AutoreTopic: Porto d'armi, decreti, licenze e limitazioni.  (Letto 11379 volte)


Offline igor

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« il: 14 Marzo 2008, 20:34:03 »
Sono una Guardia Particolare Giurata, dipendente di un Istituto di Vigilanza Privata, e sto partecipando ad un corso di formazione per Guardie Ecozoofile Volontarie, promosso da una associazione protezionistica, al termine del quale, dopo il superamento di un esame e del successivo tirocinio, ci verrà rilasciato un decreto prefettizio ed il tesserino di Agente di Polizia Giudiziaria.
Il decreto che ci verrà rilasciato non prevede il rilascio automatico del Porto d'Armi, come avviene invece per quello che mi consente di svolgere la mia professione: faccio anche presente che tale autorizzazione è stata finora concessa solo al comandante provinciale, in virtù del ruolo rivestito.
La mia domanda è questa: essendo già in possesso del Porto d'Armi, rilasciato in virtù della professione svolta e privo di limitazioni, se non quelle dettate dal T.U.L.P.S., posso portare l'arma anche durante l'espletamento dei compiti di Guardia Ecozoofila Volontaria, visto che questa qualifica non impone, ma non proibisce l'utilizzo di armi durante il servizio ?
Qualora potessi portare con me l'arma, durante lo svolgimento di tali compiti, dovrei indossarla sulla divisa, con regolare buffetteria (cinturone, fondina, ecc...), o dovrei portarla in modo occulto ?
Naturalmente, le domande riguardano anche per tutti coloro che sono in possesso del PdA (per difesa personale), rilasciato per ragioni diverse dalla mia.
Vista la delicatezza dell'argomento ed avendo ricevuto risposte contraddittorie in merito, mi sono permesso di inoltrare a voi questa domanda.

Esperti della Polizia Amministrativa, fatevi sotto !  [32] [50] [46]

Igor
"... nel segno dell'ariete durocozzante." (D'Annunzio) Div. Cor. Ariete


Offline francesco527

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« Risposta #1 il: 15 Marzo 2008, 14:15:50 »
Il porto d'armi rilasciato ad una GPG è un porto d'armi uguale identico ai porto d'armi rilasciati ai privati con le uniche due differenze che sono:

1) ha una tassa ridotta di circa € 7,50;

2) ha validità biennale rispetto a quello rilasciato al privato cittadino che ha validità annuale;

Quindi con il tuo titolo e a prescindere se sei in servizio come GPG o come guardia zoofila o a passeggio come libero cittadino, hai gli stessi doveri e gli stessi diritti oltre che gli stessi obblighi di un privato cittadino con PDA.

L'unico consiglio, visto che anche per quel tipo di vigilanza le divise dovrebbero essere depositate c/o la prefettura competente, se non è previsto cinturone con fondina esterna ti consiglio di portarla internamente, anche se devo dire, che come deterrente sarebbe meglio esterna.
Pare che lo sport principale degli italiani sia di inventarsi limitazioni
che non esistono nella legge; come se non bastassero quelle che già ci sono!

Offline igor

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« Risposta #2 il: 15 Marzo 2008, 15:03:05 »
Ti ringrazio Francesco, aspetterò ancora un po' comunque: per curiosità ho inoltrato questa domanda anche sul sito ufficiale, vorrei cercare di capire perché alcuni degli interpellati si sono espressi in senso opposto.
Sinceramente, l'ultima cosa che mi interessa è girare armato: non sono uno "sceriffo" e difficilmente mi infilo situazioni che non riesca a gestire con qualche "parolina dolce" o, al massimo, un paio di ceffoni.
Se non riuscirò a districare la matassa, poi, vorrà dire che scriverò direttamente alla Prefettura della mia provincia.

Igor
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Offline Cleanhead

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« Risposta #3 il: 15 Marzo 2008, 17:21:29 »
..non esiste una norma che ti dica "dove" portare la pistola, se fuori o dentro gli abiti, hai il porto di pistola e puoi portarla con te punto......sinceram ente ti consiglio due cose, la prima di non portarla e la seconda che se proprio la devi portare nascondila bene altrimenti diventi un appetibile soggetto da "derubare" .. [47]
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Offline G.P.G. 3

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« Risposta #4 il: 15 Marzo 2008, 19:36:52 »
L'unico consiglio, visto che anche per quel tipo di vigilanza le divise dovrebbero essere depositate c/o la prefettura competente, se non è previsto cinturone con fondina esterna ti consiglio di portarla internamente, anche se devo dire, che come deterrente sarebbe meglio esterna.


Giustissimo...quoto .Deterrente che per la tipologia di servizio è relativo.
« Ultima modifica: 15 Marzo 2008, 19:39:14 da G.P.G. 3 »
" Impunitas semper ad deteriora invitat "" Non esistono altezze troppo grandi,ma solo ali troppo corte. "

Offline igor

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« Risposta #5 il: 17 Marzo 2008, 14:23:45 »
Infatti, mi sembrava di essere stato chiaro, quando dicevo che a me non serviva di andare in giro armato: ero incuriosito dalle diverse opinioni dei relatori, quindi, non trovando nulla nella legislazione, che proibisse un simile comportamento, ho chiesto a chi ne sa più di me (tutti, insomma  [45]).
Lungi da me l'idea di girare con il pezzo di ferro alla cintura (visto che già lo devo fare per lavoro), ma potrebbe capitare di doverlo fare per forza, magari durante il periodo estivo.

Grazie ragazzi.  [52]

Igor
« Ultima modifica: 21 Marzo 2008, 20:06:51 da igor »
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Offline MarcoMass

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« Risposta #6 il: 17 Marzo 2008, 16:19:53 »
Io vorrei conseguire il porto d'armi quello che ti da punteggio nel bando per VFP1. Quale devo conseguire? perchè mi pare ce ne sono di piu tipi Grazie

Offline francesco527

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« Risposta #7 il: 18 Marzo 2008, 00:53:36 »
Un solo tipo di punteggio con qualsiasi porto d'armi, 0,5, forse se hai sia il porto di fucile che il porto di pistola si sommani e fa 1.....ma non sono sicuro di questo.

Citazione
.  titoli di merito previsti dall’articolo 8, comma 2, lettera a) del D.M. 01.09.2004:
   brevetto/abilitazione al lancio con paracadute……………………..,   punti   2,0;
   patente di guida militare e /o civile………………………………….,   punti   1,0;
   porto d’armi…………………………………………………………….,   punti   0,5;
« Ultima modifica: 18 Marzo 2008, 00:55:07 da francesco527 »
Pare che lo sport principale degli italiani sia di inventarsi limitazioni
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giacal

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« Risposta #8 il: 19 Marzo 2008, 16:01:10 »
L'unica agevolazione che offre il porto d'armi per guardia particolare giurata rispetto ad un comune porto di pistola per difesa personale è che la guardia giurata è autorizzata a portare l'arma - purchè sia in servizio, quindi riconoscibile - anche in luoghi nei quali il porto è precluso per il comune cittadino: luoghi aperti al pubblico, pubbliche riunioni, comizi et similia.
Per il resto, quando la guardia giurata è libera dal servizio, quindi in abiti civili, il suo porto d'armi è soggetto alle medesime limitazioni cui è sottoposto il cittadino. La ratio della norma ha trovato riscontro in alcune sentenze della Suprema Corte (così in www.diritto.it) che hanno paragonato le giustificazioni del porto d'armi per una guardia giurata ancorchè libera dal servizio a quelle di un cittadino che, per necessità oggettive legate alla sua professione o alla sua esposizione alla vita pubblica, abbia bisogno di girare armato.
L'intervento di una guardia giurata nella flagranza di un reato per il quale sia obbligatorio l'arresto da parte di un pubblico ufficiale è il medesimo - e con le medesime limitazioni - del privato cittadino. Ad egli, in caso di uso dell'arma, non si applicano le scriminanti previste dall'art. 53 C.P. (Uso legittimo delle armi), salvo che la sua assistenza non sia stata legittimamente richiesta dal pubblico ufficiale. In questo caso, alla guardia giurata - così come al privato cittadino - compete la qualifica di ausiliario di polizia giudiziaria.

Offline igor

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« Risposta #9 il: 25 Marzo 2008, 11:41:32 »
Come direste voi:-"... indagine conclusa con successo !".
A parte le vostre risposte, chiare oculate e contenenti diversi consigli utili, stamattina ho ricevuto anche una risposta "ufficiale" dalla sezione amministrativa  [32], a cui era stata girata la mia FAQ, postata sul sito istituzionale: ottimo tempo di risposta, considerato il periodo di festa.
Adesso non lucidatevi troppo le unghie sul bavero della giacca, ma devo ammettere che se tutto funzionasse così, all'interno dell'amministrazione pubblica  [33], sicuramente le cose andrebbero meglio.  [29]
Un plauso a voi ed ai vostri colleghi.  [54] [26] [54] [52] [54]

Igor  [14]
« Ultima modifica: 25 Marzo 2008, 11:48:21 da igor »
"... nel segno dell'ariete durocozzante." (D'Annunzio) Div. Cor. Ariete


Offline francesco527

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« Risposta #10 il: 25 Marzo 2008, 19:58:57 »
Come direste voi:-"... indagine conclusa con successo !".
A parte le vostre risposte, chiare oculate e contenenti diversi consigli utili, stamattina ho ricevuto anche una risposta "ufficiale" dalla sezione amministrativa  [32], a cui era stata girata la mia FAQ, postata sul sito istituzionale: ottimo tempo di risposta, considerato il periodo di festa.
Adesso non lucidatevi troppo le unghie sul bavero della giacca, ma devo ammettere che se tutto funzionasse così, all'interno dell'amministrazione pubblica  [33], sicuramente le cose andrebbero meglio.  [29]
Un plauso a voi ed ai vostri colleghi.  [54] [26] [54] [52] [54]

Igor  [14]

E non ci racconti che ti hanno dato come risposta?
Pare che lo sport principale degli italiani sia di inventarsi limitazioni
che non esistono nella legge; come se non bastassero quelle che già ci sono!

Offline igor

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« Risposta #11 il: 25 Marzo 2008, 22:41:35 »
In pratica mi hanno dato conferma di quanto mi avevate già detto voi: ovvero che il porto dell'arma durante il servizio di GEZ (guardia ecozoofila) non configurerebbe il reato di porto abusivo d'arma da fuoco e che, in questo caso, non è possibile limitare ulteriormente un diritto acquisito, oltre quanto dettato dalla legislazione.
Riguardo al modo invece, bisogna fare riferimento alla divisa approvata dalla Prefettura: qualora questa non preveda il cinturone con la fondina e l'arma, bisogna portarla in modo occulto.
Per l'aspetto amministrativo, poi, hanno sottoposto il quesito alla Prefettura, che produrrà una nota esplicativa all'associazione, anche in merito all'utilizzo di GPG in funzione di GEZ.
Il dialogo con i dirigenti è stato veramente utile, poiché abbiamo affrontato molte problematiche e ad abbiamo esaminato un'ampio spettro di casistiche che potrebbero prospettarsi, convenendo esattamente quanto esposto da giacal:

Citazione
Ad egli, in caso di uso dell'arma, non si applicano le scriminanti previste dall'art. 53 C.P. (Uso legittimo delle armi), salvo che la sua assistenza non sia stata legittimamente richiesta dal pubblico ufficiale.

Infatti, pur avendo una qualifica di P.G., la GEZ non possiede quella di P.S.: dovrà quindi utilizzare l'arma solo per difesa personale, nei modi e nei casi, stabiliti e contemplati, dal codice penale.
Al termine della conversazione (durata oltre un'ora) siamo giunti alla conclusione che, visto il sempre più frequente ricorso alla sicurezza privata ed il suo continuo diversificarsi, sono necessari continui confronti con gli operatori e controlli più assidui da parte delle Istituzioni: l'ignoranza in fatto di armi ed i vuoti normativi in questo campo, infatti, possono portare a conseguenze disastrose, che normalmente ricadono sulle spalle di chi si rompe la schiena per pochi euro al mese.
Inoltre, vista la reciproca disponibilità al confronto sui regolamenti e sulle normative che regolano il settore della sicurezza privata, ho richiesto, in veste di dirigente sindacale, nuovi incontri.

Igor
"... nel segno dell'ariete durocozzante." (D'Annunzio) Div. Cor. Ariete


Offline deepa

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« Risposta #12 il: 08 Aprile 2008, 11:58:08 »
Scusami Igor, di dissentire sulle questioni sollevate.
Effettivamente non si potrebbe mai configuare il "porto abusivo d'arma da fuoco", e credo nessun altro reato penale, ovviamente, ma trattandosi di un'autorizzazione di Polizia, credo che questa sia connessa esclusivamente alla TUA attività di guardia particolare giurata e non ANCHE per altre attività, seppure di volontariato.
A dimostrazione di quanto affermo, ti posso citare un'indagine effettuata dalla Questura di Terni, (Questore Savina) conclusasi con il deferimento di diverse guardie volontarie, ambientali credo, che indossavano, impropriamente, la pistola alla cintola e sulla divisa di un'associazione di volontariato, per le quali è stato irrogato il decreto di diniego del porto pistola, pocihè abusavano del titolo di polizia.

Offline igor

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« Risposta #13 il: 23 Aprile 2008, 00:49:17 »
deepa, probabilmente è successo proprio per il motivo di cui parlavo: cioè che la divisa approvata dalla Prefettura non contemplava la presenza dell'arma.

Quando mi hanno convocato, mi hanno spiegato che la limitazione di un diritto compete al legislatore ed il PDA è un diritto acquisito, in virtù della professione svolta.
Certamente l'abuso va sanzionato: se io andassi in giro, in borghese, con cinturone borchiato, pistola e magari un bel cappello da cow boy, sarebbe giustissimo limitare un mio diritto, poiché sono andato ben oltre lo stesso, abusandone.
In questo caso però, parliamo di un'attività di volontariato svolta in divisa e con un decreto rilasciato dalla Prefettura, identico a quello che qualsiasi GPG utilizza nel proprio lavoro.
In diverse province, per motivi differenti, sia i Questori che i Prefetti si sono espressi in modo diverso, autorizzando o negando questa possibilità.
Visti i vuoti normativi in materia di armi e la scarsa attenzione prestata a questo argomento dai nostri governanti, sarebbe interessante conoscere le motivazioni del provvedimento che hai citato, almeno per farsi un'idea.
Se i volontari a cui fai riferimento non avessero dato per scontato che il loro PDA gli consentisse un simile contegno e si fossero informati presso gli organi competenti, probabilmente la cosa si sarebbe risolta in modo diverso
Io comunque, lavoro e risiedo in un'altra provincia e, come dice il vecchio adagio, "lego il cavallo dove vuole il padrone".

Ricordo con una certa nostalgia il tempo in cui i "bobbies" londinesi giravano armati solo di manganello e fischietto: fosse per me, di armi in giro ne vedresti ben poche.

Igor
"... nel segno dell'ariete durocozzante." (D'Annunzio) Div. Cor. Ariete


giovannichiarini

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« Risposta #14 il: 06 Maggio 2008, 20:03:27 »
mi raccomando non fare lo sceriffo come se ne vedono molti in quegli ambienti....

ho lavorato anche io per un noto istituto di vigilanza