AutoreTopic: INGIUSTIZIA non è favoreggiamento, ma solo pubblicità online  (Letto 8886 volte)


RosaBlu

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« il: 19 Gennaio 2008, 14:43:13 »
Prostituzione on line: un arresto e un sito web oscurato
 (del 17/01/2008 in Cronaca)

38enne di Montefiascone in manette per favoreggiamento aggravato della prostituzione

Un 38enne di Montefiascone arrestato con l’accusa di favoreggiamento aggravato della prostituzione. L’uomo, un esperto di informatica incensurato, inseriva annunci e foto sul sito internet www.universoescort. com. A quest’indirizzo, gli internauti potevano trovare centinaia di accompagnatori, tra uomini, donne e transessuali, suddivisi per regione. C’era anche una pagina dedicata esclusivamente a Viterbo, nella quale apparivano una quarantina di ragazze.

Il sito è stato immediatamente oscurato dalla Procura della Repubblica. Sequestrata dalla polizia, inoltre, un’imponente quantità di materiale informatico.

Gli agenti sono arrivati al 38enne tramite alcune segnalazioni. Alle 6 di ieri mattina è scattato il blitz della polizia e l’uomo è finito agli arresti domiciliari.

50 euro il suo compenso per ogni foto o annuncio che pubblicava sul sito. Spesso, inoltre, scattava anche le foto da mettere in rete. Contattare le escort non era difficile: prima il 38enne consultava le inserzioni sui giornali. Poi chiamava le ragazze, offrendo loro l’opportunità di aumentare la propria visibilità, attraverso gli annunci on line.

I dettagli dell’operazione sono stati illustrati, nel corso di una conferenza stampa in questura, dal capo della Squadra Mobile Zampaglione e dal vice questore Cianchella.

A condurre le indagini il pm Centofanti e il gip Mautone.

RosaBlu

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« Risposta #1 il: 19 Gennaio 2008, 15:00:02 »
Con tutto il rispetto per la POLIZIA POSTALE che si è adoperata per l'operazione.
La legge italiana dice che la prostituzione non può essere pubblicizzata.
Vorrei capire: ci sono quotidiani nazionali che da sempre pubblicano annunci espliciti.

Ci sono siti internte che vendono lo spazio da 260 euro a 2000.


Ci sono altri siti INTENET assolutamente scorretti, dove vengono pubblicate recensioni da ANONIMI molto spesso false, diffamatorie e ingiuriose.


Tutto questo è perseguibilissimo e non capisco perchè arrestare e denunciare il gestore di UNIVERSOESCORT, che tra l'altro ho saputo, metteva anche annunci gratuiti anni fa.

In zona Brescia e Bergamo ci sono ai bordi delle strade prostitute BAMBINE di 14 anni.
Qui in zona Milano, è assurdo quello che si vede.....
Quindi rifletto e mi chiedo perchè impiegare FORZE DI POLIZIA per fermare una persona che vendeva uno spazio pubblicitario  invece di lottare a fermare lo sfruttamento, la tratta e la schiavitù, come fatto dai vostri colleghi pochi giorni fa ?
FAVOREGGIAMENTO...M a ancora siamo all'ipocrisia ?

Io mi sto impegnando perchè si liberino le schiave, le donne sfruttate, perchè finisca lo sfruttamento della prostituzione minorile  e ringrazio Dio ,  che sia passato il provvedimento per chi viene beccato il flagranza con una minore o una
minore.

Ieri  ho partecipato ad un intervista per la RAI. Sarò oscurata e la voce criptata per motivi logistici.

Le SEX WORKER italiane VOGLIONO PAGARE LE TASSE, VOGLIONO ESSERE RICONOSCIUTE COME PERSONE A TUTTI GLI EFFETTI,, CON DIRITTI E DOVERI.

Chi è lo stato per decidere del tempo o del corpo di una donna ?

Facessero PULIZIA tra il marcio che c'è dietro la PROSTITUZIONE io lo chiamo il mercato delle carni, dove ragazze  straniere diventano macchine da sesso.

Non c'è igene, n c'è rispetto, nn c'è nulla. Solo un mondo triste e sporco, che rovina l'immagine delle poche italiane indipendenti serie, pulite e ONESTE, che credono in quel lavoro.

Perchè le conseguenze psicologiche e fisiche che comporta, le conosce solo chi lo fa.

La prostituzione dovrebbe essere riconosciuto come un lavoro ( anche se nn è proprio cosi).
Ogni donna che decide di farlo, dovrebbe essere libera di gestirlo da indipendente.

Anche la straniera con permesso di soggiorno dovrebbe poterlo fare in questo modo.
Non sarà mai cosi, perchè il giro dello sfruttamento vale molto più delle tasse che verrebbero pagate dalle regolari.

Finiremo come la Romania, in meno di 10 anni......

Siamo nel 2008 e ancora dobbiamo vedere il degrado nelle strade. LE CASE CHIUSE  a Milano esistono già.....sono in mano agli stranier/e.------è la strada spostata in casa.
Rimandiamoli al loro paese, altro che aprire le frontiere.

In Svizzera nn succedono queste cose.

Vorrà dire che espatrierò, perchp tra i Politici che abbiamo e tutto il resto, nn ne posso davvero più









RosaBlu

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« Risposta #2 il: 19 Gennaio 2008, 15:03:02 »
PS: Lo stato italiano NON permette alle SEX WORKER di pagare le tasse. Solo che l'ignoranza del popolino bue nn lo considera un guadagno onesto, come se fosse la SEX WORKER  a non volerle pagare.
Se ricordo l'intervista della MUSSOLINI, mi viene da piangere.... :xke:  :xke:  :xke:  :xke:  [72]  [72]  [72]  [72]  [72]  [72]

RosaBlu

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« Risposta #3 il: 19 Gennaio 2008, 17:02:16 »
20 visite e nessun commento ???? Mumble, mumble...... :xke:  :xke:  :xke:  :xke:  :xke:   [62]  [62]  [62]  [62]  [62]

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« Risposta #4 il: 19 Gennaio 2008, 17:39:39 »
20 visite e nessun commento ???? Mumble, mumble...... :xke:  :xke:  :xke:  :xke:  :xke:   [62]  [62]  [62]  [62]  [62]
Calmati, RosaBlu. Non é che si può trascorrere il tempo sul Forum.  [03]
Non ho capito bene qual'é il senso della tua protesta. E' una riflessione/protesta contro l'attuale legislazione o che altro ? Non ti sfugga che la Magistratura applica le leggi esistenti e la Polizia persegue quelli che secondo il codice penale si configurano come reati.
Vuoi che ti dica che lo Stato italiano é ipocrita rispetto alla questione della prostituzione ? No problem. Secondo me lo é. Ma come Poliziotto agisco in base alle leggi della NOSTRA (mia e tua) Repubblica. Se poi mi piacciono o meno é un altro discorso che non può entrare né incidere sulla mia attività professionale quotidiana. Semplice, no ?!  [69]
Chi lotta con i mostri deve guardarsi di non diventare, così facendo, un mostro. E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l'abisso scruterà dentro di te. (F.Nietzsche)

RosaBlu

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« Risposta #5 il: 19 Gennaio 2008, 17:45:37 »
Allora dimmi come mai le ragazze sulle strade, sia italiane che straniere non vengono diffidate.
E" il mio punto di vista. Scusa perchè nn posso passare il mio tempo sul forum ? C'è un numero di parole o di post prestabiliti da rispettare ?
La Magistratura fa rispettare le leggi dove vuole lei.
Se no spiegami perchè le strade sono piene ( parlo della mia zona, quindi Milano ) di straniere senza permesso di soggiorno e sfruttate e la POLIZIA o CARABINIERI non possono fare nulla.
Ricordo che la PROSTITUZIONE IN STRADA DIVENTA addescamento E QUINDI UN REATO.............. .....
Per nn parlare dell' oltraggio al pudore. Ore 22 in centro Milano TRANS con perizoma e pelliccia ( nn parlo delle 5 di mattina ).
Io sono una cittadina che sta chiedendo perchè ???????

Percvhè le forze di polizia nn possono intervenire in questi casi ? Perchè invece intervengono per oscurare un sito su 100.000 ?????

RosaBlu

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« Risposta #6 il: 19 Gennaio 2008, 17:47:13 »
 [62]  [62]  [62]  [62] scusami    [62]  [62]  [62]  [62]
AVEVO CAPITO MALE CHIEDO VENIA   [45]  [45]  [45]  [45]

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« Risposta #7 il: 19 Gennaio 2008, 18:06:55 »
Allora dimmi come mai le ragazze sulle strade, sia italiane che straniere non vengono diffidate.
Semplice. La prostituzione di per sé NON costituisce reato. L'induzione e lo sfruttamento SI.

E' " il mio punto di vista. Scusa perchè nn posso passare il mio tempo sul forum ? C'è un numero di parole o di post prestabiliti da rispettare ?
Calma, RosaBlu. Nessuno ha detto questo. Ho solo risposto alla questione che hai posto cercando di spiegarti per quel poco che posso. Ti chiedevi perché tutte quelle visite al tuo post e nessuna risposta e io ho provato a spiegarti.  [01]

La Magistratura fa rispettare le leggi dove vuole lei.
Potrei anche essere d'accordo con te su questo ma non generalizzo. Fatto é che ogni realtà ha le sue priorità e la Magistratura e le forze di polizia giocoforza devono tenerne conto. Lo so, non é giusto, ma così é.

Se no spiegami perchè le strade sono piene ( parlo della mia zona, quindi Milano ) di straniere senza permesso di soggiorno e sfruttate e la POLIZIA o CARABINIERI non possono fare nulla.
Sai, bisogna vedere cosa si intende per "nulla".


Ricordo che la PROSTITUZIONE IN STRADA DIVENTA addescamento E QUINDI UN REATO.............. .....
Errore.


Per nn parlare dell' oltraggio al pudore. Ore 22 in centro Milano TRANS con perizoma e pelliccia ( nn parlo delle 5 di mattina ).
Errore anche qui. Mezzo errore. Reato non significa che prevede l'arresto o una pena detentiva (che comunque viene irrogata dopo un normale processo). I reati si distinguono in delitti e contravvenzioni in linea di principio, ognuno con una sua specifica pena in base alla quale é prevista una sanzione di diverso tipo.

Percvhè le forze di polizia nn possono intervenire in questi casi ? Perchè invece intervengono per oscurare un sito su 100.000 ?????
Per le ragioni anzidette. Se si arriva a oscurare un sito questa non é che una attività accessoria ad un'attività di indagine più complessa che ha raccolto indizi gravi a carico degli indagati, congrui che in un eventuale processo possono formare prova contro gli eventuali imputati.
« Ultima modifica: 19 Gennaio 2008, 18:11:48 da WebCop »
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Offline WebCop

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« Risposta #8 il: 19 Gennaio 2008, 18:11:09 »
[62]  [62]  [62]  [62] scusami    [62]  [62]  [62]  [62]
AVEVO CAPITO MALE CHIEDO VENIA   [45]  [45]  [45]  [45]
Succede. No problem. Magari, se posso darti un suggerimento, prima di affidarti ai luoghi comuni cerca di documentarti. Per esempio, leggere il Codice Penale non sarebbe male. E anche quello di Procedura.  [04] Guarda che non sono degli optionals, ma leggi dello Stato che stabiliscono quando, come e perché la polizia giudiziaria e l'autorità giudiziaria devono o possono attivarsi.
Chi lotta con i mostri deve guardarsi di non diventare, così facendo, un mostro. E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l'abisso scruterà dentro di te. (F.Nietzsche)

postman78

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« Risposta #9 il: 19 Gennaio 2008, 21:02:58 »
RosaBlu con me sfondi una porta aperta, l'ipocrisia della politica nei confronti della prostituzione è evidente da anni, la legge Merlin è stata uno dei più grossi errori della repubblica del dopoguerra.
Ora io non so cosa ci sia a carico del gestore di quel sito, per arrestarlo qualcosa di più deve esserci, forse era troppo esplicito il contenuto della prestazione e in quel caso è facile riuscire a indagarlo per sfruttamento che, appunto, è reato penale molto grave in italia.
Io sono sulla strada tutti i giorni, le prostitute abbandonate sui marciapiedi le vedo troppo spesso mio malgrado, anzi mi comandano proprio di andare a controllarle tanto che mentalmente le conosco nome per nome e so a memoria i loro precedenti penali (se ne hanno) e in molti casi mi sembrano decisamente consapevoli di ciò che fanno e quasi nessuna oramai è così prostrata al sistema da avere il coraggio di denunciare lo sfruttatore, la legge, specie per le straniere, concede il permesso di soggiorno con una facilità estrema ma in pochissime oramai vengono a bussare alla nostra porta, evidentemente o non sono sfruttate o stanno bene così.
Le rumene, ad esempio, ora che sono comunitarie continuano più di prima a popolare i nostri marciapiedi, almeno nella mia realtà e non hanno più bisogno di nessuno per venire a esercitare la professione, anzi, si concedono vacanze, ritorni in patria, bei appartamenti nelle prime periferie senza versare un cent. allo Stato e molte di loro non rinuncerebbero mai alla vita del marciapiede, in una sola sera se hanno un bel giro, possono guadagnare quello che io guadagno in 10gg (credo tu lo sappia meglio di me) e  nessuna di loro si viene a lamentare di sfruttatori o capi e anche se ci sono, evidentemente va bene così.
Dopo 4/5 anni spariscono dalla circolazione e capita magari che qualcuna ci dica che le loro amiche sono ritornate in patria sistemate in un negozio di proprietà in una bella casa col futuro assicurato....insom ma io alle donne schiave ci credo ma con i dovuti distinguo.
Capitolo diverso per le minori, quelle devono stare con la mamma, almeno per le nostre leggi (anche secondo me)  solo che, quando le prendi in strada, dopo aver fatto tutti gli atti di rito vengono affidate a delle comunità che, dopo due ore, ne denunciano l'allontanamento arbitrario per ritrovartele, dopo qualche giorno, sul medesimo marciapiede a fare la medesima vita...e ricomincia il giro.
L'Italia è un paese così, da diversi anni i problemi si controllano, si alleggeriscono, si inseguono le emergenze ma non si vogliono mai risolvere veramente e non è solo un problema di vaticano, probabilmente, ma di tutto ciò che gira intorno alla clandestinità degli stranieri(e non solo clandestini); è la nostra filosofia, il nostro modo di gestire il paese...o meglio della nostra politica ma...così è e nonostante l'alternanza politica che abbiamo avuto alle urne nell'ultimo decennio non è mai cambiato nulla.  [69]
Saluti   

RosaBlu

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« Risposta #10 il: 19 Gennaio 2008, 22:45:25 »
Ehm.......leggo domani :D   ADESSO VADO A CANTARE  [24]  [24]  [24]  [24]  [24]
1 km da casa, tranquilli....... :ac:  :ac:  :ac:  :ac:  :ac:  :ac:   scherzo  [53]  [53]  [53]  [53]

Sono passata un salto a controllare: ISPEZIONE :DDDD
 [35]  [35]  [35]

Bonanotte a chi passa di qui  [70]  [70]  [70]


solaris_mkr

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« Risposta #11 il: 20 Gennaio 2008, 00:42:33 »
le battaglie delle sex worker, da sempre, sono molto serie (anche se io personalmente non le approvo di principio)

www.sexworkeurope.o rg/
« Ultima modifica: 20 Gennaio 2008, 23:40:02 da WebCop »

RosaBlu

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« Risposta #12 il: 20 Gennaio 2008, 23:25:27 »
Perchè Solaris ? 

RosaBlu

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« Risposta #13 il: 20 Gennaio 2008, 23:26:36 »
Da quando prostituirsi in strada non è vietato?
Non sarà un reato ma è vietato.

RosaBlu

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« Risposta #14 il: 20 Gennaio 2008, 23:29:57 »

In Italia la prostituzione è legale ( legge Merlin 1958 ) ciononostante non si può organizzare la prostituzione né esercitarla al chiuso. Per tale ragione la gran parte delle prostitute lavorano in strada, anche se c’è il rischio di essere multate per adescamento. E’ punito chi sfrutta e chi favorisce la prostituzione. Per chi si prostituisce non sono previsti né obblighi né diritti. Negli anni novanta nelle strade italiane, ma anche nel resto dell’Europa, si è vista aumentare enormemente la prostituzione di donne straniere, immigrate da paesi poveri o colpiti dalla guerra, tutte con la speranza di avere una vita migliore e di poter assicurare la sopravivenza delle proprie famiglie.
La relativa chiusura alla migrazione decisa dai paesi europei con gli accordi di Schengen hanno condizionato gravemente la vita e le scelte di molte di queste donne.
La prostituzione è diventata per molte la sola possibilità di lavoro, per altre è stata una scelta autodeterminata di indipendenza e libertà, sempre però una strada difficile e pericolosa anche se non priva di gratificazioni e a volte di colpi di scena.
 
Tratta o Traffico di esseri umani
Le persone che vengono trasferite contro la loro volontà in un paese straniero vengono definite vittime della tratta o trafficate. Dalle leggi però sono considerate trafficate solo le donne che vengono immesse nel mercato del sesso, mentre chi viene impiegato nel lavoro nero è semplicemente trattato da clandestino.
 
Arrivo in Italia
Le donne straniere che vengono in Italia e lavorano nella prostituzione in maggioranza arrivano senza visto o permesso di soggiorno, né possono ottenere il permesso quando si trovano qui poiché la legge sull’immigrazione (Legge Bossi-Fini) non lo consente. Per questa ragione esse si affidano a “trafficanti” che organizzano il viaggio e fanno con loro un contratto.
 
Contratto
Le condizioni del contratto variano secondo il paese da cui le donne provengono.
Dalla Nigeria le donne arrivano dopo aver promesso di pagare un “debito” superiore anche ai 50.000 euro, esse non si sottraggono al pagamento per paura del juju (vodoo).
Dall’Albania le donne vengono trasferite in Italia dai fidanzati o dagli amici che spesso le ingannano con false promesse. Fanno il viaggio con gli scafisti e il loro sogno sembra lì a portata di mano di la del canale. Il loro contratto è un legame affettivo e/o familiare, che viene mantenuto a suon di botte e violenza, del quale si liberano solo quando giungono al limite della sopportazione e rompono questo legame.
Dal Brasile e in genere dall’America Latina le donne e anche le transessuali vengono senza inganni e molto determinate a migliorare la loro situazione. Arrivano pagando il volo molto caro e qualche spesuccia per un guardaroba adeguato, necessario poiché si aspettano di venire a lavorare nello spettacolo o nella prostituzione. Il prestito quasi sempre lo fa un’amica e lo pagano velocemente quando cominciano a lavorare.
Dai Paesi dell’Est i modi per arrivare possono essere tanti, c’è chi viene con le agenzie di viaggio tutto incluso ma il visto non vale per lavoro, chi è trasferita dai trafficanti in viaggi rocamboleschi attraverso i Balcani o l’Albania e vendute ad altri trafficanti che le faranno lavorare nella prostituzione pretendendo una parte dei loro guadagni per un po’. Il contratto di queste donne dipende molto dalla loro potenzialità di autonomia e autodeterminazione e dai livelli di scolarizzazione che spesso sono eccellenti. Raramente la dipendenza dai papponi dura troppo a lungo.
 
Vodoo
Il vodoo (o juju in pidgin english della Nigeria) sono delle pratiche dei culti animisti, esse vengono fatte per soggiogare psicologicamente le persone che si vuol tenere in stato di dipendenza. Le persone che si sentono colpite da un juju attribuiscono a ciò ogni evento negativo della propria vita e né temono molto le conseguenze per se stesse e la propria famiglia. Poche osano sfidare il vodoo.

Offline lukas

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« Risposta #15 il: 20 Gennaio 2008, 23:31:08 »
no rosa se non è reato non è neanche vietato. Sarà riprovevole dal punto di vista morale ma non è vietato. Una volta si faceva il foglio di via alle persone che non erano della città ma adesso è difficile anche quella via. Possiamo denunciarle per atti osceni in luogo pubblico ma ormai se ne fregano anche di quello
Molto spesso fare ciò che vi fa star bene non significa fare ciò che è giusto

RosaBlu

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« Risposta #16 il: 20 Gennaio 2008, 23:32:26 »
Allora perchè conosco italiane che nel 1985, sono state DIFFIDATE dalla città dove lavoravano sulla strada ?

RosaBlu

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« Risposta #17 il: 20 Gennaio 2008, 23:32:47 »
Permesso di soggiorno     
Documento indispensabile per una donna straniera per stare legalmente in Italia.
Oltre alla autorizzazione ad entrare in Italia per i lavori tradizionali si possono ottenere permessi per protezione sociale (art.18) o dopo aver sposato un cittadino italiano. Molte delle giovani donne migranti sognano di sposare un affascinante italiano, a volte anche solo per ottenere un permesso di soggiorno. Esiste un mercato dei matrimoni e a volte pagando si trova un marito provvisorio. La legge Bossi-Fini prevede però la convivenza con il coniuge altrimenti si rischia comunque l’espulsione.
Sul mercato si trovano anche dei permessi falsi che sembrano quasi veri, basta pagare!
   
     
Il comitato per i diritti civili delle prostitute    
Il Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute è una associazione di prostitute e non, fondata nel 1982 senza scopo di lucro Ente non commerciale – D.Lgs. 460/97, l’iscrizione è aperta a tutti coloro che ne condividono i fini statutari, svolge attività culturali per orientare scelte di politiche sociali finalizzate al miglioramento della condizione di chi si prostituisce, per suscitare un dibattito per la sensibilizzazione della società in generale volta al rispetto della dignità e dei diritti delle/dei sex workers, per interventi formativi per l’empowerment delle donne prostitute e migliorarne la qualità di vita. In questi anni il Comitato si è posto come interlocutore per quelle forze politiche che vogliono la modifica della legge sulla prostituzione ponendo come linea di principio i seguenti punti: depenalizzazione della prostituzione, il divieto di controlli sanitari obbligatori e di schedature di qualunque tipo e il rifiuto di una regolamentazione della prostituzione, la lotta allo sfruttamento e al traffico delle persone per usarle per servizi sessuali. Le rappresentanti del Comitato dal 1986 si sono attivate in Campagne di informazione sull’AIDS e di riduzione del danno rivolte al mondo della prostituzione.    
 

RosaBlu

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« Risposta #18 il: 20 Gennaio 2008, 23:33:51 »
Dal punto di vista MORALE ??????? Ti prego  [53]  [53]  [53]  [53]
Se mai dal punto di vista igenico e di serietà delle professioniste.

RosaBlu

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« Risposta #19 il: 20 Gennaio 2008, 23:36:20 »
Legge 20 febbraio 1958, n° 75.
Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui.

Capo I - Chiusura delle case di prostituzione

Art.1

E' vietato l'esercizio di case di prostituzione nel territorio dello Stato e nei territori sottoposti all'amministrazione di autorità italiane.

Art.2

Le case, i quartieri e qualsiasi altro luogo chiuso, dove si esercita la prostituzione, dichiarati locali di meretricio ai sensi dell'art. 190 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, numero 773, e delle successive modificazioni, dovranno essere chiusi entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge.

Art.3

Le disposizioni contenute negli artt. 531 a 536 del Codice Penale sono sostituite dalle seguenti: "E' punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da lire 500.000 a lire 20.000.000, salvo in ogni caso l'applicazione dell'art. 240 del Codice penale:
1) chiunque, trascorso il termine indicato nell'art. 2, abbia la proprietà o l'esercizio, sotto qualsiasi denominazione, di una casa di prostituzione, o comunque la controlli, o diriga, o amministri, ovvero partecipi alla proprietà, esercizio, direzione o amministrazione di essa;
2) chiunque avendo la proprietà o l'amministrazione di una casa od altro locale, li conceda in locazione a scopo di esercizio di una casa di prostituzione;
3) chiunque, essendo proprietario, gerente o preposto a un albergo, casa mobiliata, pensione, spaccio di bevande, circolo, locale da ballo, o luogo di spettacolo, o loro annessi e dipendenze o qualunque locale aperto al pubblico od utilizzato dal pubblico, vi tollera abitualmente la presenza di una o più persone che, all'interno del locale stesso, si danno alla prostituzione;
4) chiunque recluti una persona al fine di farle esercitare la prostituzione, o ne agevoli a tal fine la prostituzione;
5) chiunque induca alla prostituzione una donna di età maggiore, o compia atti di lenocinio, sia personalmente in luoghi pubblici o aperti al pubblico, sia a mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità;
6) chiunque induca una persona a recarsi nel territorio di un altro Stato o comunque luogo diverso da quello della sua abituale residenza, la fine di esercitarvi la prostituzione ovvero si intrometta per agevolarne la partenza;
7) chiunque esplichi un'attività in associazioni ed organizzazioni nazionali ed estere dedite al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione od allo sfruttamento della prostituzione, ovvero in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo agevoli o favorisca l'azione o gli scopi delle predette associazioni od organizzazioni;
8) chiunque in qualsiasi modo favorisca o sfrutti la prostituzione altrui. In tutti i casi previsti nel n. 3) del presente articolo alle pene in essi comminate, sarà aggiunta la perdita della licenza d'esercizio e potrà anche essere ordinata la chiusura definitiva dell'esercizio. I delitti previsti dai nn. 4) e 5), se commessi da un cittadino in territorio estero, sono punibili in quanto le convenzioni internazionali lo prevedano.

Art.4

La pena è raddoppiata:
1) se il fatto è commesso con violenza minaccia, inganno;
2) se il fatto è commesso ai danni di persona minore degli anni 21 o di persona in istato di infermità o minoranza psichica, naturale o provocata;
3) se il colpevole è un ascendente, un affine in linea retta ascendente, il marito, il fratello, o la sorella, il padre o la madre adottivi, il tutore;
4) se al colpevole la persona è stata affidata per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza, di custodia;
5) se il fatto è commesso ai danni di persone aventi rapporti di servizio domestico o d'impiego;
6) se il fatto è commesso da pubblici ufficiali nell'esercizio delle loro funzioni;
7) se il fatto è commesso ai danni di più persone;
7 bis) se il fatto è commesso ai danni di una persona tossicodipendente.

Art.5

Sono punite con l'arresto fino a giorni 8 e con l'ammenda di lire 10.000 le persone dell'uno e dell'altro sesso:
1) che in luogo pubblico od aperto al pubblico, invitano al libertinaggio in modo scandaloso o molesto;
2) che seguono per via le persone, invitandole con atti e parole al libertinaggio.
Le persone colte in contravvenzione alle disposizioni di cui ai nn. 1) e 2), qualora siano in possesso di regolari documenti di identificazione, non possono essere accompagnate all'Ufficio di pubblica sicurezza.
Le persone accompagnate all'Ufficio di pubblica sicurezza per infrazioni alle disposizioni della presente legge non possono essere sottoposte a visita sanitaria. I verbali di contravvenzione saranno rimessi alla competente autorità giudiziaria.

Art.6

I colpevoli di uno dei delitti previsti dagli articoli precedenti, siano essi consumati o soltanto tentati, per un periodo variante da un minimo di due anni ad un massimo di venti, a partire dal giorno in cui avranno espiato la pena, subiranno altresì l'interdizione dai pubblici uffici, prevista dall'art. 28 del Codice penale e dall'esercizio della tutela e della curatela.

Art.7

Le autorità di pubblica sicurezza, le autorità sanitarie e qualsiasi altra autorità amministrativa non possono procedere ad alcuna forma diretta od indiretta di registrazione, neanche mediante rilascio di tessere sanitarie, di donne che esercitano o siano sospettate di esercitare la prostituzione, né obbligarle a presentarsi periodicamente ai loro uffici.
E' del pari vietato di munire dette donne di documenti speciali.

Capo II - Dei patronati ed istituti di rieducazione

Art.8

Il Ministro per l'interno provvederà, promuovendo la fondazione di speciali istituti di patronato, nonché assistendo e sussidiando quelli esistenti, che efficacemente corrispondano ai fini della presente legge, alla tutela, all'assistenza ed alla rieducazione delle donne uscenti, per effetto della presente legge, dalle case di prostituzione.
Negli istituti di patronato, come sopra previsti, potranno trovare ricovero ed assistenza, oltre alle donne uscite dalle case di prostituzione abolite nella presente legge, anche quelle altre che, pure avviate già alla prostituzione, intendano di ritornare ad onestà di vita.

Art.9

Con determinazione del Ministro per l'interno sarà provveduto all'assegnazione dei mezzi necessari per l'esercizio dell'attività degli istituti di cui nell'articolo precedente, da prelevarsi dal fondo stanziato nel bilancio dello Stato a norma della presente legge.
Alla fine di ogni anno e non oltre il 15 gennaio successivo gli istituti di patronato fondati a norma della presente legge, come gli altri istituti previsti dal precedente articolo e che godano della sovvenzione dello Stato, dovranno trasmettere un rendiconto esatto della loro attività omettendo il nome delle persone da essi accolte.
Tali istituti sono sottoposti a vigilanza e a controllo dello Stato.

Art.10

Le persone minori di anni 21 che abitualmente o totalmente traggono i loro mezzi di sussistenza dalla prostituzione saranno rimpatriate e riconsegnate alle loro famiglie, previo accertamento che queste siano disposte ad accoglierle.
Se però esse non hanno congiunti disposti ad accoglierle e che offrano sicura garanzia di moralità saranno per ordine del presidente del tribunale affidate agli istituti di patronato di cui nel precedente articolo.
A questo potrà addivenirsi anche per loro libera elezione.

Art.11

All'onere derivante al bilancio dello Stato verrà fatto fronte, per un importo di 100 milioni di lire, con le maggiori entrate previste dalla legge 9 aprile 1953, n. 248.

Capo III - Disposizioni finali e transitorie

Art.12

E' costituito un Corpo speciale femminile che gradualmente ed entro i limiti consentiti sostituirà la polizia nelle funzioni inerenti ai servizi del buon costume e della prevenzione della delinquenza minorile e della prostituzione.
Con decreto Presidenziale, su proposta del Ministro per l'interno, ne saranno determinati l'organizzazione ed il funzionamento.

Art.13

Per effetto della chiusura delle case di prostituzione presentemente autorizzata entro il termine previsto dall'art. 2, si intendono risolti di pieno diritto, senza indennità e con decorrenza immediata, i contratti di locazione relativi alle case medesime.
E' vietato ai proprietari di immobili di concludere un nuovo contratto di locazione colle persone sopra indicate.

Art.14

Tutte le obbligazioni pecuniarie contratte verso i tenutari dalle donne delle case di prostituzione si presumono determinate da causa illecita.
E' ammessa la prova contraria.

Art.15

Tutte le disposizioni contrarie alla presente legge, o comunque con essa incompatibili, sono abrogate.

RosaBlu

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« Risposta #20 il: 20 Gennaio 2008, 23:36:51 »
QUESTO ARTICOLO NON VALE PIù ?
Art.5

Sono punite con l'arresto fino a giorni 8 e con l'ammenda di lire 10.000 le persone dell'uno e dell'altro sesso:
1) che in luogo pubblico od aperto al pubblico, invitano al libertinaggio in modo scandaloso o molesto;
2) che seguono per via le persone, invitandole con atti e parole al libertinaggio.
Le persone colte in contravvenzione alle disposizioni di cui ai nn. 1) e 2), qualora siano in possesso di regolari documenti di identificazione, non possono essere accompagnate all'Ufficio di pubblica sicurezza.
Le persone accompagnate all'Ufficio di pubblica sicurezza per infrazioni alle disposizioni della presente legge non possono essere sottoposte a visita sanitaria. I verbali di contravvenzione saranno rimessi alla competente autorità giudiziaria.

Offline lukas

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« Risposta #21 il: 20 Gennaio 2008, 23:39:57 »
rosa hai detto 1985 un secolo fa
 poi ammenda di 10.000 lire con quello che guadagnano in una sera se ne fregano
Molto spesso fare ciò che vi fa star bene non significa fare ciò che è giusto

RosaBlu

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« Risposta #22 il: 20 Gennaio 2008, 23:50:49 »
Diciamo che c'è un po' di confusione riguardo alla legge sulla prostituzione.
 :xke:  :xke:  :xke:  :xke:  :xke:

RosaBlu

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« Risposta #23 il: 20 Gennaio 2008, 23:56:00 »
Allora dov'è il problema ? Se si può lavorare sulla strada, tutto sto CAN CAN perchè ?

Però nn mi risulata nel modo più ASSOLUTO che le Rumene siano indipendenti, anzi............... .... [63]  [63]  [63]  [63]  [63]  [63]
Non parlano, è diverso. Diciamo che corre voce, che gli sfruttatori ultimamente per nn avere grane, si prendono solo la metà dell' incasso  [58]  [58]  [58]  [58]  [58]
Straniere indipendenti ce ne sono pochissime.
Infatti negli appartamenti  affittati per meretricio, sono sempre in 3/4/5, ma non da sole  [63]  [63]  [63]  [63]  [63]  [63]

Piuttosto i TRANS si che sono indipendenti. Comprano il loro SPAZIO e lavorano tranquilli.

Offline laworder65

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« Risposta #24 il: 20 Gennaio 2008, 23:56:47 »
Diciamo che c'è un po' di confusione riguardo alla legge sulla prostituzione.
 :xke:  :xke:  :xke:  :xke:  :xke:

Diciamo che e un fenomeno che ''politicamente'' non si vuole debellare. [29]
Essere Assistente Capo:....... E' UNO STILE DI VITA!!


BISOGNA AVERE UN CAOS DENTRO... PER GENERARE UNA ''STELLA'' DANZANTE.
E' VIVILA UN'.. EMOZIONE.........