AutoreTopic: Barbara, cronaca di una morte annunciata  (Letto 3627 volte)


RosaBlu

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« il: 15 Gennaio 2008, 20:26:50 »
Questo è un blog aperto da un amica di Milano che si adopera per l'associazione CERCHI D'ACQUA.
Lunedì, 14  Gennaio  2008, 00:40:01
BARBARA: DUE RIGHE IN CRONACA ...
donne, violenza, societa,
….PER UNA MORTE ANNUNCIATA Uso questo blog, pubblico, proprio perché pubblico e perché recentemente è stata fatta un’iniziativa a favore di “Cerchi D’Acqua”, un’associazione che si occupa, tra mille difficoltà, concretamente di violenza sulle donne. Vi voglio raccontare la storia di Barbara. E’ morta venerdì Barbara, trent’anni finiti con due righe in cronaca, qualche servizio televisivo, molte versioni più o meno sensazionalistiche, una serie di persone che si affannano, ADESSO, a dire: si doveva fare qualcosa. La conoscevo bene, Barbara. Figlia di un’amica d’infanzia, l’ho vista crescere, a volte assistita nei compiti. Volevo bene a quella bimba dal visetto delizioso, illuminato da due occhi verdi e sorridenti. Poi si è sposata, innamorata come solo a diciotto anni lo sai essere di quel ragazzo che l’aveva sedotta con mille mazzi di fiori bellissimi, mille attenzioni; è andata ad abitare in un’altra città e, presi dai mille impegni e dalle nostre vite non l’ho più vista, Ogni tanto incontravo la mamma: “Ha avuto un figlio, sta bene”, “Ha avuto una bambina, dice che sta bene ma si è sposata un disgraziato”, qualche cenno ogni tanto, scuotendo la testa. “Ha avuto un altro figlio, maledizione, dovrebbe lasciarlo, quello è un bastardo” “Ma perché?” “Eh, sapessi….qualche volta ci prendiamo un caffè e ti racconto”…. Cose così, cenni di una madre con gli occhi un po’ velati di lacrime, incontrandoci per caso, sul marciapiede o in piazza. Giovedì sera la telefonata della mamma: aveva saputo tramite una parente che ero in contatto con un’associazione che si occupa di violenza alle donne e mi voleva parlare, con urgenza. Venerdì mattina: incontro la mamma ed entro nell’incubo. Barbara è nell’inferno da dieci anni. Botte, violenze continue, e ancora botte, tanto da massacrarla, tanto da farle fare delle denunce, tutte regolarmente inoltrate alla magistratura: nulla di fatto. Incredibile. Forse le aveva ritirate, terrorizzata, soggiogata. Ha anche tentato di portarla a casa sua una volta e lui è andato li, ha picchiato tutte e due, il marito della mamma e addirittura il nonno, ultrasettantenne, rompendogli una spalla. Regolare denuncia: nulla di fatto. Una volta, più volte ha cercato ricovero dai vicini con il risultato che la sua violenza si era scatenata contro le famiglie che l’avevano protetta. Regolari denunce: nulla di fatto. Avevano ormai paura i vicini, paura di quel pazzo che li minacciava e non l’aiutavano più, o meglio, si limitavano, qualche volta si, qualche volta no, a chiamare i carabinieri che puntualmente intervenivano. Nulla. “Mamma, non posso venire da te, poi si arrabbia e se la prende con voi, non preoccuparti, dai”, “Mamma, vedrai che cambia, me l’ha promesso”…….. Gli unici mesi di pace quando lui era in carcere, arrestato per consumo e spaccio di cocaina. La vigilia di Natale l’ennesima violenza: voleva ucciderla, l’ha massacrata per tre ore, ha urlato per tre ore Barbara, di fronte ai tre figli piccoli e poi ha cercato di buttarla giù dalla finestra. Dopo tre ore qualcuno che ha visto la scena si è deciso a chiamare i soccorsi. Mascella rotta, naso rotto…massacrata di botte. I figli terrorizzati. Lui in psichiatria, in stato di fermo. L’hanno lasciata con la promessa che le avrebbero trovato una comunità dove andare con i suoi figli, lontano. Era felice. Finalmente non era sola: qualcuno aveva deciso per lei, le aveva dato forza. Solo che ci sono i tempi di attesa per la disponibilità. Non è ricca la famiglia di Barbara, sono modesti, vivono con mille euro al mese, non possono permettersi di pagarle una “vacanza” in attesa dei tempi delle istituzioni. “Ti prego, Betti, trovale un posto tu, se quel mostro scappa dallo psichiatrico me l’ammazza, ho paura per lei, ho paura per me, quello è il demonio….”. Dovevo vederla sabato mattina Barbara, per fare quel che potevo per trovarle un ricovero immediatamente, temporaneo. Venerdì sera la telefonata di una parente: “Non fare nulla. Barbara è morta. Lui è scappato e l’ha uccisa”. Perché vi ho raccontato questa storia? Non per i miei sentimenti, questi sono privati. Mi anima una domanda: “cosa lascia a noi, a noi SOCIETA’, questa storia?” Ci sono migliaia di Barbara nella nostra società “CIVILE”, donne che arrivano a sfiorare il tragico epilogo della sua storia. Allora: perché le istituzioni non riescono a proteggere davvero queste donne, i loro figli? Dove sono finite le denunce, possibile che nessuno è riuscito a fermare questo demonio? E’ un pazzo, certo, ma questo gli servirà solo ad alleggerire la pena. Non esistono strutture di pronta accoglienza, non si investe in questo senso. Non esiste un reale supporto alle donne, alle famiglie spaventate e vergognose della loro impotenza. Sapevano tutti della violenza di quest’uomo, agita sulla moglie ma anche su tante altre persone che non hanno avuto remore nel denunciarlo. Oggi tra le mille stupide inesattezze passate dal telegiornale (“I bambini sono rimasti incustoditi fino a che non sono intervenuti i servizi sociali” – non è vero, i bambini li aveva portati a casa sua la nonna, la mia amica, per tutto il periodo, per esempio…) tutti si chiedono, si interrogano, parlano di una morte annunciata, quale, in effetti, è. Tutti sapevano: vicini, istituzioni, polizia, carabinieri, servizi sociali. Fiorella, la mamma di Barbara, mi diceva venerdì mattina: “ieri l’ho detto ai carabinieri: ma ci deve scappare il morto perché facciate qualcosa? Lui è riuscito a telefonarmi dallo psichiatrico, ieri, mi ha minacciata di morte, mi ha detto che ci uccide entrambe, come ha potuto? Non è controllato? Chi mi dice che se è riuscito a telefonarmi non riesce a scappare? Mi hanno detto: ma no signora, stia tranquilla, adesso indagheremo su come ha fatto”. E’ scappato. Barbara è morta. Associazioni come “Cerchi d’acqua” vanno sostenute, assistite, dobbiamo intervenire. Beh, potrebbe capitare a ciascuno di voi che la tragedia vi sfiori, una vicina di casa, una parente, un’amica, una collega, una conoscente. Non deve succedere più.

RosaBlu

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« Risposta #1 il: 15 Gennaio 2008, 20:30:46 »
Penso che Barbara avesseritirato le denunce, visto che abitavano insieme e credo che non si possano aspettare 10 anni x chiederedavvero aiuto ( pace all'anima sua )

Offline Cleanhead

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« Risposta #2 il: 15 Gennaio 2008, 20:34:50 »
 [02]
purtroppo sono situazioni molto delicatee molto molto frequenti ma obbiettivamente è impossibile capire fino a dove puo arrivare la rabbia e la pazzia della gente...sarebbe come prevedere il futuro!! sai quante volte si interviene e i coniugi si giurano morte in tutti i sensi?..sai quante volte la moglie o il marito finiscono in ospedale e dicono non lo denuncio perchè non lo farà piu?...sai quante volte denunciano e poi ritrattano tutto dopo poco tempo? ...ecco queste sono le regole...e l'eccezione purtroppo è Barbara...ma effettivamente c'è poco da fare quando le situazioni sono cosi complesse......ed è tragicamente vero che i Carbinieri la Polizia ..possono fare qualcosa solo quando ci scappa il morto......sai quante opere di convincimento citocca fare per convincere a fare le denunce?...ore e ore di parole...e poi due giorni dopo..tutto ritirato.....non è facile come sembra...
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
„Za wolność waszą i nasza”
Credo in un solo Dio.
Cleanhead 6969-06 (così è contento Manconi)

Offline lukas

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« Risposta #3 il: 15 Gennaio 2008, 20:46:10 »
è una tragica realtà solo una minima parte dei reati familiari vengono denunciati la punta di un iceberg e per mille motivi, dalla vergogna a pensare che in fondo se le ho prese me le meritavo, oppure per motivi di cultura.  [23]
Molto spesso fare ciò che vi fa star bene non significa fare ciò che è giusto

RosaBlu

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« Risposta #4 il: 15 Gennaio 2008, 23:41:29 »
Esatto, involontariamente lei gli ha permesso di farlo.
Qui gli artivoli dei giornali, ma nn risulta sia scappato dalla psichiatria
http://news.google.it/news?hl=it&safe=off&rlz=1G1GGLQ_ITIT255&q=uccisa+donna+&lr=lang_it&um=1&ie=UTF-8&ncl=1103934133&sa=X&oi=news_result&resnum=11&ct=more-results&cd=1

Offline laworder65

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« Risposta #5 il: 16 Gennaio 2008, 00:28:22 »
Storie come queste..... lasciano l'amaro in bocca.. pensare che la minaccia non e' fuori, ma e dentro... il folle , l'orco cattivo, la minaccia, il pericolo e vicino, troppo vicino....non penseresti mai che una persona che dice di amarti possa farti del male....... :xke: :xke: :xke: :xke: :xke:
Essere Assistente Capo:....... E' UNO STILE DI VITA!!


BISOGNA AVERE UN CAOS DENTRO... PER GENERARE UNA ''STELLA'' DANZANTE.
E' VIVILA UN'.. EMOZIONE.........

Offline sabi

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« Risposta #6 il: 16 Gennaio 2008, 05:45:20 »
è una tragica realtà solo una minima parte dei reati familiari vengono denunciati la punta di un iceberg e per mille motivi, dalla vergogna a pensare che in fondo se le ho prese me le meritavo, oppure per motivi di cultura. 

Già. Situazioni molto frequenti, purtroppo, in ogni ambito socioculturale.  [02]
Un pensiero commosso per Barbara e per le donne che soffrono violenze in famiglia.  [10] [10]
Se non ci sono cani in paradiso, quando muoio voglio andare dove sono andati loro.

RosaBlu

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« Risposta #7 il: 16 Gennaio 2008, 08:25:04 »
Le donne si devono svegliare . A parte l'associazione CERCHI D'ACQUA, esiste il telefono rosa da nni e ne parla la tv. Bisognerebbe capire cosa porta queste donne  a proteggere il loro uomo per anni  :xke:  :xke:  :xke:  :xke:  :xke:  :xke:  :xke:

Offline lukas

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« Risposta #8 il: 16 Gennaio 2008, 08:38:06 »
Per quello ci sono varie associazioni sia in Internet tipo ADID, sia nelle proprie realtà locali
CENTRI ANTIVIOLENZA

 

ANCONA

CASA DELLE DONNE - TELEFONO ROSA

Federazione Casa delle Donne c/o Donne e Giustizia

Via Cialdini, 23 - 60122 ANCONA Tel. 071/204680

 

AOSTA

CENTRO DONNE CONTRO LA VIOLENZA

Federazione Casa delle Donne c/o Consulta Regionale Femminile della Valle d'Aosta 

Viale dei Partigiani, 52 - 11100 AOSTA Tel. 0165/238750 - Fax 0165/42242

 

BARI

  CENTRO ANTIVIOLENZA DESIREE (Associazione Aracne onlus)
  Via De Nicolò n.7 70121 BARI
  tel 080 5559566 - fax 080 5524388
   www.desireecav.it e-mail info@desireecav.it
 

BARLETTA

Centro Antiviolenza Comunale, p.zza A. Moro n. 16

Tel 0883310293, fax 0883313554.


 

BERGAMO

AED FEMMINISMO (associazione Educazione Demografia)

Passaggio Canonici Lateranensi, 22 - 24121 BERGAMO (Parcheggio: Via Camozzi, 95 - scala D)

Tel. 035/244337 - Fax 035/235660

 

BERGAMO 

COMITATO PROVINCIALE CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE

C/o Consultorio AIED (Ass. Italiana Educazione Demografica)

Via Angelo Mai, 18/c - 24100 BERGAMO Tel. 035/232600 - Fax 035/213230 

 

BOLOGNA 

CASA DELLE DONNE PER NON SUBIRE VIOLENZA

Associazione gruppo di lavoro e di ricerca sulla violenza alle donne

Via dell'Oro, 3 - 40124 Bologna Tel. 051-333173Fax 051-3399498 

 

BOLOGNA 

GRUPPO GIUSTIZIA UDI

Via Castiglione, 26 - 40124 BOLOGNA Tel. 051/232313 - 236849 

 

BOLOGNA 

S.O.S. DONNA

Via XXI Aprile, 3 - 40134 BOLOGNA Tel. 051/43435 

 

BOLZANO 

CASA ALLOGGI PROTETTI/VEREIN HAUS

Geschutzen Wohnungen des Katholischen Familienerbandes Sudtirols 

39100 BOLZANO - Casella Postale 103 

 

BRESCIA 

ASSOCIAZIONE CASA DELLE DONNE

Via S. Faustino 38 - 25122 BRESCIA Tel. 030/2400636 

 

BRINDISI 

Associazione Io Donna
Via Cappuccini, 8 72100 - Brindisi
Tel & Fax 0831 522034
e mail: associazioneiodonna@supereva.it
sito web: info.supereva.it/associazioneiodonna
 

CAGLIARI 

ADVOCATE 

c/o Arcidonna La Luna Nera

Via Barcellona, 80 - 09128 CAGLIARI Tel. 070/652675 

 

CASERTA 

TELEFONO ROSA

Associazione Spazio Donna c/o USL 15

Via Roma, 169 - 81100 CASERTA Tel. 0823/354126 

 

CATANIA

Associazione "Thamaia Onlus"
Via G. Macherione, 14 - 95127 Catania (CT)
Telefono e fax: 095 7223990

www.thamaia.org   
 

 

CESENA 

TELEFONO DONNA

c/o Centro donna

Piazza del Popolo, 9 - 47023 CESENA (FO) Tel. 0547/356462 - Fax 0547/356329 

 

CHIETI 

TELEFONO ROSA

Associazione Il filo di Arianna

Via Cesare De Lollis, 23 - 66100 CHIETI Tel. 0871/347999 

 

COMO 

TELEFONO DONNA

Via  Zezio 60 - 22100 COMO Tel. 031/304585 - Fax 031/09374

    segreteria@telefonodonnacomo.it
    www.telefonodonnaco mo.it
 

 

COSENZA 

TELEFONO FOSA

Centro contro la violenza delle donne "Roberta Lanzino"

Via Caloprese, 56 - 87100 COSENZA Centro tel. 0984/3631 - Telefono Rosa 0984/36211 

 

CREMA 

COMITATO DONNE CONTRO LA VIOLENZA 

C/o Camera del lavoro

Via Carlo Urbino, 9 - 26013 CREMA Tel. 0171/631515 

 

CUNEO 

TELEFONO DONNA c/o ARCI

Via Carlo Emanuele, 34 - 12100 CUNEO Tel. 0171/631515 

 

FAENZA 

SOS DONNA

c/o Centro tutela diritti

Via Bubani, 7 - 48018 FAENZA (RA Tel. 0546/664386 - Fax 0546/27182 

 

FERRARA 

CENTRO DONNA GIUSTIZIA

C/o UDI

Via Terranova, 12/B - 44100 FERRARA Tel. e Fax. 0532/247440 

 

FIRENZE 

CENTRO DONNE CONTRO LA VIOLENZA "KATIA FRANCI"

Associazione Artemisia

Via del Mezzetta, 1 - 50135 FIRENZE Tel. 055/602311 - (abuso minori) 055/603234 

 

FORLI'

GRUPPO DI LAVORO SULLA VIOLENZA ALLE DONNE

C/o Centro Donna

Via Tina Gori, 58 - 47100 FORLI' Tel. 0543/30590 - Fax. 0543/34736 

 

GENOVA 

CENTRO ACCOGLIENZA DONNE MALTRATTATE 

C/o UDI

Via Cairoli, 14/7 - 16125 GENOVA Tel. 010/2461715 - Fax 010/2461716 

 

GORIZIA

Associazione "Da donna a DONNA"

Via Roma 13 -34077 Ronchi dei Legionari (GO)

Tel. 0481474700

www.dadonnaadonna.o rg e-mail: dadonnaadonna@spin.it

 

 

GROSSETO 

CENTRO PARI OPPORTUNITA' AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI GROSSETO

Via Oberdan, 14 - 58100 GROSSETO Tel. 0564/20027 - Fax 0564/2118 

 

LAMEZIA TERME

TERME CENTRO LILITH

Via Garibaldi, 83 - 88046 LAMEZIA TERME (CZ) Tel. 0968/201713 

 

LATINA 

TELEFONO DONNA

C/o Centro donna Lilith

Via D'Azeglio, 19 - 04100 LATINA Tel. 0773/664165 - Fax 0773/48035 

 

LA SPEZIA 

TELEFONO DONNA

Associazione Codice Donna c/o UDI

Via Corridoni, 5 - 19100 LA SPEZIA Tel. 0187/703338 

 

L'AQUILA 

BIBLIOTECA DELLE DONNE MELUSINE  C/o AIED

Via dell'Annunziata, 7 - 67100 L'AQUILA Tel. 0187/703338   

 

LECCO 

TELEFONO DONNA c/o UDI

Via Parini, 6 - 20053 LECCO Tel. 0341/363484 

 

LIVORNO 

CENTRO DONNA

Servizio del Comune di Livorno

Via Largo Strozzi - 57100 LIVORNO Tel. 0586/890053 

 

LIVORNO 

Centro Tutela Giuridica per Donne e Minori

Via Pieroni, 27 - 57100 LIVORNO Tel. 0586/887009 

 

LUCCA

ASSOCIAZIONE LUNA onlus

Via SS Annunziata n° 915- 55100 LUCCA

Tel/Fax.: 0583 997928 - C.F. e P.I. 92024030469

www.associazionelun a.it     mail@associazioneluna.it

 

MANTOVA 

TELEFONO ROSA

Via Dario Tassoni, 14 - 46100 MANTOVA Tel. 0376/225656 

 

MERANO   

PER LE DONNE, CONTRO LA VIOLENZA FUR FRAUEN, GEGEN GEWALT

Corso Liberta', 184 - 39012 MERANO (BZ) Tel. 0473/222335 - Fax 0473/222140 

 

MESSINA

CEDAV  Onlus Centro Donne Antiviolenza

Via Cesareo, 24 - 98123 Messina

tel. 090.6783035   E-mail: cedav@virgilio.it

 

 

MILANO 

CASA DI ACCOGLIENZA DELLA DONNE MALTRATTATE

Via Piacenza, 14 - 20135 MILANO Tel. 02/55015519 - Fax 02/55019609 

 

MODENA 

CENTRO CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE

C/o Casa delle donne

Via del Gambero, 77 - 41100 MODENA Tel. 059/361050 - Fax 059/361369 

 

MODENA 

GRUPPO GIUSTIZIA 

Via del Gambero, 77 - 41100 MODENA Tel. 059/366012 - Fax 059/374710 

 

MONZA   

C.A.D.O.M. Centro Aiuto Donne Maltrattate

Via Mentana 43-20052-Monza tel: 039 2840006 - Fax 039 2844515

e-mail: cadomonza@centrodonnemaltrattate.191.it sito:www.cadom.it

 
   Napoli
Sportello Rosa
P.zza Garibaldi, 101 80143
Tel. 0812449827 email: sportellorosa@libero.it
 

NAPOLI 

ONDA ROSA

Associazione di volontarie

Via Carducci, 29 - 80100 NAPOLI Tel. 081/426368 

 

PADOVA 

Centro Veneto Progetti Donna - AUSER
VIA TRIPOLI, 3 35100  TEL. 049/8721277
EMAIL centro.donna@libero.it
SITO WEB www.centrodonnapado va.it
 

 

PALERMO 

CENTRO DI ACCOGLIENZA PER DONNE IN DIFFICOLTA'

C/o UDI

Via XX Settembre, 57 - 90141 PALERMO Tel. 091/327973 

 

PARMA 

ASSOCIAZIONE CENTROANTIVIOLENZA

Via del Farnese, 23 - 43100 PARMA Tel. 0521/238885 - Fax 0521/23894 

 

PAVIA 

ASSOCIAZIONE PROVINCIALE DONNE CONTRO LA VIOLENZA

Porta Pertusi, 6/A - 27100 PAVIA Tel. 0382/32136 

 

PERUGIA 

TELEFONO DONNA

Palazzo della penna - Centro Pari Opportunita'

Via Podiani, 11 - 06121 PERUGIA Tel. 1678/61126 (linea verde) 

 

PISA 

TELEFONO DONNA

Associazione Casa della donna

Via Galli Tassi, 8 - 56100 PISA Tel. e Fax 050/561628 

 

POTENZA   

TELEFONO DONNA 

C/o AVIS Associazione telefono donna

Via Volontari del sangue, 1 - 85100 POTENZA Tel. 0971/441114 

 

RAVENNA 

LINEA ROSA

Via Garatoni, 12 - 48100 RAVENNA Tel. e Fax 0544/216316 

 

RIVA DEL GARDA 

ASSOCIAZIONE CULTURALE TELEFONO DONNA

Viale 1° Maggio, 1 - 33066 RIVA DEL GARDA (TN) Tel. 0464/556000 

 

ROMA 

CENTRO ANTIVIOLENZA

Associazione Differenza Donna

Viale di Villa Pamphili, 86/B - 00100 ROMA Centro: Tel. 06/5810926 - 5811473 - Fax 06/5811473

 

ROMA 

CENTRO ANTIVIOLENZA

Associazione Differenza Donna

   Via di Torrespaccata, 157
   tel. 0623269049-53
 

ROMA 

TELEFONO ROSA

Viale Mazzini, 73

tel. 0637518261

 

REGGIO CALABRIA

Centro Culturale MARGHERITA

Via Fiume N°9

TEL. 0965/890497

 

SALERNO 

LINEA ROSA

Associazione Spazio Donna

P.zza Veneto, 2 - 84100 SALERNO Tel. 089/254242 

 

SAVONA 

TELEFONO DONNA

(Consulta della Provincia)

Via Sormano, 12 - SAVONA Tel. 019/870065 

 

SIRACUSA

Associazione e Centro antiviolenza “Le Nereidi”

Sedi operative c/o Asl 8 tel. 0931.492752 e c/o Casa Minniti tel. 0931.61366

Sede fiscale Via A. Platani, 12 SR telefax 0931.492383 – 347.7758401

 E.mail Presidente raffaella.lanereide@libero.it

 

Siracusa

centro antiviolenza Telefonodonna onlus

Via Francesco Crispi,88 96100  - Telefono 0931 61000 cell. 349 7586157 Fax 0931 701453
E.mail  lanereide.sr@virgilio.it
 

 

TORINO 

ASSOCIAZIONE DONNE CONTRO LA VIOLENZA

C/o Casa delle Donne

Via Vanchigia, 3 - 10124 TORINO Tel. 011/8122519 - Fax 011/837479  +

 

TORINO

TELEFONO  ROSA

Via Assietta 13 10128

tel 011530666 0115628314 fax 011549184

telefonorosa@mandragola.com  sito web http://www.telefonorosatorino.it

 

 

TRENTO 

ASSOCIAZIONE LAICA FAMIGLIE IN DIFFICOLTA'

Via S. Francesco d'Assisi, 10 - 38100 TRENTO

Tel. 0461/235008 - 233528 TRENTO vedi RIVA DEL GARDA 

 

TREVISO 

TELEFONO ROSA

Via Canova, 44 - 31100 TRENTO Tel. 0422/53022 

 

TRIESTE 

GRUPPO DI LETTURA, RIFLESSIONE E PROGETTI CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE c/o UDI

P.zza Duca degli Abruzzi, 3 - 34132 TRIESTE Tel. 040/367879 

 

VENEZIA - MESTRE 

ASSOCIAZIONE DONNE CON LEDONNE

C/o Centro Donna

Viale Garibaldi, 155/A - 30174 VENEZIA - MESTRETel. 041/5342991 - Fax 041/5342862 

 

VENEZIA - MESTRE 

CENTRO ANTIVIOLENZA c/o Centro Donna

Via Garibaldi, 155/A - 30174 VENEZIA-MESTRE Tel.041/5349215 - Fax 041/5342862 

 

VENEZIA - MESTRE 

Casa di Awa

338.2737570/ oppure 041/982962 presso cooperativa Codess di Mestre, corte Bettini 17 Mestre Venezia.

dott.ssa Crestani oppure dott.ssa Salvatori.

 

 

VERONA 

TELEFONO ROSA

Via Marcantonio Della Torre n. 2 A
37131 Verona
Tel . 045 521679
Fax 045 8487833
e-mail: trverona@virgilio.it

 

VICENZA 

DONNA CHIAMA DONNA c/o CGIL

Via Vaccari, 128 - VICENZA Tel. 0444/564844 

Molto spesso fare ciò che vi fa star bene non significa fare ciò che è giusto

RosaBlu

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« Risposta #9 il: 16 Gennaio 2008, 08:48:06 »
non si può salvare, chi non vuole essere salvato............ ......

RosaBlu

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« Risposta #10 il: 16 Gennaio 2008, 10:36:16 »
Volevo precisare che l'associazione CERCHI D'ACQUA non collabora e nn conosce
 l'autrice del blog( ho chiamato io adesso )
Spero intervengano loro a fare chiarezza.
Se ci teneva cosi tanto ad aiutarla, l'avrebbe messa in contatto subito con loro, che sono ESPERTI del settore e non improvvisati . Questo è quanto.

Offline sabi

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« Risposta #11 il: 16 Gennaio 2008, 19:01:31 »
non si può salvare, chi non vuole essere salvato............ ......

Sono d'accordo con te sul fatto che le donne si debbano svegliare. Ma purtroppo, come ha detto Lukas, le cose non sono così semplici. Ci sono tanti fattori che contribuiscono a far zittire le vittime di violenze, e spesso l'ignoranza e la mancanza di informazione fanno sì che alcune donne preferiscano non denunciare.
Il lavoro che queste associazioni fanno per informare la gente e renderla cosciente del problema è importantissimo. È così, credo, (con l'informazione e la consapevolezza) che si comincerà a sconfiggere i violenti.
Se non ci sono cani in paradiso, quando muoio voglio andare dove sono andati loro.

Offline tartaruga

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« Risposta #12 il: 16 Gennaio 2008, 20:49:25 »
Pace all'anima della povera Barbara e  un po' di pace ai suoi bimbi e a sua madre.
Le parole che non dico sono quelle che non voglio sentire (Anonimo)
Bisogna essere dei grandi ignoranti per rispondere a tutto quanto ci viene richiesto (Voltaire)

RosaBlu

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« Risposta #13 il: 17 Gennaio 2008, 08:57:06 »
RIPETO: NN SI PUò AIUTARE CHI NON VUOLE ESSERE AIUTATO.
Il problema era anche in lei, nn solo in lui.
Tartaruga, bisogna parlarne di queste cose, è inutile fare finta di niente.

Il problema di lei e della sua famiglia.

Io da mamma, non avrei mai permesso una cosa simile e nn lo dico per dire.  [25]  [25]  [25]  [25]  [25]  [25]
Però come dicono all'associazione dev'essere al donna a chiedere aiuto. Nessuno la può convincere.
Scatta uno strano meccanismo tra quel tipo di coppie.
Comunque è stata la sua liberazione.
Per i bimbi ...mah.... spero che il padre nn li riveda mai più.

Offline lukas

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« Risposta #14 il: 17 Gennaio 2008, 09:09:50 »
Si rosa deve essere la donna a chiedere aiuto. ma può farlo anche indirettamente in mille modi e sta a chi le è vicino capire ed aiutarla a portare alla luce tutto, a cercare di indirizzarla verso la strada più giusta
Molto spesso fare ciò che vi fa star bene non significa fare ciò che è giusto

Offline tartaruga

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« Risposta #15 il: 17 Gennaio 2008, 17:56:18 »
Se può servire, c'è un sito www.controviolenzad onne.org in cui sono segnalati i centri antiviolenza presenti sul territorio nazionale.
E' vero, bisogna parlare di queste cose, ma non è facile farsi ascoltare da chi ha paura, da chi subisce ogni tipo di violenza fisica e morale.
E spesso le parole non servono: ci vogliono i fatti  e i fatti devono essere concreti.
La persona maltrattata deve sentirsi protetta, essere portata per mano. L'aiuto deve essere tangibile. Chi trova il coraggio di sottrarsi ad una situazione tragica, non può sbagliare e deve avere intorno persone che possano assicurare l'incolumità sua e della sua famiglia.
Le parole che non dico sono quelle che non voglio sentire (Anonimo)
Bisogna essere dei grandi ignoranti per rispondere a tutto quanto ci viene richiesto (Voltaire)

RosaBlu

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« Risposta #16 il: 18 Gennaio 2008, 23:24:16 »
State sbagliando......è come l'alcolista o il tossicomane.....Se non decide di farsi aiutare non c'è Santo che tenga.
Barbara come altre, conosceva benissimo la strada giusta per uscirne.
Se ne parla alla tv, sui giornali, in internet.....

O chiedi un ricovero coatto anche per lei, per incapacità di intendere e volere  ( io l'avrei fatto ) o nn c'era alternativa.
Badate bene, non è lei che ha chiesto aiuto bensi la madre di lei.

In certe donne scatta uno strano meccanismo. Come se ritenessere giuste le violenze che subiscono. Per loro è una sorta di punizione.

Noi siamo lucidi...Loro no.... [63]



RosaBlu

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« Risposta #17 il: 18 Gennaio 2008, 23:26:38 »
Lukas, se sporgi 10 denunce e le ritiri...se al pronto soccorso dici di essere caduta ecc.ecc. Se dopo 10 anni di violenze, dici a tua madre: cambierò me l'ha promesso...Non stai cercando aiuto.


Sono proprio le persone che aveva intorno le prime ad essere deboli.