AutoreTopic: Sparò e uccise per salvare collega: a processo il poliziotto  (Letto 158 volte)


Offline WebCop

  • Amministratore
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 11735
  • Meglio Sardo...che male accompagnato :-D
    • www.webcop.it
« il: 30 Marzo 2019, 02:53:43 »
Sparò e uccise per salvare collega: a processo il poliziotto-eroe
Il gip di Genova ha chiesto il rinvio a giudizio per il poliziotto che il 10 giugno 2018 uccise a colpi di pistola un 22enne ecuadoriano che aveva appena accoltellato un altro agente: "Eccesso di legittima difesa". Il pm voleva archiviare.

Processato per omicidio colposo: "Eccesso di legittima difesa". Ecco la motivazione alla base della richiesta di rinvio a giudizio per il poliziotto che il 10 giugno 2018, a Genova, sparò e uccise a colpi di pistola il 22enne ecuadoriano Jefferson Tomalà che aveva appena accoltellato un altro agente dopo avere manifestato l'intenzione di suicidarsi.A chiedere il rinvio a giudizio è stato il gip di Genova, Franca Borzone, che ha respinto la richiesta di archiviazione presentata dal pm Walter Cotugno. Lo riporta Repubblica.

La vicenda aveva scosso il capoluogo ligure e tutta l'Italia. Il 10 giugno dell'anno scorso, la madre del giovane aveva chiamato la polizia spiegando che il figlio stava dando in escandescenze e aveva in mano un coltello. Dopo essere entrati in casa, gli agenti erano riusciti a entrare nella stanza del ragazzo ma uno dei due era stato colpito con alcune coltellate. Immediata la reazione del collega che aveva sparato contro Jefferson sei colpi di pistola giudicati dal gip genovese eccessivi e troppo "mirati" agli organi vitali del giovane.

Nei giorni immediatamente successivi all'omicidio il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, aveva espresso la sua solidarietà ai poliziotti affermando di "stare sempre dalla parte di chi ci difende", per poi andare a trovare a Genova l'agente rimasto ferito. Mentre il capo della polizia, Franco Gabrielli, aveva ringraziato il poliziotto che aveva sparato per il suo intervento "risolutivo", pur dichiarando che "non è mai una cosa positiva quando muore una persona", parlando di quanto accaduto come di una vicenda che "lascia amarezza".

Infine, negli stessi giorni, la comunità ecuadoriana genovese aveva organizzato una fiaccolata per chiedere "verità per Jefferson", iniziativa che aveva suscitato le perplessità di chi ne chiedeva una per il poliziotto ferito e ricoverato in ospedale.
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/spar-e-uccise-salvare-collega-processo-poliziotto-eroe-1671052.html

Sarei proprio curioso di leggere gli atti del fascicolo processuale, un caso in cui così a naso sarebbe dovuta intervenire la scriminante dell'uso legittimo delle armi ex 53cp, altro che #LegittimaDifesa.
Ma evidentemente la G.I.P. ha ritenuto sproporzionata la reazione. [34]
Chi lotta con i mostri deve guardarsi di non diventare, così facendo, un mostro. E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l'abisso scruterà dentro di te. (F.Nietzsche)

Offline vic_mackeyLA

  • Nuovo
  • *
  • Post: 30
  • sub lege libertas
« Risposta #1 il: 01 Aprile 2019, 15:46:52 »
Non ci sono parole. Non so davvero cosa dire... Che stia attenta quando esce di casa la signora, prima o poi anche lei avrà bisogno d'aiuto. Magari anche in un caso simile avrebbe da ridire sull'intervento in suo aiuto
« Ultima modifica: 01 Aprile 2019, 15:50:04 da vic_mackeyLA »

Offline altairV

  • Membro Attivo
  • ***
  • Post: 608
« Risposta #2 il: 02 Aprile 2019, 14:27:22 »
Sarei proprio curioso di leggere gli atti del fascicolo processuale, un caso in cui così a naso sarebbe dovuta intervenire la scriminante dell'uso legittimo delle armi ex 53cp, altro che #LegittimaDifesa.
Ma evidentemente la G.I.P. ha ritenuto sproporzionata la reazione. [34]

Non mi meraviglio.
Probabilmente è dello stesso "corso" di quello che ha chiesto se si poteva arrestare una persone già in carcere  [09]



Offline leone17

  • Amministratore
  • Membro Veteran
  • *****
  • Post: 3423
« Risposta #3 il: 02 Aprile 2019, 18:59:01 »
Giovane ucciso durante un Tso, «l’agente dev’essere processato»

Genova - Il poliziotto che uccise Jefferson Tomalà , ecuadoriano di 22 anni, durante un intervento di Tso nella sua abitazione di Genova nel giugno 2018 deve essere processato. Lo ha deciso il gip Franca Borzone che ha respinto la richiesta di archiviazione della procura disponendo l’imputazione coatta. L’agente aveva sparato sei colpi contro il giovane per difendere il collega. Per il giudice, però, anche se vi era un pericolo il poliziotto non avrebbe dovuto sparare così tanti colpi.

Il giorno in cui Tomalà venne ucciso, le volanti erano intervenute nell’appartamento di via Borzoli dopo che la madre del ragazzo aveva chiamato il 112 chiedendo un medico perché il figlio aveva un coltello e minacciava di farsi del male. Gli agenti avevano provato a convincerlo a posare l’arma, per farlo poi sedare dal medico. Non riuscendoci avevano spruzzato uno spray al peperoncino ma Tomalà invece di lasciare il coltello aveva colpito i due agenti, ferendone uno in modo grave. Il poliziotto aveva a quel punto sparato per difendere il collega. Alcuni giorni dopo il ministro dell’Interno Matteo Salvini era andato in ospedale a trovare il poliziotto ferito.

Le motivazioni
È vero che l’agente che uccise Tomalà «stava temendo per la vita del collega», ma è anche vero che la sua azione «denota notevole imprudenza e imperizia». Lo scrive il giudice Franca Borzone nel dispositivo con cui respinge l’archiviazione per il poliziotto. «Una pur minima professionalità - prosegue il giudice - avrebbe dovuto imporre l’esplosione di un solo colpo e non in direzione di parti vitali».

Secondo la procura, l’agente agì per salvaguardare il collega e per questo aveva chiesto di archiviare l’indagine. Si erano opposti i familiari del giovane (assistiti dagli avvocati Andrea e Maurizio Tonnarelli) che avevano sostenuto che però tutto l’intervento era stato fatto male. Secondo il gip, invece, la pattuglia agì correttamente, ma per l’agente ci fu un eccesso nell’uso legittimo dell’arma. «Tutti i colpi - continua il magistrato - furono diretti in zone vitali e furono esplosi a distanza talmente ravvicinata da consentire, con l’impiego di dovuta diligenza e perizia, una mira pressoché esatta. Il comportamento denota il prevalere di una componente emotiva, quindi nell’imprudenza e imperizia dell’atto, connotazioni che mal si conciliano con l’uso professionale dell’arma, a causa di una marcata incongruità della reazione».

In pratica, «l’azione del poliziotto si connota di un errore inescusabile nella valutazione della situazione e della carenza di regole a contenuto precauzionale relative all’uso dell’arma di ordinanza».

© Riproduzione riservata

https://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2019/03/29/AEpm73ZB-poliziotto_obbligatorio_trattamento.shtml


in questo articolo c'e' qualcosa di piu', ammesso che quanto riportato sia esatto le motivazioni del GIP mi lasciano un po' perplesso; c'e' qualcuno ferrato in diritto penale che puo' dare una spiegazione?

Offline Cleanhead

  • Amministratore
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 18992
  • Utente Desindacalizzato
« Risposta #4 il: 02 Aprile 2019, 23:57:21 »
Il diritto penale c entra poco....io metterei sul banco degli imputati tutti coloro che ancora nel 2019 non ci hanno dotato di mezzi idonei per fare questo lavoro.
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
„Za wolność waszą i nasza”
Credo in un solo Dio.
Cleanhead 6969-06 (così è contento Manconi)

Offline vic_mackeyLA

  • Nuovo
  • *
  • Post: 30
  • sub lege libertas
« Risposta #5 il: 03 Aprile 2019, 07:00:12 »
Il diritto penale c entra poco....io metterei sul banco degli imputati tutti coloro che ancora nel 2019 non ci hanno dotato di mezzi idonei per fare questo lavoro.
Quello che mi fa ridere è il taser hanno distribuito solo in certe parti d'Italia. Qui a Genova per esempio vedo che non lo hanno

Offline WebCop

  • Amministratore
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 11735
  • Meglio Sardo...che male accompagnato :-D
    • www.webcop.it
« Risposta #6 il: 04 Aprile 2019, 00:38:01 »
Il diritto penale c entra poco....io metterei sul banco degli imputati tutti coloro che ancora nel 2019 non ci hanno dotato di mezzi idonei per fare questo lavoro.
Il Diritto penale c'entra, eccome.
A prescindere.
Poi giusto sollevare la questione "mezzi idonei".
Chi lotta con i mostri deve guardarsi di non diventare, così facendo, un mostro. E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l'abisso scruterà dentro di te. (F.Nietzsche)