AutoreTopic: Porto d'armi sportivo e querela passata  (Letto 185 volte)


Offline Travis Grey

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« il: 27 Marzo 2019, 18:23:43 »
Salve a tutti, vi ringrazio per la vostra disponibilità anticipatamente.
Non voglio screditare il parere di nessuno (e infatti sarò felice di ascoltare qualsiasi risposta), ma gradirei ancora di più il parere di qualcuno che magari ci è passato personalmente.
Ho tra le mani una situazione che mi tormenta abbastanza.
Sono in procinto di richiedere il porto d'armi ad uso SPORTIVO alla mia questura di appartenenza, io naturalmente sono un civile.
Incensurato, nessuna condanna penale ricevuta, nessun processo a mio carico, nessun attuale carico pendente, casellario giudiziale limpido.
Semplicemente, quattro anni fa sono stato querelato da una ex ragazza piuttosto su di giri, e fui accusato da quest'ultima di minacce.
Non ci fu alcuna indagine e io ho sempre dichiarato la mia totale innocenza a riguardo, dopo un paio di settimane la querela venne rimessa e la faccenda si è chiusa lì.
So che la cosa non ha importanza, ma nonostante tutto ho ancora a disposizione importanti prove che dimostrerebbero anche a distanza di anni quanto io sia estraneo ai fatti narrati.
Adesso, tornando al presente, ho intenzione di richiedere questo benedetto porto d'armi, e ho paura che questo evento passato possa pregiudicare la mia buona condotta.
Per tutelarmi in maniera preventiva, questa mattina ho inoltrato alla sede della polizia criminale una richiesta per aggiornare le informazioni presenti a mio nome all'interno del CED (QUALORA CE NE FOSSERO, sottolineo) ovvero il sistema informativo interforze, Centro di Elaborazione Dati.
Sperando che questo mi aiuti, attenderò risposta dalla polizia e successivamente inoltrerò domanda per il porto d'armi.
Mi sembra semplicemente assurdo che debba farmi tutti questi problemi solamente in base ad una querela che non dimostra in alcun modo la mia colpevolezza, in quanto non è mai e dico MAI stata accertata la mia responsabilità riguardo i fatti riferiti dalla querelante, dovrei essere innocente fino a prova contraria.
Il problema mi si pone in base al fatto che svariate persone, a quanto ho letto, hanno avuto problemi in fase di rilascio della licenza anche per colpa di eventi come questo, eventi che non hanno avuto alcun seguito.
Che esperienze avete avuto voi a riguardo? Secondo voi mi sto muovendo bene? Faccio bene ad esser preoccupato?
Vi ringrazio molto.

Offline Cleanhead

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« Risposta #1 il: 28 Marzo 2019, 07:02:53 »
Anche a me sembra assurdo che uno si faccia tutti sti problemi. Fai domanda magari te lo rilasciano subito.
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
„Za wolność waszą i nasza”
Credo in un solo Dio.
Cleanhead 6969-06 (così è contento Manconi)

Offline Travis Grey

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« Risposta #2 il: 28 Marzo 2019, 13:55:50 »
Anche a me sembra assurdo che uno si faccia tutti sti problemi. Fai domanda magari te lo rilasciano subito.

Ma io ci spero! Semplicemente, prevenire laddove fosse possibile, è meglio che curare..

Offline Cleanhead

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« Risposta #3 il: 28 Marzo 2019, 17:24:39 »
non in questo caso...i problemi si affrontano quando ci sono.
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
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Cleanhead 6969-06 (così è contento Manconi)

Offline Andrex86

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« Risposta #4 il: 29 Marzo 2019, 04:49:49 »
Alla richiesta di porto d'armi potevi allegare la documentazione che comprova la tua estraneità ai fatti.
Quando lo chiesi io nel 2015, nel diniego era riportato che avevo 10 giorni per produrre la documentazione relativa alla mia querela, solamente, che non essendone a conoscenza, non ho fatto in tempo, complice anche un avvocato un po' stordito

Offline Andrex86

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« Risposta #5 il: 29 Marzo 2019, 04:53:00 »
Anche a me sembra assurdo che uno si faccia tutti sti problemi. Fai domanda magari te lo rilasciano subito.
Io invece gli consiglierei di attendere la risposta del CED, io per esempio ero convinto d'avere le carte in regola per il rilascio, così ho speso soldi per visita medica e abilitazione al maneggio armi

Offline Travis Grey

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« Risposta #6 il: 29 Marzo 2019, 18:12:14 »
Anche a me sembra assurdo che uno si faccia tutti sti problemi. Fai domanda magari te lo rilasciano subito.
Io invece gli consiglierei di attendere la risposta del CED, io per esempio ero convinto d'avere le carte in regola per il rilascio, così ho speso soldi per visita medica e abilitazione al maneggio armi

Andrex ti ringrazio molto per il tuo parere, non ho ancora richiesto il porto d'armi in quanto come mi hai consigliato anche tu sono già in attesa di risposta per il CED, probabilmente ci vorrà un po'..
Che tipo di documentazione ti era stata richiesta riguardo la querela? Verbale di remissione?
Perchè naturalmente posso produrre delle prove che dimostrano la mia estraneità, però logicamente eccetto la remissione non vi è nessun documento che attesta definitivamente la mia innocenza.

Offline WebCop

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« Risposta #7 il: 30 Marzo 2019, 02:16:23 »
Perchè naturalmente posso produrre delle prove che dimostrano la mia estraneità, però logicamente eccetto la remissione non vi è nessun documento che attesta definitivamente la mia innocenza.
Premesso che è ònere a carico dell'accusa dimostrare la colpevolezza dell'imputato e non viceversa, nel tuo caso è superfluo (come già ti é stato anticipato) fasciarsi la testa prima di essertela rotta, posto che la querela è stata rimessa.
Però, poichè il rilascio del nulla osta alla detenzione di armi per uso sportivo è un atto amministrativo a discrezione del Questore, quindi dell'Autorità Provinciale di P.S., è certo che tale vicenda verrà attentamente vagliata e potrebbe esserti negato con decreto motivato al quale potrai fare opposizione avanti il T.A.R. e, in caso di ulteriore diniego al Consiglio di Stato.
Nelle more, avrai tempo per presentare le tue controdeduzioni direttamente al Questore ex L241/90 e successivi aggiornamenti.
Non é da escludere che chi valuterà, nell'ipotesi in cui inizialmente abbia proposto al Questore il diniego, vorrà rivalutare e modificare il primo "verdetto" (solitamente non accade).
A prescindere dal fatto che la querela è stata rimessa, si valuta sempre il suo contenuto, gli atti di indagine eventualmente esperiti per inquadrare il contesto in cui non solo la querela ma anche (e soprattutto) la remissione è intervenuta.
Non voglio allarmarti, ma quel tipo di querele (suppongo ex art.612bis cp) sono un macigno sulle spalle di chi ne é colpito, causa anche la canea ideologia e mediatica che enfatizza non poco quello specifico reato.
Ad ogni modo, attendi con serenità il responso della Questura, poi deciderai se e come agire.
Chi lotta con i mostri deve guardarsi di non diventare, così facendo, un mostro. E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l'abisso scruterà dentro di te. (F.Nietzsche)

Offline Travis Grey

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« Risposta #8 il: 30 Marzo 2019, 02:29:18 »
Perchè naturalmente posso produrre delle prove che dimostrano la mia estraneità, però logicamente eccetto la remissione non vi è nessun documento che attesta definitivamente la mia innocenza.
Premesso che è ònere a carico dell'accusa dimostrare la colpevolezza dell'imputato e non viceversa, nel tuo caso è superfluo (come già ti é stato anticipato) fasciarsi la testa prima di essertela rotta, posto che la querela è stata rimessa.
Però, poichè il rilascio del nulla osta alla detenzione di armi per uso sportivo è un atto amministrativo a discrezione del Questore, quindi dell'Autorità Provinciale di P.S., è certo che tale vicenda verrà attentamente vagliata e potrebbe esserti negato con decreto motivato al quale potrai fare opposizione avanti il T.A.R. e, in caso di ulteriore diniego al Consiglio di Stato.
Nelle more, avrai tempo per presentare le tue controdeduzioni direttamente al Questore ex L241/90 e successivi aggiornamenti.
Non é da escludere che chi valuterà, nell'ipotesi in cui inizialmente abbia proposto al Questore il diniego, vorrà rivalutare e modificare il primo "verdetto" (solitamente non accade).
A prescindere dal fatto che la querela è stata rimessa, si valuta sempre il suo contenuto, gli atti di indagine eventualmente esperiti per inquadrare il contesto in cui non solo la querela ma anche (e soprattutto) la remissione è intervenuta.
Non voglio allarmarti, ma quel tipo di querele (suppongo ex art.612bis cp) sono un macigno sulle spalle di chi ne é colpito, causa anche la canea ideologia e mediatica che enfatizza non poco quello specifico reato.
Ad ogni modo, attendi con serenità il responso della Questura, poi deciderai se e come agire.

Che dire Webcop, mi hai lasciato una risposta completa ed esaustiva.
Ti ringrazio molto, farò come dici e spero per il meglio.
Ti chiedo solo un ultimo consiglio:
In base a quanto ne sai, l’eventuale aggiornamento del CED può servire al mio scopo?
Perchè sono in attesa di risposta dal ministero, ma se la cosa risulta inutile inoltro domanda senza dover attendere la loro risposta.
Insomma, è l’unico dubbio che mi è rimasto. Ti ringrazio ancora.