caro sarò costretto ad intervenire, non è mica reato?) piuttosto che vedere un mio caro in una tomba a causa delle leggi italiane vigenti.

ti immagini la scena?
mia sorella viene minacciata di morte, picchiata più volte e mandata in ospedale da un tizio che un giudice decide di lasciare libero di continuare perchè la legge glielo consente, ed io resto con le mani in mano ad aspettare il corso della giustizia?
il tutto dopo che quotinianamente in servizio di volante mi capita di raccoglierne di ragazze e donne da terra perchè picchiate selvaggiamente da pseudouomini?
il senso di colpa mi dilianerebbe, quindi meglio "affrontare" la situazione.

negativo.
prima le prende mia sorella se continua a dar retta ad un tipo simile e poi mi "dedico" a lui.

« Ultima modifica: 16 Aprile 2014, 14:44:00 da fatality »

Offline celeste

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« Risposta #17 il: 16 Aprile 2014, 14:52:10 »
No, avvisare di smettere di dare fastidio ad una persona cara, non è certo reato.
Ma se decidi di andare e rompere la faccia al soggetto, lo è e come.
Oltre che a non risolvere nulla , ti farebbe finire in dei guai.
Non è che io  difenda certi soggetti, per carità, ma le strade da percorrere secondo me, sono altre.
....non parlo poi dei ceffoni alla sorella, va' [03]

Offline fatality

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« Risposta #18 il: 16 Aprile 2014, 15:08:35 »
se decido di fare due chiacchiere più ravvicinate con chi reputo poter essere un potenziale assassino (parlo di casi di questo tipo ovviamente) lo avrà deciso lui non ascoltando i miei "consigli".

se io avessi mai una persona cara a cui piace essere picchiata (purtroppo ahimè mi è capitato di incontrarne spesso per motivi di lavoro) tanto vale che se proprio deve prenderle le prende da me che di certo non la mando in ospedale.

mi accontenterei di ammanettarla alla ringhiera per qualche giorno e tenerla a pane e acqua, di stolkerizzare io il fantomatico lui e di qualche altro metodo di coercizione e fin di bene della volontà. :D


Offline celeste

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« Risposta #19 il: 16 Aprile 2014, 15:30:17 »
Mi sa che siamo o.t, rispetto al quesito di Charlie. Comunque, non posso esimermi dal dire due cosette. Portare pazienza please [03]
....intanto a nessuna donna piace essere picchiata, questo è come al solito uno stereotipo da abbattere. Le motivazioni che portano una persona a continuare una relazione violenta sono assai complesse e non vorrei farla troppo lunga, perchè appunto siamo fuori tema.
Giustissimo poi il discorso dell'ammanettamento alla ringhiera a pane e acqua, .....ci potremmo proporre una legge per debellare il fenomeno dello stalking e delle violenze sulle donne [13] [13]




Offline dago113

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« Risposta #20 il: 16 Aprile 2014, 16:28:08 »
A nessuno piace essere picchiato, non solo alle donne.
Purtroppo dopo troppe denunce (fosse stata una sola, sarebbe stata una di troppo) per maltrattamenti e stalking mi sono fatto l'idea che troppe vittime partano con la terrificante idea che "Con la forza del mio amore so di poterlo cambiare" (ragazza vittima di maltrattamenti ricoverata all'ospedale San Carlo di Milano, una quindicina di anni fa. Storia non finita bene ).

Questo non è il caso dell'amica di Charlie. Lo stalker da quello che ho capito è agli inizi e  può (se scrivessi sarà mentirei) essere fermato da querela e richiesta di ammonimento.

Ovviamente i presupposti essenziali per procedere sono: continuità delle chiamate (ad esempio: il 14 aprile lo stalker  ha chiamato alle 11,10, alle 11,54, alle 19,43 e  alle 21,08; il 15 aprile alle 8,29, alle 12,20, alle 22,45 eccetera) e soggezione psicologica della vittima (timore ad ogni squillo del telefono e ad ogni avviso di arrivo di sms, ogni volta che esce di casa si guarda attorno preoccupata temendo di vedere spuntare il suo stalker per arrivare ai casi estremi, quando il timore le impedisce di lavorare o di studiare, la situazione le provoca insonnia o disturbi nell'alimentazione o la costringe ad assumere ansiolitici....).
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Offline celeste

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« Risposta #21 il: 16 Aprile 2014, 16:35:47 »
....sicuramente se i comportamenti intrusivi invadono in maniera netta la vita della vittima ingenerando ansia e paura e costringendola a cambiare le proprie abitudini di vita ,sì.
Ma troppo spesso certi giudici se ne escono con le loro genialate, per questo non è così scontato, almeno da quello che ci ha raccontato Charlie riguardante il caso della sua amica.
« Ultima modifica: 16 Aprile 2014, 16:37:20 da celeste »

Offline celeste

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« Risposta #22 il: 16 Aprile 2014, 16:52:38 »
A nessuno piace essere picchiato, non solo alle donne.
Purtroppo dopo troppe denunce (fosse stata una sola, sarebbe stata una di troppo) per maltrattamenti e stalking mi sono fatto l'idea che troppe vittime partano con la terrificante idea che "Con la forza del mio amore so di poterlo cambiare"[/i] (ragazza vittima di maltrattamenti ricoverata all'ospedale San Carlo di Milano, una quindicina di anni fa. Storia non finita bene ).

Questo non è il caso dell'amica di Charlie. Lo stalker da quello che ho capito è agli inizi e  può (se scrivessi sarà mentirei) essere fermato da querela e richiesta di ammonimento.

Ovviamente i presupposti essenziali per procedere sono: continuità delle chiamate (ad esempio: il 14 aprile lo stalker  ha chiamato alle 11,10, alle 11,54, alle 19,43 e  alle 21,08; il 15 aprile alle 8,29, alle 12,20, alle 22,45 eccetera) e soggezione psicologica della vittima (timore ad ogni squillo del telefono e ad ogni avviso di arrivo di sms, ogni volta che esce di casa si guarda attorno preoccupata temendo di vedere spuntare il suo stalker per arrivare ai casi estremi, quando il timore le impedisce di lavorare o di studiare, la situazione le provoca insonnia o disturbi nell'alimentazione o la costringe ad assumere ansiolitici....).

....sì, a volte questa convinzione è uno dei motivi, purtroppo.

Offline fatality

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« Risposta #23 il: 17 Aprile 2014, 10:25:24 »
Purtroppo dopo troppe denunce (fosse stata una sola, sarebbe stata una di troppo) per maltrattamenti e stalking mi sono fatto l'idea che troppe vittime partano con la terrificante idea che "Con la forza del mio amore so di poterlo cambiare" (

chiedo venia nel dire "le piace essere picchiata" ho dimenticato di virgolettare.
quello che volevo esprimere è proprio quello che ha detto DAGO113.

ora quando accade con un'estranea incontrata per motivi di lavoro, mi dispiace, faccio una preghiera cristiana per lei e tento con gli strumenti messimi a disposizione dalla legge di far si che la sua vita sia salva.

ma qualora dovesse capitare ad una persona cara, non sarei in grado di fermarmi a questo, ma proprio il fatto di aver sentito troppo spesso quella frase salvo poi rivedere la donna a distanza di tempo in ospedale strafacciata, credo proprio che farei ulteriori tentativi dialogatori nei confronti della persona a me cara affinchè si eviti una tragedia.