AutoreTopic: Rilascio Porto d'armi per uso sportivo  (Letto 2083 volte)


Offline ziocanfy91

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« il: 31 Ottobre 2014, 21:01:05 »
Salve, mi chiamo luca e sono un ragazzo di 23 anni che ha presentato formalmente la domanda presso la stazione dei carabinieri del mio comune di residenza per il rilascio del porto d'armi per uso sportivo, la pratica verrà elaborata dalla questura di roma di primavalle ; la mia fedina penale è immacolata (zero condanne e zero carichi pendenti), ma mio fratello (convivente) 2 anni fa circa fu raggiunto da una misura cautelare (arresti domiciliari) per un presunto furto in concorso, che il tribunale del riesame ha subito annullato non appena ha presentato ricorso in quanto privo dei "gravi indizi di colpevolezza" e delle esigenze cautelari...senza dilungarmi su questa vicenda...mio fratello resta comunque tuttora incensurato nonché neanche formalmente imputato (in quanto il procedimento è ormai congelato da quasi 2 anni, senza che nessun decreto di citazione diretta a giudizio è stato notificato). Può questa situazione influire sulla decisione che l'amministrazione adotterà? sto a 6 esami dalla laurea in giurisprudenza, quindi so benissimo della discrezionalità di cui l'amministrazione gode, e sono peraltro al corrente della normativa (che lascia ampio spazio a scelte discrezionali se non arbitrarie), mi appello principalmente alla vostra esperienza, per sapere se in generale tengono RIGOROSAMENTE conto anche della situazione ambientale/familiare.
erano anni che volevo prenderlo, e dopo aver speso circa 350€ fra certificati,marche da bollo,corso maneggio armi ecc...mi urterebbe non poco vedermi respingere la richiesta per un motivo del genere, e un eventuale ricorso al TAR forse mi porterebbe ad ottenere il rilascio del porto d'armi nel 2050 XD. Grazie mille, un saluto a tutti voi :-).

Offline ziocanfy91

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« Risposta #1 il: 02 Novembre 2014, 20:25:43 »
Ciao! Scrivo qui in quanto ancora non sono vostro collega xD spero di non sbagliare sezione, cercavo uno di voi che lavora in questura possibilmente all'ufficio armi, volevo
Chiedere un info, visto che per mettervi nelle
Condizioni di Rilasciarmele devo prima raccontarvi un pò di cose preferirei procedere in privato se non è un problema :-) sennò cercherò di essere il più conciso possibile
Grazie :-)

Offline Cleanhead

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« Risposta #2 il: 02 Novembre 2014, 22:25:44 »
Ottimo ! Ora hai capito come funziona. Grazie . Se vuoi ti rimetto qui il tuo primo messaggio che ho rimosso perché sta brutto arrivare e porre esclusivamente i propri problemi !
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« Risposta #3 il: 03 Novembre 2014, 09:33:18 »
Hai ragione :-) comunque si se puoi rimettilo grazie

Offline Cleanhead

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« Risposta #4 il: 03 Novembre 2014, 11:25:47 »
Premetto che non mi occupo di Polizia Amministrativa quindi la mia opinione non è vincolante. Non ho ben capito cosa vuol dire che il procedimento è "congelato", un procedimento penale va avanti oppure è archiviato, che siano venute meno le esigenze cautelari non vuol dire che il procedimento è decaduto. Comunque a mio modesto parere se tuo fratello è residente al tuo medesimo indirizzo e quindi siete in un unico stato di famiglia dubito molto che ti rilascino il permesso richiesto. Di fatto, purtroppo, sulla carta significherebbe che delle armi sono a disposizione di qualcuno che fino a ieri era agli arresti domiciliari. Capisci che sono due cose che non sono compatibili. Io credo che se tu avessi una tua residenza e un tuo stato di famiglia non avresti alcun tipo di problema.
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Offline ziocanfy91

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« Risposta #5 il: 03 Novembre 2014, 11:35:31 »
Per procedimento congelato intendevo dire che non è sfociato né in un provvedimento di archiviazione né nell'esercizio dell'azione penale (nessun decreto di citazione diretta a giudizio è stato notificato) al momento mio fratello risulta
Non solo incensurato ma neppure formalmente imputato, risulta una misura cautelare applicata e annullata pochi giorni dopo il ricorso dal tribunale del riesame per mancanza delle esigenze cautelari. Si tratta di un maxi processo, dove hanno preso un pò tutti e hanno indotto i veri colpevoli a patteggiare mette coloro i quali sono innocenti o che comunque hanno pochi elementi a loro carico (tra cui mio fratello) e che hanno quindi deciso di far valere in giudizio le loro ragioni sono stati quasi ignorati...sono quasi due anni ormai...si arriverà alla prescrizione verosimilmente di questo passo. Dici è così ostativa
Questa situazione? O ci sono margini affinché la questura me lo rilasci? Con un ricorso al tar lo otterrei di sicuro (ho letto di vicende molto più ostative della mia superate con il ricorso al tar) ma vorrei evitare di prendere questa strada :-(. Comunque grazie X la risposta :-)
« Ultima modifica: 03 Novembre 2014, 11:37:39 da ziocanfy91 »

Offline Cleanhead

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« Risposta #6 il: 03 Novembre 2014, 11:42:30 »
bè ancora non è imputato è solo indagato  [45] [45].
Non so dirti di ricorsi al TAR ma dubito molto che possa superare questo ostacolo. Ma in Italia tutto è possibile.
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Offline ziocanfy91

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« Risposta #7 il: 03 Novembre 2014, 12:27:10 »
Va bene grazie mille :-) speriamo
Che un addetto alla polizia amministrativa si "faccia vivo" per farci sapere di più, in ogni caso io riporterò su questo stesso topic aperto la
Risposta che riceverò dall'amministrazione così da poter fungere da metro di valutazione per gli altri interessati da una vicenda
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